{"id":41391,"date":"2020-07-14T18:52:49","date_gmt":"2020-07-14T16:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41391"},"modified":"2020-07-14T18:52:49","modified_gmt":"2020-07-14T16:52:49","slug":"il-nostro-amato-dr-sottile-un-catalogo-dei-modi-e-delle-maniere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/il-nostro-amato-dr-sottile-un-catalogo-dei-modi-e-delle-maniere\/","title":{"rendered":"Il nostro amato dr. sottile, un catalogo dei modi e delle maniere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/B00610D6-4052-4D5A-8FC7-5F62E077C24D.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-41392\" src=\"http:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/B00610D6-4052-4D5A-8FC7-5F62E077C24D-300x225.jpeg\" alt=\"B00610D6-4052-4D5A-8FC7-5F62E077C24D\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/B00610D6-4052-4D5A-8FC7-5F62E077C24D-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/B00610D6-4052-4D5A-8FC7-5F62E077C24D.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>NOTA DI UTILIZZO DEL TESTO PER L\u2019INESPERTO UTENTE \u2013 E\u2019 NECESSARIO LEGGERE PRIMA L\u2019ARTICOLO DEL MAESTRO TRAVAGLIO E POI SUCCESSIVAMENTE IL COMMENTO ALTRIMENTI SI PERDE LA TENSIONE CHE INEVITABILMENTE SCORRE NELLO SCRITTO, GRAZIE.<\/p>\n<p>Lo so \u00e8 un po\u2019 lungo ma, sono sicuro o meglio spero di trovare i \u201cmiei venticinque lettori\u201d.<br \/>\nUnited Leccons of Benetton<br \/>\nMarco Travaglio<br \/>\nFQ 18 agosto 2018<\/p>\n<p>Impreparati come siamo in fatto di modernit\u00e0, di progresso, ma soprattutto di Stato di diritto, ci eravamo fatti l\u2019idea che il crollo di un ponte notoriamente pericolante fosse responsabilit\u00e0 anzitutto di chi (la societ\u00e0 Atlantia della famiglia Benetton) l\u2019aveva in gestione e si faceva pagare profumatamente per tenerlo in piedi ma non aveva fatto nulla; e poi anche di chi (i governi di destra e di sinistra degli ultimi 19 anni) si faceva pagare profumatamente per controllare che ci\u00f2 avvenisse ma non faceva nulla; e che, dopo 40 morti e rotti, il governo avesse il diritto-dovere di revocare il contratto al concessionario inadempiente. Ma ieri per fortuna abbiamo letto il Giornalone Unico e scoperto che sbagliavamo di grosso. Attribuire qualsivoglia colpa per il ponte crollato a chi doveva tenerlo in piedi e controllare che fosse tenuto in piedi \u00e8 sintomo di gravissime patologie: populismo, giustizialismo, moralismo, giustizia sommaria, punizione cieca, voglia di ghigliottina, ansia da Piazzale Loreto, sciacallaggio, speculazione, ansia vendicativa, barbarie umana e giuridica, cultura anti-impresa che dice \u201cNo a tutto\u201d, pericolosa deriva autoritaria, ossessione del capro espiatorio, esplosione emotiva, punizione cieca, barbarie, pressappochismo, improvvisazione, avventurismo, collettivismo, socialismo reale, decrescita, oscurantismo (Repubblica, Corriere, Stampa, il Giornale).