{"id":40492,"date":"2017-01-06T17:54:43","date_gmt":"2017-01-06T16:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40492"},"modified":"2017-02-06T16:20:34","modified_gmt":"2017-02-06T15:20:34","slug":"roma-tra-le-prime-citta-ad-usufruire-del-bando-delle-periferie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/roma-tra-le-prime-citta-ad-usufruire-del-bando-delle-periferie\/","title":{"rendered":"Roma tra i primi comuni ad usufruire del bando delle periferie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Befana porta al comune di Roma una calza ben colma di finanziamenti: esso \u00e8 risultato infatti tra i 24 comuni che usufruiranno subito dei finanziamenti del bando delle periferie. Alla Citt\u00e0 Metropolitana invece solo carbone perch\u00e8 risultata al 104\u00b0 posto, su 120, e quindi non rientra tra i primi finanziamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il decreto della Gazzetta Ufficiale con l\u2019allegata graduatoria :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 dicembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approvazione della graduatoria del Programma straordinario di<br \/>\nintervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle<br \/>\nperiferie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei<br \/>\nministri 25 maggio 2016. (17A00004)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(GU n.4 del 5-1-2017)<br \/>\nIL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni,<br \/>\nrecante \u00abDisciplina dell&#8217;attivita&#8217; di Governo e ordinamento della<br \/>\nPresidenza del Consiglio dei ministri\u00bb;<br \/>\nVista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante \u00abDisposizioni per<br \/>\nla formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge<br \/>\ndi stabilita&#8217; 2016)\u00bb;<br \/>\nVisto, in particolare, l&#8217;art. 1, comma 974, della legge 28 dicembre<br \/>\n2015, n. 208, che ha istituito per l&#8217;anno 2016 il Programma<br \/>\nstraordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la<br \/>\nsicurezza delle periferie delle citta&#8217; metropolitane e dei comuni<br \/>\ncapoluogo di provincia, finalizzato alla realizzazione di interventi<br \/>\nurgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso<br \/>\nla promozione di progetti di miglioramento della qualita&#8217; del decoro<br \/>\nurbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree<br \/>\npubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti<br \/>\nall&#8217;accrescimento della sicurezza territoriale e della capacita&#8217; di<br \/>\nresilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche<br \/>\ncon riferimento alla mobilita&#8217; sostenibile, allo sviluppo di<br \/>\npratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per<br \/>\nl&#8217;inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di<br \/>\nwelfare metropolitano, anche con riferimento all&#8217;adeguamento delle<br \/>\ninfrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e<br \/>\ndidattici, nonche&#8217; alle attivita&#8217; culturali ed educative promosse da<br \/>\nsoggetti pubblici e privati;<br \/>\nVisto l&#8217;art. 1, comma 975, della citata legge 28 dicembre 2015, n.<br \/>\n208, secondo il quale ai fini della predisposizione del suddetto<br \/>\nProgramma, entro il 1\u00b0 marzo 2016, gli enti interessati trasmettono i<br \/>\nprogetti di cui al comma 974 alla Presidenza del Consiglio dei<br \/>\nministri, secondo le modalita&#8217; e la procedura stabilite con apposito<br \/>\nbando, approvato, entro il 31 gennaio 2016, con decreto del<br \/>\nPresidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro<br \/>\ndell&#8217;economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e<br \/>\ndei trasporti e con il Ministro dei beni e delle attivita&#8217; culturali<br \/>\ne del turismo, sentita la Conferenza unificata di cui all&#8217;art. 8 del<br \/>\ndecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;<br \/>\nVisto l&#8217;art. 1, comma 976, della citata legge 28 dicembre 2015, n.