{"id":41806,"date":"2021-04-27T18:23:58","date_gmt":"2021-04-27T16:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41806"},"modified":"2021-04-28T15:16:54","modified_gmt":"2021-04-28T13:16:54","slug":"roma-interrotta-ripartire-dai-contenuti-per-disegnare-il-futuro-della-citta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/roma-interrotta-ripartire-dai-contenuti-per-disegnare-il-futuro-della-citta-2\/","title":{"rendered":"ROMA INTERROTTA &#8211; Ripartire dai contenuti per disegnare il futuro della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2020-XI-3-LOGO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-41835\" src=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2020-XI-3-LOGO-300x164.jpg\" alt=\"2020 XI 3 - LOGO\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2020-XI-3-LOGO-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2020-XI-3-LOGO.jpg 835w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/info\/files\/3_en_document_travail_service_part1_v3_en.pdf\"><b>linee guida<\/b><\/a> della Commissione europea per la redazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinato a costituire la parte italiana del Next Generation EU mette in evidenza l\u2019importanza dei molteplici temi dell\u2019innovazione e della sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale, che dovranno essere centrali nella proposta che il <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/18\/DOSSIER\/0\/1161434\/index.html?part=dossier_dossier1\"><b>Parlamento<\/b><\/a> approver\u00e0, le dimensioni e le finalit\u00e0 alle quali la proposta italiana dovr\u00e0 dimostrare piena coerenza e valutabilit\u00e0 di risultati in tempi certi. Il tema delle politiche urbane e territoriali e della rigenerazione urbana non sono presenti in quanto tali, giacch\u00e9 la Commissione lascia agli stati nazionali il compito di definirle e proporle. Una occasione che Roma, nella particolarit\u00e0 e gravit\u00e0 della sua crisi non pu\u00f2 permettersi di perdere. Per iniziare a discuterne abbiamo ritenuto focalizzare in un primo incontro la riflessione sulle conseguenze urbane della pandemia, che calo del turismo e rivoluzione organizzativa dello <i>smart working<\/i> stanno producendo nelle citt\u00e0 italiane e in particolare a Roma. Tutte le dimensioni individuate dalla Commissione saranno importanti, ma ancora pi\u00f9 importante sar\u00e0 il modo che ogni contesto territoriale sceglier\u00e0 per interpretarle, individuando le priorit\u00e0 ad esso pi\u00f9 pertinenti ed efficaci.<\/p>\n<p>La ripresa pur in piena emergenza sanitaria rappresenta un punto di svolta economico e sociale che produrr\u00e0 irreversibili ricadute sull\u2019assetto funzionale e morfologico della nostra realt\u00e0 e in particolare sulla nostra citt\u00e0. Recenti ricerche, realizzate in epoca pre-Covid, \u201cRoma 2030\u201d e \u201cRoma 2040\u201d hanno ben evidenziato le debolezze intrinseche su cui \u00e8 abbattuta la pandemia sanitaria. Se non vogliamo che questa degeneri in \u201c<i>Pandemia sociale\u201d<\/i> \u00e8 necessario intervenire con urgenza e competenza.<\/p>\n<p><b>L\u2019orizzonte degli eventi<\/b><\/p>\n<p>Il lavoro in remoto e\/o agile sta ridisegnando e ridisegner\u00e0 l\u2019assetto urbanistico, commerciale e dell\u2019economia della nostra come di tutte le citt\u00e0. Una quota di occupati fra il 20% citato da Draghi e il 30% indicato da Profumo, CEO di Leonardo, \u00e8 destinata a lavorare stabilmente a distanza. L\u2019argomento \u00e8 troppo recente per avere dati certificati, ma diverse stime indicano in almeno il 30% gli occupati destinati a rimanere a distanza; dato che a Roma si traduce in circa 600mila occupati. Saranno in ogni caso centinaia di migliaia di lavoratori liberati<b> <\/b>dagli spostamenti casa lavoro, che speriamo vengano anche nuovamente occupati dal Covid-19 grazie alla innegabile e positiva risposta che il lavoro in remoto e la commercializzazione online producono.