<\/p>\n<p>Prendiamo nota e ci scusiamo con i Benetton e i loro compari politici se li abbiamo offesi anche solo nominandoli invano o pubblicando loro foto senz\u2019attendere che, fra una quindicina d\u2019anni, la Cassazione si pronunci sui loro eventuali reati. D\u2019ora in avanti, ammaestrati da tanta sapienza giuridica che trasuda da giornaloni, tg e talk show, ci regoleremo di conseguenza nella vita di tutti i giorni. E invitiamo caldamente i nostri lettori e gli altri italiani contagiati dai suddetti virus, a fare altrettanto. Se, puta caso, acquistate o affittate un appartamento e, dopo qualche settimana sull\u2019intonaco ancora fresco del soffitto compare una simpatica crepa, seguita magari dal gaio precipitare di calcinacci sulla vostra testa, evitate di farvi cogliere dalla classica cultura del sospetto, tipica del peggiore populismo grillino, e di protestare col proprietario o l\u2019amministratore del condominio perch\u00e9 intervenga a riparare. Vi baster\u00e0 la sua parola rassicurante sul fatto che nelle abitazioni moderne la crepa arreda e non c\u2019\u00e8 da preoccuparsi, perch\u00e9 la casa \u00e8 \u201csotto costante monitoraggio e non presenta alcun pericolo di crollo\u201d.<\/p>\n<p>Nel malaugurato caso in cui la casa dovesse sbriciolarsi e voi doveste sopravvivere, astenetevi dalla classica tentazione giustizialista di rinfacciare a chi di dovere i vostri allarmi inascoltati; o, peggio, di attribuirgli qualsivoglia colpa, cedendo al peggior populismo; o \u2013 Dio non voglia: sarebbe giustizia sommaria indegna di uno Stato di diritto \u2013 di chiedergli i danni prima che un Tribunale, una Corte d\u2019appello e la Cassazione abbiano confermato irrevocabilmente la sua penale responsabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 anche il caso che alcune circostanze infauste (tipo i funerali dei vostri cari o le fratture multiple che vi paralizzano in un letto d\u2019ospedale) vi inducano a cedere all\u2019emotivit\u00e0 al punto di pretendere almeno la sostituzione dell\u2019amministratore inadempiente, specie se doveste scoprire che costui (come l\u2019Ad di Atlantia-Autostrade, Castellucci, sotto processo per la strage di Avellino) era gi\u00e0 imputato per omicidio colposo plurimo per disastri precedenti: ecco, resistete a questi barbari istinti di giustizia sommaria. E, se vi chiedono ancora l\u2019affitto della casa crollata, tenete a bada le mani e continuate a pagarlo, per non precipitare nel gorgo della cultura anti-impresa che dice \u201cNo a tutto\u201d e porta dritto al socialismo reale.<\/p>\n<p>Ci siamo fin qui barcamenati nella metafora della casa per non ricadere nel tragico errore di citare i Benetton e i governi degli ultimi 20 anni, cio\u00e8 i concessionari e i concessori di Autostrade che credevamo responsabili politico-amministrativi del Ponte Morandi. Ora sappiamo dai giornaloni che essi non solo non vanno incolpati, ma neppure nominati. Al massimo \u2013 ci insegna Ezio Mauro \u2013 si pu\u00f2 parlare di \u201cuna delle pi\u00f9 grandi societ\u00e0 autostradali private del mondo\u201d che, \u201cin attesa che la magistratura faccia luce\u201d, non pu\u00f2 diventare \u201cil capro espiatorio di processi sommari e riti di piazza\u201d, \u201ctipici del populismo\u201d. E guai a dire, come fa Di Maio, \u201ca me Benetton non pagava campagne elettorali\u201d: questo non l\u2019avrebbe detto \u201cnemmeno Per\u00f3n\u201d, forse perch\u00e9 a Per\u00f3n i Benetton non pagavano le campagne elettorali, mentre Autostrade le pag\u00f2 al centrosinistra e al centrodestra almeno nel 2008 (vedi Report). E guai soprattutto ad annunciare, come fa Conte, \u201cla sospensione della concessione\u201d senza aspettare \u201ci tempi della giustizia\u201d. Chi pensa che ai governi spetti accertare le responsabilit\u00e0 