<br \/>\n208, che ha stabilito che \u00abCon il decreto di cui al comma 975 sono<br \/>\naltresi&#8217; definiti:<br \/>\na) la costituzione, la composizione e le modalita&#8217; di<br \/>\nfunzionamento, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un<br \/>\nNucleo per la valutazione dei progetti di riqualificazione, il quale<br \/>\nha facolta&#8217; di operare anche avvalendosi del supporto tecnico di enti<br \/>\npubblici o privati ovvero di esperti dotati delle necessarie<br \/>\ncompetenze;<br \/>\nb) la documentazione che gli enti interessati devono allegare ai<br \/>\nprogetti e il relativo cronoprogramma di attuazione;<br \/>\nc) i criteri per la valutazione dei progetti da parte del Nucleo,<br \/>\nin coerenza con le finalita&#8217; del Programma, tra i quali la tempestiva<br \/>\nesecutivita&#8217; degli interventi e la capacita&#8217; di attivare sinergie tra<br \/>\nfinanziamenti pubblici e privati.\u00bb;<br \/>\nVisto l&#8217;art. 1, comma 977, della citata legge 28 dicembre 2015, n.<br \/>\n208, secondo cui \u00abSulla base dell&#8217;istruttoria svolta, il Nucleo<br \/>\nseleziona i progetti in coerenza con i criteri definiti dal decreto<br \/>\ndi cui al comma 975, con le relative indicazioni di priorita&#8217;. Con<br \/>\nuno o piu&#8217; decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sono<br \/>\nindividuati i progetti da inserire nel Programma ai fini della<br \/>\nstipulazione di convenzioni o accordi di programma con gli enti<br \/>\npromotori dei progetti medesimi. Tali convenzioni o accordi di<br \/>\nprogramma definiscono i soggetti partecipanti alla realizzazione dei<br \/>\nprogetti, le risorse finanziarie, ivi incluse quelle a valere sul<br \/>\nFondo di cui al comma 978, e i tempi di attuazione dei progetti<br \/>\nmedesimi, nonche&#8217; i criteri per la revoca dei finanziamenti in caso<br \/>\ndi inerzia realizzativa. Le amministrazioni che sottoscrivono le<br \/>\nconvenzioni o gli accordi di programma forniscono alla Presidenza del<br \/>\nConsiglio dei ministri i dati e le informazioni necessari allo<br \/>\nsvolgimento dell&#8217;attivita&#8217; di monitoraggio degli interventi. Il<br \/>\nmonitoraggio degli interventi avviene ai sensi del decreto<br \/>\nlegislativo 29 dicembre 2011, n. 229, ove compatibile. L&#8217;insieme<br \/>\ndelle convenzioni e degli accordi stipulati costituisce il<br \/>\nProgramma.\u00bb;<br \/>\nVisto, altresi&#8217;, l&#8217;art. 1, comma 978, della citata legge 28<br \/>\ndicembre 2015, n. 208, che ha stabilito che per l&#8217;attuazione delle<br \/>\ndisposizioni di cui ai commi da 974 a 977, per l&#8217;anno 2016 e&#8217;<br \/>\nistituito nello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e<br \/>\ndelle finanze un fondo denominato \u00abFondo per l&#8217;attuazione del<br \/>\nProgramma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana<br \/>\ne la sicurezza delle periferie\u00bb, da trasferire al bilancio autonomo<br \/>\ndella Presidenza del Consiglio dei ministri, e che a tale fine e&#8217;<br \/>\nautorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l&#8217;anno 2016;<br \/>\nVisto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25<br \/>\nmaggio 2016 ed il bando allegato, che ha disciplinato, tra le altre<br \/>\ncose, le modalita&#8217; e le procedure di presentazione dei progetti, i<br \/>\nrequisiti di ammissibilita&#8217;, nonche&#8217; i criteri di valutazione dei<br \/>\nprogetti;<br \/>\nVisto l&#8217;art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei<br \/>\nministri 25 maggio 2016, secondo il quale con ulteriore decreto del<br \/>\nPresidente del Consiglio dei ministri sono individuati, secondo<br \/>\nl&#8217;ordine di priorita&#8217; definito dal Nucleo in base al punteggio<br \/>\nottenuto con i criteri definiti nel bando allegato al decreto, i<br \/>\nprogetti da inserire nel Programma, i termini per la stipulazione<br \/>\nstessa, le modalita&#8217; di monitoraggio, di verifica dell&#8217;esecuzione, di<br \/>\nrendicontazione del finanziamento assegnato, anche in coerenza con<br \/>\nquanto disposto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229;<br \/>\nConsiderato che in data 30 agosto 2016 e&#8217; scaduto il termine per la<br \/>\npresentazione dei progetti;<br \/>\nVisto il decreto del Segretario generale della Presidenza del<br \/>\nConsiglio dei ministri 6 settembre 2016 con il quale e&#8217; stato<br \/>\ncostituito