<\/p>\n<p>Queste cifre corrispondono ad almeno 10 milioni di metri quadrati di uffici pubblici e privati, che resteranno probabilmente vuoti e inutilizzati. Parliamo di perdita di peso<b> <\/b>dei centri direzionali, dei Ministeri, delle direzioni e servizi centralizzati come Poste, Istat, Banche e Assicurazioni, grandi Aziende pubbliche e private, delle Sedi Istituzionali nazionali e locali ma anche delle attivit\u00e0 professionali connesse ai servizi, diffuse nella citt\u00e0, a cui danno supporto e fanno da front-office, e degli spazi commerciali locali. La transizione, a cui il nostro Paese e la nostra Roma vanno incontro, sar\u00e0 lunga e continua, incerta ma irreversibile.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Commercio l\u2019espansione dell\u2019on-line \u00e8 stato nell\u2019ordine dei 20 punti percentuali, ridisegnando il ruolo dei centri commerciali a favore del delivery. Mentre la caduta dei servizi accessori al lavoro nelle aree monofunzionali si ribalta nella rilocalizzazione in prossimit\u00e0 delle residenze.<\/p>\n<p>Su questo quadro assai problematico verifichiamo un generale e preoccupante ritardo di consapevolezza, una sorta di attesa che tutto torni come prima. La storia ci insegna che non potr\u00e0 essere cos\u00ec. Di conseguenza riteniamo necessario e opportuno avviare un confronto consapevole e allargato a tutti i soggetti e le parti in causa. Per quanto ci riguarda accenderemo i fari sulle risposte che sono nelle nostre competenze &#8211; come il sociale, il sanitario 2.0, l\u2019ambiente, le periferie e la rigenerazione urbana del patrimonio pubblico e privato \u2013 traendo dal nostro DNA la certezza che in questa transizione ognuno dovr\u00e0 avere senso civico uscendo dal giardino di casa per costruire insieme il futuro di Roma.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Come se non bastasse, nel corso degli ultimi anni si sono sedimentate nella nostra citt\u00e0 una straordinaria quantit\u00e0 di opere pubbliche e private incompiute. La citt\u00e0 \u00e8 cosparsa di ruderi moderni, edifici abbandonati o meglio macerie, su cui cresce la percezione del degrado. Queste macerie rivelano da un lato lo spreco di\u00a0risorse pubbliche, senza alcun rispetto del contribuente, e dall&#8217;altro l&#8217;arroganza di chi pu\u00f2 fare scempio del territorio rimanendo\u00a0impunito. In entrambi i casi un tradimento delle aspettative di servizio, di decoro, di efficienza, di qualit\u00e0.\u00a0Queste macerie incorporano le risorse economiche investite e le aspettative di servizio mancate, a cui vanno date risposte e non silenzi.<\/p>\n<p>Alla luce di questo mutato quadro occorre capire dove e come intervenire, sollecitando la societ\u00e0 civile come quella politico-istituzionale. \u00c8 un passaggio obbligato e l\u2019occasione per riflettere sulle prospettive e il futuro della nostra citt\u00e0 non solo in termini di analisi quanto\u00a0avanzando specifiche proposte operative su cui aprire un confronto.<\/p>\n<p><b>Questi alcuni temi che consideriamo emergenti:<br \/>\n<\/b><\/p>\n<ol>\n<li><b>L\u2019abitare e le emergenze sociali \u2013 <\/b>Sia pure su dati non recenti il fabbisogno per le fasce disagiate si attesta su oltre 50.000 alloggi\/famiglie, variamente articolati. Non \u00e8 affatto detto che il Covid-19 imporr\u00e0 la desertificazione dei centri direzionali, ma di sicuro si avr\u00e0 la disponibilit\u00e0 di consistenti spazi che un tempo erano destinati al lavoro e non lo saranno pi\u00f9. Con il lavoro da casa, per quello che si potr\u00e0 mantenere tenendo