politico-amministrative e ai giudici quelle penali, perch\u00e9 un conto \u00e8 revocare un contratto e un altro e mettere uno in galera, \u00e8 un lurido \u201cpopulista\u201d e \u201cpifferaio della decrescita\u201d. Se c\u2019\u00e8 di mezzo Atlantia, che sponsorizza La Repubblica delle Idee e nel cui Cda siede la vice presidente del gruppo Repubblica Monica Mondardini, la responsabilit\u00e0 politico-amministrativa non esiste pi\u00f9: le concessioni si danno subito, anche in una notte, pure senza gara, ma per revocarle bisogna aspettare la Cassazione. Anzi, nemmeno quella, perch\u00e9 la revoca sarebbe \u2013 ammonisce Daniele Manca del Corriere \u2013 \u201cuna scorciatoia\u201d, \u201cun errore\u201d e \u201cun indizio di debolezza\u201d: uno Stato forte viceversa lascia le sue autostrade in mani private, e che mani. Nemmeno Manca fa nomi, anche se sembra sul punto di farli: quando scrive \u201cchi quelle societ\u00e0 guida e controlla\u2026\u201d, par di vederlo mordersi la lingua e torturarsi le dita per impedire loro di scrivere \u201cBenetton\u201d. Poi, per non pensarci pi\u00f9, si scaglia contro i veri colpevoli: \u201cChi ha alimentato e salvaguardato l\u2019interesse di minoranze a scapito del benessere del Paese, ostacolando nuove opere\u201d (la famigerata \u201cGronda\u201d, che avrebbe mantenuto in funzione il Ponte Morandi, e ci costerebbe 5-6 miliardi). Sistemati i veri colpevoli, restano da accertare le vere vittime: provvede Giovanni Orsina su La Stampa, lacrimando inconsolabile per i poveri Benetton (mai nominati), \u201csacrificati\u201d come \u201ccapro espiatorio contro cui l\u2019indignazione possa sfogarsi\u201d. Roba da \u201cpaesi barbari\u201d, soprattutto dinanzi \u201ca una questione complessa come il crollo del Ponte Morandi\u201d. Talmente complessa che ora Atlantia \u00e8 pronta a ricostruirlo \u201cin cinque mesi\u201d. Un solo giornalista \u2013 il sempre spiritoso Luca Bottura \u2013 fa nomi e cognomi, con grave sprezzo del pericolo, su Repubblica: \u201cBagnai\u201d, \u201cToninelli\u201d, \u201ci grillini\u201d che \u201cserbano nell\u2019armadio lo scheletro della Gronda che forse avrebbe allungato la vita al Ponte Morandi\u201d (mai fatta per colpa di chi non ha mai governato) e dicono \u201cNo tutto\u201d, perfino al balsamico Tav \u201ctra Torino e Lione\u201d (che non c\u2019entra nulla e infatti Bottura lo cita ma non si \u201carrischia\u201d a citarlo \u201cper paura di finire nel mirino\u201d dei No Tav padroni di tutti i giornali, compreso il suo), \u201cSalvini\u201d, \u201cGrillo\u201d, la \u201cCasaleggio\u201d, \u201cl\u2019ansia vendicativa del governo\u2026 che sparge la calce viva della bassa politica su decine di vittime\u201d, e \u201csoprattutto Di Maio\u201d perch\u00e9 osa attaccare \u201cAutostrade per l\u2019Italia (che certo non se la passa bene, ma devono dirlo i giudici)\u201d. Ecco: per incolpare chi non c\u2019entra nulla basta il Tribunale di Repubblica; ma per incolpare chi c\u2019entra bisogna attendere la Cassazione.<\/p>\n<p>Questi eterni Tartufi italioti, usi a negare anche l\u2019evidenza, Indro Montanelli li ritraeva con un apologo: \u201cUn gentiluomo austriaco, roso dal sospetto che la moglie lo tradisse, la segu\u00ec di nascosto e la vide entrare in un albergo. Sal\u00ec dietro di lei sino alla camera e dal buco della serratura la osserv\u00f2 spogliarsi e coricarsi insieme a un giovanotto. Ma, rimasto al buio perch\u00e9 i due a questo punto spensero la luce, gemette a bassa voce: \u2018Non riuscir\u00f2 dunque mai a liberarmi da questa tormentosa incertezza?