{"id":42576,"date":"2022-11-01T11:26:57","date_gmt":"2022-11-01T10:26:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=42576"},"modified":"2022-11-01T11:26:57","modified_gmt":"2022-11-01T10:26:57","slug":"tutte-le-non-novita-sulla-rigenerazione-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/tutte-le-non-novita-sulla-rigenerazione-urbana\/","title":{"rendered":"Tutte le non novit\u00e0 sulla rigenerazione urbana\u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG_5019.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-42582\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG_5019-300x225.jpeg\" alt=\"IMG_5019\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG_5019-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG_5019-1024x768.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo scorso 24 ottobre, con una lunga lettera indirizzata ai potenziali interessati, gli uffici tecnici di Roma Capitale hanno definito, o quanto meno provato a definire, come si applicano le regole della \u201crigenerazione urbana\u201d dettate dalla Regione nel 2017.<\/p>\n<p>Il chiarimento s\u2019\u00e9 reso necessario dopo che la nuova amministrazione era stata unanimemente sollecitata a sciogliere i dubbi e le riserve che ancora incombevano sull\u2019applicazione della legge regionale dopo oltre cinque anni dalla sua\u00a0approvazione .<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La lunga lettera si distende per otto pagine ripetendo e riassumendo pressoch\u00e9 l\u2019intera stratificazione di norme ed interpretazioni delle stesse che si sono rese necessarie, per lo meno fino ad oggi. Quindi, non ci sono sostanziali elementi di novit\u00e0. Si tratta di conferme di quanto era gi\u00e0 intuibile secondo buon senso, questa volta espresso per\u00f2 con un linguaggio ridondante e assai poco comunicativo e semplificante. Di conseguenza \u00e8 parso opportuno darne una lettura distillata per estrarne i principi che si sono voluti riaffermare.<\/p>\n<p>L\u2019argomento principale della lettera riguarda le modalit\u00e0 di applicazione della norma regionale nei casi in cui prevede la possibilit\u00e0 di demolire e ricostruire interi fabbricati con un incentivo in termini di volumi e superfici del 20%. Si conferma che sono realizzabili con il Permesso di costruire in qualunque parte citt\u00e0, prescindendo dalle destinazioni urbanistiche ma con la sola esclusione di quel nucleo centrale dichiarato Sito culturale dall\u2019Unesco.<\/p>\n<p>Affermare in qualunque parte della citt\u00e0 potrebbe apparire allarmante, ma questa possibilit\u00e0 \u00e8 poi subordinata ad una serie di condizioni che ne contengono la potenziale portata dirompente.<\/p>\n<p>La prima condizione riguarda la dotazione di spazi pubblici. Dovr\u00e0 sempre essere assicurata la dotazione aggiuntiva di spazi pubblici, per servizi, verde e parcheggi in proporzione al nuovo fabbricato rispetto al precedente. In altre parole se prima erano uffici e diventano residenze sar\u00e0 necessario assicurare ai nuovi abitanti i relativi spazi per l\u2019istruzione, il verde e i parcheggi. Questo sia pure calcolato nella misura minima.<\/p>\n<p>La seconda condizione riguarda la salvaguardia del pregio architettonico di taluni edifici. In tal caso l\u2019eventuale progetto rimane subordinato all\u2019espressione del parere da parte della Sovrintendenza Capitolina.<\/p>\n<p>La terza condizione riguarda gli aspetti economici. Una quota, pari ai due terzi, del maggior valore del nuovo edificio rispetto al preesistente dovr\u00e0 essere versata al Comune.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La quarta condizione limita i cambi di destinazione sono liberi ma solo rimanendo all\u2019interno delle macro categorie funzionali fissate per legge: del residenziale, commerciale, direzionale e turistico.<\/p>\n<p>La quinta condizione riguarda i procedimenti. Poich\u00e9 sar\u00e0 necessario prevedere cessioni di aree e pagamenti di contributi straordinari ne consegue che al Permesso di costruire si dovr\u00e0 accompagnare uno specifico contratto tra privato e amministrazione comunale definito come \u201cconvenzione urbanistica&#8221;.<\/p>\n<p>In conclusione, l\u2019urbanistica buttata dalla finestra rientra dalla porta. Infatti, quando al progetto architettonico si accompagna l\u2019individuazione delle aree pubbliche da cedere o da vincolare per servizi, verde e parcheggi diventa essenziale\u00a0il supporto della progettazione urbanistica dettagliata che dovr\u00e0 essere sempre essere istruita dagli uffici e approvata dalla Giunta comunale.<\/p>\n<p>Lo stesso Dipartimento Urbanistica alla fine della lunga lettera riconosce che in tale modo si modifica il Piano Regolatore con l\u2019inserimento di nuove aree pubbliche e, a tale scopo, prevede di costituire un apposito \u201cregistro\u201d dei mutamenti di destinazione d\u2019uso.<\/p>\n<p>Che dire, in fondo una doppia morale. Da una parte un Piano Regolatore che presumeva d\u2019inquadrare in una specifica normativa ogni intervento, viene travolto dal vento della rigenerazione sotto forma delle opportunit\u00e0 di mercato. Dall\u2019altra l\u2019onda delle opportunit\u00e0 di mercato, sostenuta dallo stesso vento della rigenerazione, finisce per infrangersi sullo scoglio dell\u2019interesse pubblico e dell\u2019ordinato sviluppo del territorio.<\/p>\n<p>Ovviamente, c\u2019\u00e8 ancora da dire per quanto riguarda la salvaguardia della \u201ccitt\u00e0 storica\u201d ma non facciamo un\u2019indigestione di parole oggi e lasciamoci qualcosa per domani.<\/p>\n<p>Per chi fosse avido di buone letture serali qualche materiale:<\/p>\n<ul>\n<li>Legge Regionale del Lazio 18 luglio 2017 n. 7 \u201cDisposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio\u201d &#8211; reperibile sul portale del Consiglio Regionale del Lazio all\u2019indirizzo:<a href=\"https:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglio-regionale\/?vw=leggiregionalidettaglio&amp;id=9313&amp;sv=vigente\">https:\/\/www.consiglio.regione.lazio.it\/consiglio-regionale\/?vw=leggiregionalidettaglio&amp;id=9313&amp;sv=vigente<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Delibera della Giunta Regionale del Lazio 19 dicembre 2017 n. 867 &#8211; Approvazione circolare esplicativa: &#8220;Indirizzi e direttive per l&#8217;applicazione delle &#8220;Disposizioni per la rigenerazione urbana ed il recupero edilizio&#8221; di cui alla legge regionale 18 luglio 2017, n. 7&#8243;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/DGR-867-19-12-2017-Allegato1.pdf\">DGR-867-19-12-2017-Allegato1<\/a><\/span><\/li>\n<li>Dipartimento Programmazione e attuazione Urbanistica &#8211; prot- QI\/2022\/0177981 del 24\/10\/2022 &#8211; Oggetto L.R. 7\/2017 Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio &#8211; condivisione di parerei relativa a quesiti inerenti agli artt. 6 &#8211; 7 e 8 di detta L.R. 7\/2017.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2022-V-21-Circolare-PAU-30770.pdf\">2022 V 21 Circolare PAU 30770<\/a><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 24 ottobre, con una lunga lettera indirizzata ai potenziali interessati, gli uffici tecnici di Roma Capitale hanno definito, o quanto meno provato a definire, come si applicano le regole della \u201crigenerazione urbana\u201d dettate dalla Regione nel 2017. 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