{"id":40278,"date":"2016-10-17T08:27:14","date_gmt":"2016-10-17T06:27:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40278"},"modified":"2016-10-19T08:37:07","modified_gmt":"2016-10-19T06:37:07","slug":"caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/caffe\/","title":{"rendered":"Caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=17405\">Cristiano Bortone<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2696\">Ennio Fantastichini<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=145664\">Dario Aita<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=168735\">Miriam Dalmazio<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=101308\">Michael Schermi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=144045\">Hichem Yacoubi<\/a> Cina, Belgio, Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2016\/\"><strong>2016<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Episodio belga: l\u2019ex-profugo iracheno Hamed (Yacoubi) ha un piccolo banco di pegni che gestisce con grande generosit\u00e0 verso chi ha bisogno di piccole somme per tirare aventi, offrendo loro anche un caff\u00e8 con una preziosa caffettiera, antico lascito della sua famiglia. Una sera, durante una manifestazione di protesta, un paio di teppisti mascherati fanno irruzione nel suo negozio rubando anche la caffettiera. Uno dei due ha per\u00f2 lasciato cadere il portafogli con i documenti e Hamed \u2013 che ha capito che la polizia non far\u00e0 niente per aiutarlo \u2013 va a casa del ragazzo: si chiama Vincent (Arne De Tremerie), vive con la nonna malata ed \u00e8 costantemente in lite con la sua ex-ragazza, con la quale ha fatto un figlio del quale lui si disinteressa. Hamed entra in casa di nascosto e trova la caffettiera ma il balordo lo sorprende, lui lo colpisce alla gamba con una mazza da baseball ma la nonna lo tramortisce con una bottiglia ed aiuta il nipote a legarlo ed imbavagliarlo. Il complice del furto, Danny (Tim Taveirne), accompagna Vincent all\u2019ospedale e Hamed, mentre la nonna \u00e8 distratta dalla televisione, prova a liberarsi ma i ragazzi tornano e, nella colluttazione seguente, Danny lo accoltella. Ora lui \u00e8 ferito e la situazione si \u00e8 fatta ancora pi\u00f9 grave. Arriva il padre (Koen De Bouw), che decide di caricare il ferito in macchina, di portarlo in un luogo deserto e di ucciderlo. Nel viaggio, per\u00f2, l\u2019auto ha un brutto incidente. Danny e il padre di Vincent muoiono mentre Hamed riesce a trascinarsi fuori e fa per andarsene, quando sente le suppliche di aiuto di Vincent. Lo tira fuori e lo lascia a suo destino, portando con se la caffettiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Episodio cinese: Fei (Xiaodong Guo) \u00e8 un giovane manager di Pechino in ascesa, \u00e8 fidanzato con la figlia (Sarah Yimo Li) del padrone ed aspetta di essere mandato a dirigere la filiale europea dell\u2019azienda ma, a sorpresa, viene spedito nella fabbrica dello Yunnan \u2013 sua terra di origine \u2013 dove un guasto sta fermando la produzione. Il capo-operaio (Tongsheng Han), gli spiega, disperato, che le apparecchiature sono vecchie e c\u2019\u00e8 il costante rischio che una fuoriuscita delle scorie allaghi tutta la valle, seminando la morte. Lui chiama il suocero ma questi non intende ragione: dovranno essere fatti solo piccoli lavori di rappezzamento. Fei non pu\u00f2 disobbedirgli ma una mattina investe con l\u2019auto una ragazza, A Fang (Zhuo Tan), lei non si \u00e8 fatta nulla ma la bici \u00e8 rotta e lui la accompagna a casa. Lei \u00e8 una pittrice e, per dipingere, usa lo speciale caff\u00e8 della valle; gliene fa sorbire una tazza e la mente del manager ritorna alla propria infanzia di figlio di un contadino, che coltivava quel caff\u00e8 e si era disperato quando il figlio era andato cercare fortuna in