{"id":40486,"date":"2016-12-30T14:45:22","date_gmt":"2016-12-30T13:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40486"},"modified":"2017-01-02T14:47:12","modified_gmt":"2017-01-02T13:47:12","slug":"natale-a-londra-dio-salvi-la-regina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/natale-a-londra-dio-salvi-la-regina\/","title":{"rendered":"Natale a Londra &#8211; Dio salvi la Regina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=9181\">Volfango De Biasi<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=70749\">Pasquale Petrolo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55155\">Claudio Gregori<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=66349\">Paolo Ruffini<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=4423\">Nino Frassica<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=188099\">Eleonora Giovanardi<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2016\/\">2016<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Duca (Ninetto Davoli), rispettato boss della malavita romana, \u00e8 nei guai con Equitalia e, attraverso il proprio braccio destro (Sergio Di Pinto), incarica il figliastro Erminio (\u201cLillo\u201d Petrolo) di andare a Londra a riscuotere un vecchio debito dal Barone (Frassica) che gestisce un loro ristorante. Erminio non \u00e8 una cima ed \u00e8 stato sempre aiutato nelle imprese criminali dal fratellastro Prisco (\u201cGreg\u201d Gregori), che per\u00f2, dopo aver scontato una pena, addossandosi un reato del padre, \u00e8 tornato mite e legalitario e ora fa la guida dei boy scout; Erminio, per coinvolgerlo, inventa un\u2019urgenza clinica per il padre in fin di vita. Il Barone,intanto, ha i suoi guai e, quando i due fratelli arrivano al ristorante, lo trovano alle prese con il gangster con una mano meccanica, Mike the Hammer (Vincent Riotta), che d\u00e0 a tutti una settimana per consegnargli il milione di sterline che il Barone (che deve il soprannome alla sua specialit\u00e0 di baro ma ora ha perso la mano) ha perso al gioco. La volitiva figlia di questi, Anita (Giovanardi), dopo aver fatto fuoco e fiamme per il guaio il cui il padre l\u2019ha cacciata, decide \u2013 anche perch\u00e9 \u00e8 innamorata sin da bambina di Prisco &#8211; di aderire al piano di rapire i cani della Regina (Patricia Ford), che tutti i venerd\u00ec, accompagnati da un Lord (David Brandon), vanno a mangiare nel ristorante, di fronte al loro, Monica &amp; Enzo (Monica Lima e Enzo Iuppariello: gli Arteteca). Lo chef Vanni (Ruffini), innamorato di Anita ma incapace di dichiararsi, viene spedito dai rivali in veste di talpa e alla banda si uniscono il Barese (Uccio De Santis), depositario di tutti i congegni utili a qualunque crimine, e U\u2019 Mago (Enrico Guarneri), scassinatore con un grande estro ipnotico. Prisco, nel frattempo, grazie ad un colpo in testa, \u00e8 ritornato se stesso ed \u00e8 pronto all\u2019azione. Il piano ha, per\u00f2, un problema: quella settimana si festeggia il compleanno dei cagnetti reali e loro e i loro amici banchetteranno a corte; per fortuna, Sua Maest\u00e0 vuole che siano, per l\u2019occasione, servite le famose polpette, cos\u00ec Monica, Enzo e Vanni vanno a Buckingham Palace, in un cafonissimo land\u00f2, al quale si aggregano, quali lacch\u00e8, Erminio e Prisco. Vanni mette del sonnifero nelle polpette, i cani si addormentano e, mentre U\u2019 Mago distrae gli ospiti, Anita si dichiara veterinaria, il rapimento viene portato a termine e la banda si accampa nel barcone sul Tamigi del prestigiatore. Qui una telefonata del padre a Erminio fa capire a Prisco di essere stato ingannato e lui, indignato, se ne va, seguito da Anita che, all\u2019improvviso, lo bacia, rendendosi conto di non amarlo affatto, se non come un fratello. I due tornano alla chiatta e la trovano piena di poliziotti: i due ristoratori napoletani, dopo essere stati interrogati, avevano cominciato a sospettare di Vanni e, seguendolo, avevano scoperto tutto e chiamato Scotland Yard. La perquisizione per\u00f2 non ha esito: i cani non sono l\u00ec. Dopo il sollievo iniziale, i nostri non sanno che