{"id":42407,"date":"2022-01-18T16:20:45","date_gmt":"2022-01-18T15:20:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=42407"},"modified":"2022-01-19T06:24:30","modified_gmt":"2022-01-19T05:24:30","slug":"per-un-nuovo-protagonismo-del-terzo-settore-nella-co-progettazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/per-un-nuovo-protagonismo-del-terzo-settore-nella-co-progettazione\/","title":{"rendered":"Per un nuovo protagonismo del Terzo Settore nella co-progettazione"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2021-XI-26-PNRR.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-42317\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2021-XI-26-PNRR-300x188.jpg\" alt=\"2021 XI 26 - PNRR\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2021-XI-26-PNRR-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2021-XI-26-PNRR.jpg 736w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(Proposta avanzata da diversi soggetti del volontariato e del Terzo Settore per il Bando del DL 152\/2021)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PIANO NAZIONALE RIPRESA E RESILIENZA<\/p>\n<p>Missione 5: &#8211; INCLUSIONE E COESIONE<\/p>\n<p>Obiettivo 2: &#8211; INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITA\u0300 E TERZO SETTORE<\/p>\n<p>Misura 2 &#8211; RIGENERAZIONE URBANA E HOUSING SOCIALE<\/p>\n<p>Investimento 2 &#8211; PIANI URBANI INTEGRATI<\/p>\n<p>(D.L. n. 152\/2021\u00a0 &#8211; Art. 21 Piani integrati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Premessa <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Come noto, l\u2019esperienza dei primissimi Programmi Complessi \u00e8 ormai quasi trentennale. Quasi tutti a fronte di una entusiastica progettazione, hanno segnato tempi maggiori ed esiti minori degli attesi. Gli ostacoli si sono trovati nella gestione sia da parte delle procedure nella PA, sia da parte del mercato edilizio e della capacit\u00e0 di investimento degli operatori, sia del consenso dei cittadini.<\/p>\n<p>Il bando per il finanziamento dei Piani Urbani Integrati, finalmente rivisitati, avviato dal D.L. n. 152\/2021 con scadenza il 7 marzo 2022 rappresenta una occasione irrinunciabile per supportare in modo innovativo le volont\u00e0, disponibilit\u00e0 e capacit\u00e0 della nuova amministrazione appena eletta di affrontare i temi della rigenerazione urbana attraverso una attiva interlocuzione anche con le forze del Terzo Settore<\/p>\n<p>Sono quindi necessarie modifiche strutturali nella formazione e gestione di tali programmi, anche alla luce degli effetti del Covid che ha reso evidenti i loro difetti e le esigenze di nuove forme insediative. La nuova forma digitale per lavoro, servizi e cultura ha consentito relazioni solitarie con il mondo intero senza spostamenti, ma contemporaneamente ha fatto sentire molto di pi\u00f9 il bisogno di una vita quotidiana locale ordinata e fluente e di una comunit\u00e0 pi\u00f9 coesa. Quindi ha reso indispensabile, sin dalla presente proposta operativa, la co-progettazione con il terzo settore e un miglioramento nelle procedure di partecipazione dei cittadini<\/p>\n<p>A questo scopo, in coerenza con il bando si propongono <strong>sei<\/strong> Piani Integrati. Quattro\u00a0 Bacini territoriali all\u2019interno dell\u2019area urbana del capoluogo, Tor Bella Monaca, Casilino-Centocelle e Corviale corrispondenti ad ampie aree urbane degradate, caratterizzate dalla presenza di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti. A questi si aggiungono <strong>due<\/strong> Piani per i comuni appartenenti all\u2019area metropolitana: il sistema dei centri satellitari della 2a corona, &#8211; (Media Valle del Tevere ambito \u201c3e secondo il vigente PTPG) Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo; nonche il sistema dei Castelli (Citt\u00e0 Tuscolana) con i Comuni di: Ciampino, Marino, Albano Laziale, Grottaferrata, e i Municipi VI e VII di Roma Capitale.<\/p>\n<p>I sei bacini territoriali in cui sono organizzate le proposte progettuali intendono cogliere il contenuto di innovazione e concretezza richiamato nel PNRR (pag. 262) consistente nella richiesta di messa in campo contemporanea di azioni di miglioramento della qualit\u00e0 insediativa (vulnerabilit\u00e0, connessione e smart grid, accessibilit\u00e0, consumo di suolo) assieme con azioni di costruzione di identit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita locale, indicando espressamene la co progettazione con il terzo settore e processi di partecipazione locale e imprenditoriale.<\/p>\n<p>Si tratta anche di una occasione di verifica delle effettive capacit\u00e0 e maturit\u00e0 delle associazioni del Terzo Settore romano di svolgere il ruolo a cui giustamente ambiscono e al quale la riforma del Codice del Terzo Settore ha aperto.<\/p>\n<p>Condizione essenziale per la selezione dei bacini stata la presenza nell\u2019area di \u201corganizzazioni\u201d sociali disponibili a partecipare al progetto e punti di riferimento utili a sviluppare le nostre proposte.<\/p>\n<p>In questo caso alcune Associazioni aderenti al Forum romano del Terzo Settore e le Associazioni ed i Comitati rappresentativi di quelle realt\u00e0 della periferia romana pi\u00f9 mature, hanno assunto l\u2019iniziativa formalizzando una proposta operativa per la co-progettazione dei Piani Integrati per accelerare l\u2019interlocuzione con l\u2019Amministrazione Capitolina e con la Citt\u00e0 Metropolitana di Roma Capitale.<\/p>\n<p>Infine le quattro proposte operative cosi concepite, consentono di affermare inequivocabilmente che la periferia non \u00e8 unica e non \u00e8 un\u2019astrazione, ma ha identit\u00e0, bisogni, aspettative, risorse di territorio e funzioni molto diverse, sulle quali esattamente va costruita una risposta pertinente e soddisfacente. Consegue che in apertura di programma venga illustrato, per ciascuno di essi il profilo e la specificit\u00e0 identitaria, come strumento per l\u2019individuazione dei diversi target, come richiesto dalla legge.<\/p>\n<p>In sintesi la proposta operativa si articola in due parti. Una prima parte in cui il Bacino territoriale che benefica dell\u2019intervento \u00e8 riferito all\u2019intera Citt\u00e0 Metropolitana con una particolare attenzione alla componente dei servizi sociali di prossimit\u00e0, urban center, gestione del patrimonio residenziale e implementazione digitale.<\/p>\n<p>Una seconda parte focalizzata sui quattro Bacini territoriali gi\u00e0 citati. Per mettere in coerenza le proposte di ciascun Bacino sono stati richiamati gli obiettivi del Piano Territoriale Provinciale Generale per ciascun Bacino in quanto l\u2019Ente di riferimento individuato per i Piani Integrati \u00e8 la Citt\u00e0 Metropolitana.<\/p>\n<p>Infine i Progetti sono suddivisi secondo gli argomenti indicati dal bando:<\/p>\n<ul>\n<li>manutenzione e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di \u00a0strutture edilizie pubbliche\u00a0e private;<\/li>\n<li>miglioramento della qualita&#8217; del decoro e del tessuto sociale, economico\u00a0e ambientale;<\/li>\n<li>sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali<\/li>\n<li>promozione delle attivita&#8217; economiche, culturali e sportive;<\/li>\n<li>sostegno ai progetti legati alle smart cities;<\/li>\n<li>rivitalizzazione economica,\u00a0dei trasporti e del consumo energetico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Costruzione insediativa metropolitana del PTPG:<\/em><\/strong><strong> [estratto dal PTPG] <\/strong><\/p>\n<p>Direttive generali per la costruzione insediativa metropolitana<\/p>\n<ol>\n<li>Le strategie per l\u2019assetto insediativo complessivo dell\u2019area metropolitana proposte dal PTPG (cfr. tav.<\/li>\n<\/ol>\n<p>TP2, RTsim9.4, RTsim9.5), sono indirizzate a:<\/p>\n<p>&#8211; rafforzare con logica di struttura (individualit\u00e0 delle parti componenti e relazioni differenziate tra queste) la costruzione urbana policentrica di Roma, come configurata nel Nuovo PRG, accentuandone i caratteri di costruzione compatta rispetto all\u2019esterno organizzata al suo interno in sub-unit\u00e0 insediative (municipi) e centralit\u00e0 urbane e metropolitane ed articolata da canali verdi (principali discontinuit\u00e0 ambientali di Bracciano-Parco di Veio; Valle del Tevere, Valle dell\u2019Aniene, Parco dell\u2019Appia), intesi come parchi di allaccio con il territorio provinciale e base generatrice della rete ecologica comunale.