<\/p>\n<p>L&#8217;INNEFFABILE DR. SOTTILE<\/p>\n<p>Puntuale come le piogge alla fine dell\u2019estate ecco arrivare la linea propagata dal dott.re Sottile, Travaglio Marco, cultore di documenti giudiziari \u2013 ma forse cultore \u00e8 eccessivo dovendo usare un linguaggio populista \u2013 diciamo appassionato, in cui rintraccia finezze sconosciute magari anche nelle stesse sentenze, ma che nel suo assemblaggio sembrano vere.<br \/>\nMutuando dal Gran Ciambellano potremmo dire Grande Assemblatore. Comunque uomo di successo, tutto preso a coltivarlo tramite lo spargimento di acidit\u00e0 che di fatto risulta la sua migliore dotazione.<br \/>\nMa per carit\u00e0 veniamo ai fatti: com\u2019era l\u2019incipit? Progresso e Stato di Diritto.<br \/>\nVoliamo alto quasi come il Ponte!<br \/>\nL\u2019uomo \u00e8 chiaramente astuto infatti nel suo papiello letteralmente scrive: \u201c\u2026 che il crollo di un ponte notoriamente pericolante fosse responsabilit\u00e0 anzitutto di chi (la societ\u00e0 Atlantia della famiglia Benetton) l\u2019aveva in gestione e si faceva pagare profumatamente per tenerlo in piedi ma non aveva fatto nulla \u2026\u201d Notate in questa espressione l\u2019uso di anzitutto, \u00e8 infatti l\u2019antidoto per gli avvocati, poi contraddetto dall\u2019uso del \u2026non aveva fatto nulla! Un assoluto dopo un relativo.<br \/>\nRileggendosi il dott.re Sottile si sar\u00e0 chiesto, non sar\u00f2 stato troppo ardito?<br \/>\nOra analizziamo il testo successivo ci sono due precise verit\u00e0 \u2013 i Governi di destra e di sinistra che in 19 anni non hanno fatto nulla e i 40 morti (sembrano siano 43 ma, \u00e8 un dettaglio) \u2013 perch\u00e9 il meccanismo funziona cos\u00ec: un po\u2019 di vero e un po\u2019 no \u2013 qualche illazione, una illazione, una deriva metaforica \u2013 lo so il metaforica non \u00e8 populista, ma, il metaforica mi sfugge \u2013 e via di seguito.<br \/>\nMa seguiamo il nostro Eroe nel ragionamento, lo so \u00e8 un poco faticoso ma, dobbiamo piegarci alle bisogna! \u2013 uhmm credo che le bisogna sia leggermente antiquato, mah\u2026<br \/>\nEcco che a questo punto, ben condito dal testo precedente appare come protagonista il Governo con il suo \u201c\u2026 diritto-dovere di revocare il contratto al concessionario inadempiente\u201d.<br \/>\nFate attenzione alla prosa: il Governo sullo sfondo, imponente, arcigno, e illuminato dalla Giustizia (una signora con bilancino, spada, ecc\u2026) applica il diritto-dovere, termine rafforzativo e inespugnabile, somministrando la revoca al concessionario inadempiente! Quindi gi\u00e0 condannato, gi\u00e0 colpevole, gi\u00e0 reietto, gi\u00e0 pendaglio da forca, prono nelle patrie galere.<br \/>\nChe bello! Che lineare retorica!<br \/>\nE si che nell\u2019incipit veniva citato lo Stato di Diritto.<br \/>\nA nessuno viene in mente che il Governo, nella sua funzione si fa garante di accertare le Responsabilit\u00e0 (a onor del vero escluso Mattarella! Nella dichiarazione dopo i funerali) svolgendo una indagine amministrativa al suo interno (non aveva infatti l\u2019Alta Sorveglianza della concessione?), presentando i risultati in Parlamento, acquisendo dati e mettendoli a disposizione della Giustizia senza fare sconti a nessuno, e su queste azioni qualificandosi con le Sue posizioni politiche come rappresentante dell\u2019interesse generale, per poi riferire in Parlamento? (art. 95 titolo III Costituzione e art. 97 e 98 riguardanti la PP.AA.).