il Nucleo per la valutazione dei progetti per la<br \/>\nriqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie;<br \/>\nVisto il verbale del 22 novembre 2016 con il quale il Nucleo per la<br \/>\nvalutazione, sulla base dell&#8217;istruttoria svolta e in coerenza con i<br \/>\ncriteri di valutazione definiti nel bando sopra richiamato, ha<br \/>\nindividuato i progetti da inserire nel Programma e redatto la<br \/>\ngraduatoria finale;<br \/>\nVisto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23<br \/>\naprile 2015, con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenza<br \/>\ndel Consiglio dei ministri, prof. Claudio De Vincenti, e&#8217; stata<br \/>\ndelegata la firma di decreti, atti e provvedimenti di competenza del<br \/>\nPresidente del Consiglio dei ministri;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decreta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individuazione dei progetti da inserire nel Programma straordinario<br \/>\ndi intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle<br \/>\nperiferie<br \/>\n1. Sono inseriti nel Programma straordinario di intervento per la<br \/>\nriqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, nell&#8217;ordine<br \/>\ndi punteggio decrescente assegnato dal Nucleo, i progetti presentati<br \/>\ndai comuni capoluogo di provincia e dalle citta&#8217; metropolitane (di<br \/>\nseguito, \u00abEnti beneficiari\u00bb) di cui all&#8217;allegato 1, parte integrante<br \/>\ndel presente decreto.<br \/>\n2. I progetti dal numero 1 al numero 24 sono finanziati con le<br \/>\nrisorse di cui all&#8217;art. 1, comma 978, della legge 28 dicembre 2015,<br \/>\nn. 208.<br \/>\n3. Gli ulteriori progetti saranno finanziati con le risorse che<br \/>\nsaranno successivamente disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Termini per la stipula della convenzione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Entro il 28 febbraio 2017 gli enti beneficiari e il Segretario<br \/>\ngenerale della Presidenza del Consiglio dei ministri stipulano le<br \/>\nconvenzioni relative alla realizzazione e al finanziamento dei<br \/>\nprogetti di cui all&#8217;art. 1.<br \/>\n2. Qualora, per cause imputabili a un ente beneficiario, non sia<br \/>\npossibile sottoscrivere la convenzione ai sensi ed entro il termine<br \/>\ndi cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio dei ministri revoca<br \/>\nl&#8217;ammissione del progetto al Programma e al relativo finanziamento,<br \/>\nal fine di procedere alla riassegnazione del finanziamento secondo<br \/>\nl&#8217;ordine della graduatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Istituzione e funzionamento del gruppo di monitoraggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Ai sensi dell&#8217;art. 3, commi 2 e 6, del decreto del Presidente<br \/>\ndel Consiglio dei ministri 25 maggio 2016, e&#8217; istituito presso la<br \/>\nPresidenza del Consiglio dei ministri un gruppo di monitoraggio e di<br \/>\nverifica sull&#8217;esecuzione del programma.<br \/>\n2. Il gruppo di monitoraggio di cui al comma 1 e&#8217; composto dal<br \/>\nSegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri o da<br \/>\nun suo delegato, con funzioni di Presidente, e da sei esperti di<br \/>\nparticolare qualificazione professionale in materia di appalti<br \/>\npubblici o dei settori oggetto delle specifiche azioni di cui<br \/>\nall&#8217;art. 4, comma 3, lettera a), b), c), d), e), del bando allegato<br \/>\nal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2016.<br \/>\n3. I componenti del gruppo di monitoraggio sono nominati con<br \/>\ndecreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei<br \/>\nministri entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto.<br \/>\n4. Si applicano le speciali disposizioni in materia di<br \/>\nincompatibilita&#8217; e inconferibilita&#8217; degli incarichi di cui al decreto<br \/>\nlegislativo 8 aprile 2013 n. 39.<br \/>\n5. Il gruppo di monitoraggio ha sede presso la Presidenza del<br \/>\nConsiglio dei ministri, Segretariato generale. E&#8217; convocato dal<br \/>\nPresidente.