<\/p>\n<p>In particolare per la costruzione urbana di Roma, si prevede:<\/p>\n<ul>\n<li>lo sviluppo delle politiche di tutela e riqualificazione dell\u2019area centrale archeologica, della citt\u00e0 storica e della citt\u00e0 consolidata bloccando i processi di ulteriore terziarizzazione ed aumento delle densit\u00e0, favorendo la funzione residenziale e l\u2019ammodernamento del sistema dei servizi, riducendo l\u2019accessibilit\u00e0 veicolare, organizzando la fruizione di massa del patrimonio urbano di interesse turistico culturale;<\/li>\n<li>il riordino e la qualificazione urbana delle periferie, promuovendo per i singoli municipi schemi di struttura, di carattere orientativo, intermedi tra piano generale e piani attuativi, che assicurino, coordinando e finalizzando le azioni progettuali, pi\u00f9 integrazione e pi\u00f9 identit\u00e0 agli insediamenti,oltre a maggiore coesione delle comunit\u00e0 locali;<\/li>\n<li>tenere separata la costruzione urbana di Roma dalle 4 costruzioni urbane intercomunali complesse conurbazioni contigue della Citt\u00e0 del mare, della Citt\u00e0 Tiburtina, della Citt\u00e0 Tuscolana e della Citt\u00e0 Appia compattando, concludendo e riqualificando le direttrici insediative periferiche, evitando la formazione di nuove periferie radiali o disperse nel primo territorio intermedio erafforzando le discontinuit\u00e0 naturali e agricole di margine (nastri verdi e reti verdi locali);<\/li>\n<li>la promozione di intese con i Comuni contigui per la condivisione ed il coordinamento delle politiche e delle previsioni urbanistiche, ambientali e del Territorio Agricolo Tutelato interposto; la selezione delle costruzioni specializzate, sedi di aggregazione delle funzioni strategiche e dei bservizi di innovazione, su tre direttrici principali (Tiburtina\/A24, Tuscolana\/A1, RomaFiumicino), da potenziare, riordinare, specializzare e qualificare, e nelle nuove centralit\u00e0 urbane della citt\u00e0 in trasformazione, ritenute strategiche, per \u201cbilanciare\u201d la concentrazione di servizi dell\u2019area urbana consolidata;<\/li>\n<li>rendere accessibili le direttrici e le cittadelle delle funzioni urbane specializzate agli altri centri e luoghi della Provincia, attraverso canali privilegiati di mobilit\u00e0 metropolitana su ferro e sugomma con corridoi riservati al trasporto collettivo che assicurino la messa in rete di tutti i nodi di eccellenza e di attivit\u00e0 della citt\u00e0 con la provincia;<\/li>\n<li>legare le scelte insediative alla riorganizzazione del trasporto collettivo (chiusura della cintura ferroviaria, sistemi FM passanti, completamento linee metropolitane, corridoi riservati al trasporto collettivo),perseguendo una maggiore specializzazione funzionale per livelli dei servizi del trasporto e privilegiando la mobilit\u00e0 tangenziale unificante l\u2019organizzazione policentrica urbana prevista dal PRG;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; tutelare e valorizzare i due \u201cnastri verdi\u201d nord-est e sud-ovest di Territorio Agricolo Tutelato (tenutedell\u2019Agro romano lungo l\u2019Aurelia, la Cassia, la Flaminia-Tiberina, la Nomentana, la TuscolanaAnagnina), di margine della costruzione urbana di Roma e di discontinuit\u00e0 con i sistemi di centri tendenti alla continuit\u00e0 insediativa (primo territorio intermedio: riserva ambientale e condizione di sostenibilit\u00e0 ambientale dell&#8217;intero sistema insediativo provinciale), contrastando l\u2019offerta di nuclei isolati di insediamenti residenziali a bassa densit\u00e0 o produttivi e di ambiti di diffusione delle case sparse. I nastri verdi sono elementi determinanti della Componente Secondaria della Rete Ecologica Provinciale nel suo porsi in continuit\u00e0 con la Rete Ecologica della citt\u00e0 di Roma;<\/p>\n<p>&#8211; organizzare la struttura insediativa intercomunale e sviluppare un\u2019offerta differenziata e pi\u00f9 specializzata di funzioni residenziali moderatamente contenute a fini di riqualificazione, economiche e di servizio delle 4 costruzioni urbane intercomunali complesse-conurbazioni costituite dai sistemi di centri in contiguit\u00e0 insediativa con la costruzione urbana di Roma, attraverso schemi di struttura che ne progettino l&#8217;unit\u00e0 morfologico funzionale a base intercomunale, ne rafforzino la separazione rispetto alla periferia di Roma e ne consolidino\/valorizzino i caratteri insediativi eLa funzionali specifici (A2-Citt\u00e0 del mare, A4-Citt\u00e0 Tiburtina, A5-Citt\u00e0 Tuscolana e A6-Citt\u00e0 Appia);<\/p>\n<p>&#8211; rafforzare la morfologia policentrica ed il ruolo residenziale e di offerta di servizi delle costruzioni urbane intercomunali complesse-policentriche mantenendo le regole insediative (nuclearit\u00e0 dei centri, espansione lungo i crinali) e le relazioni funzionali caratterizzanti, tutelando l\u2019individualit\u00e0 dei centri e degli impianti storici e il loro rapporto con il contesto di rilevanti valori ambientali e paesistici;<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>&#8211; favorire un disegno intercomunale che blocchi le tendenze negative alla destrutturazione dei centri con espansioni a ventaglio o disperse a valle, ostacoli l\u2019aggregazione e la saldatura delle costruzioni urbane dei sistemi di centri satellitari orientali (Prenestini B4: Zagarolo, Gallicano, Palestrina, San Cesareo; Castelli Romani sud B5: Velletri, Lariano), attraverso interventi che guidino le trasformazioni insediative rafforzando la morfologia nucleare e tutelando i valori naturalistici\/agricoli (le vigne) dei territori di margine, anche con programmi mirati di riqualificazione che garantiscano uno sviluppo sostenibile sotto il profilo occupazionale;<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>&#8211; riorganizzare l&#8217;offerta di sedi per funzioni di servizio strategiche e di eccellenza, legate al ciclo della conoscenza e dell\u2019innovazione, e per le attivit\u00e0 produttive, legate al ciclo della produzione e distribuzione delle merci, in un numero limitato di \u201cparchi di attivit\u00e0\u201d di interesse metropolitano, organizzati a livelli competitivi con filiere di funzioni coerenti, dotati di servizi specializzati e dotazioni ambientali ed urbanistiche, in condizioni di accessibilit\u00e0 diretta alla grande rete;<\/p>\n<p>&#8211; riservare il resto del territorio ad usi ambientali e agricoli per assicurare il presidio antropico e la fruizione sociale, culturale e per il tempo libero metropolitano.<\/p>\n<p><strong><em>A- Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento: intera Citt\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Argomento: <\/em><strong>sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali<\/strong><\/p>\n<p>PROPOSTE PROGETTUALI<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Servizi sociali di prossimit\u00e0 <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal Piano sociale di Roma capitale 2019-2021 emerge con chiarezza l\u2019esigenza di un diffuso arricchimento di strutture destinate a servizi sociali di prossimit\u00e0 nelle aree semiperiferiche e periferiche.<\/p>\n<p>Una previsione allo stato ancora non quantificata e soprattutto non localizzata.<\/p>\n<p>Visto per\u00f2 che i tempi necessari alla definizione esatta dei fabbisogni e della loro localizzazione non coincidono con i tempi dei Piani Integrati, qui di seguito propongo un primo elenco di servizi (elenco non esaustivo e in ordine casuale) che, in coerenza alle previsioni del Piano sociale, rispondono sicuramente alle esigenze dell\u2019intera Citt\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>centri di assistenza sociosanitaria (Distretti sociosanitari \u2013 Case della comunit\u00e0);<\/li>\n<li>centri di informazione, orientamento, assistenza e accompagnamento alla domiciliarit\u00e0;<\/li>\n<li>centri di assistenza alloggiativa temporanea;<\/li>\n<li>centri di accoglienza (nuclei madre &#8211; bambino, rifugiati, notturna, climatica,\u2026);<\/li>\n<li>Edilizia Residenziale Pubblica (nuova e di ristrutturazione);<\/li>\n<li>forme comunitarie di abitazione (Cohousing);<\/li>\n<li>mense sociali:<\/li>\n<li>strutture residenziali e semiresidenziali (RSA, Case famiglia;\u2026)<\/li>\n<li>centri diurni (Alzheimer);<\/li>\n<li>nidi comunali;<\/li>\n<li>scuole dell\u2019infanzia;<\/li>\n<li>trasporto scolastico;<\/li>\n<li>centri di formazione professionale;<\/li>\n<li>biblioteche;<\/li>\n<li>presidi di sicurezza<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ovviamente ognuno di questi servizi richiede una idonea sede adeguatamente attrezzata con le pi\u00f9 moderne tecnologie e il personale per la loro gestione, senza escludere la possibilit\u00e0 che alcuni di essi possano trovare collocazione in una singola struttura.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte gli interventi di cui D.M. Interni 6.12.2021, per essere finanziati devono comunque riguardare:<\/p>\n<p>manutenzione e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di \u00a0strutture edilizie pubbliche\u00a0e private;<\/p>\n<p>sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali<\/p>\n<p>Il che significa che per accedere ai finanziamenti del PNRR i diversi servizi sociali dovranno trovare una precisa <strong>localizzazione in strutture edilizie esistenti <\/strong>o in aree destinate a finalit\u00e0 di interesse pubblico da ristrutturare e\/o rifunzionalizzare<\/p>\n<p>Lo stesso Piano Sociale di Roma Capitale 209-21 ritiene che <em>\u201cnon \u00e8 possibile pensare a una politica dei servizi sociali ed educativi senza pensare alla loro concreta dislocazione sul territorio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto, Considerata la consistente quantit\u00e0 di aree pubbliche e i numerosi piani di zona esistenti o in programmazione nei bacini di Tor Bella Monica, Casilino &#8211; Centocelle e Corviale; la dimensione territoriale e demografica dei tre bacini;\u00a0 a cui si aggiunge l\u2019obiettivo di una dotazione di servizi collocata nel quadro della \u201ccitt\u00e0 dei 15 minuti\u201d si rende necessario prevedere pi\u00f9 strutture per ogni servizio.