{"id":40708,"date":"2017-03-12T10:10:10","date_gmt":"2017-03-12T09:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40708"},"modified":"2017-03-16T10:13:20","modified_gmt":"2017-03-16T09:13:20","slug":"questione-di-karma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/questione-di-karma\/","title":{"rendered":"Questione di Karma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=37818\">Edoardo Falcone<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=53790\">Fabio De Luigi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=9227\">Elio Germano<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=100569\">Daniela Virgilio<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=203457\">Valentina Cenni<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=26537\">Massimo De Lorenzo<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2017\/\"><strong>2017<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giacomo (De Luigi), \u00e8 un ricco quarantenne che, traumatizzato dall\u2019aver assistito da bambino al suicidio del padre, dedica tutta la sua esistenza a studi esoterici, nella speranza di poter ritrovare il genitore reincarnato. All\u2019azienda di famiglia, un\u2019industria di matite, provvedono Fabrizio (Eros Pagni), il secondo marito di Caterina (Stefania Sandrelli) &#8211; la svampita mamma di Giacomo \u2013 e la loro figlia di secondo letto Ginevra (Isabella Ragonese). Le ricerche di Giacomo sembrano avere una svolta decisiva quando trova il testo dell\u2019eminente studioso Ludovico Stern (Philippe Leroy) che sostiene di poter individuare le generalit\u00e0 di coloro nei quali i defunti si sono reincarnati; lui, per\u00f2, ora si \u00e8 ritirato in un paesino ma l\u2019ostinato Giacomo lo stana e lo costringe a rivelargli il nome della reincarnazione del pap\u00e0. Stern, che se ne vuole liberare per mangiarsi in santa pace il maiale con patate che la governante gli ha preparato, butta l\u00ec una citt\u00e0 e un nome: Roma e Mario Pitagora. Giacomo avvia le ricerche e trova il Mario Pitagora (Germano) che vive a Roma. Lo insegue e lui, che vive di espedienti ed \u00e8 pieno di debiti con persone losche, scappa a gambe levate; quando lo raggiunge e gli rivela il motivo per cui lo cercava, Mario se ne libera credendolo un matto, per finire subito dopo nelle grinfie dell\u2019Antiquario (Corrado Solari), uno strozzino che gli ha prestato parecchi soldi per affari strampalati (tipo una fornitura di giubbotti anti-proiettile per i curdi rimasta in cantina) e ora lo minaccia; Mario promette di trovare entro un mese 120.000 euro e torna a casa. Qui le cose non vanno meglio: viene fermato da Ernesto (De Lorenzo), un portantino vicino di pianerottolo, che gli ha dato mesi prima 3.000 euro da investire e ora li rivuole e, a casa, viene ignorato dai figli e trattato con disprezzo dalla moglie Serena (Virgilio), stanca della sua inconcludenza. Quando rincontra Giacomo e, andando nella sua villa, si accorge di quanto sia ricco ed ingenuo, Mario capisce che la sua vita pu\u00f2 avere una svolta. Va cos\u00ec avanti a stoccatine continue di qualche migliaio di euro, con quei soldi restituisce i 3.000 euro al vicino e cerca, invano, di comprarsi la stima della moglie e dei figli con qualche regalino. I due ormai sono inseparabili e Giacomo confida al neo \u201cpadre\u201d di essere innamorato di una cameriera, Alessandra (Cenni), che guarda da lontano mentre serve i clienti. La famiglia di Giacomo \u00e8 preoccupata da quei costanti salassi e decide di chiedergli di rinunciare alle sue quote dell\u2019azienda in cambio di un vitalizio. Mario \u00e8 riuscito a convincere il timido Giacomo ad andare al ristorante nel quale lavora Alessandra ma, mentre sono al tavolo, arriva la telefonata di Fabrizio che ricorda al figliastro (al quale era totalmente passato di mente) che lo stanno aspettando con il notaio per la cessione. Mentre si precipitano alla riunione Mario convince Giacomo a non cedere nulla, mantenendo l\u2019attuale tenore di vita. Alle proteste dei familiari, lui risponde che dal quel momento intende occuparsi della ditta. Cos\u00ec fa e, via via, lui e Ginevra cominciano a conoscersi (erano sempre vissuti in mondi separati) e a stimarsi (lui vede quanto lei lavori e lei si accorge che lui ha delle doti inaspettate). Mario che aveva rifiutato le profferte dei parenti di Giacomo, viene malmenato dagli scagnozzi dell\u2019Antiquario, che lo minaccia di morte e, messo alle strette, promette di portare 150.000 