<br \/>\n6. Il gruppo di monitoraggio definisce le modalita&#8217; operative di<br \/>\nfunzionamento, nonche&#8217; le procedure, le fasi e i tempi delle<br \/>\nattivita&#8217; di monitoraggio e di verifica sull&#8217;esecuzione del<br \/>\nprogramma, al fine di verificare il conseguimento degli obiettivi<br \/>\nqualitativi e quantitativi definiti dal Programma e il rispetto degli<br \/>\nimpegni assunti dagli enti beneficiari, con particolare riferimento<br \/>\na:<br \/>\na) le fasi e i tempi di attuazione stabiliti nelle convenzioni<br \/>\nstipulate e i relativi adempimenti;<br \/>\nb) i criteri generali di monitoraggio dei progetti selezionati.<br \/>\n7. Il gruppo di monitoraggio puo&#8217; convocare in audizione i<br \/>\nresponsabili unici dei procedimenti per verificare le procedure<br \/>\napprontate per la realizzazione degli interventi e lo stato di<br \/>\navanzamento dei progetti, anche al fine di valutare il rispetto del<br \/>\ncronoprogramma.<br \/>\n8. Il gruppo di monitoraggio opera ordinariamente fino alla<br \/>\nchiusura delle attivita&#8217; di rendicontazione dei finanziamenti<br \/>\nassegnati dal \u00abProgramma\u00bb.<br \/>\n9. Il gruppo di monitoraggio si avvale di una Segreteria<br \/>\ntecnico-amministrativa, istituita con decreto del Segretario<br \/>\ngenerale, presso il Segretariato generale della Presidenza del<br \/>\nConsiglio dei ministri, composta anche da persone estranee alla<br \/>\npubblica amministrazione.<br \/>\n10. Il gruppo di monitoraggio puo&#8217; avvalersi, a titolo gratuito,<br \/>\ndel supporto di enti pubblici o privati, ovvero di esperti dotati<br \/>\ndelle necessarie competenze.<br \/>\n11. Ai componenti del gruppo di monitoraggio e della Segreteria<br \/>\ntecnico-amministrativa non e&#8217; corrisposto alcun emolumento o<br \/>\nindennita&#8217;. E&#8217; previsto il rimborso delle spese sostenute dai<br \/>\ncomponenti del gruppo di monitoraggio e della Segreteria<br \/>\ntecnico-amministrativa non residenti a Roma, nonche&#8217; quelle sostenute<br \/>\nper le eventuali missioni di cui all&#8217;art. 6, comma 2, del presente<br \/>\ndecreto, a valere sul Fondo previsto dall&#8217;art. 1, comma 978, della<br \/>\nlegge 28 dicembre 2015, n. 208.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 4<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modalita&#8217; di monitoraggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Il monitoraggio degli interventi avviene, in quanto compatibile,<br \/>\nai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, anche<br \/>\nattraverso l&#8217;implementazione di un sistema informativo specifico. Le<br \/>\neventuali spese sostenute per la realizzazione del sistema<br \/>\ninformativo suddetto saranno a valere sul Fondo di cui all&#8217;art. 1,<br \/>\ncomma 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.<br \/>\n2. Il gruppo di monitoraggio adotta, entro trenta giorni<br \/>\ndall&#8217;istituzione, un prospetto indicativo del set informativo dei<br \/>\ndati che gli Enti beneficiari devono comunicare al fine del corretto<br \/>\nmonitoraggio dello stato di adempimento degli interventi finanziati.<br \/>\n3. I responsabili unici dei procedimenti, che sono stati<br \/>\nindividuati dai comuni capoluogo di provincia e dalla citta&#8217;<br \/>\nmetropolitane, sono tenuti a comunicare al gruppo di monitoraggio,<br \/>\ncon cadenza trimestrale a decorrere dalla data di sottoscrizione<br \/>\ndelle convenzioni, lo stato di avanzamento degli interventi,<br \/>\ntrasmettendo i dati necessari a garantire l&#8217;attivita&#8217; di monitoraggio<br \/>\nindicati nel prospetto di cui al comma 1, nonche&#8217; le eventuali<br \/>\nulteriori informazioni specificatamente prescritte dalle convenzioni,<br \/>\nanche in ragione delle peculiari caratteristiche di ciascun progetto.<br \/>\n4. I comuni capoluogo di provincia e le citta&#8217; metropolitane che<br \/>\nall&#8217;atto della presentazione della domanda hanno dichiarato uno stato<br \/>\ndi avanzamento dei progetti a livello di fattibilita&#8217; tecnica sono<br \/>\ntenuti a comunicare, entro 60 giorni dalla stipulazione della<br \/>\nconvenzione, ai sensi dell&#8217;art. 5 commi 4 e 5, e dell&#8217;art. 6, comma 1<br \/>\nlettera b), del bando di cui al decreto del Presidente del Consiglio<br \/>\ndei ministri 25 maggio 2016, le delibere di approvazione dei progetti<br \/>\nesecutivi degli interventi, nonche&#8217; tutte le autorizzazioni e\/o i<br \/>\nnulla osta necessari rilasciati dai competenti uffici preposti alla<br \/>\ntutela dei vincoli del patrimonio culturale, previsti nelle parti II<br \/>\ne III del Codice dei beni culturali e del paesaggio (di cui al<br \/>\ndecreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) e\/o dalle autorita&#8217;<br \/>\ncompetenti in materia ambientale.