{"id":42813,"date":"2023-06-03T15:18:16","date_gmt":"2023-06-03T13:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=42813"},"modified":"2023-06-03T15:19:05","modified_gmt":"2023-06-03T13:19:05","slug":"voli-pindarici-ma-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/voli-pindarici-ma-non-solo\/","title":{"rendered":"VOLI PINDARICI MA NON SOLO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57501.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-42830 alignleft\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57501-300x280.jpeg\" alt=\"IMG_5750\" width=\"300\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57501-300x280.jpeg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57501-1024x958.jpeg 1024w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57501.jpeg 1173w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>PER ROMA E LA REGIONE, \u00c9 ORA DI CERCARE TEMI UNIFICANTI.<br \/>\nSuperata l\u2019esperienza per l&#8217; unificazione di Italia Viva con Azione, rimane ben ferma l\u2019ipotesi di federare quante pi\u00f9 forze possibile fuori dai due populismi, sotto il contenitore di \u201cRenew Europe\u201d.<br \/>\nQuindi il problema concreto ed immediato \u00e8 come dare sostanza a questo patto federativo e motivazione a chi si federa. Va tenuto conto che possono essere piccoli partiti ma ben consolidati nelle gerarchie ed esperienze e\/o frange di partiti pi\u00f9 grandi comunque gi\u00e0 organizzate al loro interno; tutti sicuramente poco disponibili a modificare i loro equilibri interni e molto disponibili a trovare palcoscenici pi\u00f9 ampi, in cui comunque non intendono perdere il loro profilo culturale ed elettorale.<br \/>\nCome trovare sostanza tra chi si federa con ragioni politiche, oltre che elettorali, per costruire una robusta lista unitaria alle prossime europee. La lista si dovrebbe costruire aggregando pensieri, su temi civici trasversali, su un \u201csentire collettivo\u201d che unifica i pensieri di diversi partiti. Ci sono molte esperienze civiche in tal senso. Fondazione Rosselli, socialisti, organizza incontri pubblici che da avvenimenti concreti fa emergere dalla storia gli aspetti per una ridefinizione fondata del riformismo. Azione sta organizzando incontri sui temi pi\u00f9 bisognosi di riforme incrociando una visione al passato e una innovativa. Addirittura il PD, con una frangia, svolge un confronto pubblico tra bisogni e quali e quale tipo di riforme servano davvero. Da ultimo la Moratti ha raccolto altri gruppo politici dispersi sul tema, per trovare un percorso unificante. Ora tocca anche a IV, iniziale animatore di questo dibattito, compenetrando tematiche e forze, aggregare e rappresentare i pensieri della societ\u00e0 civile non bipopulista.<br \/>\nIn tal senso tre messaggi politici unificanti, in questo contesto romano cos\u00ec mortificato e in un rapporto con la Regione inesistente, sembrano poter aggregare opinioni e aspirazioni comuni: &#8211; Roma non \u00e8 come sembra; &#8211; Roma e i mestieri della citt\u00e0; &#8211; Roma un crocevia per lo sviluppo di tutto il Lazio. A ogni messaggio potrebbero essere ricondotte iniziative concrete, con incontri pubblici, interviste, iniziative politiche con atti o campagne, proposte di iniziative locali, costruzione di identit\u00e0 politiche, unendo un sentire popolare dai comitati di quartiere ai rappresentanti nei municipi e nei comuni, fino ai deputati. Si tenta di avere una conta di \u201cchi ci sta\u201d, costruire un terzo polo su un insieme di idee condivise e sentite davvero e forse utili.<br \/>\nRoma non \u00e8 come sembra.