citt\u00e0. Lui torna in fabbrica e decide di disobbedire al suocero e di avviare i lavori necessari per la messa in sicurezza degli impianti. Ha perso cos\u00ec il lavoro e la fidanzata e quando va a cercare A Fang, scopre che \u00e8 morta di leucemia (aveva scelto di dedicare gli ultimi momenti della propria alla salvaguardia della valle). Lui rimane l\u00ec e proseguir\u00e0 l\u2019opera della ragazza e del padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Episodio Italiano: Renzo (Aita) \u00e8 un giovane conoscitore ed appassionato di caff\u00e8 ma ha appena perso il lavoro e lo stesso \u00e8 successo alla sua ragazza Gaia (Dalmazio). Decidono cos\u00ec di andare a Trieste: l\u00ec la lavorazione e la vendita del caff\u00e8 \u00e8 molto avanzata e l\u00ec abita un suo caro amico, Stefano (Michael Schermi), che li pu\u00f2 ospitare in un appartamentino in attesa di demolizione. In una cena di amici di Stefano Renzo conosce Enrico (Ennio Fantaschini), un operaio ex-sessantottino, che cerca di smontare tutti suoi entusiasmi. In effetti, la crisi \u00e8 forte e lui trova solo lavoretti saltuari come facchino e Gaia, che ha scoperto di essere incinta, pensa di abortire. Qualche sera dopo, durante un\u2019altra cena, lui racconta di aver scaricato 8 casse di preziosissimo e costosissimo caff\u00e8 cinese, ricavato dalle feci dello zibetto. Enrico propone di rubarlo, cos\u00ec si sistemeranno un po\u2019; Renzo, che ha perso ogni speranza, accetta (in fondo si tratta solo di portarlo via dal deposito e lui ha visto la combinazione che apre la porta del magazzino). Anche gli altri si aggregano e il ragazzo va avanti, nonostante le paure di Gaia che ha saputo tutto. Tutto, per\u00f2, va male: Enrico si \u00e8 portato una pistola La cos\u00ec riprendere le speranze con Gaia e il bambino, che alla fine lei ha deciso di far nascere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristiano Bortone \u00e8 una figura anomala nel nostro cinema: regista e produttore, ha capito subito che il nostro cinema non pu\u00f2 rimanere confinato nei confini del paese. Si \u00e8 trasferito in Germania, ha sempre una grande attenzione alle coproduzioni (di recente, insieme ai fratelli Dardenne ha prodotto <em>Marina<\/em>, primo incasso in Belgio per molte settimane) e, da un paio d\u2019anni ha deciso di investire in Cina una parte importante della propria attivit\u00e0, facendosi promotore dei rapporti tra produttori europei e cinesi. <em>Caff\u00e8<\/em> \u00e8 il primo frutto di questo lavoro e, dopo la presentazione all\u2019ultima Biennale di Venezia, \u00e8 arrivato in sala. Quello che soprattutto colpisce del film \u00e8 che, nonostante le inevitabili difficolt\u00e0 produttive di un progetto cos\u00ec ambizioso, Bortone fa trasparire da molte sequenze una poeticit\u00e0 rara (che gi\u00e0 si era vista nel suo film pi\u00f9 personale: <em>Rosso come il cielo<\/em>). La valle dello Yunnan accarezzata dal vento, le desolate conversazioni tra Renzo ed Enrico davanti ad una birra ed un kebab \u2013 ad esempio &#8211; sono sprazzi di vita dolente raccontati con grande efficacia. Una segnalazione merita la splendida fotografia di Vladan Radovic, ormai uno dei migliori nel suo campo. Vale proprio la pena di vedere il film, uno dei rarissimi casi di opera italiana sgravata da ogni provincialismo (non solo perch\u00e9 si dipana in vari paesi ma per forza intellettuale intrinseca) e di ampio, liberatorio respiro.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SK8S1VcX0o0\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una tazzina di poesia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40279,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40280,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40278\/revisions\/40280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}