2021 VIII 27 - Cernaia 1Mentre il dibattito culturale è assorbito dalla proposta per il Grande Campidoglio rimane sotto silenzio la riunificazione delle Terme di Diocleziano attraverso la demolizione del primo tratto di Via Cernaia.
Vicenda anch’essa storica. Era già stata richiesta dalla stessa Soprintendenza nel vecchio PRG. Rimerge periodicamente dalla memoria di pochi appassionati. Come per esempio è stata ricordata in sede di Partecipazione sullo Schema dell’Anello Verde che investe le aree ferroviarie fra cui la stazione Termini.
La strada è stata aperta nel 1878 e ha separato l’aula ottagona (ex Planetario) dal resto delle Terme di Diocleziano, di cui come noto la stessa Piazza dell’Esedra ricalca il perimetro. Le Terme ospitano oggi, oltre al Museo Nazionale Romano, anche l’Università di Roma Tre e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Le Terme, per la loro estensione, investono diversi isolati fra la Stazione Termini e Via Nazionale.
Per demolire questa strada e riunificare questa porzione del complesso Termale venne realizzata la parallela Via Parigi, ma la demolizione continua ad essere l’ennesima incompiuta.
Infine, la strada è costruita  in viadotto e si sovrappone matericamente allo strato archeologico che prosegue sotto di essa fino alla nuova Via Parigi. Ma questo argomento è scomparso dagli schermi radar se non di qualche archeologo appassionato.
Quanto ancora dovremo aspettare ?

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3 commento su “Via Cernaia, l’ennesima incompiuta”
  1. Cara Lucilla
    hai messo il dito nella piaga degli archeologi…sapraanno loro essere in grado di portarci a Parigi…scusate a Via Parigi senza tanti giri recuperando un pezzo della nostra Roma Interrotta
    Un caro saluto
    PG

  2. Cara Lucy la Via Cernaia fa parte della Prima Circ.? Se si a ottobre diventerà compiuta grazie a te.
    Ciao, Franca

  3. Attendiamo fiduciosi un appello con primo firmatario Tommaso Montanari sempre sollecito a lanciare proclami contro qualche opera, sicuri che sarà altrettanto tenace a sollecitare una distruzione

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