{"id":40737,"date":"2017-03-27T18:19:18","date_gmt":"2017-03-27T16:19:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40737"},"modified":"2017-03-28T18:24:40","modified_gmt":"2017-03-28T16:24:40","slug":"slam-tutto-per-una-ragazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/slam-tutto-per-una-ragazza\/","title":{"rendered":"Slam &#8211; Tutto per una ragazza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Andrea Molaioli. Con Ludovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca, Luca Marinelli, Fiorenza Tessari Italia 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Samuele \u201cSam\u201d (Tersigni) ha 16 anni, ama lo skate, coltiva il mito di Tony Hawk (voce narrante) non solo come skateboarder ma anche come maestro di vita e vive con la madre, Antonella (Trinca), giovanissima (lei lo ha concepito all\u2019et\u00e0 che ha lui adesso con il coetaneo Valerio (Marinelli), immaturo e un po\u2019 coatto, che se ne \u00e8 tornato a casa dai suoi poco dopo il parto). Anche la madre (Lidia Vitale) di Antonella, peraltro, la aveva avuta a 16 anni. Una sera lei si fa accompagnare dal figlio ad una festa da suoi amici alto-borghesi (Tessari e Pietro Ragusa); qui lui conosce la loro figlia Alice (Ramella) e comincia a frequentarla. Al secondo appuntamento lei lo porta a casa e, superate le sue timidezze (lei ha gi\u00e0 avuto un fidanzato, lui invece \u00e8 ancora vergine), ci fa l\u2019amore. Diventano indivisibili ma, a un certo punto, senza un motivo, lui la lascia; dopo poco Alice lo convoca per comunicargli di avere un ritardo di tre settimane. Sam, in preda al panico scappa di casa per andare al mare, qui viene coinvolto in un party clandestino in una villa disabitata, fermato dalla polizia e raggiunto al commissariato dalla madre. A lei ed al padre racconta di essere ancora sconvolto dalla loro separazione ma, quando Alice gli conferma di essere incinta, spaventato e confuso, chiede il loro consiglio; la madre lo incita a scegliere con libert\u00e0 mentre il padre lo spingerebbe a seguire il suo esempio e fuggire. I genitori di lei cercano di convincere la figlia ad abortire ma Alice \u00e8 irremovibile: terr\u00e0 il bambino. Sam, angosciato, fa due sogni: nel primo vive con Alice e il neonato \u2013 che si chiama Ufo \u2013 insieme ai genitori di lei, dove lui \u00e8 sopportato a malapena, nel secondo, vive ancora nella materna, Antonella si \u00e8 messa stabilmente con l\u2019ultimo dei suoi numerosi fidanzati, Marco (Fausto Maria Sciarappa) con il quale ha una bambina e lui deve portare il piccolo Ufo duenne a fare le vaccinazioni. In realt\u00e0 erano sogni premonitori: il bambino si chiama, in realt\u00e0, Rufus \u2013 dal nome del cantante Wainwright, il cui brano Sometimes you need ha accompagnato il parto \u2013 (Ufo sar\u00e0 il suo soprannome), lui va a vivere da Alice ma \u2013 spinto da Valerio \u2013 un giorno, complice un\u2019incipiente influenza che potrebbe contagiare il piccolo, torna dalla madre \u2013 che vive davvero con Marco ed ha una bambina- e l\u00ec resta e un giorno in cui va a riportare Rufus a casa dopo una vaccinazione, i due hanno un ritorno di fiamma e vanno a letto. Nell\u2019entusiasmo della ritrovata intesa sessuale, sembrano decidere di tornare insieme ma l\u2019irruzione della madre di lei li riporta alla realt\u00e0: sono troppo diversi. Pochi anni dopo alla festa di compleanno del bambino, tutti e due hanno nuovi compagni ma, con la scusa di andare a prendere la torta, si appartano a fare l\u2019amore: sono perfetti, l\u2019uno per l\u2019altra, come amanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cinema italiano fa molti sforzi per accattivarsi il pubblico pregiato dei giovani e qualche volta, raramente, ci riesce (Smetto quando voglio, Lo chiamavano Jeeg Robot, in parte Scialla!). Spesso per\u00f2 cade in stereotipi di un giovanilismo di maniera, deformato da politicismi di altre generazione, anche in questo lontane anni luce dalle attuali. E\u2019, sostanzialmente, il caso di Non \u00e8 un paese per giovani, la cui idea Veronesi ha tratto dall\u2019omonima trasmissione che ha condotto su Radio2 con Massimo Cervelli, prendendo spunto dalle tante dichiarazioni di ragazzi andati a lavorare all\u2019estero. La scelta di Cuba (non \u00e8 certo il primo paese in cui si pu\u00f2 pensare di fare fortuna) travisa il punto di partenza e tutto il racconto va avanti per impervie iperboli (la ragazza fuori di testa, gli incontri clandestini \u2013 un po\u2019 Van Damme e un po\u2019 Il cacciatore \u2013 il pescatore hemingwayano, il trans dal cuore d\u2019oro), sino ad un irreale happy end. I giovani e il loro vero mondo sono cos\u00ec poco centrali nel film che le poche scene d\u2019effetto sono affidate ai veterani Rubini e Frassica, con il loro collaudato repertorio, quando non a battute da filmetto anni \u201980 (detto da Sandro in risposta alle avances del trans: \u201dPerch\u00e9 in Italia c\u2019\u00e8 crisi, lo devo prendere in culo io?!\u201d). Diverso il caso di Slam, che, intanto, ha alle spalle il romanzo di Nick Hornby, uno degli scrittori pi\u00f9 usati dal cinema (Febbre a 90\u00b0, Alta fedelt\u00e0, About a boy \u2013 Un ragazzo, L\u2019amore in gioco, Non buttiamoci gi\u00f9, E\u2019 nata una star?), ben adattato dal regista con Francesco Bruni e Federica Rampoldi all\u2019ambientazione romana. Qui, i ragazzi protagonisti \u2013 due gradevoli rivelazioni \u2013 sono piacevolmente credibili e l\u2019esordiente Gianluca Broccatelli, un vero skateboarder, \u00e8 divertentissimo nel ruolo del fumatissimo Lepre. Detto questo, anche il pi\u00f9 riuscito Slam racconta dei ragazzi irrealmente romanzeschi (anche \u2013 ma non solo &#8211; per la derivazione letteraria). I primi incassi di entrambi i film, peraltro, non sembrano dimostrare che abbiano centrato il bersaglio. Magari c\u2019entra il fatto che sia Veronesi che Molaioli abbiano, rispettivamente, 55 e 50 anni?<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ekLVQurzKQU\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto per una ragazza?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40738,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40737"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40739,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40737\/revisions\/40739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}