<br \/>\nIl nostro Eroe poi si lancia in una filippica \u2013 forse filippica non \u00e8 populista! \u2013 in cui \u00e8 bravissimo contro i Giornaloni utilizzando il concetto di patologia, la Stampa \u00e8 affetta da servilismo e per fortuna qualcuno tiene accesa la fiammella delle VERTITA\u2019.<br \/>\nChi chiede l\u2019applicazione delle regole e delle procedure dello Stato di Diritto \u00e8 infatti sospetto di aver accusato i Giusti di:<br \/>\npolulismo,<br \/>\ngiustizialismo,<br \/>\nmoralismo,<br \/>\ngiustizia sommaria,<br \/>\npunizione cieca,<br \/>\nvoglia di ghigliottina,<br \/>\nansia di Piazzale Loreto \u2013 e qui tuttia cercare compulsando lo smartfone \u2013 dove sar\u00e0 Pz.le Loreto? Che \u00e8 successo? Un incidente? Ce lo siamo perso?<br \/>\nSciacallaggio<br \/>\nSpeculazione<br \/>\nAnsia vendicativa<br \/>\nBarbaria umana e giuridica (sic!)<br \/>\nCultura anti impresa che dice No a tutto (invece di fatto \u00e8 stato detto si,si,si, trasformiamo!)<br \/>\nPericolosa deriva autoritaria<br \/>\nOssessione del capro espiatorio<br \/>\nEsplosione emotiva<br \/>\nPunizione cieca<br \/>\nBarbarie<br \/>\nPressapochismo<br \/>\nImprovvisazione<br \/>\nAvventurismo<br \/>\nCollettivismo<br \/>\nSocialismo reale<br \/>\nDecrescita\u2019<br \/>\nOscurantismo<br \/>\nTutto quanto elencato all\u2019interno di la Repubblica, il Corriere, la Stampa, il Giornale.<\/p>\n<p>Capite quindi come si pu\u00f2 diventare giornalisti? Scopritori di verit\u00e0? Basta esser bravi a fare elenchi come don Giovanni (uhmm\u2026questo credo che sia troppo\u2026non mela passano\u2026chi sar\u00e0 sto\u2019 Giovanni?)<br \/>\nVoi capirete che con gli elenchi si riempiono i cm\/2 di spazio tipografico e i giornali sono come i terreni edificabili: valgono un tanto al cm\/2 \u2013 si legge centimetro quadro e si fanno alle elementari, quindi mi sembra abbastanza populista!<\/p>\n<p>Successivamente nel testo inizia la polemica con i suoi colleghi \u2013 giornali\/giornalisti, ma, a noi questo non interessa \u00e8 una lite di famiglia e noi siamo naturalmente riservati, non ci impicciamo dei fatti degli altri.<\/p>\n<p>E qui a seguire nasce il colpo di teatro, la metafora dell\u2019appartamento in cui ognuno pu\u00f2 calarsi.<br \/>\nLeggete bene in ogni articolo c\u2019\u00e8 una metonimia \u2013 figura retorica che consiste nella sostituzione di un termine con un altro che ha con il primo una relazione di vicinanza, attuando una sorte di trasferimento di significato- che permette all\u2019inclito pubblico di immedesimarsi E via con la storia del povero affittuario e del costruttore cattivo, vessato e sfortunato, l\u2019affittuario dal destino avverso. Di fatto all\u2019inclito pubblico gli piace sentirsi vittima, e le elezioni recenti l\u2019hanno confermato come tendenza maggioritaria e l\u00ec un altro elenco come sopra: ti vuoi ribellare al potere ecco cosa succede: Corte d\u2019Appello, Cassazione, solitudine, malattie, e per finire il socialismo reale, come in un quadro di Guttuso, con probabile perdita della disponibilit\u00e0 dell\u2019appartamento da parte dell\u2019affittuario in un vortice di collettivismo proletario.