{"id":41027,"date":"2017-10-30T07:07:00","date_gmt":"2017-10-30T06:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41027"},"modified":"2017-10-31T07:09:45","modified_gmt":"2017-10-31T06:09:45","slug":"la-ragazza-nella-nebbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/la-ragazza-nella-nebbia\/","title":{"rendered":"La ragazza nella nebbia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=42151\">Donato Carrisi<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=21463\">Toni Servillo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=53488\">Alessio Boni<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=136765\">Lorenzo Richelmy<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=13053\">Galatea Ranzi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=24076\">Michela Cescon<\/a> Italia, Francia, Germania <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carrisi \u00e8 uno dei nostri giallisti pi\u00f9 tradotti in Europa, ha alle spalle un solido lavoro di sceneggiatore (<em>Casa famiglia<\/em>, <em>Nassirya<\/em>, <em>Moana<\/em>) ed \u00e8 un accanato cinefilo come ben si vede in questa sua opera prima, nella quale abbondano le citazioni: da quelle dichiarate al Fincher di<em>Seven <\/em>e de <em>L\u2019amore bugiardo,<\/em> a <em>I soliti sospetti <\/em>(la serie di finali a sorpresa) e a <em>Fargo<\/em> (la poliziotta con il colbacco, che nel romanzo era un uomo), alle atmosfere di <em>The village <\/em>di Shyamalan ma anche dei due <em>Fiumi di porpora <\/em>con Reno poliziotto scontroso, forse anche l\u2019assai meno riuscito <em>La ragazza del lago <\/em>di Molaioli. Sicuramente meno voluti sono i riferimenti a <em>Omicidio all\u2019italiana <\/em>di Maccio Capatonda e al recentissimo <em>L\u2019uomo di neve<\/em>, anche se l\u2019allegra satira sui format televisivi sanguinolenti del primo, qui, prendendosi sul serio, rischia di sfociare nel moralismo conformista, mentre la solitudine delle valli innevate di Carrisi \u00e8 pi\u00f9 efficace della stucchevole neve norvegese di Alfredson. Quest\u2019ultima notazione aiuta a capire che siamo davanti ad un buon film, con un cast europeo notevole (anche se Servillo, come talvolta gli capita, sembra compiacersi troppo della propria a scapito della credibilit\u00e0 del personaggio), una regia nient\u2019affatto insicura e soprattutto la scommessa vinta di fare un\u2019opera di genere di qualit\u00e0 (anche commerciale \u2013 vengono in mente gli ottimi esordi di Petri con <em>L\u2019assassino <\/em>e di Damiani con <em>Il rossetto<\/em>) .La trama gialla \u00e8 ben calibrata anche se, nelle ultime scene, appesantita da finali via via un po\u2019 telefonati. Insomma, per\u00f2, ben venga un \u201cwhodunit\u201d (poliziesco con scoperta finale dell\u2019assassino) italiano non televisivo e di buon impatto. Avercene.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jkvsniBTliQ\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Avechot, piccolo paese di montagna, l\u2019agente Mayer (Cescon) porta l\u2019ispettore Vogel (Servillo) dallo psichiatra Flores (Reno) perch\u00e9, a seguito di un incident, sembra aver perso la memoria. Gi\u00e0 dalle prime battute del colloquio, al medico appare chiaro che l\u2019uomo finge l\u2019amnesia e lo fa parlare; lui \u00e8 un poliziotto famoso per aver risolto casi importanti sempre con grande clamore giornalistico ma che \u00e8 incappato in un guaio giudiziario: l\u2019ultimo suo arrestato, sospettato di essere un serial killer, era stato assolto in appello e aveva ottenuto un risarcimento milionario. Chiamato, insieme al suo braccio destro Borghi (Richelmy) ad Avechot per indagare sulla scomparsa dell\u2019adolescente Anna Lou (Ekaterina Buscemi), una ragazzina dai lunghi capelli rossi tutta casa e comunit\u00e0 religiosa, si era subito messo all\u2019opera chiamando la sua amica\/nemica Stella Honer (Renzi), star giornalistica televisiva specializzata in casi criminali. La presenza della televisione convince la Polizia a mandare uomini, apparecchiature ed elicotteri per aiutare l\u2019ispettore. Viene fuori che un ragazzo nevrotico, Mattia (Jacopo Olmo Antinori), era solito riprendere di nascosto la ragazzina e che in un video da lui girato il giorno della scomparsa vicino alla casa di Anna Lou si veda aggirarsi la macchina di Loris Martini (Boni), professore di liceo trasferitosi da poco dalla citt\u00e0 nel villaggio, decisione non indolore, nata dal tentativo di ricucire il rapporto con la moglie Clea (Lucrezia Guidone) reduce da una relazione adulterina. Ora loro e la loro figlia Monica (Marina Occhionero) &#8211; che \u00e8 furiosa con il padre per aver dovuto lasciare la citt\u00e0 ed i suoi amici &#8211; vivono alla meglio con il magro stipendio di insegnante di lui e sono pieni di debiti. Vogel, sollecitato dai media e dai disperati genitori (Daniela Piazza e Thierry Toscan) di Anna Lou, si convince che gli indizi che portano a Martini \u2013 il filmato di Mattia, la mancanza di un alibi per il giorno della scomparsa, una misteriosa ferita alla mano e un sms ambiguo ad una sua allieva (Sabrina Martina) \u2013 siano prove sufficienti e comincia a costruirgli intorno un muro di sospetti, lasciando parte del lavoro sporco alla Honer In paese si appalesa il famoso avvocato Levi (Antonio Gerardi) che si offre di difendere Martini, mettendolo in guardia contro la pericolosit\u00e0 e il cinismo del poliziotto ma dopo un drammatico incontro a due con il suo persecutore, a seguito del ritrovamento dello zaino di Anna Lou con tracce del sangue del professore, questi viene arrestato. Vogel si gode la ritrovata fama mediatica ma la telefonata di una giornalista tedesca (Greta Scacchi), che si \u00e8 rovinata la carriera per inseguire l\u2019Ombra (un serial killer che trent\u2019anni prima uccideva in tutta la valle adolescenti dai capelli rossi rimetterebbe tutto in discussione ma\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senso dei killer per la neve<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41028,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41027"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41029,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41027\/revisions\/41029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}