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La Casa dell&#8217;Architettura &#8211; Rome Urban Center <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Un Urban Center &#8220;militante&#8221;: un luogo di incontro, un laboratorio dove gli attori delle trasformazioni territoriali possano incontrarsi, tornare a dialogare insieme, promuovere iniziative comuni, sviluppare progetti, con particolare attenzione ai movimenti ed alle associazioni dei quartieri, nella convinzione che la citt\u00e0 debba ripartire &#8220;dal basso&#8221; con la riappropriazione degli spazi pubblici e del territorio da parte dei cittadini e che una forte regia centrale sia necessaria alla messa a punto &#8211; proprio a partire dalle esperienze locali &#8211; di modelli e di progetti esportabili e traducibili in comportamenti, procedure, norme ed azioni concrete per lo sviluppo e la riqualificazione dell&#8217;intero territorio metropolitano.<\/p>\n<p>Infine, Urban Center si candida come luogo di presentazione\/ discussione e perfezionamento dei progetti finanziati con il PNRR. Un luogo in cui seguirne la realizzazione verificandone l&#8217;efficacia e i risultati raggiunti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Interventi necessari per il sostegno sociale alle famiglie residenti in alloggi di edilizia residenziale pubblica coinvolti in progetti del PNRR e altri progetti in corso promossi dagli enti gestori<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>I progetti previsti dal PNRR prevedono soprattutto : la messa in sicurezza strutturale ed antisismica e \u00a0l\u2019efficientamento energetico senza che gli abitanti al momento siano stati coinvolti, ma neppure avvertiti di quello che sta per succedere fuori dalle loro finestre, nelle loro scale, nei loro pianerottoli, nei loro ascensori. ATER non si \u00e8 mai preoccupata dei problemi sociali dei suoi abitanti, ma solo della gestione economica del patrimonio. Gli abitanti non sono solo singoli inquilini paganti o morosi, o singole famiglie. Sono componenti umane di comunit\u00e0 create da contingenze storiche per loro imprevedibili ed incontrollabili. Oggi le comunit\u00e0 esistono ed esistono da decenni. E\u2019 ora di aiutarle ad esprimere tutto il potenziale positivo che la solidariet\u00e0 e l\u2019inclusione possono attivare.<\/p>\n<p>Ma nessuno ha promosso e coltivato le azioni positive che sarebbero state necessarie. Ora si pu\u00f2 iniziare ad aggiustare il tiro organizzando una struttura stabile di sostegno e di assistenza che permetta di attutire l\u2019impatto dei lavori che tra poco dovrebbero partire, che permetta con continuit\u00e0 nel tempo di seguire il risanamento sociale aiutando la regolarizzazione nel tempo delle situazioni illegali, assistendo gli anziani e le famiglie in difficolt\u00e0, avviando le rotazioni per rendere disponibili gli alloggi che si rendono disponibili per le rotazioni fisiologiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>sostegno ai progetti legati alle smart cities<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Citt\u00e0 e comunit\u00e0 intelligenti <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Molteplici sono le sfide per le Smart City c\u2019\u00e8 bisogno di ecosistemi (infrastrutture, sensori, servizi e applicazioni) pi\u00f9 sostenibili e resilienti gestiti attraverso piattaforme e modelli virtuali per la simulazione-pianificazione di interventi sul territorio prima di trasferirli e realizzarli nel mondo fisico. Obiettivo del progetto \u00e8 quello di valutare il comportamento della citt\u00e0 fisica e la sua evoluzione in funzione dei vari interventi simulati. In tal modo \u00e8 possibile valutare preventivamente gli effetti di nuovi interventi prima della loro attuazione, anticipando eventuali problematiche con azioni correttive e prevenendo l\u2019insorgere di criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Un forte impulso alle Smart City potr\u00e0 avvenire attraverso il network slicing, in termini ad es. e-health, smart grid e trasporti sicuri. Infine, particolare rilevanza assumeranno le \u201cOfficine territoriali\u201d, luoghi riqualificati di aggregazione facilmente raggiungibili per consentire lavoro agile intermedio tra presenza in ufficio e smart working da casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento:<strong> rivitalizzazione economica,\u00a0dei trasporti e del consumo energetico<\/strong>.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Comunit\u00e0 energetiche<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutte le aree interessate a bandi di trasformazione energetica di ATER e Patrimonio Immobiliare Comunale di Roma, a cominciare dai bacini individuati per i Piani Integrati del PNRR, si sviluppano Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili. La forma statutaria proposta \u00e8 quella della Cooperativa. Gli statuti avranno anche tutte le funzioni specifiche delle Cooperative Urbane di Comunit\u00e0 in modo da essere pronte ad assumere tali funzioni, previste dalla Delibera 318\/20 dell&#8217;ARERA (&#8220;L\u2019obiettivo primario di autoconsumo e comunit\u00e0 energetiche rimane quello di fornire benefici ambientali, sociali o economici alle persone e alle aree interessate dall\u2019iniziativa&#8221;), al momento della deliberazione regionale che le regolamenti. Nelle aree dei bacini con presenza di spazi fisici adatti saranno usate le possibilit\u00e0 offerte dall&#8217;Agrivoltaico per impiantare Pergole Fotovoltaiche a copertura di Orti Sociali e Tettoie Fotovoltaiche a copertura di posti auto provvisti di impianti di ricarica elettrica. Gli statuti delle Comunit\u00e0 prevederanno una suddivisione bilanciata dei benefici economici tra corretto utilizzo dell&#8217;energia e componente sociale dei nuclei familiari interessati. Le realt\u00e0 socioculturali presenti nei bacini individuati saranno promotori di Comunit\u00e0 Energetiche (sono sufficienti per promuoverle 2 aderenti) per abbattere i loro costi di gestione<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>B &#8211; <\/strong><strong><em>Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento: <\/em><\/strong>Tor Bella Monaca<\/p>\n<p>La porzione di citt\u00e0 esterna al GRA attraversata dallo interessata dallo \u201c<em>Scolmatore esterno<\/em>\u201d da TBM a Romanina attraverso il comprensorio universitario di Tor Vergata. Coincidente prevalentemente con il Municipio VI. Il bacino \u00e8 caratterizzato dalla presenza di numerosi Piani di Zona di edilizia Economica e Popolare con quote consistenti di patrimonio residenziale pubblico. Interclusi tra gli insediamenti residenziali pubblici diversi nuclei spontanei ormai consolidati.<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi generali<\/em><\/strong><em>:<\/em><\/p>\n<p>COSTRUZIONI URBANE COMPLESSE A0 ROMA in Norme di attuazione titoli III, V, VI [estratto dal PTPG]<\/p>\n<p>Tutelare e valorizzare i due \u201cnastri verdi\u201d nord-est e sud-ovest di Territorio Agricolo Tutelato (tenute dell\u2019Agro romano lungo l\u2019Aurelia, la Cassia, la Flaminia-Tiberina, la Nomentana, la TuscolanaAnagnina), di margine della costruzione urbana di Roma e di discontinuit\u00e0 con i sistemi di centri tendenti alla continuit\u00e0 insediativa (primo territorio intermedio: riserva ambientale e condizione di sostenibilit\u00e0 ambientale dell&#8217;intero sistema insediativo provinciale), contrastando l\u2019offerta di nuclei isolati di insediamenti residenziali a bassa densit\u00e0 o produttivi e di ambiti di diffusione delle case sparse. I nastri verdi sono elementi determinanti della Componente Secondaria della Rete Ecologica Provinciale nel suo porsi in continuit\u00e0 con la Rete Ecologica della citt\u00e0 di Roma;<\/p>\n<p>PSM4. parco intercomunale di funzioni strategiche metropolitane (Roma, Frascati e Monteporzio<\/p>\n<p>Catone) &#8211; direttrice Tuscolana\/A2<\/p>\n<ol>\n<li>Obiettivi: valorizzazione e sviluppo lungo la direttrice Tuscolana\/A2 di funzioni strategiche di interesse metropolitano dedicate alla comunicazione, alla direzionalit\u00e0 economica ed amministrativa, ai servizi del settore urbano, alla Ricerca e Sviluppo, al tempo libero, allo sport, utilizzando anche aree di propriet\u00e0 pubblica.<\/li>\n<li>Modello organizzativo spaziale: tre gruppi di aree attrezzate (a, b, c), caratterizzate prevalentemente da filiere di funzioni legate alla comunicazione, conoscenza\/innovazione, tempo libero interconnesse e disimpegnate dal corridoio infrastrutturale costituito dall\u2019autostrada A2 e relative complanari prolungate lungo i bordi del costruito fino a via Palmiro Togliatti, dall\u2019asse della Tuscolana e dalle linee su ferro metropolitane. Il Parco di funzioni strategiche \u00e9 tagliato trasversalmente da un canale verde che a partire dal Parco Agricolo di Gregna S.Andrea attraversa la centralit\u00e0 di Romanina e raggiunge l\u2019area di Tor Vergata. A margine di questa discontinuit\u00e0 si appoggia il corridoio del trasporto pubblico (CTP3).<\/li>\n<li>Usi da favorire: funzioni strategiche legate alla direzionalit\u00e0, formazione universitaria, servizi urbani e commercio, tempo libero a Centocelle-Torre Spaccata (a.); funzioni direzionali economiche ed amministrative, commerciali, di rappresentanza e di ricettivit\u00e0, servizi urbani di settore e metropolitani nella centralit\u00e0 di Romanina, e connesse all\u2019industria del Cinema di Cinecitt\u00e0 e della via Tuscolana, citt\u00e0 dei media (b.); Universit\u00e0 di Tor Vergata e centri di ricerca pubblici (P.S.T.2 Parco Scientifico tecnologico in ampliamento delle aree Banca d\u2019Italia, CNR, ESA-IRS,INFN-INAF e CS Cittadella dello Sport dentro il Campus universitario) (c.).