<br \/>\n5. I responsabili unici dei procedimenti sono, inoltre, tenuti a<br \/>\ncomunicare:<br \/>\ni) entro 20 giorni dall&#8217;adozione, le determine di indizione delle<br \/>\nprocedure di gara relative all&#8217;aggiudicazione di contratti di appalti<br \/>\ne\/o concessioni di lavori, forniture e\/o servizi, delle procedure per<br \/>\nla concessione di beni, per l&#8217;erogazione di contributi e\/o<br \/>\nsovvenzioni, ovvero di qualsivoglia ulteriore diritto esclusivo o<br \/>\nbeneficio concesso a privati in relazione alla realizzazione degli<br \/>\ninterventi risultati assegnatari dei finanziamenti;<br \/>\nii) entro 20 giorni dall&#8217;adozione, le determine a contrarre e i<br \/>\ncontratti eventualmente sottoscritti, in relazione alla realizzazione<br \/>\ndegli interventi risultati assegnatari dei finanziamenti.<br \/>\n6. In caso di omesso adempimento agli obblighi comunicativi di cui<br \/>\nai precedenti commi, il gruppo di monitoraggio potra&#8217; richiedere,<br \/>\ntramite posta elettronica certificata, al responsabile unico del<br \/>\nprocedimento dell&#8217;ente beneficiario risultato inadempiente di<br \/>\ntrasmettere i dati mancanti e\/o motivate giustificazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oneri comunicativi ed erogazione dei finanziamenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. L&#8217;adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dal<br \/>\npresente articolo e&#8217; un presupposto del relativo finanziamento a<br \/>\ncarico del Fondo per l&#8217;attuazione del Programma straordinario di<br \/>\nintervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle<br \/>\nperiferie istituito dall&#8217;art. 1, comma 978, della legge 28 dicembre<br \/>\n2015, n. 208.<br \/>\n2. Prima dell&#8217;effettiva erogazione di ciascuna quota di<br \/>\nfinanziamento prevista nelle convenzioni stipulate, il gruppo di<br \/>\nmonitoraggio verifica l&#8217;effettivo adempimento agli obblighi<br \/>\ncomunicativi di cui all&#8217;art. 3.<br \/>\n3. In particolare, la quota di finanziamento anticipato non<br \/>\nsuperiore al 10%, prevista all&#8217;art. 4, comma 3, del decreto del<br \/>\nPresidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2016, potra&#8217; essere<br \/>\nerogata soltanto in esito alla verifica da parte del gruppo di<br \/>\nmonitoraggio dell&#8217;effettiva approvazione, da parte degli enti<br \/>\nbeneficiari, dei progetti esecutivi degli interventi proposti e del<br \/>\nrilascio da parte delle autorita&#8217; competenti di tutte le<br \/>\nautorizzazioni e\/o i nulla osta necessari per realizzare gli<br \/>\ninterventi, che dovranno essere trasmessi e attestati dal<br \/>\nresponsabile unico del procedimento in una relazione tecnica<br \/>\nanalitica.<br \/>\n4. La successiva quota di finanziamento, pari al 30%, prevista<br \/>\ndall&#8217;art. 4, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei<br \/>\nministri 25 maggio 2016, potra&#8217; essere erogata previa verifica della<br \/>\nattestazione trasmessa dal responsabile unico del procedimento<br \/>\ntramite una relazione tecnica di monitoraggio, comprovante lo stato<br \/>\ndi avanzamento dei lavori e dei servizi pari al 50% del progetto, ed<br \/>\nattestante le opere e i servizi realizzati, le voci di spesa<br \/>\nsostenute e il rispetto del cronoprogramma. La relazione deve essere,<br \/>\ninoltre, corredata dello Stato di avanzamento lavori (SAL) e dei<br \/>\nmandati di pagamento emessi in ordine cronologico, adeguatamente<br \/>\nquietanzati.