{"id":41971,"date":"2021-06-01T18:05:38","date_gmt":"2021-06-01T16:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41971"},"modified":"2021-06-02T14:06:26","modified_gmt":"2021-06-02T12:06:26","slug":"predicare-bene-e-razzolare-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/predicare-bene-e-razzolare-male\/","title":{"rendered":"Predicare bene e razzolare male"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_41975\" aria-describedby=\"caption-attachment-41975\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41975 size-medium\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-1-300x225.jpeg\" alt=\"Il parco di Viale Irpinia che sarebbe prolungato nel PdZ Casilino \" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-1-1024x768.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-41975\" class=\"wp-caption-text\">Il parco di Viale Irpinia che sarebbe stato prolungato con il PdZ Casilino fino al parco dello SDO Casilino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taluni recenti provvedimenti urbanistici come quello indirizzato al superamento del disagio abitativo (Delibera Giunta Capitolina n. 86\/2020) o quello relativo allo Schema di Assetto Generale dell\u2019Anello Verde (DGC n. 143\/2020) hanno dato l\u2019impressione di marcare elementi di novit\u00e0 e discontinutit\u00e0 rispetto al passato. Mentre le pi\u00f9 recenti proposte di Varianti urbanistiche percorrono direzioni del tutto contrastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima DGC n. 86\/2020, con una corposa relazione allegata, ricostruisce in modo dettagliato tutta la vicenda dei Piani di Zona per l\u2019edilizia residenziale pubblica evidenziandone le patologie e criticit\u00e0. In particolare, la delibera prende atto della caduta dei valori immobiliari e di conseguenza dell\u2019inattuabilit\u00e0 di molte previsioni di espansione edilizia rimaste ancora soltanto sulla carta. Da questa analisi puntigliosa si perviene ad alcune proposte di lavoro sintetizzate in tre direttrici. La prima direttrice volta a<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ripianificare <i>\u201cin un\u2019ottica di contenimento del consumo di suolo\u201d<\/i>. La seconda a rimodulare in modo di completare i Piani avviati. Infine la terza direttrice a rigenerare utilizzando le aree pubbliche destinate a verde pubblico e\/o servizi pubblici extrastandard (aree non attuate e immobili dismessi).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro provvedimento interessante e robustamente documentato \u00e8 quello relativo allo Schema di Assetto Generale dell\u2019Anello Verde DGC n. 143\/2020, in cui si affronta il destino dei comprensori direzionali unitamente a quello delle contigue aree ferroviarie. In questo caso si avanzano obiettivi di grande coinvolgimento come quello di rilocalizzare i diritti edificatori gi\u00e0 acquisiti, attraverso l\u2019incremento delle capacit\u00e0 edificatorie dei poli gi\u00e0 infrastrutturati e serviti dal trasporto pubblico su ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare nell\u2019elaborato \u201cAT4 \u2013 Aspetti socio-economici del territorio e strategie di densificazione\u201d si affronta il tema di Roma con una visione non usuale da parte della Amministrazione Comunale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<i>Roma ha costi di gestione molto alti anche perch\u00e9 si \u00e8 dilatata nel tempo con un estensivo consumo di suolo. Lo sprawl e le carenze del trasporto pubblico hanno un alto impatto sulla mobilit\u00e0, predomina l\u2019utilizzo del mezzo privato, sempre meno sostenibile per gli spostamenti quotidiani, e tuttavia non pi\u00f9 demonizzabile, dopo l\u2019emergenza Covid 19. E\u2019 noto come la durata media di un trasferimento casa-lavoro di un cittadino romano sia superiore a quella di qualsiasi altro residente in un\u2019area metropolitana, e che il tempo dedicato alla mobilit\u00e0 da un residente del centro \u00e8 minimo rispetto a quello di chi abita nella periferia anulare, o in un comune della cintura extraurbana. Le strategie di rigenerazione e densificazione sembrano pertanto particolarmente opportune a Roma, dove \u00e8 disponibile un ampio territorio urbanizzato, al cui interno restano vaste aree libere e diversi complessi obsoleti non utilizzati o degradati.<\/i>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conclusione non pu\u00f2 che essere nel senso che \u201c<i>Le strategie di rigenerazione e densificazione sembrano pertanto particolarmente opportune a Roma, dove \u00e8 disponibile un ampio territorio urbanizzato, al cui interno restano vaste aree libere e diversi complessi obsoleti non utilizzati o degradati.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin qui gli obiettivi, gli indirizzi e le direttrici, quando poi dalle parole si passa ai fatti tutto ci\u00f2 si perde come se fosse stato tracciato sulla sabbia in riva al mare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, ci si sarebbe aspettati che l\u2019iniziativa ripianificoria\/rimodulatrice\/rigeneratrice iniziasse attraverso un caso esemplare di migliore utilizzo delle aree infrastrutturate e servite dal trasporto pubblico su ferro. Invece no, accade esattamente il contrario.