{"id":41158,"date":"2018-06-16T09:44:09","date_gmt":"2018-06-16T07:44:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41158"},"modified":"2018-06-18T09:46:41","modified_gmt":"2018-06-18T07:46:41","slug":"la-stanza-delle-meraviglie-wonderstruck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/la-stanza-delle-meraviglie-wonderstruck\/","title":{"rendered":"La stanza delle meraviglie (Wonderstruck)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=6850\">Todd Haynes<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=5213\">Julianne Moore<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=200176\">Oakes Fegley<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=230043\">Millicent Simmonds<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=234164\">Jaden Michael<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=189082\">Cory Michael Smith<\/a> USA <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1977, Minnesota. Il bambino Ben (Fegley) ha da poco perso la mamma (Michelle Williams), non ha mai conosciuto il padre, vive dalla zia Jenny (Amy Hargreaves) e con i cugini Robbie (Sawyer Nunes) e Hanna (Ekaterina Samsonov) ed \u00e8 tormentato dal sogno ricorrente di lupi che lo inseguono. In una notte di temporale vede una luce provenire dalla baita nella quale prima abitava e trova la cugina che si sta provando dei vestiti di sua madre; rimasto solo cerca tra gli oggetti che gli sono cari (\u00e8 sempre stato un appassionato collezionista) e trova un libro da titolo <em>Wonderstruck<\/em> con le immagini dell\u2019Armadio delle Meraviglie esposto al Museo Storia Naturale di New York, che all\u2019interno ha uno scontrino di una libreria di New York con scritto un messaggio d\u2019amore di un certo Dannie; Ben telefona al numero che appare nello scontrino ma in quel momento un fulmine colpisce il cavo del telefono e la scarica elettrica lo rende sordo. Poco dopo, aiutato da Hanna, portando il libro, il biglietto e un gruzzoletto che la mamma teneva in una scatola di latta, scappa per andare a cercare il padre. 1927, New Jersey. La dodicenne Rose (Simmonds), sorda dalla nascita, vive nel ricordo della madre Lilian Mayhew (Moore), famosa attrice del muto che, dopo il divorzio, la ha lasciata con il severo padre, il dottor Kincaid (James Urbaniak); un giorno, mentre sta per arrivare il famoso logopedista Dr. Gil (Anthony Natale), si taglia i lunghi capelli per rendersi irriconoscibile e fugge a New York, dove la madre sta per debuttare in un dramma teatrale. Arrivata al teatro, per\u00f2, la madre le fa una sfuriata e la chiude in camerino; lei riesce a filarsela da una finestra sulla strada e, avventurosamente, a raggiungere il Museo di Storia Naturale dove lavora suo fratello Walter (Michael Smith). Qui si mette nei guai perch\u00e9 mette un bigliettino su di un meteorite esposto ma un sorvegliante (Damian Young) crede che voglia rubare le monetine che, auguralmente, i visitatori vi depongono. Viene portata via dal fratello e a casa sua si addormenta, dopo avergli strappato la promessa che la terr\u00e0 l\u00ec con lui. Anche Ben \u00e8 arrivato a New York e \u2013 dopo aver dormito alla stazione e essere stato derubato da uno scippatore (Asa Liebman) \u2013 arriva alla libreria ma \u00e8 chiusa da tempo; un ragazzino, Jamie (Michael), gli dice che si \u00e8 spostata dietro l\u2019angolo ma lui non lo pu\u00f2 sentire cos\u00ec lo segue mentre accompagna al lavoro il padre (Raul Torres), che \u00e8 inserviente al Museo. Qui i due ragazzi fanno amicizia e Jamie lo porta a rifugiarsi in una stanza chiusa. Di notte Jamie lo conduce in giro per il museo e Ben vede un plastico con i lupi che \u00e8 identico ai suoi incubi, dei disegni che riproducono la baita dove ha vissuto e, tirando una corda, scopre di essere nella Stanza delle Meraviglie, paradiso dei primi collezionisti, della