{"id":40850,"date":"2017-06-03T14:08:23","date_gmt":"2017-06-03T12:08:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40850"},"modified":"2017-06-05T14:11:29","modified_gmt":"2017-06-05T12:11:29","slug":"due-uomini-quattro-donne-e-una-mucca-depressa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/due-uomini-quattro-donne-e-una-mucca-depressa\/","title":{"rendered":"Due uomini, quattro donne e una mucca depressa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Anna Di Francisca, dal suo film d\u2019esordio (<em>La bruttina stagionata<\/em>) era apparsa come una delle autrici pi\u00f9 interessanti del nostro cinema: era chiara la sua capacit\u00e0 di regia ma, soprattutto, appariva come uno dei pochi registi in grado di uscire dallo spazio chiuso del cinema nazionale: i suoi gusti da spettatrice \u2013 ma soprattutto il suo talento \u2013 sono chiaramente rivolti verso una platea pi\u00f9 ampia, almeno europea. Questa vocazione appare non solo dalle scelte estetiche e di contenuto ma dalla capacit\u00e0 di organizzare il film e di governarne appieno il set. <em>Due uomini, quattro donne e una mucca depressa<\/em> sono la perfetta esemplificazione di questo assunto: il racconto di fondo non \u00e8 la solita storia di cortile che continua a caratterizzare il cinema italiano (anche il migliore); l\u2019ambientazione spagnola \u00e8 un naturale portato del racconto e non un furbo espediente per rimediare soldi da un coproduttore; la sua capacit\u00e0 di coinvolgimento, le ha consentito di poter contare su di un cast di grandi nomi internazionali: il serbo-francese Manolovich (attore-simbolo del cinema di Kusturica), i divi spagnoli Verd\u00f9, Fernandez, Marull e, in un piccolo ruolo accettato per ammirazione per la regista, Antonio Resines. Anche il cast italiano segnala scelte non banali: da Marcor\u00e8 che recita in perfetto spagnolo, all\u2019affettuoso ed ironico recupero della Grandi, sino alla coraggiosa e vincente scelta di usare in un ruolo centrale Manuela Mandracchia, bravissima attrice teatrale, pochissimo usata dal nostro ambrangiolinicentrico cinema. Vale lo stesso discorso per il cast tecnico: la fotografia di Duccio Cimatti rende magico il paesino di Boicarent e il montaggio di Simona Paggi tiene il non facile tono di musical\/non musical del film, che le belle musiche (in particolare la canzone della finale del coro, allegramente riassuntiva) e le orchestrazioni di Paolo Perna avevano sapientemente preparato. Il film, dopo un ottima accoglienza al Festival di Torino, esce solo ora, a causa di complesse vicende produttive e sarebbe un peccato perderlo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pgHfNjqjCeA\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=2328\">Anna Di Francisca<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=5016\">Predrag &#8216;Miki&#8217; Manojlovic<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=22088\">Maribel Verd\u00fa<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=54866\">Eduard Fern\u00e1ndez<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=57245\">Laia Marull<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=63057\">Ana Caterina Morariu<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2015\/\"><strong>2015<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il musicista Edoardo (Manojlovic) \u00e8 in crisi: \u00e8 stato lasciato dalla moglie, vede poco la figlia Alice (Marzia Bordi) e non ce la fa pi\u00f9 \u2013 lui laicissimo ed anticlericale &#8211; a comporre musiche per fiction sulle vite dei santi. Dopo lo scontro con l\u2019ennesimo produttore (A.F.) e un incontro con un vigile urbano\/counselor psicologico (Massimo De Lorenzo) che lo blocca per una processione, decide di lasciare Roma e passare un periodo sabbatico dall\u2019amico Emilio (Fernandez), ex-marito di una sua cugina ed ex-compagno di lotte sessantottine che ora vive in un grande podere a Boicarent, paesino della Valencia. Quando arriva alla villa trova solo la cameriera muta Irma (Serena Grandi) e la triste mucca Luisa. Lo trova in chiesa mentre