{"id":41145,"date":"2018-05-01T10:27:56","date_gmt":"2018-05-01T08:27:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41145"},"modified":"2018-05-02T10:32:09","modified_gmt":"2018-05-02T08:32:09","slug":"dopo-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/dopo-la-guerra\/","title":{"rendered":"Dopo la guerra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=42408\">Annarita Zambrano<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=26830\">Giuseppe Battiston<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=20538\">Barbora Bobulova<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=224421\">Charlotte C\u00e9taire<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=139055\">Fabrizio Ferracane<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=53794\">Elisabetta Piccolomini<\/a> Francia &#8211; Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2002 il giuslavorista Marini (Ermanno Casari), convinto assertore della revisione dell\u2019art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, dopo una forte contestazione da parte dei suoi studenti, all\u2019uscita dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna viene ucciso da un ragazzo (Matteo Ali) coperto da un casco. L\u2019omicidio viene rivendicato dal Movimento di Azione Rivoluzionaria, una formazione terroristica di sinistra, attiva negli anni di piombo, uno dei cui fondatori \u2013 Marco Lamberti (Battiston) \u2013 \u00e8 da tempo rifugiato a Parigi; l\u2019attentato per\u00f2, fa decidere il governo francese (che vent\u2019anni prima, con Mitterand, aveva concesso asilo a molti terroristi) a rivedere le proprie posizioni e a concederne l\u2019estradizione (lui in Italia era stato condannato all\u2019ergastolo per l\u2019uccisione di un giudice). Lamberti va a prendere la figlia Viola (C\u00e9taire) durante una partita di palla a volo e, mettendole in uno zaino alla rinfusa indumenti presi a caso, scappa con lei in una casa abbandonata di campagna. In un officina nelle vicinanze va da Jerome (Jean-Marc Barr), un ex-compagno che si impegna a procurargli i passaporti falsi ed un imbarco per il Sud America, qui Viola conosce un ragazzo, Mathias (Cyann Lalot), con il quale scambia qualche parola, suscitando una reazione allarmata nel padre. Intanto, in Italia Anna (Boboulova), la sorella di Marco, insegnante di Lettere e moglie del magistrato di sinistra Riccardo (Ferracane), subisce varie conseguenze di questa situazione: la madre, Teresa (Piccolomini) deve trasferirsi da lei perch\u00e9 le arrivano anonime telefonate e ingiunzioni minacciose; il marito, che sta per essere promosso Procuratore Generale, deve rinunciare, a causa dell\u2019imbarazzante parentela; la loro figlioletta Bianca (Carolina Lanzoni), che avverte il clima pesante in casa, durante un saggio di ginnastica d\u00e0 una spintone a un\u2019amichetta; lei stessa viene \u201cconvinta\u201d dal Preside a prendere tre mesi di aspettativa. Viola \u2013 che ha continui scontri con il padre che sente incomprensivo e concentrato solo sui propri problemi \u2013 in un emporio trova una rivista che ospita un lungo articolo sul padre dal quale apprende del suo omicidio. Da una successiva intervista con una giornalista di sinistra, Marianna (Marilyne Canto), oltre a venire a sapere che il fratello pi\u00f9 giovane del padre era morto accanto a lui in uno scontro armato con la polizia, sente come Marco si consideri un esule che ha perso la guerra, senza alcun pentimento e alcuna compassione per quanti hanno sofferto per le sue azioni (come il bambino di otto anni del giudice ucciso che era con il pap\u00e0 mentre Marco lo assassinava). Da Marianne sa \u2013 il padre glielo aveva nascosto \u2013 che stanno per partire per il Sud America, per restarvi per sempre; sconvolta, scappa di notte ma, all\u2019alba, sola e disperata, fa ritorno. Il giorno prima della partenza Viola va a prendere i documenti da Jerome ma, prima di rientrare, va ad una festa in spiaggia con Mathias. Il padre la trova e, quando lei gli dice di aver lasciato lo zaino con i passaporti, si infuria; lo cercano disperatamente e, alla fine, lo trovano ma\u2026.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YwazUKH0gKc\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati vent\u2019anni dal film d\u2019esordio di Marco Turco <em>Vite sospese <\/em>che, per la prima volta, affrontava il tema dei terroristi italiani rifugiati in Francia e si vede: non solo nel 1998 la legge Mitterand era in pieno vigore ma l\u2019approccio era assai diverso: aleggiava in quel film una sorta di comprensione e di vicinanza con quel milieu che non appartiene alla pur gauchiste Zambrano, anche lei esordiente nel lungometraggio con alle spalle un bel palmar\u00e8s di premi per i suoi precedenti corti e documentari (<em>Tre ore<\/em>, <em>A\u2019 la lune montante<\/em>, <em>L\u2019anima del Gattopardo<\/em>). <em>Dopo la guerra, <\/em>scelto dai selezionatori della sezione <em>Un certain regard<\/em>, sceglie di non entrare nel merito ideologico delle vicende \u2013 i richiami al delitto Biagi e, forse, alle vicende del brigatista Persichetti sono appena un punto fermo per far iniziare il racconto \u2013 ma di raccontare della devastazione che scelte estreme possono portare nelle vite di altri ed il tema \u00e8 svolto con tale partecipazione da travalicare l\u2019argomento terrorismo per entrare nel discorso ben pi\u00f9 universale del dramma di ciascuno di fronte all\u2019insondabile enormit\u00e0 di gesti definitivi che non ha voluto, n\u00e9 praticato. Battiston, per una volta lontano dagli schemi del grasso simpatico ed imbranato, \u00e8 efficacissimo nel rendere palese come le spigolosit\u00e0 egocentriche e tragicamente infantili \u2013 nutrite di slogan vacui e di banalit\u00e0 da ciclostile studentesco &#8211; di Marco deflagrino tragicamente nelle vite di chiunque gli sia vicino; notevole la prova della Boboulova ma soprattutto \u00e8 da segnalare la dolorosa adolescenza dell\u2019esordiente C\u00e9taire. Questi risultati sono dovuti in gran parte anche alla solida mano di regia della Zambrano, che ha potuto contare per il suo esordio, oltre alla maggioritaria produzione francese, sulla bella qualit\u00e0 produttiva della Movimento di Mario Mazzarotto, uno dei pochi produttori italiani di opere d\u2019impegno culturale (tra i recenti: <em>Banat<\/em>, <em>A Blast<\/em>, <em>Redemption song<\/em>) che sappiano scegliere titoli sempre interessanti e portarli a termine con vero, solido mestiere. Fa piacere, nel consigliare il film non facile ma coinvolgente, poter sottolineare anche la qualit\u00e0 della produzione, in un panorama critico che \u2013 miopemente \u2013 si ferma a valutare dei film autore e contenuti: nel cinema la produzione e l\u2019uso intelligente dei fondi sono parte creativa alla pari di tutte le altre componenti poetiche e spesso \u2013 anche nel legiferare \u2013 ci se ne dimentica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La disumana desolazione del terrorismo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41145"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41147,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41145\/revisions\/41147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}