{"id":40482,"date":"2016-12-31T20:58:54","date_gmt":"2016-12-31T19:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40482"},"modified":"2017-01-07T19:16:02","modified_gmt":"2017-01-07T18:16:02","slug":"lele-battista-la-perla-nera-della-musica-italiana-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/lele-battista-la-perla-nera-della-musica-italiana-video\/","title":{"rendered":"Lele Battista, la perla nera della musica italiana &#8211; Video"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cadere nel labirinto della follia, vivere l\u2019amore e il desiderio come un viaggio senza meta, perdersi nel tempo, giocare con le lancette dell\u2019orologio, possibilmente ai fini di bloccarle e i giorni pi\u00f9 che numeri diventano pilastri di cemento armato impiantate nelle fondamenta per costruzioni di solidi grattaceli che risultano spesso esili per l\u2019animo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c<\/em><em>E vivacchio, vivacchio, sono troppo numeroso per dire s<\/em><em>\u00ec<\/em><em> e no, mi sento troppo pazzo. Da sposato maciullerei la bocca alla mia bella,<\/em> <em>e caduto in ginocchio le direi queste parole losche, il mio cuore <\/em><em>\u00e8<\/em><em> troppo, <\/em><em>\u00e8<\/em><em> troppo \u2026 centrale. E tu non sei che carne umana, non puoi trovarmi tanto ingiusto se ti faccio del male.<\/em><em> In verit<\/em><em>\u00e0<\/em><em> pi<\/em><em>\u00f9<\/em><em> ci si estasia insieme e meno si <\/em><em>\u00e8<\/em><em> d\u2019accordo.<\/em><em> In verit<\/em><em>\u00e0<\/em><em> la vita <\/em><em>\u00e8<\/em><em> troppo breve\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 passato qualche anno dall\u2019ultimo lavoro in studio di Lele Battista, dal titolo <em>Nuove<\/em> <em>esperienze<\/em> <em>sul vuoto<\/em>, circa sei anni, non poco, anzi tanto. Il tempo \u00e8 nemico dell\u2019uomo e i surrealisti teorizzano l\u2019abbattimento di esso: questo disco in particolar modo vuole disintegrarlo, un disco surrealista, non surreale, attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lele in questo disco fa le veci di Arianna, Teseo e il Minotauro: pi\u00f9 che armarsi di chitarre, amplificatori, pianoforti e cos\u00ec via, il nostro di buon estro si \u00e8 organizzato per\u00a0 distruggere se stesso (Minotauro) e lo ha fatto come meglio poteva ottenendo un ottimo risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il labirinto in origine era una danza prima di essere un luogo e poi un\u2019idea, adesso con \u201c Mi do mi medio mi mento\u201d lo troviamo racchiuso in un disco. Il disco in questione \u00e8 un\u2019 escalation di suoni e parole mischiate sapientemente come fa un pittore che unisce i suoi pigmenti ai collanti donando vita e immortalit\u00e0 all\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrando nel vivo dell\u2019<em>opus<\/em>, di per se\u2019 i soli titoli vivono di vita propria, componendo uniti l\u2019uno all\u2019atro un racconto: <em>Anni, Non aspettavano altro, Le occasioni che perdono, Da un\u2019altra parte, Un casino pazzesco, Barbari, Se questo fosse un sogno, Se lo sapessi io<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Disco apre con l\u2019energica <em>Anni:<\/em> inizia lo sfogo esistenziale, il tempo \u00e8 un disegno composto da parole cariche di <em>pathos<\/em>, \u201c<em>non pensare che sia stato tempo perso <\/em><em>\u00e8<\/em><em> volato di un fiato <\/em><em>\u00e8<\/em><em> stato speso in un perfetto pensiero di te non pensare sia stato tempo perso ero preso dal pensiero di te<\/em>\u201d cos\u00ec recita l\u2019inciso di questa meravigliosa traccia, che come un pugno nello stomaco fa rimanere senza fiato, perch\u00e9 arriva dritto a colpire i ricordi dell\u2019ascoltatore e riaccende sentimenti repressi. Ineccepibile \u00e8 la registrazione cos\u00ec come la composizione,\u00a0 curate fino all\u2019ultimo dettaglio. Come la spada nella roccia entrano dentro e scavano in fondo al pi\u00f9 duro dei cuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla pu\u00f2 essere trascurato e nulla pu\u00f2 