<\/p>\n<p>Qui finisce la metafora\/metonimia e torniamo ai nostri amati Benetton derisi come principi reggenti e non citabili dai compari\/amici giornalisti primo fra tutti Ezio mauro (\u2026 ma non \u00e8 stato il suo passato Direttore? Che ci sia della ruggine? mah\u2026fatti loro).<\/p>\n<p>E il povero Di Maio a dichiarare: non ho preso i soldi per la campagna elettorale! E ci credo non eri nessuno, giovane miracolato!<br \/>\nE guai a sfiorare il nostro avvocato del popolo, che in passato \u00e8 stato avvocato di Autostrade!<br \/>\n(e si anche noi possiamo copiare) che ci perita dall\u2019alto della sua scienza giuridica a prefigurare addirittura la sospensione della concessione! E in questo passo sembra balugginare la distinzione dei poteri nello stato di Diritto!<br \/>\nPer fortuna sar\u00e0, per gentile concessione del nostro Eroe, la Giustizia a mettere in galera qualcuno se colpevole e non il Governo in quanto tale.<br \/>\nCerto, nell\u2019immaginario salviniano dovrebbe essere il Ministro di Polizia ad andare a prendere i fratelli Benetton e per le orecchie trasportandoli dietro la lavagna con in testa il cappello con su scritto ASINO. Ma questo il nostro Eroe non ce lo dice, forse sar\u00e0 per un&#8217;altra volta. L\u2019esperienza insegna che non bisogna bruciarsi subito tutte le cartucce.<br \/>\nE su via seguendo il testo percorre gli incesti societari tra industriali e giornali, come dire: sono tutti eguali, questa \u00e8 la casta, questa va abbattuta perch\u00e9 il sentire del popolo, che non pu\u00f2 immedesimarsi negli yoth e nelle ville a Cortina, affermi come unica sostanza la VERITA\u2019 e ci riconduca alle sagge vie della nazionalizzazioni che hanno prodotto nella 1,2,3,4,5 Repubblica sorti gloriose di andiamo orgogliosi.<br \/>\nIn fin dei conti l\u2019IRI non l\u2019aveva inventato LUI?<\/p>\n<p>Quindi sistemata nella piazza mediatica la ghigliottina, il nostro Eroe, fa scendere la lama e in cronologia taglia la testa di: Mauro, Mondardini, Manca, Orsina, Bottura, ad ognuno la sua pena, ad ognuno la sua irridente boccaccia.<\/p>\n<p>E in fine arriva la chiusa, dietro le spalle grandiose del grande maestro Montanelli tramite l\u2019apologo del marito cornuto che si tormenta davanti al buio della copula non potendo esser certo dell\u2019atto consumato, mi avr\u00e0 tradito o si sar\u00e0 addormentata la presunta fedigrafa? Questo apologo che tende al sorriso amaro ci fa venire in mente le puntate della Notte della Repubblica. Nel buio si commettono i reati, si ruba, si tradisce, si uccide.<br \/>\nChiusa perfetta se si confronta alla luce della VERTITA\u2019 espressa da popolo, evidentemente quello del web, incanalato dai maestri stregoni degli algoritmi.<\/p>\n<p>Ma il nostro Eroe, che abbiamo accompagnato malamente e approssimativamente nel suo scritto, merita qualcosa di pi\u00f9, uno scenario pi\u00f9 vasto, consono alle sue capacit\u00e0, una citazione pi\u00f9 ricca, complessa, composita, teatralmente vibrante che dia restituzione di tanto funambolismo narrativo.