{"id":41064,"date":"2018-01-20T08:37:52","date_gmt":"2018-01-20T07:37:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41064"},"modified":"2018-01-24T08:42:52","modified_gmt":"2018-01-24T07:42:52","slug":"ella-john-the-leisure-seeker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/ella-john-the-leisure-seeker\/","title":{"rendered":"Ella &#038; John &#8211; The Leisure Seeker"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=2027\">Paolo Virz\u00ec<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=7830\">Helen Mirren<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=402\">Donald Sutherland<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=118267\">Christian McKay<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=98156\">Janel Moloney<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=61095\">Dana Ivey<\/a> Italia, Francia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrariamente agli altri film di Virz\u00ec, questo \u00e8 stato accolto un po\u2019 freddamente dagli addetti ai lavori (a Venezia, dove era in concorso, ha avuto grandi applausi in sala ma critiche freddine se non addirittura, dagli americani <em>Variety <\/em>e <em>TheHollywood Reporter<\/em>, negative), che lo hanno considerato banale, scontato e non all\u2019altezza dei suoi ultimi apprezzatissimi <em>Il capitale umano <\/em>e <em>La pazza gioia<\/em>. In realt\u00e0 \u00e8 un ottimo film; certo ci sono stati road movie (<em>Cinque pezzi facili<\/em>, <em>Easy Rider<\/em>) pi\u00f9 importanti ma <em>Ella &amp; John<\/em>&#8211; tratto da un romanzo del neo-minimalista (ammesso che si dica cos\u00ec) Michael Zadoorian <em>The Leisure Seeker <\/em>(in Italia <em>In viaggio contromano<\/em>) \u2013 \u00e8 un dichiarato omaggio al genere, nato negli anni a cavallo tra i \u201960 e i \u201970, come le due canzoni che accompagnano l\u2019inizio (<em>It\u2019s too late <\/em>di Carole King) del viaggio e i titoli di coda (<em>Me and Bobby McGhee <\/em>di Janis Joplin) sottolineano. E\u2019 anche vero che la sceneggiatura, per la quale a Virz\u00ec e ai soliti Archibugi e Piccolo, si affianca l\u2019autore del romanzo dal quale era tratto <em>Il capitale umano<\/em>, Stephen Amidon, ha vistosi rallentamenti narrativi e, oltretutto, la scelta di non rispettare il romanzo, che aveva come meta finale Disneyland e non Key West, appare un po\u2019 provincialotta (\u201cla cultura, signora mia!\u201d) ma la preziosit\u00e0 del film \u00e8 tutta nella recitazione degli immensi Sutherland e Mirren e, va detto, nella capacit\u00e0 del regista di mettersi, apparentemente, da parte e lasciar condurre il film e le sue amozioni ai due veri mostri sacri. E\u2019 inevitabilmente scontata la sequenza della campagna elettorale ma qui ci viene risparmiato il peggior difetto di Virz\u00ec: lui \u00e8, probabilmente, l\u2019autore italiano che pi\u00f9 si \u00e8 avvicinato ai grandi maestri del passato (Monicelli e Comencini in particolare) ma i suoi film \u2013 quasi sempre godibilissimi &#8211; sono spesso appesantiti da predicatorie lezioncine etico-sociali (basta pensare al notevole <em>Ferie d\u2019Agosto<\/em>, una commedia per pi\u00f9 aspetti paragonabile alla nostra grande stagione ma deviata dal forzoso assunto che gli italiani siano profondamente divisi dalle convinzioni politiche). <em>Ellas &amp; John <\/em>non \u00e8 perfetto (gi\u00e0 di per s\u00e9, peraltro, la mancata presenza della Bruni Tedeschi gli d\u00e0 un bel respiro) ma \u00e8 una notevole prova d\u2019attori e, grazie anche alla notevole fotografia di Luca Bigazzi , con una regia che sa approfittarne per tirar fuori il \u201ccapitale umano\u201d e momenti di empatia e commozione che non ci capita spesso di trovare nel nostro cinema.