{"id":40698,"date":"2017-03-09T13:40:23","date_gmt":"2017-03-09T12:40:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40698"},"modified":"2017-06-28T16:18:43","modified_gmt":"2017-06-28T14:18:43","slug":"perche-gli-sfratti-alle-associazioni-sono-ingiusti-e-fanno-male-alla-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/perche-gli-sfratti-alle-associazioni-sono-ingiusti-e-fanno-male-alla-citta\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 gli sfratti alle associazioni sono ingiusti e fanno male alla citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019insegnamento gratuito dell\u2019italiano agli immigrati e ai richiedenti asilo, l\u2019assistenza ai senza fissa dimora, la terapia ai disabili attraverso la musica e la formazione dei musicoterapisti, la ludoteca per bambini e ragazzi che vivono in situazione di degrado sociale, la promozione della memoria, della storia orale e della cultura popolare, sono queste, insieme a molte altre ugualmente significative, le attivit\u00e0 che il Comune di Roma &#8211; in anni recenti, ma che per certi versi appaiono lontanissimi &#8211; aveva ritenuto meritevoli di ottenere la concessione d\u2019uso di beni comunali ad un canone ridotto rispetto al valore di mercato. Beni comunali, peraltro, nella maggior parte dei casi da tempo non utilizzati ed abbandonati, il cui estremo degrado \u00e8 stato superato solo per il rilevante impegno, anche economico, delle medesime associazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal modo l\u2019Amministrazione comunale favoriva la realizzazione di rilevanti interessi sociali e di fondamentali diritti delle persone, salvaguardando al tempo stesso il proprio patrimonio ed ottenendo anche il pagamento di un canone determinato in considerazione del valore sociale perseguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modo equo per integrare interessi pubblici e privati ed una ragionevole incentivazione di attivit\u00e0 non misurabili secondo parametri economici, che ha contribuito a produrre negli anni alcuni dei pi\u00f9 luminosi esempi di attivit\u00e0 sociali e culturali del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora tutto questo \u00e8 sotto attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bombardamento sul tessuto sociale e comunitario della citt\u00e0 che \u00e8 senza precedenti e che viene attuato, come ha scritto Sandro Portelli, in nome di una astratta legalit\u00e0 che solo occasionalmente coincide con la giustizia. Astratta legalit\u00e0 che, tuttavia, in questo caso appare fondarsi su basi giuridiche fragili e comunque meramente formalistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 questo l\u2019equivoco di fondo su cui occorre fare chiarezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di \u201carretrati\u201d richiesti dal Comune alle associazioni, come si legge nelle ricostruzioni giornalistiche sulla vicenda, si \u00e8 indotti a ritenere che si tratti di debiti delle associazioni che hanno omesso di pagare il dovuto all\u2019Amministrazione. Ma questo non corrisponde al vero e costituisce il nodo su cui si rischia l\u2019equivoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella maggior parte dei casi, le associazioni hanno sempre corrisposto il dovuto, vale a dire il canone determinato dal Comune in considerazione dell\u2019attivit\u00e0 sociale svolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo dopo molti anni dalla costituzione del rapporto concessorio l\u2019Amministrazione, sulla base di una interpretazione fuorviante, che le \u00e8 stata imposta impropriamente dalla Procura della Corte dei conti, ha rimesso in discussione le assegnazioni per fini di utilit\u00e0 sociale, negando i rinnovi delle concessioni ed ha iniziato a pretendere di punto in bianco il pagamento del canone al presunto valore di mercato, anche per gli anni pregressi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, dall\u2019oggi al domani le associazioni che avevano sempre pagato il dovuto sono diventate morose per somme rilevantissime. E sono sorti gli \u201carretrati\u201d e le richieste di rilascio dei beni, fondate su un mutamento unilaterale dell\u2019importo del canone con effetti retroattivi, che risulta del tutto arbitrario e viola fondamentali principi di diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo l\u2019Amministrazione, e prima ancora la Procura della Corte dei conti, non solo hanno determinato una evidente ingiustizia, che compromette il vitale tessuto sociale e comunitario di questa citt\u00e0, ma hanno generato una situazione di illegalit\u00e0, a cui ora la Politica e le Istituzioni sono chiamate a porre rimedio, assumendosi le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ill.mo Sig.