{"id":40309,"date":"2016-10-25T13:24:38","date_gmt":"2016-10-25T11:24:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40309"},"modified":"2016-10-27T17:51:00","modified_gmt":"2016-10-27T15:51:00","slug":"roma-citta-di-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/roma-citta-di-mafie\/","title":{"rendered":"Roma citt\u00e0 di mafie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Viaggio nella Capitale presa d\u2019assalto dalle mafie 2.0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma \u00e8 una citt\u00e0 di mafie. Sulla Capitale insistono almeno 70 tra clan, cosche e famiglie dedite ad attivit\u00e0 illegali aggravate dal metodo mafioso. Si tratta di un fenomeno in espansione: oggi nel Lazio si contano 92 clan operativi, a fronte degli 88 censiti nel 2015. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: la peculiarit\u00e0 romana consiste nella presenza di mafie autoctone, che convivono insieme alle mafie tradizionali importate per lo pi\u00f9 dal Sud Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dossier \u201cMafie nel Lazio 2016\u201d offre un quadro dettagliato del crimine organizzato romano. Le attivit\u00e0 preferite dai boss sono il traffico di stupefacenti, l\u2019usura e la corruzione, insieme all\u2019intestazione fittizia di beni e al riciclaggio. Ma le infiltrazioni riguardano una importante fetta di tutta l\u2019imprenditoria capitolina. La chiamano Mafia Spa, e a Roma controlla ristoranti, mercato immobiliare e gioco d\u2019azzardo, per un fatturato annuo plurimilionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018Ndrangheta, Camorra e Cosa Nostra, le cosiddette mafie tradizionali, hanno ormai da decenni fatto di Roma un ricco banchetto da spartirsi. Dalla ristorazione al mondo degli appalti, la citt\u00e0 \u00e8 diventata oggetto di una campagna di colonizzazione mafiosa senza precedenti sul territorio italiano. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che le infiltrazioni mafiose riguardano ormai l\u2019intero territorio nazionale, \u00e8 anche vero che solamente a Roma sono nati e cresciuti movimenti autoctoni ben collocati nell\u2019ambiente criminale della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono boss che parlano uno spiccato accento romano, che hanno contatti e relazioni sul territorio e che gestiscono interi quartieri diventati veri e propri beni di famiglia. Zone come <strong>Romanina, San Basilio, Tor Bella Monaca <\/strong>e<strong> Ostia<\/strong> sono ormai feudi di famiglie ben affermate e radicate nel cemento delle periferie romane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mafia romana \u00e8 anche storicamente fortunata. \u00c8 infatti nata e cresciuta in un\u2019epoca che le ha consentito di evitare gli errori fatti dai propri predecessori. A Roma non \u00e8 mai esistita una guerra sistematica tra mafie, a differenza di Palermo, Napoli e altri importanti centri del Sud Italia che sono stati spesso insanguinati da stragi criminali. In realt\u00e0 \u00e8 anche sbagliato pensare che a Roma ci sia la mafia. A Roma esistono piuttosto le mafie, al plurale. Non esiste cio\u00e8 un unico grande direttivo, una cupola centrale, ma ognuno si muove liberamente in un piccolo settore nel quale gode di monopolio. E chi prova a far saltare questo accordo finisce come la Banda della Magliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ha sottolineato anche il procuratore capo di Roma\u00a0Giuseppe Pignatone: \u201cA Roma ci sono soldi per tutti e non c\u2019\u00e8 bisogno di uccidere\u201d. E cos\u00ec l\u2019omert\u00e0 e la dispersione sul territorio hanno favorito gli affari dei clan. Secondo il procuratore \u201cRoma \u00e8 una citt\u00e0 troppo grande per un solo gruppo criminale, e quindi si impone una convivenza pacifica\u201d.<br \/>\nE\u2019 la cosiddetta pax mafiosa, che nel Mezzogiorno i clan hanno raggiunto a caro prezzo dopo un decennio di stragi, e che nella Capitale \u00e8 regola ormai dagli Anni Ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come altrove, le mafie hanno messo nell\u2019armadio la coppola e la lupara per vestirsi con giacca e cravatta. L\u2019ambiente in cui i boss si muovono \u00e8 quello dell\u2019alta societ\u00e0 e dell\u2019imprenditoria di successo, che consente loro di riciclare denaro e avvelenare le imprese pulite e le logiche del libero mercato.\u00a0E in tutto questo magna-magna di soldi sporchi, la politica \u00e8 rimasta a guardare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se le mafie hanno imparato dal passato siciliano, calabrese o campano, le istituzioni hanno preferito girarsi dall\u2019altra parte e non guardare. Ancora ad oggi nessuna persona a Roma \u00e8 mai stata condannata per associazione di stampo mafioso. Oggi intere zone della citt\u00e0 vivono sotto un\u2019amministrazione parallela che gestisce in silenzio il commercio e l\u2019economia dei quartieri. \u00c8 il risultato di decenni di speculazione, corruzione e affarismo sfrenato che hanno gettato la Capitale in un mosaico criminale cos\u00ec variegato e complesso da sembrare apparentemente folle e illogico, ma che semplicemente risponde alle logiche del denaro e del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.abitarearoma.net\/roma-citta-mafie\/#.WA8-8lKrgqI\">Link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio nella Capitale presa d\u2019assalto dalle mafie 2.0. Roma \u00e8 una citt\u00e0 di mafie. Sulla Capitale insistono almeno 70 tra clan, cosche e famiglie dedite ad attivit\u00e0 illegali aggravate dal metodo mafioso. Si tratta di un fenomeno in espansione: oggi nel Lazio si contano 92 clan operativi, a fronte degli 88 censiti nel 2015. 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