essere lasciato al caso; la seconda traccia racchiude una perla di assoluto valore: <em>Non aspettavamo altro,<\/em> sonorit\u00e0 che possiamo trovare solo in Playing the Angel dei Depeche Mode, se mai volessimo trovare un\u2019analogia, avvolgono la canzone in una dimensione che viaggia tra passato e futuro con eleganza e raffinatezza e senza cadere mai in uno scontato passatismo, anzi se mai il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le occasioni che perdono,<\/em> un tripudio sapiente di suoni elettronici avvolge le orecchie dell\u2019ascoltatore e non solo, perch\u00e9 se di impianto sonoro importante si parla, non si pu\u00f2 tralasciare la visceralit\u00e0 e la profondit\u00e0 di un testo che colpisce e ti culla come \u00a0\u201c<em>il vento spira<\/em> <em>fresco verso di te\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto del disco \u00e8 un\u2019iperbole, pi\u00f9 si va avanti e pi\u00f9 si apprezza la sua particolarit\u00e0 e la poesia che lo contraddistingue: <em>Da un\u2019altra parte, Un casino pazzesco,<\/em> <em>Barbari, Se questo fosse un sogno<\/em>, non esiste canzone in questo disco che non sia un piccolo capolavoro, Lele riesce a creare delle perle sia musicali che letterali, le due parti si equivalgono con un equilibrio tipico solo dei trapezisti, i tedeschi la chiamano <em>Stimmung<\/em> (atmosfera) e in questo disco c\u2019\u00e8 ne da vendere, \u00e8 una di quelle caratteristiche che non si pu\u00f2 lasciare al caso, perch\u00e9 rendono l\u2019opera un\u2018opera d\u2019arte. <em>Barbari, <\/em>traccia che strega per la sua aria orientaleggiante; <em>Barbaro,<\/em> infatti, \u00e8 la parola onomatopeica con cui gli antichi greci indicavano gli stranieri (letteralmente i \u201cbalbuzienti\u201d), cio\u00e8 coloro che non\u00a0 parlavano greco, e quindi non erano di cultura greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La canzone non a caso \u00e8 lontana dalla nostra cultura musicale e a tratti sembra di percepire\u00a0 sonorit\u00e0 del Bowie di Let\u2019s Dance e in particolare ricorda la stupenda China Girl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disco chiude con una canzone commovente a dire poco, <em>Se lo sapessi io,<\/em> breve ed intensa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La poesia da queste parti \u00e8 come prendersi un caff\u00e8 anche pi\u00f9 volte al giorno, per fortuna. Sonorit\u00e0 malinconiche e oniriche si abbinano perfettamente come dell\u2019ottimo vino rosso e formaggi stagionati. Il disco in generale, come sottolineato all\u2019inizio, viaggia su tematiche surrealiste. Il tempo che passa, il tempo che torna, che si disintegra, l\u2019inconscio che vien fuori senza controllo a denunciare aspirazioni, amori, deserti, vita vissuta e passata, fa da cornice ai testi, musiche e melodie, curate con cura e mania. Il resto a voi ascoltatori: ve ne fossero dei Lele Battista, in un dilagare di canzonette, una delle poche perle va conservata con la dovuta cura.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Le occasioni che p\u00e8rdono - Lele Battista\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T8jo75iUiiY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cadere nel labirinto della follia, vivere l\u2019amore e il desiderio come un viaggio senza meta, perdersi nel tempo, giocare con le lancette dell\u2019orologio, possibilmente ai fini di bloccarle e i giorni pi\u00f9 che numeri diventano pilastri di cemento armato impiantate nelle fondamenta per costruzioni di solidi grattaceli che risultano spesso esili per l\u2019animo umano. \u201cE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40483,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[581],"tags":[956],"class_list":["post-40482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","tag-oltrelemura-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40482"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40485,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40482\/revisions\/40485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}