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presidente della Corte dei conti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nella qualit\u00e0 di Presidente del<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consiglio di Autogoverno della Corte dei conti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Baiamonti n. 25 &#8211; 00195 Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ill.mo Sig.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Procuratore Generale della Corte dei Conti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Baiamonti n. 25 &#8211; 00195 Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E p.c.\u00a0 Procuratore della Corte dei conti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regionale del Lazio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Baiamonti n. 25 &#8211; 00195 Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Oggetto: richiesta di deferimento del Vice Procuratore della Corte Regionale del Lazio Dott. Guido Patti alla Commissione Disciplinare (art. 11 Legge n. 15\/2009).<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scriventi Associazioni rappresentano alla S.V. fatti che giustificano una attenta valutazione dei comportamenti del Vice Procuratore Regionale del Lazio Dott. Guido Patti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suddetto Vice Procuratore ha deciso di promuovere azioni giudiziarie in merito a presunti danni erariali da addebitarsi ai dirigenti del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino alla data della presente istanza risultano notificati circa 200 inviti a dedurre e circa 132 atti di citazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto appreso dal personale della Procura Regionale del Lazio sono stati <em>confezionati<\/em> circa altri <strong>650<\/strong> atti di citazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare sono stati chiamati a rispondere i dirigenti del suddetto Dipartimento che, a decorrere dal 2008, si sono succeduti nell\u2019incarico dirigenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli atti di citazione sono stati redatti a ciclostile e con il metodo del <em>copia\/incolla<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con tali iniziative il Vice Procuratore ha letteralmente occupato il Registro Generale della Sezione Giurisdizionale del Lazio ed ha, oggettivamente, interferito nella normale gestione della Sezione Giurisdizionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiede di verificare, svolti i necessari accertamenti, se con il <strong>record<\/strong> suddetto non siano stati travalicati i principi che tutelano e garantiscono l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza dell\u2019organo inquirente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad avviso delle scriventi Associazioni l\u2019abuso della funzione inquirente sta nel fatto che i comportamenti concreti del Vice Procuratore costituiscono una illegittima interferenza nell\u2019ordinaria attivit\u00e0 amministrativa ed hanno determinato un vero e proprio stato di soggezione degli <strong>attuali<\/strong> dirigenti del Dipartimento Patrimonio, i quali si sentono vincolati a rispettare i suggerimenti del Vice Procuratore nella scelta di provvedimenti discrezionali anche in contrasto con la vigente regolamentazione del settore.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Circa il record di procedimenti raggiunto dal Vice Procuratore e l\u2019illegittima interferenza nell\u2019attivit\u00e0 di amministrazione attiva di Roma Capitale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In disparte ogni questione sulla stranezza di un frazionamento in 650 citazioni per presunte responsabilit\u00e0 addebitabili ad un ristretto gruppo di dirigenti del Dipartimento e sulla conseguente violazione di fondamentali principi processuali in ordine all\u2019effettivit\u00e0 del diritto di difesa degli incolpati, preme mettere in evidenza i seguenti elementi di fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)\u00a0 <\/strong>Nel corso delle istruttorie si \u00e8 proceduto ad una distinzione tra i dirigenti che hanno accettato i suggerimenti del Dott. Patti (e cos\u00ec <strong>non<\/strong> hanno ricevuto addebiti e\/o atti di citazione), ed i dirigenti che hanno tentato di rappresentare le difficolt\u00e0 operative del Dipartimento con la speranza di una collaborazione fruttuosa (e sono stati tutti citati in giudizio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)\u00a0 <\/strong>Nel corso delle attivit\u00e0 istruttorie (omettendo ogni distinzione tra le attivit\u00e0 delle Associazioni ed i singoli beni dati in concessione) risultano avvenuti incontri tra il Vice Procuratore Dott. Patti ed il Commissario <em>pro-tempore<\/em> di Roma Capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incontri tanto <strong>riservati<\/strong> da escludere la presenza di dirigenti capitolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta