{"id":41018,"date":"2017-10-09T11:11:04","date_gmt":"2017-10-09T09:11:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=41018"},"modified":"2017-10-10T11:15:09","modified_gmt":"2017-10-10T09:15:09","slug":"ammore-e-malavita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/ammore-e-malavita\/","title":{"rendered":"Ammore e malavita"},"content":{"rendered":"<p>dei Manetti Bros. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55264\">Giampaolo Morelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=103166\">Serena Rossi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=4488\">Claudia Gerini<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=3307\">Carlo Buccirosso<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=122822\">Raiz<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 dire che il musical abbia in Italia una grande tradizione, se si escludono i \u201cmusicarelli\u201d( e, prima ancora, i vecchi film interpretati da cantanti di successo, Claudio Villa e Luciano Tajoli tra gli altri, che erano flebili storie funzionali all\u2019ascolto dei loro successi) e la sceneggiata (che sono per\u00f2 tutti film con canzoni) e, sul cot\u00e9 autoriale, <em>Tano da morire <\/em>di Roberta Torre e <em>Belluscone- Una storia siciliana <\/em>di Franco Maresco (in entrambi, peraltro, i brani neo-melodici hanno una funzione di contrappunto sociale). Ha avuto, certamente, punte importanti: il capolavoro <em>Carosello napoletano <\/em>di Ettore Giannini, il bel <em>La Tosca<\/em> di Luigi Magni, il colpevolmente dimenticato <em>Per amore\u2026 per magia <\/em>di Duccio Tessari e, in qualche modo, il recentissimo bel cartoon <em>La Gatta Cenerentola <\/em>ma ci volevano Antonio e Marco Manetti per dare alla nostra cinematografia un vero, grande musical. Loro, cinefili appassionati, ultimi eccezionali epigoni del nostro cinema di genere (<em>Zora la vampira, L\u2019arrivo di Wang, Paura<\/em>), avevano gi\u00e0 raccontato, con successo, Napoli e la sua musica (neomelodica in quel caso) in <em>Song \u2018e Napule<\/em>; con <em>Ammore e malavita <\/em>compiono un passo pi\u00f9 importante: mettono insieme un cast di cantanti e musicisti di generi diversissimi &#8211; dal re dei \u201ccantanti di giacca\u201d Pino Mauro, al vecchio Antonio Buonomo, ai giovani (ciascuno innovativo a suo modo) Andrea D\u2019Alessio, Tia Architto, Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Ronnie Marmo e Claudia Federica Petrella, al percussionista Ciccio Merolla fino al sorprendente Raiz, leader degli Almanegretta e musicista a tutto tondo e, qui, bravissimo attore \u2013 e, grazie alle coreografie di Luca Tommassini e alle musiche di Pivio e Aldo De Scalzi, d\u00e0nno vita ad un film che rimarr\u00e0 nella storia del nostro cinema. Io ho avuto difficolt\u00e0 nel non alzarmi ad applaudire alla fine dell\u2019esibizione di Pino Mauro, che canta <em>Chiagne femmena<\/em> seduto su di un trono di cornetti rossi in Piazza Plebiscito. Ovviamente, onnivori ed attenti, i bros. Non si sono fatti mancare il Rispo di <em>Un posto al sole<\/em> e Antonella Morea, la mamma della serie web <em>Casa Surace<\/em>, che come gli altri tasselli (tra cui l\u2019ottima ressa di Buccirosso e Morelli) contribuiscono a definire un grande mosaico. Presentato a Venezia, con vari premi, era stato denominato <em>Na Na Land <\/em>(per dire: il La La Land napoletano) ma, in realt\u00e0 <em>Ammore e malavita<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 musical del trattenuto film di Damien Chazelle). Gli incassi sono un bel segnale di controtendenza, in un periodo complicato per il cinema in Italia.