<br \/>\nRoma ha le carte in regola per sperimentare una eco-citt\u00e0. Ad esempio ci si pu\u00f2 riferire e aggregare opinioni nella configurazione dell\u2019ovest, con cave attive, dismesse da rinaturalizzare, centrali elettriche, discariche, rottamatori, preesistenze, centralit\u00e0 di Massimina e compensazioni da PRG, fornaci, stazioni di Maccarese grandi estensioni agricole, Maccarese, fattorie come Torre in Pietra e Castel di Guido e Lattesano, siti preistorici e itinerari turistici, borghi. Si pu\u00f2 dimostrare che alcuni retrobottega della citt\u00e0 possono diventare, in fondo con poco, dei luoghi del tutto innovativi per una citt\u00e0 migliore, e sono possibili molte iniziative nei Municipi.<br \/>\nRoma periferia o periferie. Va risolta, dai riformisti per primi, una controversa politica che non tiene conto di due diverse realt\u00e0 sovrapposte. Una lettura duale tra \u201cla periferia\u201d e la \u201ccitt\u00e0\u201d (il centro? I quartieri? la citt\u00e0 fino al dopoguerra? La citt\u00e0 degli anni 60? Una statistica per soglie su Roma?). Nella lettura duale vuol dire che c\u2019\u00e8 una Roma con dignit\u00e0, lavoro e coesione di citt\u00e0 ed una Roma con persone di servizio &#8211; a servizio &#8211; dei servizi &#8211; civili e urbani e direzionali: pusher e pali, riders, esercizi abusivi in genere, servizi dei servizi alla ristorazione, servizi ai servizi alla sanit\u00e0 e ai sociali. La seconda lettura \u00e8 di una citt\u00e0 per isole, con profili sociali e di vita ben diversi e uniti in microcosmi (dei quindici minuti?), che percorrono tutti gli strati e le composizioni sociali, ma non si parlano tra loro. La politica si deve esercitare ad amministrare un\u2019unica strategia, ma a praticare mille forme differenziate di buon governo con azioni ben distinte: Corviale, TBM, S.M. della Piet\u00e0, Lunghezza, molte periferie senza niente in comune vanno trasformati in una realt\u00e0 multiforme specifica e ben appropriata al quadro esistente, ma messa in grado di rendere una unica citt\u00e0 coesa, partendo dagli arcipelaghi. Come si fa.<br \/>\nIl verde come spazio pubblico negato. Roma \u00e8 una citt\u00e0 con un abbondante non costruito tra i tessuti edificati, normalmente non manutenuto, abbandonato, scarsamente accessibile, sbocconcellato da spazi occupati abusivamente, non percepibile dai residenti, con beni identitari totalmente ignorati. Insieme vivono giardinetti o aiole di vicinato, lodevoli nell\u2019intento, ma apparentemente capitati l\u00ec per caso come ritagli, oggetto di infinite diatribe locali che non sarebbe male conoscere. Anche nella citt\u00e0 consolidatissima come Tuscolano, Centocelle, Ostiense sotto gli asfalti sopravvivono tracce di fossi intubati che con pochi soldi potrebbero essere rimessi in valore per un nuovo contesto tra i tessuti: Almone, Tor Sapienza, Grottaperfetta, Torre Spaccata, ad esempio. Il tutto spesso \u00e8 riconducibile a rami di un reticolo verde che ancora trasmette l\u2019impronta della forma naturale di Roma. Perch\u00e9 non renderle parti di continuit\u00e0, ben percepibili, piacevoli da usare, percorribili almeno in parte, con usi compatibili di servizio al verde come sport, tempo libero, percorsi culturali eventualmente ciclabili, riuso di piccoli oggetti abbandonati, riconnessi a preesistenti piccoli luoghi di socialit\u00e0? Insomma renderli verde vero. Compito della politica \u00e8 ricostruire legami spezzati, con azioni ben mirate e poco costose, ben amministrati tra competenze di municipi o di Enti parco, eventualmente coordinati.<br \/>\nRoma e i mestieri della citt\u00e0. Roma \u00e8 caricata di molti ruoli contemporaneamente.<br \/>\nRoma citt\u00e0 metropolitana, con il ruolo istituzionale di coordinare le infrastrutture intercomunali, del grande polo, delle grandi direttrici nazionali e internazionali; di promuovere lo sviluppo con i comuni dell\u2019area vasta sostenendo le comunit\u00e0 locali; di ottimizzare efficienza e costo dei servizi sovracomunali spesso amministrati in maniera disordinata. Tale ruolo non \u00e8 sentito dagli abitanti come era invece quello della provincia, e l\u2019Ente non trova il modo di tenere in piedi forti raccordi n\u00e9 con lo Stato n\u00e9 con i comuni.