pensare ma l\u2019arrivo improvviso del Duca chiarisce tutto: consapevoli dell\u2019impossibilit\u00e0 di ottenere un riscatto dalla Regina, lui e il Barone hanno venduto i can per un milione a Mike, che ha pronto un ricchissimo cliente cinese che vuole mangiarseli. Prisco, per\u00f2, si ribella: lui \u00e8 tornato un duro ma non permetter\u00e0 quello scempio; Ermino, Anita e Vanni lo seguono. Nel covo di the Hammer, Anita e Vanni, vengono catturati e chiusi in una cella frigorifera, dove si dichiarano reciproco amore, mentre Prisco ed Erminio, dopo aver sgominato a cazzotti (Prisco, Erminio li ha solo presi) la banda, sono, a loro volta, intrappolati. Arrivano, per\u00f2, i nostri: Duca, Barone, Barese e Mago armati fino ai denti che liberano i ragazzi e i cani. Sua Maest\u00e0, infine, \u00e8 diventata intima di Monica ed Enzo (i suoi cagnetti hanno messo incinta la loro bastardina) e potr\u00e0, per il discorso di fine anno, sfoggiare, al posto di uno dei soliti cappellini, uno smagliante chatouche arcobaleno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciata nell\u2019\u201983 con <em>Vacanze di Natale<\/em>, la serie delle commedie natalizie prodotta da Aurelio De Laurentis \u00e8 andata avanti, anno dopo anno, con successo; nel 2012, per\u00f2, Aurelio (che aveva avvertito i primi scricchiolamenti) ha dato una svolta al genere, lanciando in <em>Colpi di fulmine<\/em>, l\u2019ultimo diretto per lui da Neri Parenti, la coppia Greg e Lillo (fino a quel momento attiva prevalentemente in teatro e in radio), pi\u00f9 moderna ma anche fruibile per progetti a costi pi\u00f9 contenuti. Gli incassi, infatti, cominciavano a diminuire, da un lato, per naturale stanchezza ma, dall\u2019altro, per eccesso di offerta di commedia &#8211; e non solo nel periodo natalizio. Le produzioni italiane, da qualche anno, salvo poche eccezioni, hanno un mercato sempre pi\u00f9 ristretto e la soluzione a molte produzioni \u2013 anzich\u00e9 sforzarsi di identificare un pubblico di riferimento e, semmai, differenziare e cercare mercati anche esterni al nostro \u2013 \u00e8 apparsa quella di usare i registi e gli sceneggiatori (nati con tutt\u2019altra vocazione) con i quali erano soliti lavorare per mettere in cantiere, alla bell\u2019e meglio, tante commedie, nella consapevolezza che, con ogni probabilit\u00e0, qualche soldo d\u2019incasso in pi\u00f9 sarebbe arrivato (rispetto al quasi niente di tanti film pseudo-impegnati) e che la Rai e, soprattutto, le banche \u2013 quasi unico finanziatore in chiave di tax-credit esterno \u2013 sarebbero intervenuti per un genere, i cui esiti potenziali sono certamente pi\u00f9 facilmente dimostrabili. Risultato: da un paio di anni ogni settimana esce nelle sale una commedia, in una logica tutta nominalistica e autoreferenziale, senza nessuna reale attenzione al botteghino (tanto il film \u00e8 gi\u00e0 pagato) Ecco cos\u00ec che questo Natale sono usciti ben 6 simil-cinepanettoni, che si cannibalizzano a vicenda. Un peccato per <em>Natale a Londra<\/em> (vale anche per <em>Poveri ma ricchi<\/em>) che, nel suo genere, \u00e8 un buon prodotto, con una bella attenzione a idee di cast: gli Arteteca sono ben usati, Davoli \u00e8 una simpatica presenza e Guarneri \u00e8 una bella scoperta (per il cinema: il teatro siciliano lo conosce benissimo); De Biasi, poi, ci mette di suo un piglio da cinefilo degli anni \u201980, cita le scazzottate di Spencer e Hill e, tira fuori dal cilindro il minidivo degli horror di quegli anni David Brandon e il coatto Sergio \u201c er Parrucca\u201d Di Pinto. Soprattutto,per\u00f2, un peccato per una cinematografia che va complessivamente in decadimento.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RFkjk2Rk4Hs\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In lode del cinepanettone (1)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40487,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40486"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40489,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40486\/revisions\/40489"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}