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gW2s50a0SYU\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una Napoli &#8211; nella quale la malavita \u00e8 talmente centrale che l\u2019operatore turistico Aniello (Andrea D\u2019alessio) organizza una visita alle Vele e una delle turiste, appena scippata (Tia Architto), si mette a cantare e a ballare, felice dell\u2019esperienza &#8211; ha luogo il funerale del boss Don Vincenzo Strozzalone (Buccirosso), \u201c\u2019o re d\u2019o pesce\u201d, ma mentre la vedova Donna Maria (Gerini), la madre Filomena (Graziella Marina), la sorella Bettina (Lucianna De Falco) e il nipote Franco Luigi (Antonio Fiorillo) lo piangono, il cadavere nella bara canta la sua sorpresa nel vedersi circondato da sconosciuti. In realt\u00e0 nella bara c\u2019\u00e8 un sosia di Vincenzo, Francesco De Rosa, che il boss aveva fatto ammazzare dal suo braccio destro Gennaro (Franco Ricciardi). Qualche giorno prima Pistillo (Ivan Granatino), nipote del boss del clan rivale Nunzio (Gennaro Esposito), era andato con un gruppo di pistoleri nella pescheria per uccidere Vincenzo, ferendolo al sedere, mentre l\u2019intervento di due killer in moto, le Tigri, Rosario (Raiz) e Ciro (Giampiero Morelli), lo aveva messo in fuga, convinto di averlo ucciso. Donna Maria, stanca come il marito degli stress di quella vita e appassionata di cinema, si ispira ad <em>Agente 007 \u2013 Si vive solo due volte<\/em> e concepisce il piano di uccidere lo scarparo Francesco e organizzare il finto funerale per potere fuggire e godersi la ricchezza accumulata, investita in alcuni preziosissimi diamanti. Con la complicit\u00e0 del dottor Spadafora (Marco Mario De Notaris), la notte Vincenzo si fa estrarre il proiettile in ospedale, dopo aver lasciato la guida della banda a Gennaro e la pescheria alle Tigri; l\u2019infermiera Fatima per\u00f2 lo vede e lui ordina ai due killer di ammazzarla. Ciro la intercetta ma lei, a sorpresa, gli si butta tra le braccia: quando erano ragazzi (Lorena Russo e Andrea Saporito) si erano giurati eterno amore ma poi lui, arruolatosi nella malavita per vendicare l\u2019uccisione del padre, era scomparso. Anche in Ciro si riaccende l\u2019amore e, dopo aver sparato alle ruote della moto di Rosario per non farsi inseguire, porta in salvo Fatima, rifugiandola dallo zio Mimmo (Antonio Bonomo), un ex-contrabbandiere ora venditore di botti. Lei sta nascosta in casa di Mimmo e lui di notte affronta, via via, tutti i sicari mandati da Don Vincenzo e ne uccide parecchi, finch\u00e9 Rosario &#8211; interrogando la donna (Rosalia Porcaro) che ha cresciuto Fatima e, soprattutto, il cartolaio (Patrizio Rispo) del quartiere, che \u00e8 arrabbiato con Mimmo per dei botti che da giorni doveva consegnare \u2013 capisce tutto. Arrivato in casa dell\u2019ex-contrabbandiere, non trova nessuno ma una foto e delle lettere gli forniscono l\u2019indirizzo di Mariellina (Claudia Federica Perella), la figlia di Mimmo che studia a New York; al cugino di Don Vincenzo, Frank (Ronnie Marmo) che gestisce l\u00ec una pizzeria, viene dato l\u2019incarico di andare a casa della ragazza e di minacciare per telefono il padre che se non consegner\u00e0 Ciro e Fatima, vivi o morti, lui uccider\u00e0 Mariellina. Fatima \u2013 che, stanca di stare chiusa in casa si era nascosta nel motoscafo \u2013 sente tutto e corre da Ciro, che \u00e8 al porto per sistemare i conti con altri killer. Lei cerca di fermarlo ammanettandolo ma \u00e8 costretta a fuggire con lui e ad assistere ad una sparatoria nel corso della quale lui uccide Gennaro e tutti i suoi uomini. Ora per\u00f2 sar\u00e0 lei a prendere in mano la situazione: ruba i diamanti, fa arrestare Don Vincenzo e Donna Maria e, grazie ai trucchi teatrali di Hope (Juliet Essey Joseph), fa credere Ciro ucciso da Mimmo. Ora loro e lo zio possono partire, ricchi e liberi, ma ovunque vadano \u2026 <em>Nun \u00e8 Napule<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lG7un3Xs0B0\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carosello napoletano si sporca la faccia: \u00e8 grande cinema<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-41018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41020,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41018\/revisions\/41020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}