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal verbale della Commissione VIII C.C.P. Urbanistica del 12 maggio scorso apprendiamo la volont\u00e0 dell\u2019Amministrazione di cancellare il Piano di zona A8 \u201cCasilino\u201d variando la destinazione urbanistica della stessa area in \u201cVerde e servizi pubblici\u201d Questo l\u2019oggetto della proposta di Delibera assunta dalla Giunta con Decisione n. 45 del 7 maggio 2020..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PdZ A8 Casilino interessa una superficie complessiva di 8.300 mq, meno di un ettaro, dove si prevede di realizzare 20.640 mc un paio di fabbricati, corrispondenti a una SUL di 6.450 mq residenziali con una densit\u00e0 territoriale di 311 ab\/ha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cL\u2019ambito del PdZ \u00e8 localizzato a ridosso di via Prenestina. Il margine ad ovest confina con un\u2019area verde compresa nel Parco Casilino che verr\u00e0 realizzato in attuazione delle previsioni del PP del Comprensorio ex SDO Casilino. A sud-est l\u2019area confina con un complesso scolastico mentre a nord-est si affaccia su via Telese che rappresenta anche il suo unico accesso da uno spazio pubblico. L\u2019area si trova in piena citt\u00e0 consolidata e risulta priva di vincoli\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Relazione del Piano prosegue evidenziando: come <i>\u201cL\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 garantita da via Telese. Il progetto prevede di realizzare due fasce di edificazione tali da delimitare un\u2019area che prosegua il giardino esistente al centro di viale Irpinia \u201c.<\/i> Inoltre l\u2019area \u00e8 una delle poche servita dalla linee su ferro della Metro C e del Tram su via Prenestina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_41972\" aria-describedby=\"caption-attachment-41972\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-pdz-Casilino.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-41972\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-pdz-Casilino-300x226.png\" alt=\"Zonizzazione del PdZ Casilino in verde le aree a parco pubblico in giallo i 2 edifici\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-pdz-Casilino-300x226.png 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-pdz-Casilino-1024x772.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-41972\" class=\"wp-caption-text\">Zonizzazione del PdZ Casilino in verde le aree a parco pubblico in giallo i 2 edifici<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<i>Si ipotizza la realizzazione di due edifici ad alta densit\u00e0 a destinazione mista. I due edifici sono sfalsati rispetto al fronte su via Telese in modo tale da creare una piazza pubblica a livello stradale. \u2026<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Il rapporto tra Via Telese e il nuovo complesso sar\u00e0 quindi mediato e ricco di articolazioni spaziali. Il centro del lotto sar\u00e0 occupato da un\u2019area pubblica a verde attrezzato in prosecuzione della piazza e aperta verso il parco retrostante alla zona d\u2019intervento\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 sembra destinato ad essere azzerato a favore della \u201c<i>preservazione della continuit\u00e0 delle reti ecologiche\u201d <\/i>come afferma l\u2019Assessore Montuori in sede di Commissione Urbanistica, aggiungendo gli 8.300 metriquadri ai 941.600 del Parco Casilino ancora da espropriare e realizzare, forse. Con scarsa memoria delle precedenti destinazioni in quanto il PdZ adottato con la DCC n.149 del 25\/26 luglio 2007 rappresenta uno stralcio delle previsioni edificatorie di cui al Piano Particolareggiato SDO Casilino adottato con DCC n. 75 del<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>21.10.2002. A rigor di logica una volta sottratta la destinazione pubblica attribuita con il PdZ l\u2019area avrebbe dovuto quanto meno riassumere la precedente destinazione tornando a far parte del PP SDO Casilino. Ma questo solo per dare un senso logico alle azioni umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono veramente necessari questi altri 8.300 metriquadri di verde pubblico ? Secondo il Prg la dotazione di verde gi\u00e0 prevista nel Municipio \u00e8 di 10,3 mq\/Abitante superiore pertanto alla dotazione di standard (Tabella 5.2 della Relazione Elab. D1). Inoltre il Piano di Zona \u201cCasilino\u201d \u00e8 stato estratto da un PP SDO Casilino che porta una dote di 941.600 mq di verde e servizi pubblici pari al 50% della dotazione dell\u2019intero Municipio. Quindi da dove nasce l\u2019esigenza di questo incremento dello 0,1% della quantit\u00e0 di verde pubblico ?<\/p>\n<figure id=\"attachment_41973\" aria-describedby=\"caption-attachment-41973\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-3-via-teano-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-41973\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-3-via-teano-1-300x225.jpeg\" alt=\"La condizione attuale delle aree di verde pubblico del PP SDO Casilino\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-3-via-teano-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/2021-VI-1-Casilino-3-via-teano-1-1024x768.