conto di tutte le controindicazioni gi\u00e0 venute alla luce, comunque si ridurr\u00e0 la domanda di spazi per uffici sia pubblici che privati. Per questo ci vorr\u00e0 un \u201cridisegno\u201d per una complessiva razionalizzazione delle destinazioni funzionali degli spazi dove si lavora o si vive. Dal <i>lock-down <\/i>siamo in grado di capire che avremo a disposizione parti di citt\u00e0 da riutilizzare, e che il rapporto tra domanda e nuova offerta \u00e8 tutto da verificare. Non tanto nei dati quantitativi, che sembrano offrire una grande disponibilit\u00e0, quanto nelle modalit\u00e0 per rendere concreto il riuso a fini residenziali del patrimonio sottoutilizzato, tenendo conto di tutti i fattori che frenano la trasformazione urbana, soprattutto economici, ma anche dovuti ad una legislazione inadeguata. Senza un patto tra istituzioni, cittadini, propriet\u00e0 e l\u2019imprenditoria, sostenuto da indirizzi ed incentivi pubblici, rischiamo di indicare obiettivi irraggiungibili. Servono quindi analisi serie e condivise con le forze economiche ed un progetto di grande respiro che permetta alle nostre citt\u00e0 di avviare una stagione di rinnovamento strutturale.<\/li>\n<li><b>Consumo di suolo zero<\/b>\u00a0&#8211; l\u2019argomento \u00e8 ormai consolidato per la gran parte degli operatori, non solo per motivi ambientali, quanto, ormai, per motivi di natura economica che non rendono pi\u00f9 conveniente ulteriore espansione di reti e servizi con densit\u00e0 sempre pi\u00f9 rarefatte. Pu\u00f2 sembrare paradossale ma all\u2019ordine del giorno dovremo dare seguito al recupero di suolo gi\u00e0 urbanizzato da destinare ad altri usi, come agricoltura e forestazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li><b>Recupero-Riuso-Riciclo<\/b>\u00a0&#8211; se la citt\u00e0 smette di espandersi l\u2019oggetto della trasformazione diventano gli spazi vuoti ed inutilizzati sia oggi in essere che nel breve-medio periodo. Non pi\u00f9 scarti urbani ma risorse molto spesso in posizioni strategiche ed accessibili abbandonati. Il centro storico della citt\u00e0 sar\u00e0 la cartina di tornasole dell\u2019uso e\/o disuso del patrimonio pubblico e privato che verr\u00e0. Basta dare uno sguardo a Via Veneto (alberghi deserti, vecchia sede BNL vuota) e ai deserti umani dei ministeri.<\/li>\n<li><b>Sostenibilit\u00e0 ambientale, economia circolare e nuova occupazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>La citt\u00e0 non si espande e il suo sistema urbano dovr\u00e0 essere ripensato mettendo in cantiere la sostenibilit\u00e0 ambientale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>come previsto del green new deal e dalle future risorse economiche derivate da un coerente Recovery Plan italiano. Tale obiettivo potr\u00e0 essere attuato attraverso l\u2019economia circolare recepiti con i decreti legislativi. Le nuove opportunit\u00e0 di occupazione saranno originate da questi processi produttivi e dalla ri-progettazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dei servizi e dei beni ambientalmente sostenibili adeguati alla sfida che Covid 19 ha messo in bella mostra. Non sfuggir\u00e0 a nessuno il nuovo ruolo delle Comunit\u00e0 territoriali Saranno le Istituzioni, la Politica e il mondo imprenditoriale e sociale capaci di dare centralit\u00e0 a questa consapevolezza?