di fatto, per\u00f2, che il contenuto degli incontri risultava immediatamente descritto in modo specifico dalla stampa cittadina sotto il titolo omnicomprensivo (e perci\u00f2 fuorviante) di \u201c<strong>affittopoli<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)\u00a0 <\/strong>Gli attuali dirigenti del Dipartimento Patrimonio hanno adottato <strong>provvedimenti di sgombero<\/strong> a carico delle Associazioni ed <strong>ordinanze di richieste di pagamento<\/strong> di un presunto canone di mercato facendo riferimento ad una sentenza della Sezione Giurisdizionale del Lazio come malamente interpretata dal Vice Procuratore Dott. Patti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adozione dei suddetti provvedimenti non \u00e8 stata il frutto di un usuale procedimento amministrativo, ma \u00e8 stata di fatto determinata dal Vice Procuratore Guido Patti, il quale in comunicazioni dirette alla Direzione gestione amministrativa del Dipartimento Patrimonio ha rappresentato l\u2019inderogabile necessit\u00e0 di richiedere il pagamento dei canoni concessori a prezzo pieno di mercato rispetto al canone sociale del 20% e di procedere alle richieste di rilascio immediato degli immobili, rappresentando in caso contrario la necessit\u00e0 di procedere nell\u2019incolpazione del danno erariale nei confronti del destinatario della comunicazione (in allegato alla comunicazione il Vice Procuratore Patti inviava per conoscenza gli inviti a dedurre gi\u00e0 notificati ai dirigenti che si erano in precedenza avvicendati nell\u2019ufficio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, si legge nella Comunicazione del 7 giugno 2016 inviata al dirigente dell\u2019ufficio, \u201c<em>Al fine di evitare una spiacevole iniziativa giudiziaria nei confronti del nuovo titolare dell\u2019ufficio <\/em>(destinatario della comunicazione n.d.r.) <em>appare necessario che con la massima urgenza l\u2019Accademia venga messa in mora per tentare di recuperare qualcosa e che, <strong>soprattutto<\/strong>, venga emanata ed <strong>eseguita<\/strong> una determinazione dirigenziale di riacquisizione dell\u2019immobile<\/em>. <em>Infine, anche se questo aspetto non riguarda la Corte dei conti, non andrebbe sottovalutata la possibile rilevanza penale della perdurante inerzia (specialmente ora che, svoltesi le elezioni, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere richiamata l\u2019esigenza di non turbare la pubblica opinione. Inoltre, si \u00e8 dell\u2019avviso che con riguardo all\u2019Accademia non possano sorgere problemi di ordine pubblico). La presente nota istruttoria non deve essere valutata quale anticipazione di un\u2019iniziativa giudiziaria gi\u00e0 decisa, bens\u00ec quale impulso a provvedere\u2026<\/em>\u201d (doc. 1 allegato)<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0La comunicazione citata, scelta a campione tra le varie comunicazioni che risultano essere state inviate dal Vice Procuratore Patti ai funzionari di Roma Capitale, appare paradigmatica della grave ed illecita interferenza operata in danno dell\u2019amministrazione capitolina, funzionale all\u2019adozione di iniziative nei confronti delle associazioni, detentrici di beni comunali per fini di utilit\u00e0 sociale, che non sono il risultato di una scelta operata dall\u2019amministrazione nell\u2019esercizio dei poteri conferitegli dalla Costituzione, ma dell\u2019abusivo sconfinamento di potere del Vice Procuratore, che in tal modo ha determinato l\u2019operato della pubblica amministrazione, in aperta violazione del principio di legalit\u00e0 e di separazione dei poteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4)\u00a0 I provvedimenti di rilascio e le richieste di pagamento sopra citate sono stati inviate dall\u2019Amministrazione, in modo del tutto irrituale, per conoscenza direttamente al Vice Procuratore Dott. Patti, ad ulteriore dimostrazione della grave interferenza sul regolare svolgimento dell\u2019azione amministrativa posta in essere dal Vice Procuratore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5)<\/strong>\u00a0 Nei rapporti tra i rappresentanti delle Associazioni e gli attuali dirigenti del Dipartimento \u00e8 costante il riferimento, da parte di quest\u2019ultimi, alla necessit\u00e0 di seguire richieste e suggerimenti del suddetto Vice Procuratore, onde evitare inviti a dedurre o citazioni e ci\u00f2 seppur nella rappresentata convinzione del maggior danno che la riacquisizione degli immobili e la chiusura delle attivit\u00e0 comporter\u00e0 per la cittadinanza e per la stessa amministrazione capitolina, che non \u00e8 in grado di gestire n\u00e9 la guardiania e n\u00e9 la ordinaria manutenzione del proprio patrimonio e n\u00e9 garantire in altro modo i servizi offerti dalle varie associazioni ed enti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6)<\/strong>\u00a0 