<br \/>\nNon \u00e8 facile trovare un parallelo di livello, ci abbisogna una ricerca, una indagine e dopo lunga riflessione la memoria ci \u00e8 caduta sull\u2019 Alchimista, non quello un po\u2019 stucchevole di Paolo Coelho del 1988, con le sue frasi abusate, ma quello di Ben Jonson: una deliziosa commedia del 1512 (dai cos\u00ec lontano, non me lo aspettavo!) in cui i protagonisti, Sottile e Facciatosta agiscono come furfanti spregiudicati. Inizia tutto con un proprietario di casa che lascia il suo bene in mano ad un servitore infedele \u2013 sar\u00e0 una concessione? \u2013 e questi ne approfitta trasformando la casa in una centrale di truffe per ospitare una galleria di personaggi allocchi. Tra i tre personaggi spicca nel nostro paragone quello del Dottore alias Sottile, alias il Maestro, alias la Faina, alias l\u2019Alchimista, il Negromante, che con capacit\u00e0 dialettica e geniale oratoria ingabbia i minchioni.<br \/>\nSegnalo nella trama che il primo ad abboccare \u00e8 un avvocato, il secondo un commerciante (forse un imprenditore?) che vuole aver successo d\u2019impresa e profitto, il terzo Mannone, spera di trasformare il metallo in oro e ed ottenere potenza sessuale, ma anche qualche opera pia se avanza tempo.<br \/>\nMa il Dottore Sottile \u00e8 anche un esperto di duelli, di dispute e di astuzie. Ma poi il proprietario di casa, tale Amofrizzo torna e chiama la polizia, ma i furfanti non vengono condannati \u2013 mancano i testimoni \u2013 (e questo \u00e8 molto italiano).<br \/>\nNel caos finale ci\u00f2 che vince \u00e8 l\u2019intreccio, e in questo il nostro Eroe \u00e8 insuperabile.<br \/>\nFine della storia.<\/p>\n<p>POESIA REGALO<\/p>\n<p>Ladro di erre<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi da\u2019 la colpa<br \/>\nalle piene di<br \/>\nprimavera,<br \/>\nal peso di un<br \/>\ngrassone<br \/>\nche viaggiava in<br \/>\nautocorriera:<br \/>\nio non mi meraviglio<br \/>\nche il ponte sia<br \/>\ncrollato,<br \/>\nperch\u00e9 l\u2019avevano<br \/>\nfatto<br \/>\ndi cemento amato<br \/>\nInvece doveva<br \/>\nessere<br \/>\narmato, s\u2019intende,<br \/>\nma la erre<br \/>\nqualcuno che se la<br \/>\nprende.<br \/>\nIl cemento senza erre<br \/>\n(oppure con l\u2019erre<br \/>\nmoscia)<br \/>\nfa il pilone<br \/>\ndeboluccio<br \/>\ne l\u2019arcata troppo<br \/>\nfloscia.<br \/>\nIn conclusione, il<br \/>\nPonte<br \/>\n\u00e8 colato a picco,<br \/>\ne il ladro di erre<br \/>\n\u00e8 diventato ricco:<br \/>\npasseggia per la<br \/>\ncitt\u00e0,<br \/>\nva al mare d\u2019estate,<br \/>\ne in tasca gli<br \/>\ntintinnano<br \/>\nle erre rubate.<\/p>\n<p>(Gianni Rodari\u00a01962)<\/p>\n<p>Eugenio De Crescenzo 22 agosto 2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA DI UTILIZZO DEL TESTO PER L\u2019INESPERTO UTENTE \u2013 E\u2019 NECESSARIO LEGGERE PRIMA L\u2019ARTICOLO DEL MAESTRO TRAVAGLIO E POI SUCCESSIVAMENTE IL COMMENTO ALTRIMENTI SI PERDE LA TENSIONE CHE INEVITABILMENTE SCORRE NELLO SCRITTO, GRAZIE. Lo so \u00e8 un po\u2019 lungo ma, sono sicuro o meglio spero di trovare i \u201cmiei venticinque lettori\u201d. United Leccons of Benetton [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":275,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[581],"tags":[],"class_list":["post-41391","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-evidenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/275"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41393,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41391\/revisions\/41393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}