<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b>Qualit\u00e0 urbana e dello spazio pubblico<\/b> \u2013 Abbiamo bisogno di citt\u00e0 dense, vitali e ricche di funzioni, ma che non siano affollate. Nelle quali lo spazio pubblico sia in grado di produrre i suoi effetti d\u2019integrazione urbana e sociale e di redistribuzione di opportunit\u00e0 in condizioni di serenit\u00e0 e sicurezza. Citt\u00e0 accessibili grazie a trasporti sostenibili; citt\u00e0 sane e resilienti, in grado di fronteggiare gli eventi climatici estremi ed offrire vivibilit\u00e0 e gradevolezza. Ripartire dallo spazio pubblico non pi\u00f9 elemento complementare dello spazio privato ma elemento determinante delle funzioni e quindi dei valori dello spazio privato. La strada abitata e frequentata con il suo variegato assortimento di funzioni a misura di pedone torna ad essere il luogo identitario del quartiere e della citt\u00e0.<\/li>\n<li><b>Ridefinizione delle grandezze <\/b>\u2013 Ci sar\u00e0 bisogno di una riscrittura delle unit\u00e0 di misura della vivibilit\u00e0 urbana. Una citt\u00e0 non pi\u00f9 a dimensione di lavoro fisicamente dislocato ma su misura di Smart working diffuso e di esigenza di distanziamento sanitario. Citt\u00e0 non pi\u00f9 divisa in quartieri a vocazioni differenziate, uffici, commercio, divertimento, dormitorio, ma citt\u00e0 di quartieri autosufficienti percorribili per lo pi\u00f9 a piedi e con tutti i servizi comprensivi di spazi di coworking per evitare l\u2019iperframmentazione sociale. Il finanziamento di questi spazi dovr\u00e0 essere a carico dell\u2019aumento di redditivit\u00e0 che lo <i>Smart working<\/i> procura con la diminuzione del costo del lavoro diventato remoto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>A fianco all\u2019infrastruttura fisica per assicurare l\u2019accessibilit\u00e0 alle persone e alle cose diventa determinante l\u2019efficienza della rete di connessione e ancor pi\u00f9 l\u2019efficienza e l\u2019integrazione delle banche dati. Per lavorare a distanza sono strategiche la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle informazioni e la velocit\u00e0 di accesso.<\/p>\n<ul>\n<li><b>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014-<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Iniziative di dibattito e confronto<\/b><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>&#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b> A partire da questo primo incontro noi, un coordinamento di persone e organizzazioni della societ\u00e0 civile democratica della citt\u00e0, vogliamo avviare una breve serie di confronti pubblici, nei quali far dialogare relazioni che riportino lo stato dell\u2019arte di alcuni dei principali macrotemi qui sopra descritti con alcuni qualificati interlocutori espressione del mondo civile e sociale della citt\u00e0, per definire alcune possibili linee di azione sulle quali chiamare a prender posizione le diverse opzioni politiche in campo per il governo della citt\u00e0. Condurre una discussione che non accetti gli intrappolamenti di chi cerca di precostituire i modi del consenso \u00e8 anche garanzia di poter poi chiedere conto a tutte le forze politiche del contributo che daranno per raggiungere gli obiettivi che si sono condivisi. Siamo consapevoli che per uscire dalla crisi il tema del riordino fisico e funzionale del sistema insediativo pu\u00f2 essere il punto d\u2019attacco solo se sar\u00e0 in grado di mobilitare le risorse umane e imprenditoriali della citt\u00e0, offrendo occasioni di lavoro e di riconquista della dignit\u00e0 sociale e civile; qualcosa che sinora \u00e8 in gran parte mancato a Roma, e che oggi chiede l\u2019impegno di tutti perch\u00e9 possa avvenire.