quale sua madre gli parlava spesso. Jamie, vedendolo sconvolto, gli confessa di non avergli detto subito dove si trovava la libreria perch\u00e9 lui era il primo amico della sua vita solitaria e voleva che stesse un po\u2019 con lui. Ben si arrabbia e corre verso la libreria, entra ma il libraio (Tom Noonan) \u00e8 nel retrobottega e lui, stanchissimo, si addormenta al piano superiore. Poco dopo arriva la sorella (Moore) sorda del libraio e mentre i due parlano a segni, Ben si sveglia e fa cadere lo zaino, dal quale esce il libro <em>Wonderstruck<\/em>; Rose (\u00e8 proprio lei) gli dice di essere sua nonna e gli racconta la storia di Danny (John Boyd), suo figlio e padre di Ben, morto dopo aver creato il plastico dei lupi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1RA06l4xVds\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Todd Haynes, sin dal suo film d\u2019esordio, <em>Superstar \u2013 The Karen Carpenter Story <\/em>era stato celebrato &#8211; ed etichettato (lui non ha mai condiviso la definizione) \u2013 come autore per eccellenza del New Queer Cinema (il cinema della diversit\u00e0). In realt\u00e0 il suo cinema immaginifico, talora visionario ed elegantissimo non \u00e8 solo questo; c\u2019\u00e8 sempre nei suoi film una grande capacit\u00e0 di racconto \u2013 non a caso \u00e8 stato spesso paragonato al grande maestro del mel\u00f2 Douglas Sirk \u2013 e una accuratezza tecnica esemplare. Era naturale che la sua filmografia incontrasse lo scrittore e disegnatore Brian Selznick, dal cui <em>La straordinaria invenzione di Hugo Cabret <\/em>Scorsese aveva tratto <em>Hugo Cabret<\/em>, e che scegliesse <em>Wonderstruck<\/em> come testo da trasferire sullo schermo. Il romanzo si adatta benissimo al perfezionismo \u2013 quasi viscontiano \u2013 di Haynes, cos\u00ec come la storia di due ragazzini audiolesi \u2013 un po\u2019 come nel 1948 aveva fatto Joseph Losey con <em>Il ragazzo dai capelli verdi <\/em>&#8211; diventa un bel pretesto per raccontare l\u2019isolamento di due \u201cdiversi\u201d, esattamente come i suoi <em>Lontano dal paradiso <\/em>e <em>Carol <\/em>collocavano negli anni \u201950 la discriminazione sessuale per dare un sapore di favola lontana a un problema ancora attuale. Non si pu\u00f2 dire che sia un film completamente riuscito; alcune delle caratteristiche del cinema di Haynes sono un po\u2019 esasperate: un trovarobato raffinatissimo ma prevaricante, una qualche algidit\u00e0 letteraria nel racconto (quest\u2019ultima potrebbe nascere dalla scelta \u2013 in genere non consigliabile al cinema \u2013 di affidare la sceneggiatura all\u2019autore del romanzo, che si \u00e8 fatto aiutare da John Logan che aveva gi\u00e0 curato lo script di <em>Hugo Cabret<\/em> ma poi ha firmato da solo). Un film non \u00e8 per\u00f2 opera di un solo autore e, per <em>La stanza delle meraviglie <\/em>dobbiamo riconoscere che il perfezionismo del regista (che, non solo, ha voluto nel ruolo di Rose una giovane attrice sorda ma la affiancata ad altri interpreti audiolesi come Lauren Ridloff \u2013 ex Miss Deaf America \u2013 nel ruolo della cameriera Pearl) ha ritrovato una squadra di tecnici eccezionali: lo scenografo Mark Friedberg, il direttore della fotografia Ed Lacham (cui si devono le belle alternanze di prezioso bianco e nero e squillanti colori), il musicista Curter Buwell e il prezioso montatore Affonso Goncalves. Belle immagini insomma ma talvolta, si vorrebbe veder spuntare il Ben Stiller e le sculture animate di <em>Una notte al museo.<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande trovarobato ma vorremmo Ben Stiller<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41158"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41160,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41158\/revisions\/41160"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}