Da ultimo, la <strong>grave intromissione<\/strong> da parte del Vice Procuratore Patti ha ricevuto ulteriore conferma con la Delibera n. 19 adottata dalla Giunta capitolina il 22 febbraio 2017, in cui si legge che: \u201c<em>La prevista modulazione delle azioni di riordino, di cui alla citata deliberazione della Giunta Capitolina n. 140\/2015, che considerava n. 5 livelli progressivi d\u2019intervento non \u00e8 stata attuata, in sede di prima applicazione, nelle forme ivi previste, atteso che, <strong>a seguito delle disposizioni impartite dalla Magistratura Contabile<\/strong> in ordine a circa n. 350 posizioni afferenti detti Organismi, l\u2019Amministrazione ha proceduto, considerata l\u2019intervenuta scadenza dei titoli legittimanti la permanenza delle Associazioni stesse negli immobili di cui trattasi, sia alla richiesta del corrispettivo d\u2019uso calcolato al 100% del valore di mercato, sia alla riacquisizione, anche forzosa, degli immobili stessi per la successiva riassegnazione attraverso le procedure ad evidenza pubblica\u201d <\/em>(doc. 2 allegato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A quanto consta alle scriventi Associazioni le <em>\u201cdisposizioni impartite dalla Magistratura Contabile\u201d<\/em> altro non sono che le irrituali comunicazioni inviate dal dott. Patti ai dirigenti dell\u2019ufficio gestione amministrativa del Dipartimento patrimonio, di cui sopra si \u00e8 riportato il testo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7)\u00a0 <\/strong>L\u2019Avvocatura capitolina ha manifestato agli attuali dirigenti del Dipartimento l\u2019inopportunit\u00e0 di evocare, nei provvedimenti di sgombero e di richiesta di pagamenti, suggerimenti della Procura della Corte dei conti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00f2 nonostante gli attuali dirigenti continuano a far riferimento a pressioni provenienti dal Vice Procuratore regionale dott. Guido Patti<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00a0<\/strong><strong>Circa la bozza di Regolamento in tema di concessione di beni immobili appartenenti al patrimonio indisponibile di Roma Capitale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si \u00e8 gi\u00e0 detto alcuni rappresentanti delle scriventi Associazioni, su convocazione della VII\u00b0 Commissione Consigliare Permanente, hanno partecipato ad una riunione formale in cui \u00e8 stata consegnata la bozza di un nuovo regolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su domanda dei consiglieri comunali e delle associazioni presenti il dirigente del Dipartimento Patrimonio ha chiarito che il regolamento non era stato elaborato dalla burocrazia dipartimentale e che non appariva \u201c<strong><em>giusto<\/em><\/strong>\u201d, facendo notare che i dirigenti avrebbero accettato senza critiche il nuovo regolamento in quanto coerente con gli indirizzi dettati dal Vice Procuratore Dott. Patti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contenuto delle osservazioni della dirigente audita dovrebbe risultare verbalizzato e, comunque, su tale circostanza esistono i testimoni pronti a deporre sotto giuramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare facili strumentalizzazioni, preme alle scriventi Associazioni chiarire che si \u00e8 in attesa da molti anni di un nuovo regolamento in materia di concessione di beni indisponibili tale da consentire la distinzione tra la maggioranza delle Associazioni no-profit ed i limitati casi di false Associazioni no-profit, che approfittano delle difficolt\u00e0 di controlli da parte degli Uffici Comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le scriventi Associazioni rivendicano il valore sociale ed economico delle attivit\u00e0 da loro svolte in supplenza di servizi che dovrebbe svolgere l\u2019Amministrazione capitolina, ovvero a completamento di servizi inefficienti o inadeguati ai reali bisogni della comunit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben venga dunque una nuova disciplina, nuovi programmi, nuove graduazioni delle scelte, purch\u00e9 la nuova disciplina sia il risultato di una volont\u00e0 espressa dai legittimi rappresentanti dei cittadini e non, al contrario, da organi giurisdizionali chiamati a svolgere funzioni sicuramente fondamentali per uno Stato di diritto <strong>senza illegittime invasioni di campo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sopra premesso si<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CHIEDE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che l\u2019Ill.mo Sig. Presidente, esperita ogni opportuna indagine, e sentito il Procuratore Regionale del Lazio della Corte dei conti, qualora la S.V. ravvisi in quanto sopra illustrato eventuali elementi di rilevanza disciplinare, voglia deferire alla competente Commissione dell\u2019Organo di Autogoverno della Corte