{"id":41821,"date":"2021-04-27T18:48:56","date_gmt":"2021-04-27T16:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41821"},"modified":"2021-04-27T18:48:56","modified_gmt":"2021-04-27T16:48:56","slug":"roma-interrotta-il-fabbisogno-abitativo-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/roma-interrotta-il-fabbisogno-abitativo-a-roma\/","title":{"rendered":"ROMA INTERROTTA &#8211; Il fabbisogno abitativo a Roma"},"content":{"rendered":"<p>La Deliberazione della Giunta Capitolina n.86 del 19 maggio scorso, <i>\u201cLinee guida e criteri generali finalizzati all\u2019avvio del Programma Strategico per il superamento della condizione di disagio e della condizione di emergenza abitativa nel territorio capitolino\u201d,<\/i> con una corposa Relazione \u00e8 tornata sull\u2019argomento del fabbisogno abitativo con particolare riferimento alle fasce sociali pi\u00f9 deboli. La Giunta Capitolina \u00e8 tornata sul tema a distanza di 10 anni dalla precedente Deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 1\u00b0 marzo 2010 <i>\u201cIndirizzi per il &#8220;Piano Casa&#8221; del Comune di Roma\u201d<\/i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Entrambe le Deliberazioni utilizzano la medesima ricerca commissionata nel 2010 a Risorse per Roma la quale, a sua volta, si era avvalsa della collaborazione di CRESME Ricerche S.p.A., per verificare gli scenari della domanda abitativa nel territorio Capitolino nell\u2019arco temporale 2010-2019. L\u2019estensione dello scenario temporale al 2019 ha consentito di utilizzare nell\u2019attualit\u00e0 le proiezioni formulate nel 2009.<\/p>\n<p>Nello studio del CRESME viene analizzata in dettaglio la domanda definita come \u201c<i>in stato di insoddisfazione abitativa<\/i>\u201d ovvero senza abitazione oppure con difficolt\u00e0 a permanere nell\u2019abitazione in cui risiede secondo la seguente articolazione:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><b>Nuclei senza abitazione o in sistemazioni precarie<\/b>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>2.223 unit\u00e0 alloggiative al 2010 proiettate in <b>2.446<\/b> nel 2019.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nel 2010 (D.C.C. 23) la stessa categoria era stimata pari a 5.000 alloggi con la precisazione che in tale cifra erano inclusi circa 500 nuclei familiari rientranti nella componente irregolare per i quali sono previste forme differenziate di intervento anche da parte delle Amministrazioni Centrali (per es. Ministero Interno). Dei restanti 4.500 nuclei familiari oltre 1.500 erano ricoverati presso strutture residenziali convenzionate con l\u2019Amministrazione Comunale e quindi la domanda residua era stimata in 3.000 alloggi. Quantit\u00e0 non distante dai 2.446 indicati oggi nel 2020. Comunque anche le strutture residenziali convenzionate (forse residence ?) non possono essere considerate sistemazioni definitive e quindi verosimilmente il fabbisogno per i nuclei senza casa si aggira intorno ai circa 4.000 alloggi.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Famiglie che soffrono un disagio economico nel fare fronte ai canoni di affitto giovani coppie anziani e famiglie mature in difficolt\u00e0 occupazionale<\/b>:<\/li>\n<\/ul>\n<p>29.453 unit\u00e0 alloggiative al 2010 &#8211; <b>35.932<\/b> famiglie nel 2019;<\/p>\n<p>La categoria pi\u00f9 corposa era stata gi\u00e0 stimata pari a 36.600 nella nella D.C.C. 23\/2010. Tale cifra secondo la stessa D.C.C. 23\/2010 comprende:<\/p>\n<p>\u2212 \u00a07.800 alloggi\/famiglie di recente formazione (o giovani coppie) che risultano in condizioni di reddito inadeguato a sostenere il canone d\u2019affitto;<br \/>\n\u2212 \u00a09.600 alloggi per famiglie caratterizzate dalla presenza di almeno un soggetto ultra 65enne, che risultano essere in condizioni di non sostenibilit\u00e0 del rapporto canone\/reddito da