<\/li>\n<li>Esigenze di accessibilit\u00e0: accessibilit\u00e0 diretta dalla viabilit\u00e0 d\u2019interesse nazionale e dalla viabilit\u00e0 metropolitana, mediante le complanari dell\u2019A2 e la Tuscolana. Le connessioni con il contesto metropolitano sono garantite dalla linea A e dal suo prolungamento all\u2019interno dell\u2019Universit\u00e0. Un corridoio del trasporto pubblico su gomma (CTP3) a ridosso del GRA garantisce le connessioni con l\u2019aeroporto di Ciampino e il Tecnopolo tiburtino e l\u2019interscambio con le linee su ferro metropolitane.<\/li>\n<li>Azioni di piano e di progetto: la realizzazione degli interventi \u00e8 subordinata alla redazione di un Programma di fattibilit\u00e0 dell\u2019intero ambito o di ciascuno dei tre gruppi di aree attrezzate (Intesa tra Istituzioni e soggetti interessati, eventualmente promossa dalla Provincia) per indirizzare unitariamente le scelte sugli usi compatibili e sull\u2019organizzazione del verde e delle infrastrutture, accompagnato da Masterplan, che definiscano le linee guida per la redazione dei piani e progetti urbani attuativi dei diversi sub-ambiti.<\/li>\n<li>I CTP proposti dal PTPG, in coerenza con il Piano di bacino della mobilit\u00e0 provinciale (2006), sono:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>CTP3 Ciampino-Anagnina-Tor Vergata-La Rustica;<\/li>\n<li>CTP4 Pantano-Palestrina;<\/li>\n<li>CTP7 Frascati-Tor Vergata;<\/li>\n<li>Potenziamento delle connessioni su ferro rispetto anche al PUMS, prolungamento della prevista linea di tram Anagnina-Romanina-Torre Angela fino a Tor Bella Monaca<\/li>\n<li>Caratterizzazione delle diverse componenti del disagio sociale presenti e delle attuali condizioni di legalit\u00e0 e sicurezza del contesto.<\/li>\n<li>Rigenerazione sociale e energetico-ambientale di Tor bella con inserimento dei giovani al lavoro<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stato di conservazione degli edifici pubblici e privati \u00e8 assai scarso data l\u2019epoca di costruzione e la mancata continuit\u00e0 nella manutenzione.<\/p>\n<p>La dotazione di servizi pubblici \u00e8 numericamente sufficiente, in virt\u00f9 del sovradimensionamento assunto nel 2 PEEP a favore degli insediamenti spontanei limitrofi. Tuttavia sono rimasti tuttora privi di accessibilit\u00e0 locale e di agile connettivit\u00e0 con le residenze, oltre che di una approssimativa gestione del verde, ai fini del benessere insediativo.<\/p>\n<p>L\u2019accessibilit\u00e0 alla citt\u00e0 \u00e8 poco agevole per scarsa dotazione di parcheggi alle stazioni e per scarsa connessione con le reti locali. Inoltre i tessuti sono attraversati divisi da una viabilit\u00e0 urbana di scorrimento che ne impedisce la continuit\u00e0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi specifici:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dotare i quartieri di una agevole accessibilit\u00e0 sia alla citt\u00e0 che all\u2019 accesso ai servizi connettendo i tessuti con una completa rete locale. Curare prioritariamente l\u2019accessibilit\u00e0 come servizio alle persone piuttosto che come disegno di rete indifferente alle esigenze.<\/p>\n<p>Allineare i luoghi alle prestazioni necessarie, connetterli con le relazioni sufficienti, materiali (reti verdi, viali, marciapiedi, strade pedonali e mobilit\u00e0 dolce in genere) e immateriali (fibra veloce, sistemi informativi agevoli, comunit\u00e0 energetiche<\/p>\n<p>Caratterizzare le diverse componenti del disagio sociale presenti al fine di un uso pertinente del terzo settore e di miglioramento delle relazioni con lo spazio pubblico, anche per garantire un superamento delle attuali condizioni di legalit\u00e0 e sicurezza del contesto.<\/p>\n<p>Rigenerazione sociale e energetico-ambientale di Tor bella con inserimento dei giovani al lavoro<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>PROPOSTE PROGETTUALI<\/strong><\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Manutenzione e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di \u00a0strutture edilizie pubbliche\u00a0e private;<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Scuola Nido e Materna &#8211; Prato Fiorito<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ubicazione: Via Carini e Via Bisacquino (Prato Fiorito) Si tratta di un complesso scolastico realizzato fino alla copertura nell\u2019ambito del Programma di riqualificazione urbana di Borghesiana (art. 2 legge n. 179\/1992) e mai completato.<\/p>\n<ul>\n<li>Biblioteca Tor Bella Monaca<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ubicazione: Via Merlini adiacente istituto Acquaroni<\/p>\n<p>Fabbricato da completare nelle parti interne<\/p>\n<ul>\n<li>Intervento ATER a Tor de&#8217; Schiavi &#8211;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ubicazione: via Tor de Schiavi nn. 251-261, fabbricati 5\/19.<\/p>\n<p>Lavori di manutenzione straordinaria del complesso Ater<\/p>\n<ul>\n<li>edificio dismesso Verne (Reinventiamo Roma);<\/li>\n<li>Autorecupero degli immobili ERP (Rif. DGR 508\/16);<\/li>\n<li>Recupero edilizio della ludoteca \u201cCasa di Alice\u201d autorganizzata delle madri dell\u2019R5 presso uno dei lavatoi (Via dell\u2019Archeologia 2)<\/li>\n<li>Gestione del verde attraverso cooperative sociali<\/li>\n<li>Recupero dei piani terra commerciali degli edifica ERP attualmente inutilizzati;<br \/>\nUso sociale dei piani terra;<\/li>\n<li>Rifacimento delle facciate anche attraverso interventi artistici a partire dal coinvolgimento delle scuole;<\/li>\n<li>Riqualificazione spazi pubblici &#8220;dove le persone si vedono&#8221; [tipo via Quaglia];<\/li>\n<li>Ripensamento spazi pubblici, soprattutto se inutilizzati [Parco all\u2019inizio di via dell\u2019Archeologia];<\/li>\n<li>Intervento sui percorsi interni agli edifici e a quelli che portano alle abitazioni per renderli meno tortuosi e pi\u00f9 sicuri (per esempio il lungo corridoio dell\u2019R5, ma anche le scale, le cantine e le terrazze delle torri;<\/li>\n<li>Creazione\/qualificazione del percorso pedonale (magari punteggiadolo di qualche attivit\u00e0) lungo la pista ciclabile attualmente abbandonata (\u00e8 abbastanza utilizzato soprattutto da chi gira con i passeggini);<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Progetti finalizzati al miglioramento della qualit\u00e0 del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, con particolare riferimento allo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali e alla promozione delle attivit\u00e0 culturali e sportive<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto assunto negli obiettivi il tema diventa cruciale in quanto consente di collegare luoghi attualmente non finiti o non gestiti con le funzioni di servizio appropriate per il benessere locale e la qualit\u00e0 della vita di prossimit\u00e0. Si attende, in virt\u00f9 del futuro costante uso quotidiano, una notevole ricaduta sulle condizioni di sicurezza e di incremento dell\u2019occupazione in nuovi mestieri, visto l\u2019ampliamento delle funzioni del terzo settore.<\/p>\n<p>Di seguito la sommaria descrizione (da approfondire) di tre ambiti di riorganizzazione territoriale, di estensione delle gamma dei servizi del terzo settore e miglioramento delle prestazioni e della qualit\u00e0 di gestione<\/p>\n<p>1.riunificazione parco della via gabina e parco di testata via dell\u2019archeologia, largo Brambilla. Illuminazione pubblica.<\/p>\n<p>Messa in valore dei Luoghi identitari della storia nelle periferie, componente de PNRR..<\/p>\n<p>Possibile nuovo utilizzo della \u201ccasa degli autistici\u201d del Centro o Inizio visite storico archeologiche, anche in coordinamento con il neonato Museo Delle Periferie e la sua futura definita allocazione<\/p>\n<p>2 .Migliore continuit\u00e0 con valle della Piscina e integrazione resto di Torbellamonaca, con opere di riconnessione. Casale e centro culturale \u201cexFienile\u201d largo Mengaroni, piscina Roma70, campo da Rugby, Studentato Unicusano Roma Academy via Torbellamonaca. Galleria con gestore tra V. Torbella Monaca e via Cambellotti in parte esistente e non utilizzata. Miglioramento arredo del itinerario pedonale e servizi lungo galleria Cambellotti con espansione del poliambulatorio per la medicina territoriale. Uso sociale dell\u2019installazione Museo delle Periferie dopo il trasferimento. Uso dell\u2019area ex produttiva con reperimenti archeologici Via Aspertini via Cirino, fronte \u00abAmaldi\u00bb<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Migliore connessione con torre Angela: N largo delle Greche via Gabbiani via Chiari \/ S largo e via Borgianni Nuova attrezzatura pubblica area tra via Chiari e via Ferri e via del Torraccio di Torrenova. Connessione servizi con Galotti, miglioramento via di Torrenova e allargamento via Laerte con accesso stazione di Torrenova Adeguamento via dei ruderi di Torrenova, N connessione verde Galotti, S connessione e sottopasso stazione Giardinetti, connessione Galotti e sovrappasso esistente parco della Mistica acquedotti.