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-41973\" class=\"wp-caption-text\">La condizione attuale delle aree di verde pubblico del PP SDO Casilino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quello che occorre sottolineare \u00e8 che come ci sono aree che virano verso il Verde pubblico ci sono aree che dal Verde Pubblico virano verso l\u2019edificabilit\u00e0. Infatti il Comparto V4 destinato a Parco pubblico nell\u2019ambito del Piano di Assetto della Stazione Tiburtina esteso per 78.552 mq \u00e8 destinato a trasformarsi in \u201cambito di densificazione\u201d coerentemente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>con il principio di edificare in prossimit\u00e0 delle linee su ferro. Peccato, non si comprende come lo stesso principio non valga per il PdZ Casilino.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin qui la vicenda urbanistica, su cui s\u2019inserisce l\u2019intervento del TAR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ulteriore motivazione per la cancellazione della previsione edificatoria viene richiamata la sentenza TAR Lazio Seconda sezione Bis n. 7700 depositata il 05.07.2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa pronuncia il Tribunale, su ricorso dei Comitati di quartiere, ha annullato le Delibere del Consiglio Comunale di adozione ed approvazione del singolo Piano di Zona D11 Grotte Celoni. Il motivo dell\u2019annullamento \u00e8 stato individuato nella carenza di precise ricerche o valutazioni in ordine al fabbisogno abitativo che rendano conto della sussistenza di ragioni giustificatrici dell\u2019incremento della previsione edificatoria. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che gli scritti difensivi prodotti in giudizio dall\u2019Amministrazione erano volti a sostenere esclusivamente il rispetto degli standard urbanistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00e8 da chiedersi, perch\u00e9 mai l&#8217;amministrazione non abbia prodotto in giudizio lo studio affidato a Risorse per Roma nel 2010, la quale si \u00e8 avvalsa della collaborazione del CRESME Ricerche S.p.A., per la verifica degli scenari della domanda abitativa nel territorio Capitolino e nel sistema del lavoro di Roma Capitale nell\u2019arco temporale 2010-2019, utilizzato sia per la DCC n. 23\/2010 e ripreso nella DGC n. 86\/2020 ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, proprio da tale indagine emergeva che il numero di alloggi da considerare per la determinazione della nuova domanda di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale era stimabile in 25.700 alloggi, costituiti da circa 3.000 alloggi ERP da soddisfare attraverso la densificazione dei Piani di Zona di cui alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 65\/2006 secondo gli indirizzi operativi stabiliti nella Memoria di Giunta Comunale del 17 novembre 2008 (risultati attesi 2.850 alloggi aggiuntivi ai 6.300 gi\u00e0 previsti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto non si comprende la scarsa attenzione sul ricorso, visto che il 2 dicembre del 2016 in sede di CCP Urbanistica il rappresentate dell\u2019Avvocatura ignora il deposito della sentenza avvenuto a luglio e dichiara di essere in attesa dell\u2019indirizzo politico da parte dell\u2019Assessore. Indirizzo politico che poi ha ritenuto di non proporre appello al Consiglio di Stato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, rispetto alla Sentenza 7700\/2016, se l\u2019amministrazione avesse voluto aveva nella sua disponibilit\u00e0 gli atti richiesti dal TAR sulla stima del fabbisogno e non si comprende come mai non li abbia prodotti. Lo stesso fabbisogno del 2009 \u00e8 stato aggiornato all\u2019attualit\u00e0 con la DGC n.86\/2020 evidentemente perch\u00e9 ancora non soddisfatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo fabbisogno di edilizia residenziale pubblica si aggiungono poi i milioni di metricubi originati dalle compensazioni edificatorie che attendono di essere collocati o sono collocati in localit\u00e0 ultra periferiche. Dal Verbale della VIII CCP del 08.02.2019 per le compensazioni emerge \u201c<i>una manovra complessiva di 10\/10.5 milioni di mc, 3.5 sono gi\u00e0 atterrati e 7.5 devono ancora atterrare, con l&#8217;ulteriore distinzione che per 1.5 mc i programmi sono in fase ancora iniziale mentre dei restanti 6 mc ce ne sono alcuni che non hanno ancora la delibera di indirizzo, con il rischio di nomina del commissario ad acta.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto di fabbisogno abitativo insoddisfatto e previsioni edificatorie che attendono di essere localizzate sfugge il senso per cui viene cancellata una opportunit\u00e0 di completamento del tessuto residenziale in un\u2019area urbanizzata e servita dal trasporto pubblico. A parole si afferma di voler utilizzare le aree gi\u00e0 urbanizzate e servite dal trasporto pubblico su ferro e poi in pratica si cancellano le poche opportunit\u00e0 a favore di improbabili sistemazioni a Parco pubblico che si aggiungono a quelle gi\u00e0 in lista d\u2019attesa di essere utilizzate degnamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Taluni recenti provvedimenti urbanistici come quello indirizzato al superamento del disagio abitativo (Delibera Giunta Capitolina n. 86\/2020) o quello relativo allo Schema di Assetto Generale dell\u2019Anello Verde (DGC n. 143\/2020) hanno dato l\u2019impressione di marcare elementi di novit\u00e0 e discontinutit\u00e0 rispetto al passato. 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