dei conti il Dott. Guido Patti per far accertare se nel comportamento del Vice Procuratore siano ravvisabili gli estremi per l\u2019adozione di provvedimenti sanzionatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LETTERA APERTA AI DIRIGENTI DI ROMA CAPITALE: IL RUOLO A SERVIZIO DELLA COMUNIT\u00c0 CITTADINA E L\u2019ORGOGLIO DI APPARTENENZA AD UNA ISTITUZIONE DEMOCRATICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I fatti sono noti e per fortuna una stampa attenta ne ha preso cognizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dirigenti di Roma Capitale ed in particolare quelli assegnati al Dipartimento Patrimonio hanno ricevuto da un Vice Procuratore della Corte dei Conti 140 atti di citazione e si prevedono altri 700 atti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dirigenti presi di mira, secondo il Procuratore avrebbero omesso di <strong>sfrattare<\/strong> e di pretendere il canone di mercato da tutte le associazioni alle quali, nel rispetto dei vigenti regolamenti comunali, erano stati assegnati beni immobili del Comune per lo svolgimento di attivit\u00e0 coerenti con gli interessi pubblici perseguiti dalla stessa Amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aggressione del Vice Procuratore si \u00e8 sviluppata con inviti e diffide ad operare sfratti e a pretendere milioni di euro, con relativi arretrati, pena la citazione per danno erariale nei confronti dei dirigenti riottosi a recepire i \u201csuggerimenti\u201d dello stesso Procuratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo della citt\u00e0 \u00e8 rimasto <strong>passivo<\/strong> ed ha accettato che un Procuratore della Corte dei Conti operasse scelte di esclusiva competenza dell\u2019istituzione comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di una situazione, che offende ed umilia l\u2019istituzione democratica attraverso forme di persecuzione di singoli dirigenti seri e rispettati, <strong>nessuna organizzazione sindacale<\/strong> ha dato segno di vita: encefalogramma piatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto grave \u00e8 il comportamento degli altri dirigenti comunali che, per paura o quieto vivere, hanno omesso qualsiasi iniziativa nei confronti del Sindaco degli Assessori e del Consiglio Comunale. Neppure un volantino di protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scriventi associazioni, destinatarie dei provvedimenti di sfratto e di richieste economiche, assurde prima che illegittime, hanno deciso di fare chiarezza e contrastare abusi e sopraffazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma diciamo anche, che non apprezziamo<strong> una dirigenza burocratica, impaurita e priva del senso delle istituzioni, che abdica al dovere-potere di operare scelte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avverte la necessit\u00e0 di una burocrazia <strong>nuova,<\/strong> preoccupata non solo di aggiustamenti stipendiali o incarichi fuori busta, ma capace di confrontarsi a viso aperto con altri poteri pubblici e con la societ\u00e0 civile nel rispetto di regole chiare e partecipate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un diritto civile dei cittadini che pagano gli stipendi ai dipendenti pubblici e pretendono schiene dritte verso tutte le articolazioni istituzionali compresi i magistrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 impellente la necessit\u00e0 di ricostituire una <strong>fiducia,<\/strong> oggi compromessa e purtroppo produttiva di danni sempre pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se avvertiamo come un\u2019ingiuria nei confronti della comunit\u00e0 forme di persecuzione arroganti ed abusive sotto il falso schermo di un presunto danno erariale nei confronti di singoli dirigenti, <strong>non staremo dalla vostra parte<\/strong> se non sar\u00e0 dimostrato nei fatti il sentimento dell\u2019onore <strong>di servire la collettivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LETTERA ALLA POLITICA\u00a0 E\u00a0 ALL\u2019AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestione e gli eventi che si stanno addensando sulla questione dei cosiddetti sfratti nei riguardi di Associazioni di Volontariato, ONLUS, Centri Culturali, Comitati di Cittadini, Associazioni di Promozione Sociale ed altro &#8211; cio\u00e8 del tessuto vivo delle relazioni urbane e della capacit\u00e0 di dispiegare socialit\u00e0, coinvolgimento e progettualit\u00e0, quindi del sale della terra sociale ove ci si riconosce e ci accoglie anche nelle profonde differenze &#8211; racconta di due grandi assenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>La Politica che sfugge alle sue responsabilit\u00e0<\/strong> quale tribuna delle idee, del confronto e per logica deduzione, all\u2019interno del percorso democratico, delle scelte. L\u2019astensione della Politica su questo tema specifico non \u00e8 purtroppo il solo e, forse, neppure il pi\u00f9 importante, visti i problemi strutturali del funzionamento della macchina pubblica o dell\u2019indirizzo generale da prendere rispetto a cambiamenti continentali che rischiano di farci risultare marginali. Ma, come spesso accade, \u00e8 il dettaglio che ci ferisce pi\u00f9 del vasto dramma, il piccolo, il minuto, che ci avvicina alla realt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso la realt\u00e0 \u00e8 interpretata dal bene pubblico, da un bene cio\u00e8 indivisibile che per sua natura pu\u00f2 ospitare azioni e proposte di interesse generale, attraverso un Valore Sociale espresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colpire con azioni inutilmente arroganti nei confronti delle numerose di Scuole di Musica presenti a Roma, in un Paese in cui l\u2019educazione musicale \u00e8 fuori misura rispetto agli indici europei e bisogna andare a cercare nei Paesi poveri per trovare un confronto possibile, prima che sciocco \u00e8 inutile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa se ne pu\u00f2 ricavare? Nulla, se non l\u2019abbandono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa dire dei di Teatri di Cintura, dei Centri e delle Associazioni, veri Presidi socio-culturali, che si \u201csbattono\u201d tutti i giorni nelle Periferie per animare la partecipazione culturale, educando alle emozioni, animando le strade incerte e poco illuminate della nostra Citt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa dire, di chi in silenzio si occupa degli altri in difficolt\u00e0, spesso ascolta solo, senza avere una soluzione, spesso cerca la soluzione in una rete di passaparola informale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non assumendo la responsabilit\u00e0 di proporre ed adottare le Regole per i Beni Pubblici e gli strumenti per farle rispettare la Politica, manca al suo dovere massimo, manca alla qualit\u00e0 di Governo in un silenzio assordante, senza capacit\u00e0 di ricordare il passato, senza gestire il presente, senza immaginare il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo rassegnarci a questa inerzia. Non possiamo assistere al fenomeno tutto italiano della mancanza di regole, in cui i migliori sono confusi con i peggiori, e i furbi vincono depredando un bene comune.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>La Pubblica Amministrazione che abbandona l\u2019onore del suo ruolo<\/strong>, l\u2019essere terzo e garante di fronte al Cittadino, attraverso regole certe e chiare e comportamenti trasparenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una P.A. ridotta a scribacchino non ci appartiene n\u00e9 come cultura n\u00e9 come qualit\u00e0 amministrativa e giuridica. Essere imparziale \u00e8 il risultato di un enorme sforzo di conoscenza e di controllo e non possiamo abbandonarlo all\u2019editto del momento, alla moda comunicativa, ai desiderata dei Politici di turno. Una Organizzazione Pubblica che interpreta l\u2019Interesse pubblico \u00e8 naturalmente un fondista, si vede sul lungo periodo, non pende dalle labbra di nessuno, \u00e8 forte del suo ruolo e cerca la strada corretta per mettere a confronto la realt\u00e0 complessa del quotidiano con le esigenze diffuse e l\u2019utilizzo delle risorse disponibili attraverso il filtro del massimo Vantaggio Sociale possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Di fronte al silenzio imperante dei due soggetti richiamati<\/strong>, i Cittadini Attivi si riprendono il loro protagonismo, affrontando la complessit\u00e0 degli strumenti e assumendo la responsabilit\u00e0 di rappresentare l\u2019Interesse Generale, attraverso il contrasto alle deformazioni, che generano pi\u00f9 danno che vantaggio,\u00a0 portando alla discussione proposte e comportamenti per chiarire le regole e liberare il campo da furbizie e ipocrisie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La passione Politica ci spinge ad agire per costruire una libert\u00e0 consapevole quale motore della cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci aspettiamo che le Istituzioni elettive si riprendano la loro smarrita capacit\u00e0 decisionale e si assumano le responsabilit\u00e0 che trova le sue radici democratiche sul mandato che hanno ricevuto dagli elettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Politica autosospesasi e relegata in panchina a bordo campo deve entrare in partita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci aspettiamo fatti a cui daremo, se condivisi, il nostro sostegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SINTESI DELLA DELIBERAZIONE PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE PER:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>A) introduzione del Valore Sociale;<\/strong><\/li>\n<li><strong>B) istituzione della commissione per la definizione del Valore Sociale.