<\/p>\n<p>Promotori<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>Piero Albini; Gabriele Abbate; Matteo Archilletti; Gino Auriuso; Francesco Aymonino; Luca Bagnariol; Mauro Baioni; Pietro Barbieri; Maria Grazia Bellisario; Lorenzo Bellicini; Luigi Vittorio Berliri; Anna Maria Bianchi; Claudio Canestrari; Tommaso Capezzone; Massimo Castellan; Claudio Catalano; Carlo Cellamare; Roberto Cellini; Claudio Cippitelli; Salvatore Codispoti; Marinella Cornacchia; Francesca Danese; Gaetano De Bilio; Pasquale De Muro; Giovanni\u00a0 Devastato; Toni Fabbroni; Claudio Falasca; Francesco Florenzano; Marco Fratoddi; Pino Galeota; Lorenzo Gallico; Maurizio Geusa; Claudio\u00a0Giangiacomo; Massimo Gianmusso; Alessandro Leon; Paola Loche; Maria Macioti; Mauro Martini; Gianluca Martone; Carlo Mazzei; Daniel Modigliani; Maurizio Moretti; Monica Melani; Salvatore Monni; Francesco Montillo; Simone Ombuen; Rugghia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Susanna;\u00a0Giuseppe Pasquali; Augusto Pascucci; Thaya Passarelli; Daniela Patti; Laura Peretti; Giulia Pietroletti; Enrico Puccini; Paolo Rigucci; Giorgio Russomanno; Amedeo Schiattarella; Adriano Sias; Stefano Simoncini; Pietro Stramba-Badiale; Cristina Tullio; Pietro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Valentino; Anna Ventrella; Giuliana Zagra; Sandro Zioni.<\/i><\/p>\n<p><b>Riferimenti<\/b><\/p>\n<p>Roma, mercato immobiliare dopo il virus: prezzi gi\u00f9 per tre anni<br \/>\nLilli Garrone, <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/20_aprile_07\/immobiliare-dopo-virus-prezzi-giu-un-triennio-e7839d86-782f-11ea-98b9-85d4a42f03ea.shtml\">il Corriere della Sera del 7.04.2020<\/a><\/p>\n<p>Mercato immobiliare, a Roma effetto Covid: -25% di vendite.<br \/>\nDaniele Autieri, <a href=\"https:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2020\/06\/19\/news\/mercato_immobiliare_roma_effetto_covid_-25_di_vendite_e_mutui_in_calo-259615227\/\">la Repubblica del 19.06.2020 <\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Pandemia sociale. Effetto Covid e nuove emergenze: a Roma la povert\u00e0 mangia le famiglie<br \/>\nAntoni Maria Mira, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/effetto-covid-poveri-a-roma\">Avvenire del 13.07.2020<\/a><\/p>\n<p>Caritas Roma, <a href=\"http:\/\/www.caritasroma.it\/2019\/11\/gli-equilibristi-della-poverta\/\">Rapporto 2019 sulla povert\u00e0 a Roma<\/a><\/p>\n<p>Banca d\u2019Italia, <a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/economie-regionali\/2020\/2020-0012\/2012-Lazio.pdf\">L\u2019economia del Lazio nel primo semestre del 2020<\/a><\/p>\n<p>Commission staff working document. \u201c<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/info\/files\/3_en_document_travail_service_part1_v3_en.pdf\">Guidance to member states Recovery and Resilience Plans<\/a>.\u201d SWD(2020) 205 final<\/p>\n<p>Camera dei Deputati. Servizio studi, Dipartimento Bilancio. \u201c<a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/18\/DOSSIER\/0\/1161434\/index.html?part=dossier_dossier1\">Le politiche di settore nel quadro europeo. Elementi per l\u2019attivit\u00e0 di indirizzo parlamentare in vista del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza<\/a>\u201d 22 settembre 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le linee guida della Commissione europea per la redazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinato a costituire la parte italiana del Next Generation EU mette in evidenza l\u2019importanza dei molteplici temi dell\u2019innovazione e della sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale, che dovranno essere centrali nella proposta che il Parlamento approver\u00e0, le dimensioni e le finalit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":277,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1039],"tags":[],"class_list":["post-41806","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-roma-interrotta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/277"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41806"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41836,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41806\/revisions\/41836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}