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57532.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-42838 alignleft\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57532-277x300.jpeg\" alt=\"IMG_5753\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57532-277x300.jpeg 277w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57532-946x1024.jpeg 946w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/IMG_57532-1024x1108.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a>Roma citt\u00e0 Capitale. Ben dal 2009, con alterne vicende giuridiche, Roma \u00e8 un Ente con funzioni di Capitale. Tuttavia non si vede l\u2019avvio di immagine internazionale della Capitale che invece continua a ripetere se stessa, le funzioni tradizionalmente attribuite ad essa, ma mai con uno sprazzo di innovazione che la metta alla stregua di una grande citt\u00e0 internazionale, se non per la magnificenza delle glorie passate. Anche alla luce dei decreti successivi, mai cancellati, quali funzioni possono da subito rafforzare l\u2019immagine internazionale: turismo, come; finanza, quale; ministeri, quale nuovo aplomb; innovazione, dove e connessa come; insomma quale politica per conferire a Roma un ruolo autorevole.<br \/>\nEsempi: un riordino della cittadella dei palazzi delle istituzioni, un maggior decoro per alcuni obiettivi turistici, una immagine dinamica delle universit\u00e0 e dei luoghi della cultura al posto del mordi e fuggi, la cura delle stazioni e del loro intorno, etc\u2026. Se ne trae un chiaro quadro di impalcatura per le leggi, un chiaro quadro del volume e degli obiettivi finanziari, quale revisione di \u201cMirabilia\u201d, la precisa costruzione dei modi di dialogo con lo Stato, proponendo un insieme che possa essere sostenuto pubblicamente.<br \/>\nRoma citt\u00e0 del Vaticano. La convivenza con la capitale della Cristianit\u00e0 e l\u2019Italia non si \u00e8 mai davvero risolta. Dopo i grigi veli dell\u2019aristocrazia nera e della speculazione ottocentesca, sotto altre forme \u00e8 ancora assai presente un peso organizzativo e non bilanciato a carico della citt\u00e0 di Roma: una mancata IMU contro servizi dal profilo assai privatistico, turismo giornaliero contro case per ferie da duecento stanze, grandi eventi con organizzazione e ripulitura dopo i grandi eventi medesimi, costi del traffico e grandi eventi senza mappe del disagio e con organizzazioni a carico solo dello Stato e della citt\u00e0. Se non si risolve questa convivenza di immagine, oltre a quella politica ancora pesantissima, Roma non sar\u00e0 mai Citt\u00e0 nel profondo. Da anni \u00e8 individuata una opportuna revisione del Concordato su un accordo meno iniquo, ma continua a tacere.<br \/>\nCome portare in evidenza tutte le discrepanze di governo, la iniquit\u00e0 dei rapporti, i possibili correttivi che, con maggiori equilibri, salvaguardino l\u2019immagine organizzativa e civica di Roma?<br \/>\nRoma crocevia dello sviluppo nel Lazio. Finora Roma \u00e8 vista sia dai campanili custoditi dai Sindaci, sia dalla Regione e dallo Stato come un nemico da depotenziare e smembrare in mille vantaggi locali o come un costo aggiuntivo per la finanza pubblica, addirittura affermato dal piano strategico metropolitano di epoca Raggi, fortunatamente mai approvato. Invece va affermato e dimostrato che Roma \u00e8 il crocevia dello sviluppo per tutto il Lazio. Tre ruoli da svolgere in piena sintonia con la Regione.