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Come noto, i Comuni, ai sensi dell\u2019art. 118 della Costituzione, favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivit\u00e0 di interesse generale, sulla base del principio di sussidiariet\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Su tale base, diversi provvedimenti come il D.l. 133\/2014, e <\/strong>il D.lgs. 50\/2016 consentono ai Comuni di definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti o contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la Legge Quadro sul volontariato n. 266\/1991 consente agli Enti locali di stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato che dimostrino attitudine e capacit\u00e0 operativa prevedendo forme di verifica delle prestazioni, di controllo della loro qualit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In egual modo, la legge n. 381\/1991, riconosce alle cooperative sociali lo scopo di perseguire l&#8217;interesse generale della comunit\u00e0, la promozione umana e all&#8217;integrazione sociale dei cittadini, come pure <\/strong>la legge n. 383\/2000 riconosce il valore sociale dell\u2019associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attivit\u00e0 come espressione di partecipazione, solidariet\u00e0 e pluralismo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ancora, il D.lgs. 460\/1997 e la l. 106\/2016 definiscono l&#8217;impatto sociale delle attivit\u00e0 svolte dagli enti del Terzo settore, come valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti di tali attivit\u00e0 sulla comunit\u00e0 di riferimento rispetto all&#8217;obiettivo individuato, prevedendo, altres\u00ec, linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell&#8217;impatto sociale;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il pi\u00f9 recente \u201cSchema di Piano sociale regionale\u201d che introduce la Valutazione di Impatto Sociale finalizzata alla ricostruzione, alla misurazione e alla stima degli effetti positivi o meno, attesi o inattesi, di un programma o di un progetto, rispetto ai beneficiari diretti e, in generale, alla platea dei portatori di interesse \u2013 in primo luogo rinvenibili sul territorio;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A ci\u00f2 si aggiunge anche lo Statuto di Roma Capitale, che impronta l\u2019azione amministrativa al rispetto del principio di sussidiariet\u00e0 e della pi\u00f9 ampia partecipazione degli appartenenti alla comunit\u00e0 cittadina, singoli o associati;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non da ultime le stesse linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi prevedono \u00ab<em>il principio di sussidiariet\u00e0 non demandando ad esso un ruolo sostitutivo del pubblico nella fornitura di servizi, quanto piuttosto la promozione dei diritti delle fasce pi\u00f9 deboli, agendo sulla base di regole certe e del controllo puntuale del loro rispetto\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In conseguenza di tale maturazione disciplinare e legislativa, ricorrono le condizioni per definire il Valore Sociale prodotto dalle organizzazioni dei cittadini, introducendo la relativa rendicontazione nella formazione della Contabilit\u00e0 Capitolina; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel caso del patrimonio pubblico concesso dall\u2019Amministrazione, infatti, il corrispettivo monetario costituisce solo una parte di un pi\u00f9 ampio corrispettivo erogato attraverso le attivit\u00e0 di servizi specialistici culturali, educativi e sociali ad integrazione di quelli erogati direttamente dall\u2019Amministrazione Capitolina e che tale attivit\u00e0 costituisce interesse pubblico generale;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>A tale scopo si prevede <strong>di istituire una specifica Commissione<\/strong> con il compito, entro quattro mesi di fornire metodi, criteri e strumenti per la misurazione del Valore sociale dei servizi erogati dal Roma Capitale attraverso il ricorso ad organizzazioni sociali e culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati di tale commissione e della applicazione del metodo del Valore Sociale saranno oggetto di verifica, aggiornamento e riconsiderazione dopo 18 mesi da parte dell\u2019Assemblea Capitolina.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I promotori dell\u2019iniziativa del 9 marzo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019insegnamento gratuito dell\u2019italiano agli immigrati e ai richiedenti asilo, l\u2019assistenza ai senza fissa dimora, la terapia ai disabili attraverso la musica e la formazione dei musicoterapisti, la ludoteca per bambini e ragazzi che vivono in situazione di degrado sociale, la promozione della memoria, della storia orale e della cultura popolare, sono queste, 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