<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Realizzazione parkour e skate park a piazza Castano;<\/li>\n<li>Valorizzazione patrimonio storico-culturale della via Gabina;<\/li>\n<li>Recupero e rimessa in esercizio dell\u2019impianto di fitodepurazione di via Giovanni Battista Cigola con riqualificazione del parco;<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Argomento: <strong>Interventi finalizzati alla rivitalizzazione economica\u00a0ai trasporti ed al consumo energetico:<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Svincolo GRA &#8211; Via Casilina &#8211; progetto definitivo approvato DAC n. 42\/2015 e DAC 121\/2020 -Realizzazione dell\u2019Opere Pubblica n. 1 Programma di Recupero Urbano ex art. 11 Legge n. 493\/1993 ambito \u201cTor Bella Monaca\u201d &#8211; \u201cComplanari e relative connessioni Infra-Extra G.R.A. tra le Uscite n. 18 Via Casilina e n. 17 Tor Bella Monaca\u201d<\/li>\n<li>Cantiere-scuola per il recupero-manutenzione-efficientamento energetico di un edificio pilota;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>C <\/strong><strong><em>Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento :<\/em><\/strong><strong>\u2013 Centocelle\/Quarticciolo\/Alessandrino\/Torrespaccata\/Tor Pignattara\/Tuscolano\/Appio <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il settore urbano compreso fra il Parco lineare dell\u2019AV e il Parco dell\u2019Appia Antica. I Quartieri gravitanti sul Viale Palmiro Togliatti, caratterizzati da alta densit\u00e0 abitativa, preesistenze storiche diffuse e alta presenza di residenti stranieri.<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi generali <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si rinvia alla COSTRUZIONI URBANE COMPLESSE A0 ROMA in Norme di attuazione titoli III, V, VI [estratto dal PTPG] gi\u00e0 inserita nel Bacino B &#8211; Tor Bella Monaca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROPOSTE PROGETTUALI<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Progetti di manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalit\u00e0 di interesse pubblico;<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Edificio scolastico ex Salvatori (Casal Bertone Municipio IV) Reinventiamo Roma<\/li>\n<li>Edificio scolastico ex Villari (Municipio IV) Reinventiamo Roma<\/li>\n<li>Tecnico Hertz (Municipio VII) Reinventiamo Roma<\/li>\n<li>Ex Mercato Torre Spaccata, Viale dei Romanisti, 43 (valorizzazione per alienazione)<\/li>\n<li>Area ed immobile, Via Tommaso Fortifiocca, 18-20-22 (valorizzazione per alienazione)<\/li>\n<li>Ex Filanda, Viale Castrense, 51-51A (valorizzazione per alienazione)<\/li>\n<li>Succursale I.T. Hertz, Via Tuscolana, 1113 (valorizzazione per alienazione)<\/li>\n<li>ex edificio scolastico Vertunni (Reinventiamo Roma);<\/li>\n<li>area militare Cerimant;<\/li>\n<li>Centro Carni (AMA)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento:<strong>Promozione delle attivita&#8217; economiche, culturali e sportive;<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Parco urbano Somaini di circa 33 ettari perimetrata da via dei Gordiani, via Belmonte Castello, Via Romolo Lombardi, viale della Primavera e via Anagni. Utilizzazione parco pubblico agricolo-urbano.<\/li>\n<li>Parco agricolo Mengoni-D\u2019Antoni un\u2019area verde di circa 8 ettari perimetrata da via Labico, via Policastro, via Acqua Bullicante, via Formia e via Minturno. L\u2019area \u00e8 fortemente caratterizzata dalla presenza del casale, costituito da una struttura centrale (presumibilmente di inizio \u2018800) e diversi corpi di fabbrica, nei quali \u00e8 operativi un\u2019azienda agricola che produce ortaggi e alleva animali di piccola taglia a scopi alimentari.<\/li>\n<li>Parco polifunzionale Teano Maddaloni &#8211; di circa 24 ettari incuneata nell\u2019abitato dei quartieri di Tor Pignattara, Pigneto (Malatesta), Villini Santa Maria e Collatino.L\u2019ipotesi su cui abbiamo registrato una convergenza da parte degli abitanti del territorio \u00e8 quella di valorizzare il mix funzionale storico dell\u2019area, recuperando all\u2019uso agricolo (principalmente con alberi da frutto, creando cos\u00ec una sorta di food forest) le aree che vanno da via Formia a via Teano. Allo stesso tempo la memoria artigiana che sopravvive nell\u2019area che si trova a fianco del LIDL, andrebbe recuperata e aggiornata al contemporaneo con il recupero delle strutture esistente e la loro rigenerazione in un distretto dell\u2019artigianato sostenibile e del nuovo artigianato digitale. L\u2019area del pratone sarebbe recuperato a Parco Pubblico, valorizzando il piccolo casale esistente come centro servizi per la cittadinanza, garantendo gli accessi da Largo Preneste e Viale Telese. Quest\u2019area verde andrebbe riforestate con specie autoctone, sia per consolidare il fronte su via Prenestina che presenta cedimenti importanti, sia per mitigare gli effetti dell\u2019inquinamento, particolarmente importante nell\u2019area di Largo Preneste.<\/li>\n<li>Parco Archeo-Agricolo Prenestino Labicano &#8211; di circa 36 ettari Tale parco pu\u00f2 recuperare nel settore settentrionale la vocazione storica agricola testimoniata 5 casali presenti, con la creazione di un ambito di Parco Archeo-Agricolo Urbano con funzioni di carattere produttivo legate a orti urbani, coltivazione floristica, frutteti. I casali attualmente presenti potranno essere riconvertiti in strutture a servizio della produzione, strutture ricettive, fattorie didattiche oppure centri per la formazione nelle discipline agronomiche.<\/li>\n<li>Parco di Centocelle\/rimozione autodemolitori &#8211; Filiera dell&#8217;autodemolizione nel Municipio V di Roma e Valorizzazione del Parco archeologico di Centocelle &#8211; SmartCityLine ( n 112 del Bollettino Regionale n 31)sistemi coinvolti: mobilit\u00e0, artigianato locale, strutture sociali e culturali come il Teatro dell&#8217;Opera( magazzini di via dei Larici) e Borgo Ragazzi Don Bosco oltre a Forte Prenestino e all&#8217;area del Centro Carni<\/li>\n<li>Sharing e Smart Economy da Casilino Tor Tre Teste alla Rustica con : Il bosco urbano della Mistica sistemi coinvolti: mobilit\u00e0, artigianato locale, strutture sociali e culturali come Cooperativa Capodarco, MAAM. Cerimat, distretto di via dell&#8217;OMO etc..<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Interventi finalizzati a sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Tram linea 10 Togliatti-<strong>Subaugusta-Fermi<\/strong> Linea C\/Metrovia<\/li>\n<li>Riqualificazione Centro Carni<\/li>\n<li>Stazione Casilina &#8211; nuovo fabbricato viaggiatori<\/li>\n<li>Parco di Centocelle\/rimozione autodemolitori<\/li>\n<li>SDO Torre Spaccata<\/li>\n<li>Parco degli acquedotti<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>D <em>Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento:<\/em> Corviale <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Il<\/em> settore urbano compreso fra la tangenziale occidentale di Viale Isacco Newton, Via di Bravetta, il Parco dei Massimi, la Valle dei casali, la Magliana Vecchia, e Trullo.<\/p>\n<p>Caratterizzato dalla presenza del complesso di Corviale, con\u00a0 insediamenti storici e moderni privi di un impianto urbano strutturante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi generali<\/em><\/strong><\/p>\n<p>[estratto dal PTPG] COSTRUZIONI URBANE COMPLESSE A0 ROMA in Norme di attuazione titoli III, V, VI<\/p>\n<p>PSM2. parco intercomunale di funzioni strategiche metropolitane direttrice Roma\/Fiumicino<\/p>\n<ol>\n<li>Obiettivi: predisposizione di un sistema di aree attrezzate per le funzioni strategiche di interesse metropolitano e nazionale della logistica, ricettivit\u00e0, fieristica, direzionalit\u00e0 economica, innovazione e ricerca, con requisiti di accessibilit\u00e0 alla rete internazionale, nazionale e metropolitana e di rilevante qualificazione organizzativa, ambientale, e d\u2019immagine. Riconversione dell\u2019area di Malagrotta (raffineria, cave, discarica) con funzioni strategiche legate alla ricerca sull\u2019ambiente e l\u2019energia pulita e al tempo libero (cfr. Progetto Ambientale Integrato art. 27).<\/li>\n<li>Modello organizzativo spaziale: sistema unitario articolato in quattro gruppi di aree (a, b, c, d) con filiere di funzioni compatibili e attivit\u00e0 specializzate coerenti fra di loro ed al loro interno. I gruppi di aree sono separati da ampie fasce trasversali di territorio agricolo tutelato che connettono la Valle del Tevere, il Parco del Litorale e l\u2019entroterra e ne assicurano la sostenibilit\u00e0 ambientale. Le aree, disposte lungo il corridoio infrastrutturale costituito da Autostrada per l\u2019Aeroporto, complanari, via Portuense, non interferiscono direttamente con l\u2019Autostrada e sono servite dalle complanari, dalla via Portuense e dal servizio ferroviario metropolitano.<\/li>\n<li>Usi da favorire: filiere di funzioni e attivit\u00e0 specializzate per ogni gruppo di aree: a. servizi logistici, attivit\u00e0 ad alta tecnologia, Business District, Business Park, terziario avanzato, direzionalit\u00e0 e uffici di rappresentanza connessi all\u2019Aeroporto Internazionale di Fiumicino, a Cargocity ed alla prevista piattaforma logistica CI1; b. uffici e servizi di rappresentanza, comunicazione e immagine, ricettivit\u00e0 connessi al Polo fieristico di Roma ed a Commercity; c. funzioni qualificate legate al tempo libero, sport, parchi tematici, ricettivit\u00e0 e ricerca sperimentale nella prevista cittadella dell\u2019ambiente e dell\u2019energia rinnovabile sull\u2019area da sottoporre a recupero ambientale di Malagrotta-Ponte Galeria (PST1), con relazioni con la centralit\u00e0 urbana di Massimina; d. funzioni ricettive e per lo sport, per la direzionalit\u00e0, economica e amministrativa, Universit\u00e0 (Magliana\/ex Alitalia e limitato prolungamento oltre il GRA). Sulla stessa direttrice, verso Roma Eur, sulla via Magliana vecchia, il PRG di Roma prevede sedi per la direzionalit\u00e0 economica e amministrativa con operazioni di riqualificazione urbana a costituire una centralit\u00e0 di settore e, a sud della stessa via verso il Tevere, sedi ricettive (Sheraton, Parco de\u2019 Medici), per lo sport e per la residenza, con forte esigenza di tutela e valorizzazione ambientale rispetto all\u2019area fluviale.