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vizq1OiQi5c\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detroit. Will Spencer (McKay) va, come ogni giorno, a trovare il genitori \u2013 la madre Ella (Mirren), malata di cancro ed il padre John (Sutherland), affetto da Alzheimer \u2013 e, non trovandoli, chiede notizie alla vicina Lilian (Ivey) e, insieme, scoprono che sono partiti con il camper (il vecchio \u201cLeisure seeker\u201d, cercatore di svago) con il quale anni prima andavano in vacanza. I due anziani, stanchi di un destino da malati e da reclusi, hanno deciso di andare fino a Key West a visitare la casa di Hemingway, del quale John, professore di letteratura, era sempre stato un grande ammiratore. Will, omosessuale che non ha trovato il coraggio di parlare con i genitori e ancora alla ricerca di una sistemazione, \u00e8 disperato, mentre sua sorella Jane (Moloney), brillante docente di lettere, capisce le ragioni dei genitori e cerca di tranquillizzarlo. Imboccata la Route 1, i due viaggiatori procedono con qualche contrattempo: lui ha continui sbalzi di memoria (una volta la lascia ad un distributore, costringendola a cercare un passaggio in motocicletta per raggiungerlo) e ogni tanto si fa la pip\u00ec addosso, lei ha crisi di dolore lancinanti e, talvolta, perde la pazienza con il marito da sempre distratto ma ora spesso inaffidabile. Una volta che lui ha lasciato il volante per aprire una bottiglietta di Coca Cola, un poliziotto (Robert Walker Branchaud) li insegue, li ferma e, solo grazie alla prontezza di risposta di Elle, non si accorge delle strane risposte di John e li lascia andare. Un\u2019altra volta, fermi con una gomma a terra, vengono aggrediti da due balordi (Sean Michael Webber e Ryan Clay Gwaltney) ed \u00e8 di nuovo Ella, armata di fucile a salvare la situazione. Ogni sera si fermano in un campeggio e l\u00ec lei improvvisa uno schermo con un lenzuolo e, anche per smuovere la sua memoria, guarda con John le vecchie foto di famiglia. John, ogni tanto, le fa una scenata di gelosia accusandola di essere ancora l\u2019amante del fidanzato che lei, da ragazza, aveva lasciato per mettersi con lui; una sera la minaccia anche col fucile (scarico) e lei, esasperata, fa una telefonata e, ottenuto il recapito del suo presunto amante, ce lo porta; \u00e8 un ospizio e, quando arrivano nella stanza di Dan Coleman (Dick Gregory) \u2013 questo \u00e8 il suo nome \u2013 si trovano davanti ad un vecchio nero su di una sedia a rotelle che non riconosce nessuno dei due (Ella ci rimane anche un po\u2019 male). Durante il viaggio \u2013 \u00e8 in corso la campagna presidenziale \u2013 si trovano bloccati da un comizio pro-Trump e lui, divertitissimo, partecipa all\u2019entusiasmo del pubblico, subito portato via da Ella che gli ricorda che lui ha sempre votato Democratico. Una sera lui \u00e8 particolarmente svanito e nel camper la chiama Lilian e le si raccomanda di non far capire alla moglie \u2013 che incinta di Jane \u2013 che loro sono amanti, perch\u00e9, dice, lui ama Ella disperatamente. Lei si infuria, chiama un taxi e lo fa portare \u201cnel pi\u00f9 schifoso ospizio della citt\u00e0\u201d e qui lo lascia, salvo poi andarlo a riprendere qualche ora dopo, trovandolo tranquillo che gioca con un libro pop-up. A Key West li attende una delusione: la casa di Hemingway \u00e8 piena di turisti cafoni e vi \u00e8 in corso una festa di matrimonio. John, vedendo gli invitati che ballano si unisce a loro mentre Ella ha un malore e viene portata d\u2019urgenza in ospedale. Lui, non trovandola, riesce nel panico a trovare la lucidit\u00e0 necessaria per raggiungerla nella clinica nella quale \u00e8 stata ricoverata e, dopo aver avuto dal primario (Geoffrey D. Williams) un quadro devastante delle condizioni di salute di Ella, la raggiunge in camera e, insieme, fuggono dall\u2019ospedale. Tornati nel camper, un\u2019imprevista erezione fa loro fare del tenero sesso e lei, dopo avergli dato le gocce per dormire e averle prese a sua volta, lascia entrare nel camper chiuso il gas di scarico, lasciando una lettera di addio ai figli. Questi capiranno benissimo le ragioni del gesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019umano \u00e8 capitale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41065,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41064"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41067,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41064\/revisions\/41067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}