euro in una settimana. Per metterle insieme dice a Giacomo di avere una malattia mortale e lo porta in ospedale dove Ernesto, fingendosi primario di cardiologia, conferma la diagnosi, aggiungendo che l\u2019unica possibilit\u00e0 di salvezza \u00e8 un luminare di Cincinnati il cui onorario \u00e8 di 150.000 euro. Giacomo cede immediatamente le sue quote a Fabrizio per quella somma e si precipita a casa di Mario per consegnarli l\u2019assegno. Qui, intanto, Serena ha trovato la falsa diagnosi e, credendola vera, commossa e pentita cambia registro con il marito; Mario trova cos\u00ec una famiglia felice ed unita ma, di l\u00ec a poco, arriva in pigiama e ciabatte Ernesto, che improvvisa una visita urgente. Serena si insospettisce e, appresa la verit\u00e0, caccia di casa il marito. Per strada Mario rifiuta l\u2019assegno e confessa all\u2019amico di essere un cialtrone senza speranze. Dopo qualche tempo Giacomo, che \u00e8 rimasto in azienda assunto dalla sorella (che aveva litigato con il padre, accusandolo di essersi ignobilmente approfittato dell\u2019ingenuit\u00e0 del figliastro) e ha sposato Alessandra, incontra Mario e, per riconoscenza gli d\u00e0 l\u2019assegno che ha sempre portato con se. Mentre lui s\u2019allontana, i killer dell\u2019Antiquario gli sparano e lui cade a terra ma ben presto si rialza: aveva indosso il giubbotto dei curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questione di Karma <\/em>si \u00e8 trovato, inaspettatamente, al centro di un dibattito sul proliferare nel nostro mercato di commedie di non eccelsa qualit\u00e0; la tesi, in buona sostanza \u00e8 che a differenza di quanto predicava Billy Wilder, i nostri autori e i nostri produttori si accontentano di abbozzare una situazione e su quella costruiscono un intero film , sostenuta qualche giorno fa sul <em>Corriere della Sera <\/em>da Paolo Mereghetti che, tra l\u2019altro, afferma: \u201cNon basta immaginare che per sfuggire a chi li vuole morti i due musicisti testimoni del massacro di San Valentino si travestano e si uniscano a un\u2019orchestra femminile in viaggio per la Florida: dopo quell\u2019idea ce ne vogliono molte altre, tutte capaci di \u00abfar suonare le campane\u00bb come sosteneva Billy Wilder, per fare una commedia che sia una gioia per gli occhi e per la mente.\u201d. Aggiunge il Mereghetti che, oltre ad essere di scarso valore artistico, queste opere da tempo non raggiungono incassi soddisfacenti. Tutto vero (ovviamente \u2013 e non \u00e8 il caso dell\u2019articolo in questione \u2013 purch\u00e9 non ci sia un aprioristico rifiuto della commedia tout court, per ragioni miserevolmente snobistiche) ed \u00e8 una deriva che da queste righe da tempo osserviamo: il sistema di finanziamento del cinema finisce con il premiare le commedie come unico genere di film spendibile in buona collocazione televisiva e come fruitrici del cosiddetto tax-credit (la detassazione di capitali esterni investiti nel settore): a differenza del cinema d\u2019autore, una commedia, comunque, qualche incasso e qualche punto di share televisivo lo porta e quindi l\u2019investirvi \u00e8 assai meno rischioso. Tutto questo avviene in un sistema impazzito che ogni anno produce oltre cento film in un mercato che, in ogni caso, ne regge molti meno e che quindi non pu\u00f2 che affollare l\u2019unico genere con qualche speranza di rientro. Ora non \u00e8 che il secondo (le opere seconde si sa\u2026!) film di Falcone sia un concentrato di tutti i mali del nostro cinema ma certo ha parecchi errori: non si ride quasi mai, la storia si dipana stancamente con qualche errore sintattico (il maiale con le patate ripetuto in sottofinale deve avere un qualche sviluppo, se no che senso ha?), De Luigi ripete il suo eterno personaggio e Germano (che sembra tornato alle ingenuit\u00e0 recitative degli esordi con i Vanzina) riprende il carattere che aveva interpretato in <em>Suburra<\/em>. Unici veri pregi il ritrovato Eros Pagni &#8211; al quale dobbiamo gli unici sorrisi &#8211; e il buon uso di Massimo De Lorenzo, che qui si conferma quale l\u2019ottimo caratterista che sa essere.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HUN0VxjMhG8\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I forzati della commedia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40708"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40710,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40708\/revisions\/40710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}