<br \/>\nRoma Citta Metropolitana per lo sviluppo di tutti. Organizzando la nuova Istituzione, la finanza, con formule gi\u00e0 collaudate di sostegni coordinati specifici (senza bandi falsamente equi) per i gruppi di imprese locali (ZES, ZAC, distretti, patti territoriali, contratti d\u2019area\u2026), secondo la configurazione fisica dei territori, con quello che gi\u00e0 c\u2019\u00e8 si potrebbero sostenere specifiche economie di distretto e rafforzarne le spinte all\u2019innovazione integrata e all\u2019occupazione con nuovi profili professionali. Agricoltura zootecnia produzioni KM 0 e fruizione paesaggio agrario da Roma Ovest a Cerveteri e oltre; cave archeologia turismo tempo libero attrezzature metropolitane tra Roma Tivoli Guidonia; economie dei settori del mare e specializzazioni costiere tra Civitavecchia e Gaeta; economia dei capannoni dei depositi dell\u2019intermodalit\u00e0 e ultimo miglio a Roma tra Fiano Passo Corese asse tiberina e Salaria; universit\u00e0 scienza ricerca, polo tecnologico Unione Industriali parco Appia Antica tra Anagnina e Tiburtina; tradizione archeologia e vini viticoltura con economia circolare innovativa ai Castelli, economia manifatturiera multiforme della valle del Sacco. I valori aggiunti delle economie endogene selettivamente sostenute si ribaltano tutti a favore degli insediamenti locali e dei campanili e non al contrario. Civitavecchia e mare, Tiburtini e economie speciali, Castelli e spinte economiche endogene, sono qui richiami alla concretezza.<br \/>\nRoma crocevia nazionale e internazionale. Interesse di tutti e della regione Lazio \u00e8 di contare nello scenario internazionale e i primo biglietto di presentazione sono g modo di arrivo nella citt\u00e0. Va applicata massima cura negli hub internazionali.<br \/>\nFiumicino. Ampliamento con la quarta pista e il nuovo attestamento. Vantaggi a Benetton, forse, ma grande immagine di Roma con indotti interessanti: rafforzamento della direttrice tirrenica RFI sulla Roma Pisa, rafforzamento della stazione di Maccarese e ulteriore indotto per Castel di Guido e per prodotti a Km 0 su Roma, rafforzamento linea Roma Fiumicino per stz. Tiburtina gi\u00e0 in corso, completamento dell\u2019asse direzionale lungo l\u2019autostrada, gi\u00e0 tutto impiantato. Esempio tanto per sottolineare come conta un buon dialogo tra Roma e Regione.<br \/>\nSTz. Tiburtina. Vero grande scolmatore delle direttrici internazionali, per cui RFI sta ottimizzando le reti (e massimizzando le bigliettazioni come \u00e8 giusto) e senza compromettere territori nei tracciati tirrenici. Invece di un grande sforzo collettivo anche per ottimizzare le connessioni Regionali e Interregionali presenti, si assiste a un brutto lavoro a brandelli, con operazioncine di piccolo cabotaggio, un comportamento sbarazzino di RFI sui terreni, una totale incapacit\u00e0 di comprendere i nessi da parte del Comune.<br \/>\nCivitavecchia. Vero grande porto di Roma e del medio tirreno dopo Livorno, da raccordare e privilegiare sia come ultimo miglio per Roma sia turistico, con utile indotto di valorizzazione delle aree archeologiche fino a Fiumicino, sia come terminale merci per cui ben venga non solo la nuova derivazione ferroviaria al porto ma soprattutto la predisposizione come piattaforma per una delle due trasversali PNRR, gi\u00e0 da Barcellona per Ancona Falconara fino in Dalmazia ed est Europa, con particolare cura per l\u2019intermodalit\u00e0 portuale.<br \/>\nSi potrebbe continuare con stazione integrata Ostiense Piramide come snodo sud, tra Tevere e parco dell\u2019Appia, stazione di Torricola e parco dell\u2019Appia, Anello ferroviario\u2026.<br \/>\nE finalmente si potrebbe continuare con i grandi progetti per Roma. Centralit\u00e0 per Roma, che non devono essere pi\u00f9 solo un un disegno sulla carta ma sono i luoghi dove ricadono i valori aggiunti di Roma: Massimina, Anagnina, Maccarese, Appia, Tivoli diventano parti e funzioni vive e attive della citt\u00e0 e diventano tutti insieme una Capitale.<br \/>\nVittoria Crisostomi<br \/>\nRoma 01.06.2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER ROMA E LA REGIONE, \u00c9 ORA DI CERCARE TEMI UNIFICANTI. Superata l\u2019esperienza per l&#8217; unificazione di Italia Viva con Azione, rimane ben ferma l\u2019ipotesi di federare quante pi\u00f9 forze possibile fuori dai due populismi, sotto il contenitore di \u201cRenew Europe\u201d. 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