sta provando con il coro della parrocchia, lo porta al bar e si stupisce del fatto che lui, mangiapreti e stonatissimo, canti in quel gruppo; Emilio gli confessa di andarvi perch\u00e9 \u00e8 innamorato di una delle coriste, Victoria (Marull) che &#8211; oltre ad essere figlia del Generale (Hector Alterio), vecchio militare franchista e gran cacciatore (a dispetto dell\u2019impegno animalista della figlia) &#8211; gestisce un\u2019agenzia di viaggi, frequentata attivamente dal giovane Pablo (Hector Juezas), che spera di poter perdere la verginit\u00e0 in una crociera piena di milf. Mentre parlano, lei arriva e siede in un tavolo con altre tre coriste: Julia (Verd\u00f9), operaia con buone possibilit\u00e0 musicali, separata dal barbiere Carlos (Neri Marcor\u00e8), Manuela (Gloria Munoz), patronessa di tutte le attivit\u00e0 sociali del paese e Sara (Manuela Mandracchia), fisioterapista gay, che tutte le sere va a guardare le stelle al telescopio della sua amica Marta (Morariu). Durante una prova il parroco (Ferran Gadea) cade e si rompe il femore ed Emilio ha una grande idea: sar\u00e0 il famoso musicista Edoardo a dirigerli (spera cos\u00ec di farsi apprezzare dall\u2019amata Victoria), al suo fermo diniego Emilio propone un patto: se diriger\u00e0 il coro, lui organizzer\u00e0 una grande festa per il proprio cinquantesimo compleanno, alla quale inviter\u00e0 Alice, della quale Edoardo ha una gran nostalgia. Questi accetta e comincia stravolgendo tutto il programma precedente, dando ai coristi, anzich\u00e9 noiose litanie di chiesa brani divertenti come <em>Ragliab\u00e0<\/em> (versione ritmatissima del vecchio <em>Quando canta Rabagliati<\/em>). Julia, intanto \u00e8 presa tra due fuochi: la madre Aida (Luisa Gavasa), che la spinge a lasciare la fabbrica e tornare con Carlos \u2013 che per amore sarebbe disposto a trasferirsi a Madrid, dove lei potrebbe frequentare una scuola di canto \u2013 e le amiche, che la inducono a manifestare i sentimenti che comincia a provare per Edoardo. Lei lo invita a cena e lui la incoraggia a studiare musica ma quando lei gli chiede di darle qualche lezione, lui rifiuta: ha sempre odiato insegnare. Risultato: lei diserta il coro e lui \u00e8 sempre pi\u00f9 triste. La sera della festa diventa l\u2019occasione di varie svolte: il grasso e timido Alvaro (Jorge Calvo), complice qualche bicchiere, chiede a tutte le donne presenti di fare un figlio con lui (nessuna per\u00f2 accetta); Manuela annuncia che il festival nazionale dei cori si svolger\u00e0 proprio nel loro paese; Alice e Pablo simpatizzano subito e sar\u00e0 con lei che il ragazzo perder\u00e0 la verginit\u00e0; Julia balla con Edoardo e gli dice che torner\u00e0 a cantare se lui comporr\u00e0 la canzone che il coro canter\u00e0 al concorso; il gelosissimo Carlos \u2013 che tiene in pugno il Generale, avendo scoperto che ha un\u2019amante nera, Ngari (Carmen Mangue) &#8211; costringe il militare a tendere con lui un agguato ad Edoardo e a sparargli nel sedere con un fucile ad aria compressa (inutile dire che il Generale sar\u00e0 fiero della prodezza come se avesse espugnato un fortezza in guerra); Sara, che non era stata invitata alla festa, decide di chiarirsi con Emilio e gli spiega che lei e la sua ex-moglie erano da sempre innamorate e che questa lo aveva sposato temendo le malelingue del paese, per poi fuggire in Italia da sola; Irma, infine, si mette a parlare: non \u00e8 affatto muta ma la perdita di un amato torero le aveva tolto la voglia di comunicare. Arriva il giorno del concorso e per tutti \u2013 compresa la mucca Luisa, alla quale la nascita di un vitellino far\u00e0 da rimedio alla depressione \u2013 arriva il lieto fine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le allegre comari di Boicarent<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40851,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40850"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40852,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40850\/revisions\/40852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}