<\/li>\n<li>Esigenze di accessibilit\u00e0: l\u2019accessibilit\u00e0 \u00e9 garantita dalle previste complanari dell\u2019autostrada RomaFiumicino, con relativi svincoli attrezzati per l\u2019ingresso alle aree dalla via Portuense, e dal servizio ferroviario metropolitano, con linee espresse e linee passanti. Per il nuovo porto di Fiumicino, il PTPG prevede l\u2019ingresso da nord con un nuovo asse di 2\u00b0 livello metropolitano in connessione con la SS. 1 Aurelia e l\u2019autostrada A12 e un possibile prolungamento della linea ferroviaria dall\u2019Aeroporto verso il centro di Fiumicino e il porto turistico. Per la Piattaforma logistica, il PTPG prevede l\u2019ingresso dalla A12 tramite un asse che svincola sulle complanari della Roma Fiumicino e sulla Portuense per connettersi con la viabilit\u00e0 per Acilia Madonnetta.<\/li>\n<li>Azioni di piano e di progetto: per l\u2019indirizzo del sistema nelle sue componenti unificanti (ambiente, infrastrutture, gruppi di aree), per la specializzazione funzionale per filiere coerenti e per il coordinamento degli interventi in ciascuno dei quattro gruppi di aree, \u00e8 indispensabile realizzare un\u2019Intesa o Accordo tra le Istituzioni ed i soggetti interessati (eventualmente promossa dalla Provincia) a costituire un centro unitario di promozione e coordinamento delle iniziative. L\u2019intesa dovr\u00e0 consentire di predisporre Programmi di fattibilit\u00e0 e Masterplan di orientamento funzionale d\u2019indirizzo degli interventi per i quattro gruppi di aree componenti il sistema.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Potenziamento della mobilit\u00e0 su ferro, non prevista dal PUMS (prolungamento Tram Casaletto-Corviale)<\/p>\n<p>Rilancio del mercato coperto<\/p>\n<p>Sostegno agli anziani e interventi di coesione sociale<\/p>\n<p>Interventi per la transizione energetica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROPOSTE PROGETTUALI<\/strong><\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Manutenzione e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di \u00a0strutture edilizie pubbliche\u00a0e private;<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Progetto \u201cRigenerare Corviale\u201d in corso di approvazione in Conferenza di Servizi dal 25.01.2021 Piano di Zona n. 61 Corviale &#8211; Progettazione definitiva del del concorso internazionale di progettazione \u201cRigenerare Corviale\u201d presso l\u2019edificio di propriet\u00e0 ATER nel Comune di Roma sito in localit\u00e0 Corviale composto da 9 progetti architettonici diversi per un totale di \u20ac 43.344.500<\/li>\n<li>Palazzetto dello Sport di Via Maroi &#8211; progetto definitivo approvato con DGC n. 925 del 30.12.2003<\/li>\n<li>Edifici per servizi del complesso Corviale per localizzare una sede del Banco alimentare<\/li>\n<li>Collegamento pedonale con il Centro Commerciale Casetta Mattei<\/li>\n<li>Frazionamento degli alloggi ATER per aumentare la capacit\u00e0 insediativa e rispondere al fabbisogno abitativo<\/li>\n<li>Via Impruneta Magliana &#8211; edificio occupato<\/li>\n<li>Ex scuola Bacccelli &#8211; All\u2019interno del quadrante indicato vivono circa 100.000 persone e vi \u00e8 soltanto una scuola superiore. Riteniamo che come primo punto da sviluppare debba esserci la riqualificazione dell\u2019ex- scuola Baccelli, sita tra Monte Cucco e via Isacco Newton e destinata a divenire un istituto superiore &#8211; Va ricordato che i recenti piani sociali territoriali abbiano pi\u00f9 volte ricordato il problema dell\u2019abbandono scolastico da parte di giovani del territorio.<\/li>\n<li>Copertura parco giochi Viale Ventimiglia &#8211; Il parco giochi di Viale Ventimiglia non dispone di una copertura dall\u2019ombra come per esempio quello presente presso i Giardini di Caterina Cicetti. Questo spazio \u00e8 quindi difficilmente utilizzato dai bambini nei medi pi\u00f9 caldi.<\/li>\n<li>Realizzazione area Fitness &#8211; Realizzazione di un\u2019area fitness sui terreni di propriet\u00e0 del Comune, individuabili dall\u2019area di Via Monte delle Capre a Monte Cucco. Creare un\u2019area fitness pubblica all\u2019aperto \u00e8 senza dubbio un intervento utile per la fascia d\u2019et\u00e0 27\/57 anni.<\/li>\n<li>Progettazione e riqualificazione dell\u2019ex Caserma Donato con l\u2019individuazione di spazi destinati al lancio di startup. Interventi di questo tipo sono volti a creare lavoro, attrarre imprese e giovani sul territorio con benefici indiretti anche per le attivit\u00e0 commerciali. Investire su attivit\u00e0 innovative vuol dire rivolgersi alle nuove generazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Miglioramento della qualita&#8217; del decoro e del tessuto sociale, economico\u00a0e ambientale:<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Regolamento regionale per la costituzione delle Cooperative di Comunit\u00e0 e delle comunit\u00e0 energetiche<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Interventi finalizzati alla rivitalizzazione economica\u00a0ai trasporti ed al consumo energetico<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Mitreo Verde<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il progetto prevede la realizzazione, sulla superficie di copertura del Mitreo, di una serra fotovoltaica e un tetto giardino, nonch\u00e9 un impianto geotermico all\u2019interno del Mitreo che, nell\u2019ottica del risparmio energetico producano l\u2019energia necessaria a renderlo autosufficiente e produttivo (per un totale di oltre 50.000kwh), per il sostegno delle attivit\u00e0 esistenti e per quelle da avviare, ed in particolare:<\/p>\n<ol>\n<li>a) Sistema integrato di produzione di energia da fonti rinnovabili (solare fotovoltaico e geotermico):<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8211; impianto di energia da fonti rinnovabili (solare fotovoltaico). La superficie fotovoltaica orizzontale (lastre semitrasparenti) che copre la serra e&#8217; di circa 500 mq. Un volume in parte chiuso, trasparente ed attrezzabile per attivita&#8217; speciali utili alla conoscenza e sviluppo di pratiche di resilienza nell\u2019ambito energetico, dell\u2019alimentazione e dei servizi alla persona, da affiancare a quelle gi\u00e0 esistenti, anche al fine di rendere il centro sempre pi\u00f9 attrattivo e aggregativo;<\/p>\n<p>&#8211; impianto geotermico con pompe alimentate dall\u2019impianto fotovoltaico, per impatto zero su inquinamento ed emissioni in atmosfera ed impianto radiante di distribuzione del calore a pavimento e con ventilconvettori;<\/p>\n<ol>\n<li>c) Interventi sull&#8217;involucro dell&#8217;edificio per il miglioramento delle prestazioni energetiche (a titolo esemplificativo: isolamento termico della copertura) a verde pensile che ricopre le coperture del volume perimetrale quadrato con terreno alleggerito (10 cm. spessore), costituito da prato, o orto con funzione didattica, oltre alla sua naturale funzione di coibentazione termica, assorbimento di polveri sottili, rallentamento e raccolta delle acque piovane.<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Ciclabile Corviale-Villa Pamphili attraverso via del Forte Bravetta<\/li>\n<li>Forestazione urbana nell\u2019area verde di circa 13 ettari di propriet\u00e0 comunale &#8211; Aumentare la massa arborea complessiva con funzioni di mitigazione e adattamento climatico, nell\u2019ambito del Piano per il verde urbano (L. 10\/2013 &#8211; Progetto Ossigeno della Regione Lazio)<\/li>\n<li>Ecoparco con centro di riuso e riparazione. Realizzazione di orti urbani; Centrale di compostaggio, con recupero biogas e riutilizzo come fonte energetica; Isola ecologica per la gestione dei rifiuti ingombranti e speciali; FarmLab a Km0, mini laboratori artigianali di riparazione e rigenerazione<\/li>\n<li>Adeguamento tecnologico degli spazi Ex Marconi- In via Monte delle Capre presso l\u2019ex scuola Marconi sono presenti diverse associazioni, culturali, sportive, sociali. I locali si presentano in discrete condizioni ad eccezione della palestra. Sarebbe opportuno effettuare interventi di efficientamento energetico e l\u2019inserimento di nuove tecnologie atte a potenziare le attivit\u00e0 che queste realt\u00e0 svolgono.