pensione;<br \/>\n\u2212 19.200 alloggi riconducibili alle categorie di famiglie unipersonali, separati, divorziati, ricostituite, di questi 7.300 alloggi sono riconducibili ai nuclei familiari di immigrati regolari;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><b>Famiglie di nuova formazione che, a causa dei prezzi elevati permangono nella famiglia di origine o cercano la risposta abitativa nei mercati fuori Roma:<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p>3.340 unit\u00e0 abitative nel 2010 &#8211; <b>13.150<\/b> famiglie nel 2019 (la differenza non \u00e8 di poco conto in dieci anni il numero si quadruplica senza una motivazione dichiarata), mentre nella D.C.C. 23\/2010 questa categoria non era presente.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Famiglie proprietarie in stato di forte disagio, in particolare per fare fronte alla rata del mutuo<\/b>:<\/li>\n<\/ul>\n<p>7.690 unit\u00e0 abitative nel 2010 &#8211; <b>8.070<\/b> famiglie nel 2019. Sono famiglie che gi\u00e0 dispongono di un alloggio e pertanto richiedono interventi di carattere finanziario.<\/p>\n<p>Nella D.C.C. 23\/2010 il numero per la stessa categoria era stimato in 4.200 ed anche allora si prevedevano strumenti di carattere economico finanziario.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Studenti, che a causa dell<\/b>\u2019<b>assenza di un<\/b>\u2019<b>offerta dedicata, occupano con difficolt\u00e0 finanziarie alloggi di tipo tradizionale<\/b>;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>4.560 unit\u00e0 abitative nel 2010 &#8211; <b>4.800<\/b> famiglie 2019.<\/p>\n<p>Nella D.C.C. 23\/2010 il numero per la stessa categoria era stimato in 4.400. In senso stretto il fabbisogno alloggiativo degli studenti riguarda il diritto allo studio e coinvolge le politiche per l\u2019istruzione pi\u00f9 che quelle per le abitazioni. In questo settore l\u2019eventuale diffusione dell\u2019insegnamento a distanza potr\u00e0 incidere in modo significativo sulla domanda alloggiativa.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Lavoratori fuori sede, per l<\/b>\u2019<b>assenza di offerta dedicata<\/b>:<\/li>\n<\/ul>\n<p>Indicati come pari a <b>1.032<\/b> famiglie\/unit\u00e0 abitative.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nella D.C.C. 23\/2010 il numero per la stessa categoria era stimato in 2.600. Questa categoria esprime una domanda specifica e temporanea che difficilmente pu\u00f2 essere soddisfatta con politiche residenziali pubbliche.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In conclusione la somma di tre categorie:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>nuclei senza abitazione o in sistemazioni precarie: 2.446 famiglie;<\/li>\n<li>famiglie che soffrono un disagio economico nel fare fronte ai canoni di affitto giovani coppie anziani e famiglie mature in difficolt\u00e0 occupazionale: 35.932 famiglie<\/li>\n<li>famiglie di nuova formazione che, a causa dei prezzi elevati permangono nella famiglia di origine o cercano la risposta abitativa nei mercati fuori Roma: 13.150 famiglie<\/li>\n<\/ul>\n<p>determina un fabbisogno totale di <b>51.528 nuovi alloggi<\/b> da offrire a canoni calmierati per il segmento debole della domanda abitativa e da realizzare prevalentemente nei Piani di Zona in quanto questo \u00e8 lo scopo della DGC 86\/2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Deliberazione della Giunta Capitolina n.86 del 19 maggio scorso, \u201cLinee guida e criteri generali finalizzati all\u2019avvio del Programma Strategico per il superamento della condizione di disagio e della condizione di emergenza abitativa nel territorio capitolino\u201d, con una corposa Relazione \u00e8 tornata sull\u2019argomento del fabbisogno abitativo con particolare riferimento alle fasce sociali pi\u00f9 deboli. 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