<br \/>\n5. La restante quota di finanziamento, pari al 60%, prevista<br \/>\nall&#8217;art. 4, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei<br \/>\nministri 25 maggio 2016, potra&#8217; essere erogata soltanto in seguito<br \/>\nalla verifica della conclusione, nel rispetto del cronoprogramma, di<br \/>\ntutti gli interventi realizzati e delle spese effettivamente<br \/>\nsostenute e della certificazione della corretta esecuzione delle<br \/>\nopere e dei servizi, nonche&#8217; della effettiva approvazione degli atti<br \/>\ndi collaudo delle opere realizzate e della certificazione della<br \/>\ncorretta esecuzione dei servizi. A tal fine, il responsabile unico<br \/>\ndel procedimento dovra&#8217; trasmettere al gruppo di monitoraggio la<br \/>\nrelazione tecnica conclusiva sulle opere e i servizi realizzati,<br \/>\nattestante le spese sostenute a completamento dell&#8217;intervento,<br \/>\nnonche&#8217; la conformita&#8217; degli interventi realizzati a quanto previsto<br \/>\nnel progetto finanziato e il rispetto dei termini stabiliti per il<br \/>\nconseguimento dei relativi obiettivi, corredata delle copie conformi<br \/>\ndei seguenti documenti:<br \/>\ni) certificato di collaudo oppure di regolare esecuzione;<br \/>\nii) determina di approvazione dei certificati di collaudo oppure<br \/>\ndi regolare esecuzione;<br \/>\niii) determina di approvazione del quadro economico finale, che<br \/>\ncertifichi l&#8217;eventuale economia sul finanziamento concesso;<br \/>\niv) attestazione della corrispondenza dell&#8217;intervento alle norme<br \/>\nvigenti in materia di tutela del territorio e dell&#8217;ambiente e<br \/>\nconformita&#8217; agli strumenti urbanistici.<br \/>\n6. Il gruppo di monitoraggio, anche ai sensi dell&#8217;art. 6, puo&#8217;<br \/>\nprocedere, altresi&#8217;, alla verifica, anche a campione, delle opere e<br \/>\ndei servizi realizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verifiche e attivita&#8217; ausiliaria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Il gruppo di monitoraggio, al fine di verificare l&#8217;effettiva<br \/>\nrealizzazione e la conformita&#8217; rispetto al progetto presentato degli<br \/>\ninterventi assegnatari dei finanziamenti, accerta la corrispondenza<br \/>\ndelle opere e dei servizi eseguiti con quelli proposti e il rispetto<br \/>\ndel cronoprogramma e, ove necessario, formula prescrizioni<br \/>\nfinalizzate a garantire il raggiungimento degli obiettivi indicati<br \/>\nnel progetto.<br \/>\n2. Gli enti beneficiari devono garantire al gruppo di monitoraggio<br \/>\nl&#8217;accesso alla documentazione e ai cantieri per l&#8217;espletamento della<br \/>\nattivita&#8217; di verifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rendicontazione delle spese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. La rendicontazione delle spese sara&#8217; effettuata sulla base di un<br \/>\nmodello di rendicontazione predisposto dalla Presidenza del Consiglio<br \/>\ndei ministri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospensione dell&#8217;erogazione finanziamento<br \/>\ne revoca del finanziamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. La Presidenza del Consiglio dei ministri potra&#8217; disporre, ad<br \/>\nesito del monitoraggio di cui agli articoli precedenti, in presenza<br \/>\ndi situazioni di grave inadempimento, previo parere dell&#8217;Avvocatura<br \/>\ngenerale dello Stato, la sospensione dell&#8217;erogazione del<br \/>\nfinanziamento nonche&#8217; la revoca dello stesso. In tal caso si<br \/>\nprocedera&#8217; alla riassegnazione delle risorse secondo l&#8217;ordine della<br \/>\ngraduatoria allegata al presente decreto.<br \/>\nIl presente decreto e&#8217; sottoposto alla registrazione dei competenti<br \/>\norgani di controllo ed e&#8217; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della<br \/>\nRepubblica italiana.<br \/>\nRoma, 6 dicembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">p. Il Presidente del Consiglio dei ministri<br \/>\nDe Vincenti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Befana porta al comune di Roma una calza ben colma di finanziamenti: esso \u00e8 risultato infatti tra i 24 comuni che usufruiranno subito dei finanziamenti del bando delle periferie. Alla Citt\u00e0 Metropolitana invece solo carbone perch\u00e8 risultata al 104\u00b0 posto, su 120, e quindi non rientra tra i primi finanziamenti. 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