<\/li>\n<li>Digitalizzazione delle attivit\u00e0 sociali \u2013 culturali e commerciali presenti sul territorio<\/li>\n<li>La maggior parte delle attivit\u00e0 sociali, culturali e commerciali presenti sul territorio e digitalmente inesistente. Il digital divide \u00e8 una delle cause di fallimento per molte attivit\u00e0 produttive e non permette al terzo settore di crescere in modo consistente o di proporre al meglio i propri servizi. Proponiamo infatti una mappatura delle attivit\u00e0 e una digitalizzazione fatta dalla costruzione di siti web, apertura e gestione dei social network oltre alla realizzazione di un portale che racconti i progetti e gli avanzamenti realizzati con i fondi del PNRR<\/li>\n<li>Costituzione della comunit\u00e0 energetiche in forma cooperativa con uno statuto che contempli anche le possibilit\u00e0 legate alla funzione di cooperativa di comunit\u00e0 sulla base del regolamento regionale. La Comunit\u00e0 potr\u00e0 utilizzare gli impianti realizzati da ATER nell\u2019ambito del progetto di riqualificazione energetica con l\u2019installazione di pannelli fotovoltaici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali <\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Steam room Corviale <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per rispondere alle attuali esigenze dei giovani si propone la rifunzionalizzazione e ristrutturazione di alcuni spazi del Mitreo come punto di ritrovo Digitale per far conoscere e avvicinare le giovani generazioni alle discipline STEM (Science. Tecnology.Engineering.Mathematics), attraverso il medium Artistico\u00a0 (Arte e Architettura &#8211; da qui l\u2019acronimo STEAM) ed in particolare, attraverso la realizzazione di uno spazio\/lab attrezzato, dove poter costruire modelli e Robot , seguire corsi di Coding Informatico, Robotica, Stampa 3D,\u00a0 Cultura dell\u2019Innovazione e delle Start-Up, partecipare a gare nazionali ed internazionali, creare invenzioni o arte in 3D, aperto alle sinergie con i vari attori del territorio\u00a0 (Associazioni, Istituti scolastici, \u2026). Un progetto pilota, da poter replicare in altri contesti di disagio, per bambini e ragazzi dai 18 mesi ai 18 anni, pensato per far dialogare e coinvolgere le famiglie e quindi tutte le generazioni, attraverso una metodologia articolata di EduTainment.<\/p>\n<ul>\n<li>Noi CORviale TV: la comunit\u00e0 racconta come costruisce il suo futuro<\/li>\n<\/ul>\n<p>La NOI CorViale Tv \u00e8 un neo nato progetto crossmediale, per raccontare in maniera di produzione audiovisiva le tante realt\u00e0 che compongono il \u201cQuadrante Corviale\u201d, per incidere positivamente nel tempo verso una rinnovata e pi\u00f9 consapevole identit\u00e0 culturale.<\/p>\n<p>Uno strumento che, grazie alle nuove tecnologie, affianca professionisti dei vari settori dell\u2019arte e della comunicazione a normali cittadini. Varie le rubriche* che andranno a comporre il palinsesto digitale che<\/p>\n<p>sar\u00e0 disponibile sulla piattaforma NCG Television. (*CORviale si racconta: foto e video di repertorio;<\/p>\n<p>CORviale \u00e8: Creativo\u00a0, Solidale, Da scoprire- le aree archeologiche e i suoi tesori, Diverso; CORviale si forma; CORviale immagina: i progetti di rigenerazione, ecc..; CORviale si confronta:\u00a0come viene percepito nel mondo e come si interfaccia con Periferie e Centralit\u00e0 Nazionali e Internazionali \u2013 Notizie dal mondo; I fan di CORviale; Accade a Corviale).<\/p>\n<p>Un progetto di sviluppo, educazione e sostegno sociale che potr\u00e0 dare lavoro, orgoglio identitario e possibilit\u00e0 di espressione a giovani videomaker, redattori, montatori, archivisti, registi, esperti di social media manager, attraverso lo storytelling dei progetti pubblici e privati che coinvolgeranno il Quadrante nei prossimi anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E <em>Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento:<\/em> Mentana &#8211; Monterotondo <\/strong><\/p>\n<p>[estratto dal PTPG] COMUNI (CON SISTEMI DI CENTRI) SATELLITARI (2aCORONA) pi\u00f9 in particolare Valle del Tevere a Monte di Roma &#8211; Media Valle del Tevere ambito \u201c3e &#8211; Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo\u201d.<\/p>\n<p>B3. Centri lungo la Nomentana (Comuni di Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova)<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del piano \u00e8: il rafforzamento del carattere policentrico della costruzione intercomunale costituita dai tre centri collinari di Mentana, Monterotondo, Fontenuova posti sull\u2019asse della Nomentana, separati tra di loro e distinti dalle due fasce di territorio agricolo protetto verso Roma e verso la Sabina (nastro verde est), collegati al sistema metropolitano dal nuovo itinerario tangenziale est oltre che dal servizio ferroviario. La crescita insediativa va incrementata in modo limitato con interventi di riordino, completamento e qualificazione dell\u2019esistente, orientando eventuali nuove espansioni a ridosso dei centri solo sul versante orientale verso la Bretella autostradale ed evitando nuova urbanizzazione diffusa nelle fasce di territorio agricolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il PTPG fornisce ai Comuni le seguenti direttive programmatiche per le componenti del disegno della struttura insediativa intercomunale:<\/p>\n<p>per il sistema ambientale<\/p>\n<p>&#8211; tutelare e valorizzare la porzione est del nastro verde (appoggiato ai parchi della Marcigliana, della media Valle del Tevere, di Gattaceca, di Nomentum) per tutelare anche su questo lato della \u201cValle\u201d l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019immagine paesistica e per tenere articolate e distinte le parti urbane componenti fra loro e con la costruzione urbana di Roma;<\/p>\n<p>per il sistema insediativo morfologico<\/p>\n<p>&#8211; organizzare gli interventi di valorizzazione dei centri storici, il recupero delle parti urbane consolidate sulla direttrice Nomentana, riqualificata come asse di animazione cittadina e di supporto di funzioni urbane locali, il riordino insediativo delle frazioni di Monterotondo e Tor Lupara e l\u2019offerta residenziale a concludere i margini orientali delle periferie consolidate dei centri verso la viabilit\u00e0 tangenziale metropolitana;<\/p>\n<p>per il sistema insediativo funzionale<\/p>\n<p>&#8211; localizzare le nuove attivit\u00e0 artigianali o di servizio presso i centri\/nuclei esistenti;<\/p>\n<p>&#8211; localizzare le sedi universitarie per la formazione superiore e per le residenze della Sapienza sulla via Nomentana con il riutilizzo di edifici dismessi nei centri storici;<\/p>\n<p>&#8211; organizzare un parco di funzioni legate alla Ricerca e Sviluppo nelle aree di propriet\u00e0 pubblica della valle del Tevere lungo la via Salaria;<\/p>\n<p>per il sistema della mobilit\u00e0<\/p>\n<p>\u2013 organizzare due accessi alla costruzione policentrica dalla grande rete: da nord, dal nuovo svincolo sull\u2019A1 di Ponte del Grillo e da sud dal nuovo svincolo Inviolata della Bretella A1\/A2, lungo il nuovo Itinerario tangenziale metropolitano est;<\/p>\n<ul>\n<li>organizzare un nuovo impianto infrastrutturale prevedendo una variante alla via Nomentana esterna ai tre centri, completando e specializzando le strade esistenti nel tratto compreso tra il GRA \u2013 via Palombarese \u2013 Ponte del Grillo \u2013 via Tiberina. Sulla via Nomentana \u00e9 previsto un corridoio del trasporto pubblico (CTP3) che mette in comunicazione i centri urbani da Casal Monastero (attestamento della linea metropolitana B) alla stazione di Monterotondo (sulla linea FR\/FM1) e verso Guidonia-Tivoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROPOSTE PROGETTUALI<\/strong><\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Progetti di manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalit\u00e0 di interesse pubblico;<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Progetto ex depuratore Cianfroni: il Giardino Segreto di Progetto ARCA<\/li>\n<\/ul>\n<p>Recupero e riuso del depuratore ACEA in disuso all\u2019interno del Parco Nomentum nel Comune Mentana.<\/p>\n<p>L\u2019area dell\u2019ex depuratore Cianfroni sar\u00e0 recuperata per diventare una vera e propria oasi di arrivo dopo una visita alla riserva naturale o un vero e proprio centro di significato cittadino. Pensando a due ambienti comunicanti, il bosco come corridoio e sentiero per il Giardino, e il Giardino come apertura e porta del bosco, in un continuum di attivit\u00e0 circolari nei vari ambienti cos\u00ec da pensare un\u2019integrazione completa della struttura nell\u2019ecosistema del parco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come per l\u2019autosufficienza energetica, l\u2019area tender\u00e0 ad ottenere un autosostentamento di tutte le spese, attraverso le proprie attivit\u00e0, che cercheranno di fornire anche possibilit\u00e0 di impiego per fasce pi\u00f9 fragili, pensando a forme di commercio dei prodotti ottenuti al suo interno sia dell\u2019orto che delle produzioni cosmetiche, cos\u00ec come una messa a disposizione della propria esperienza attraverso l\u2019attivazione di un turismo green.(estratto dalla presentazione del progetto)<\/p>\n<p><em>Argomento: <strong>Promozione delle attivita&#8217; economiche, culturali e sportive<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Diversificazione delle attivit\u00e0 agricole con sviluppo dell\u2019allevamento cinofilo \u201cSport Dogs Nomentum\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>F<em> Bacino territoriale che beneficia dell\u2019intervento: <\/em>Ciampino, Marino, Albano Laziale, Grottaferrata, e i Municipi VI e VII del Comune di Roma Capitale<\/strong><\/p>\n<p>PROGETTO BIOVIE _ un modello di mobilit\u00e0 sostenibile nei luoghi vitali dei Castelli Romani<\/p>\n<p>La Citt\u00e0 Metropolitana nel 2020 ha partecipato alla Call europea &#8220;Intelligent Cities Challenge&#8221; con il progetto pilota &#8220;Biovie: un modello di mobilit\u00e0 sostenibile nei luoghi vitali dei Castelli Romani&#8221;, coinvolgendo i Comuni di Ciampino, Marino, Albano Laziale, Grottaferrata, e i Municipi VI e VII del Comune di Roma Capitale, e dal 2020 ad oggi, con workshop e progettazione integrata , porta avanti la progettazione per l\u2019esecuzione delle opere di rete.