{"id":41730,"date":"2021-04-10T11:29:09","date_gmt":"2021-04-10T09:29:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41730"},"modified":"2021-04-10T17:50:09","modified_gmt":"2021-04-10T15:50:09","slug":"lontano-lontano-non-e-un-film-per-vecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/lontano-lontano-non-e-un-film-per-vecchi\/","title":{"rendered":"Lontano lontano"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=24537\">Gianni Di Gregorio<\/a>. Con\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2696\">Ennio Fantastichini<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=56379\">Giorgio Colangeli<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=120047\">Gianni Di Gregorio<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=214857\">Daphne Scoccia<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=247119\">Salih Saadin Khalid<\/a>\u00a0Italia\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2019\/\">2019<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Professore (Di Gregorio) vive a Trastevere della modesta pensione di ex-insegnante di latino e greco; il suo amico Giorgetto (Colangeli) si deve invece accontentare della pensione sociale: non ha mai avuto un impiego ed \u00e8 campato di una piccola parte dei proventi di un banco di frutta e verdura che i genitori avevano lasciato al suo laborioso fratello Oreste (Giancarlo Porcacchia) e a lui, che non vi aveva quasi mai lavorato. Giorgetto tira avanti come pu\u00f2: mangia la frutta che il fratello, brontolando, gli regala, non paga da anni l\u2019affitto della casetta nella quale abita (con costante rischio di sfratto) ma \u00e8 di buon cuore e consente al giovane immigrato Abu (Saadin Khalid) di usare la sua doccia, dividendo con lui proprio magro pasto; ora, per\u00f2, ha deciso di seguire l\u2019esempio di altri pensionati e di andare a vivere in un paese nel quale il cambio e le condizioni generali gli consentano di vivere un po\u2019 meglio e coinvolge nel progetto il Professore. Avendo saputo che la tabaccaia Daniela (dalla quale lui compra, speranzoso, i gratta e vinci) ha un cliente il cui fratello \u00e8 andato a vivere all\u2019estero per i suoi stessi motivi, gliene chiede l\u2019indirizzo e lei, frugando nella memoria, tira fuori un nome e un indirizzo nella estrema periferia. Dopo un lungo tragitto in autobus i due amici arrivano nella villetta (abusiva?) di Attilio (Fantastichini) e si accorgono ben presto che non \u00e8 lui la persona che cercano; parlando davanti ad una birretta, Attilio \u2013 che non ha pensione e si \u00e8 improvvisato restauratore di mobili, che in parte rivende la domenica nel mercato di Porta Portese \u2013 si dimostra interessato all\u2019idea di partire e, all\u2019uopo, si fa accompagnare dagli altri due dal prof. Federmann (Roberto Herlitzka), al quale ha restaurato uno specchio. Quest\u2019ultimo, dopo essersi scolato con loro una grappa di nascosto dalla moglie (Francesca Ventura), d\u00e0 un saggio di tutto il suo sapere indicando loro le mete pi\u00f9 convenienti, salvo richiamarli la sera e proporre come paese ideale le Isole Azzorre. I tre si danno da fare per trovare i soldi del viaggio: il Professore vende alcune delle sue adorate rarit\u00e0 letterarie ad un amico libraio (Matteo Maglia), Giorgetto si fa dare qualche soldo dal fratello e compra tanti gratta e vinci, mentre Attilio \u2013 dopo essersi ingaggiato Abu per portare dal rigattiere (Dario Beffa) i suoi strani manufatti e aver visto le precarissime condizioni di vita del giovane immigrato \u2013 comincia ad avere dei dubbi sul viaggio: ha appena ritrovato l\u2019affetto della figlia (Daphne Scoccia), che da bambina aveva trascurato. Anche il Professore avrebbe un motivo per restare: \u00e8 riuscito a parlare con la signora (Galatea Ranzi) che vedeva sempre al bar e della quale si era invaghito. In fondo, anche Giorgetto ha scoperto di stare al banco di famiglia, sopportando addirittura la temibile Signora della Cicoria (Francesca Borromeo). Alla fine qualcuno partir\u00e0 ma non \u00e8 detto che siano loro (una fetta di cocomero a Terracina, in fondo, \u00e8 gi\u00e0 abbastanza esotica).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uGnSPwEt9Dg\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sceneggiatore Gianni Di Gregorio dopo il tardivo e fortunato esordio con Pranzo di Ferragosto sembrava aver esaurito la coinvolgente e teneramente ironica vena: i suoi due successivi film da regista, Gianni e le donne e Buoni a nulla, sembravano stanche riproposizioni del suo personaggio indolente e sognatore. Lontano lontano (tratto dal suo racconto Poracciamente vivere, apparso nella raccolta di autori romani Storie della citt\u00e0 eterna, edito da Sellerio) \u00e8 invece una bella sorpresa: lui sembra aver ritrovato la propria miglior vena, i suoi compagni di scena (Fantastichini nella suo ultimo ruolo prima della scomparsa, Colangeli ed Herliztka) sono bravissimi, Trastevere diventa sommessa ma efficacissima co-protagonista (e non era facile riprenderla per l\u2019ennesima volta e darle un tocco personale) e lo stesso finale buonistissimo (che non raccontiamo per non spoilerare ma \u00e8 facile da intuire), ben lungi dall\u2019aver lo sgradevole sapore di una forzatura nella chiave dell\u2019odioso politically correct, chiude con un soffio poetico la favola dei tre anziani:.. e vissero \u201cporacciamente\u201d ma, in fondo felici e contenti.<\/p>\n<p>di Antonio Ferraro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>non \u00e8 un film per vecchi<\/p>\n","protected":false},"author":277,"featured_media":41753,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/277"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41730"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41757,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41730\/revisions\/41757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}