<\/p>\n<p>La Call \u201cIntelligent Cities Challenge\u201d \u00e8 stata lanciata quest\u2019anno dalla Commissione Europea con l\u2019obiettivo di aiutare 100 citt\u00e0 europee a diventare pi\u00f9 verdi, pi\u00f9 inclusive e pi\u00f9 intelligenti grazie alle tecnologie emergenti (digitali e non).\u00a0 Alla Call europea hanno partecipato 193 citt\u00e0 di 20 diversi paesi europei; le 90 citt\u00e0 selezionate riceveranno per un periodo di due anni\u00a0 il supporto di una rete europea ed internazionale di esperti e citt\u00e0 &#8220;mentor&#8221;, tra cui Amsterdam, Amburgo, Barcellona, Nizza e Anversa, per attuare le loro strategie di sviluppo intelligente e sostenibile.<\/p>\n<p>In particolare, la Citt\u00e0 Metropolitana di Roma, con il progetto &#8220;Biovie&#8221;, intende sperimentare politiche integrate che favoriscano l\u2019utilizzo di modalit\u00e0 di trasporto sostenibili, individuali e collettive, per gli spostamenti casa-lavoro-scuola (universit\u00e0)-servizi, contribuendo all&#8217;attuazione\/sperimentazione delle strategie del Piano di Mobilit\u00e0 Sostenibile, attualmente in fase di redazione, prendendo a riferimento uno degli ambiti territoriali strategici dal punto di vista del sistema della mobilit\u00e0 : l\u2019ambito dei Castelli Romani..<\/p>\n<p>Per garantire l\u2019efficacia del progetto si intende pianificare un vero e proprio sistema di mobilit\u00e0 in cui alla componente infrastrutturale e fisica si affianchino una serie di interventi di natura sociale (comunicazione, sensibilizzazione, promozione della mobilit\u00e0 ciclabile soprattutto nella fascia giovane della popolazione) e gestionale (attraverso una struttura di coordinamento unica del progetto da parte della Citt\u00e0 metropolitana) del progetto.<\/p>\n<p>Il progetto prevede la realizzazione di un Mobility Hub nel Comune Ciampino, che offra servizi di mobilit\u00e0 integrati a livello sovra-comunale, e una rete di percorsi ciclo-pedonali che favoriscano la mobilit\u00e0 soft e la multimodalit\u00e0 su piccola scala. Il modello, una volta testato, consentir\u00e0 di creare una rete di Mobility hub in diversi ambiti del territorio metropolitano romano.<\/p>\n<p>Le tematiche sulle quali la Citt\u00e0 Metropolitana potr\u00e0 ricevere supporto da parte degli esperti e della rete di citt\u00e0 sono:<\/p>\n<p>Smart and green mobility and transport<\/p>\n<p>Smart and sustainable tourism<\/p>\n<p>Enhancing citizen participation, connectivity and community<\/p>\n<p>e Government and digitising public services<\/p>\n<p>Linee di attivit\u00e0<\/p>\n<p>Il progetto \u201cBiovie: un modello di mobilit\u00e0 sostenibile attraverso i luoghi vitali dei Castelli Romani\u201d si articola su due linee di attivit\u00e0 che si sviluppano in modo complementare con alcuni\u00a0 degli obiettivi e delle strategie del PUMS della Citt\u00e0 metropolitana di Roma Capitale:<\/p>\n<p>Linea 1. Mobilit\u00e0 multimodale<\/p>\n<p>Linea 2. Mobilit\u00e0 intelligente e sostenibile<\/p>\n<p>La Linea 1 supporta la strategia\u00a0 n. 2 \u201cSviluppo dell\u2019intermodalit\u00e0\u201d del PUMS\u201d mirata a promuovere:\u00a0\u00a0 l\u2019incentivazione dei processi di innovazione e digitalizzazione per la costruzione di piattaforme di servizi integrati e personalizzati che consentano al sistema della<\/p>\n<p>mobilit\u00e0 collettiva di offrire una migliore esperienza di viaggio;<\/p>\n<p>o sviluppo e la diffusione della conoscenza sulle metodologie e strumenti digitali per la partecipazione e ad accompagnare la PA nella realizzazione di percorsi pilota di consultazione.<\/p>\n<p>La Linea 2 supporta la strategia n.3 \u2013 \u201c Rafforzamento delle infrastrutture per la mobilit\u00e0 ciclabile \u201d e n.5 \u201c- La mobilit\u00e0 scolastica pi\u00f9 sicura e sostenibile \u201d\u00a0 del PUMS della CMRC finalizzate a:<\/p>\n<p>l\u2019utilizzazione alternativa delle attuali infrastrutture di viabilit\u00e0 per la creazione di un sistema di reti ciclopedonali, che possano svolgere una reale funzione di mobilit\u00e0 urbana sostenibile (spostamenti casa-lavoro e casa-scuola);<\/p>\n<p>lo sviluppo della rete ciclabile metropolitana integrata alla rete delle ciclovie nazionale e regionale a supporto della domanda prevalentemente di fruizione turistica\/ricreativa per la scoperta dei territori con mezzi ecologici e loro valorizzazione all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0;<\/p>\n<p>porre specifica attenzione alla sicurezza negli spostamenti verso le scuole, definendo linee guida per la progettazione di attraversamenti pedonali, favorendo un\u2019accessibilit\u00e0 pi\u00f9 facile ai plessi scolastici, e pi\u00f9 in generale prevedendo piani specifici e regolamenti pi\u00f9 stringenti per la messa in sicurezza degli itinerari;<\/p>\n<p>promuovere azioni di diffusione e sensibilizzazione della cultura della sicurezza della mobilit\u00e0 e della mobilit\u00e0 sostenibile<\/p>\n<p>In particolare, il progetto si propone di realizzare una rete ciclabile, denominata \u201cCiclopolitana dei Castelli Romani\u201d, che interconnetta i Comuni dell\u2019area dei Castelli, partendo dai Comuni che hanno gi\u00e0 aderito al progetto \u201cBiovie\u201d per estenderla anche ai Comuni limitrofi.<\/p>\n<p>Per dare seguito ed operativit\u00e0 al progetto, la Citt\u00e0 Metropolitana ha affidato nel 2021, la progettazione di fattibilit\u00e0 tecnico economica del percorso ciclabile intercomunale \u201cCiclopolitana dei Castelli Romani\u201d e redazione di un piano di intervento sulla base del quale i singoli Comuni, partners del progetto &#8220;Biovie&#8221;, realizzeranno la rete di percorsi di mobilit\u00e0 dolce, garantendo uniformit\u00e0 infrastrutturale, riconoscibilit\u00e0 e fruibilit\u00e0 dell\u2019intero itinerario.<\/p>\n<p>Tale progettazione, dovr\u00e0 individuare la rete dei percorsi ottimali necessari a tracciare l\u2019intero percorso ciclabile intercomunale, definendone le caratteristiche materiali ed immateriali al fine del raggiungimento dei seguenti obiettivi:<\/p>\n<p>garantire l&#8217;accessibilit\u00e0 dei servizi e dei luoghi con preminente riferimento alla mobilit\u00e0 lavorativa, scolastica e turistica, collegando i nodi rilevanti della vita quotidiana dei cittadini e permettendo la vivibilit\u00e0 delle aree;<\/p>\n<p>definire e promuovere l&#8217;identit\u00e0 delle aree raggiunte dal percorso cos\u00ec da incrementare l&#8217;attrattiva e l&#8217;accessibilit\u00e0 alle risorse naturali e culturali per i cittadini e i turisti locali e internazionali;<\/p>\n<p>utilizzare le tecnologie e le piattaforme digitali per facilitare la comunicazione e le connessioni tra cittadini, pubblica amministrazione, operatori privati\/imprese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proposta elaborata e redatta grazie al contributo di:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fulvio Ananasso &#8211; Stati Generali dell\u2019Innovazione<\/p>\n<p>Francesco Aymonino &#8211; Ordine degli Architetti<\/p>\n<p>Daniele Angelini &#8211; Comune di Mentana<\/p>\n<p>Tommaso Capezzone &#8211; Corviale Domani<\/p>\n<p>Daniela Caputo &#8211; Comune di Monterotondo<\/p>\n<p>Claudio Cipollini &#8211; Roma interrotta<\/p>\n<p>Annalisa Cipriano &#8211; APS progetto ARCA<\/p>\n<p>Andrea Colafranceschi &#8211; Associazione Torpi\u00f9bella<\/p>\n<p>Sas\u00e0 Costantino &#8211; Cooperativa sociale FOLIAS<\/p>\n<p>Vittoria Crisostomi &#8211; Associazione XRoma<\/p>\n<p>Christian Dalenz &#8211; Giornalista Informat press<\/p>\n<p>Antonio D\u2019Alessandro &#8211; Centro Servizi per il Volontariato del Lazio<\/p>\n<p>Claudio Falasca &#8211; AUSER Abitare Anziani<\/p>\n<p>Pino Galeota &#8211; Corviale Domani<\/p>\n<p>Lorenzo Gallico &#8211; Roma interrotta .<\/p>\n<p>Maurizio Geusa &#8211; Centro d\u2019Iniziativa per la Legalit\u00e0 Democratica (CILD)<\/p>\n<p>Mauro Giardini &#8211; Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cCentro Ed.vo di Acc.za e Sol.t\u00e0\u201d (CEAS)<\/p>\n<p>Claudio Gnessi &#8211; Ecomuseo Casilino ad Duos Lauros<\/p>\n<p>Simone Ombuen &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre<\/p>\n<p>Daniel Modigliani &#8211; Istituto Nazionale di Urbanistica<\/p>\n<p>Francesco Montillo &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cSapienza\u201d<\/p>\n<p>Maurizio Moretti &#8211; Associazione \u201cCitt\u00e0 ibrida\u201d<\/p>\n<p>Lucia Nucci &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre<\/p>\n<p>Luciano Papilli &#8211; Associazione Sportiva dilettantistica \u201cSport Dogs Nomentum\u201d<\/p>\n<p>Augusto Pascucci &#8211; Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio (UNIAT)<\/p>\n<p>Paolo Rigucci &#8211; Sindacato inquilini case e territorio (SICET)<\/p>\n<p>Lucilla Rogai &#8211; Giornalista blogger <em>Romainpiazza<\/em><\/p>\n<p>Tiziana Ronzio &#8211; Associazione Torpi\u00f9bella<\/p>\n<p>Federico Vittori &#8211; Comune di Mentana<\/p>\n<p>Sandro Zioni &#8211; Informat press<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finito a Roma il giorno 16 gennaio 2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Proposta avanzata da diversi soggetti del volontariato e del Terzo Settore per il Bando del DL 152\/2021) &nbsp; PIANO NAZIONALE RIPRESA E RESILIENZA Missione 5: &#8211; INCLUSIONE E COESIONE Obiettivo 2: &#8211; INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITA\u0300 E TERZO SETTORE Misura 2 &#8211; RIGENERAZIONE URBANA E HOUSING SOCIALE Investimento 2 &#8211; PIANI URBANI INTEGRATI (D.L. n. 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