{"id":40233,"date":"2016-10-02T12:42:13","date_gmt":"2016-10-02T10:42:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40233"},"modified":"2016-10-03T12:45:44","modified_gmt":"2016-10-03T10:45:44","slug":"cafe-society","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/cafe-society\/","title":{"rendered":"Caf\u00e9 Society"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=609\">Woody Allen<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=477\">Jeannie Berlin<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=60195\">Steve Carell<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55873\">Jesse Eisenberg<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=59642\">Blake Lively<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2835\">Parker Posey<\/a> USA <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2016\/\"><strong>2016<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Los Angeles, met\u00e0 degli anni \u201930: l\u2019agente di divi Phil Stern (Carell), mentre \u00e8 ad un party con la moglie Karen (Sheryl Lee), riceve un telefonata da New York: \u00e8 la sorella Rose (Berlin) che gli chiede di trovare un occupazione a suo figlio Bobby Dorfman (Eisenberg), che sta arrivando ad Hollywod in cerca di fortuna. Lui lo fa riempire di scuse dalla segretaria (Tess Frazer) e, un giorno, il timido Bobby si fa convincere dal fratello malavitoso Ben (Corey Stoll) a telefonare ad un\u2019agenzia di squillo; poco dopo gli arriva l\u2019imbranata Candy (Anna Camp), che \u00e8 alla sua prima esperienza e, quando lei gli dice di essere ebrea come lui, lui le d\u00e0 i 20 dollari pattuiti e la manda via senza toccarla. Dopo tre settimane lo zio lo riceve e lo assume come tuttofare, dando incarico alla propria assistente Veronica (Christen Stewart), Vonnie per gli amici, di fargli conoscere la citt\u00e0. Quasi subito i due diventano amici \u2013 lei che, come tante ragazze, era andata ad Hollywood per far l\u2019attrice ma ora che lo conosce ha la giusta distanza dal vacuo mondo del cinema &#8211; e lui se ne innamora ma lei gli dice che ha un fidanzato giornalista. In realt\u00e0 \u00e8 l\u2019amante di Phil e aspetta sempre che lui si decida a lasciare la moglie. Una sera che, dopo l\u2019ennesima titubanza dell\u2019amante, ha accettato di andare a cena da Bobby, riceve una telefonata da Phil che vuole festeggiare con lei il loro primo anniversario e lei disdice la cena (alla quale il povero Bobby si era dedicato con grande cura) e va da lui con una lettera autografa di Rodolfo Valentino come regalo. Phil per\u00f2 le dice che non ce la fa a parlare con la moglie e le annuncia che vuole troncare la relazione; lei disperata va da Bobby e dorme con lui. Inizia cos\u00ec il loro amore e il ragazzo la convince a partire con lui per New York; intanto lo zio gli confida le proprie pene d\u2019amore e lui \u2013 non sapendo che la donna di cui gli parla \u00e8 la sua ragazza \u2013 lo consola e lo sprona a far trionfare le ragioni del cuore. Una sera Phil va nel locale nel quale adesso Vonnie lavora come guardarobiera e le dice che ha lasciato la moglie; lei, indecisa, non gli risponde. Poco dopo, lui, nel suo ufficio, si confida con Bobby \u2013 che gli ha appena comunicato che partir\u00e0 per New York con il suo amore \u2013 e, mentre parlano, il giovane vede la lettera di Valentino, di cui Vonnie gli aveva parlato a proposito dell\u2019ex-fidanzato giornalista; capisce tutto e si precipita al guardaroba per porre alla ragazza un ultimatum: o lui o lo zio. Lei sceglie quest\u2019ultimo e lui, con il cuore a pezzi, torna a casa. Qui ritrova la famiglia: la madre ed il padre (Ken Stott), che battibeccano in continuazione accusandosi a vicenda di scarso ebraismo, la sorella Evelyn (Sari Lennick), sposata a Leonard (Stephen Kunken), marxista e con velleit\u00e0 intellettuali, e Ben, che ora \u00e8 un gangster a tutti gli effetti e gli offre di lavorare nel night che ha appena aperto. Grazie agli amici snob Rad (Posey) e Steve (Paul Schneider), che aveva conosciuto a Los Angeles, il locale diventa alla moda e gli affari vanno benissimo e lui \u00e8 ora un affabile ed efficacissimo direttore di sala. Una sera Rad gli presenta la bella modella Veronica (Lively) reduce da una delusione d\u2019amore e lui la corteggia spudoratamente. Si frequentano, si mettono insieme e, poco dopo lei gli dice di essere incinta e lui, felice, la sposa. Ben continua la sua attivit\u00e0 di malavitoso e, una volta che la sorella, gli confida che Joe (Brendan Burke) un vicino aggressivo e maleducato la spaventa, lui lo fa prendere dai suoi scagnozzi (Raymond Franza e Michael Elian) e, come sua abitudine, gli spara e lo sotterra nel cemento. Bobby \u00e8 in piena forma \u2013 gli affari prosperano (anche se le attivit\u00e0 del fratello sono sotto la lente della parte non corrotta delle forze dell\u2019ordine) e lui \u00e8 felice della propria vita familiare \u2013 quando al locale si presentano Phil e Vonnie con due amici; lei ora sembra essere quello che ha sempre odiato: la tipica moglie stronza hollywoodiana. Lei trova una scusa per parlargli, lui la tratta male ma Vonnie continua a cercarlo e alla fine si incontrano. Il loro amore si riaccende, quando Ben viene arrestato e tutta la famiglia si mobilita perch\u00e9 abbia la migliore difesa; i suoi omicidi per\u00f2 sono stati scoperti ed i cadaveri dissotterrati \u2013 Evelyn e Leonard tremano perch\u00e9 se venisse alla luce anche il corpo del loro vicino potrebbero passare seri guai \u2013 e lui viene condannato a morte. In prigione il cappellano (Nick Plakias) lo convince a convertirsi al cristianesimo, cos\u00ec potr\u00e0 sperare nel Paradiso e questo anima una nuova discussione teologica tra Rose e il marito. Vonnie deve ripartire e n\u00e9 lei n\u00e9 Bobbie hanno il coraggio di troncare i rispettivi matrimonio. Una sera di capodanno, mentre tutti festeggiano, tutti e due, all\u2019apparenza felici, guardano nel vuoto il loro sogno d\u2019amore svanito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allen mantiene il proprio impegno a girare un film all\u2019anno e \u2013 come abbiamo gi\u00e0 visto da qualche tempo \u2013 i risultati sono, inevitabilmente discontinui. Caf\u00e8 Society non \u00e8 tra i peggiori (niente a che vedere con i modesti Vicky, Cristina, Barcellona e Irrational man, il \u2013 secondo me \u2013 sopravalutato Midnight in Paris o il pessimo To Rome with love) ma sembra, pi\u00f9 che altro, un film \u201calla maniera di Woody Allen\u201d. C\u2019\u00e8, come ne La rosa purpurea del Cairo o in Radio Days , il richiamo al cinema degli anni\u201930, non solo per le citazioni de La signora in rosso (Wonan in red, 1935), La donna del giorno (Libeled lady, 1936) di Jack Conway e Voglio danzar con te (Shall we dance, 1937) di Mark Sandrich, oltre ai costanti riferimenti a Barbara Stanwyck, Irene Dunne, Ginger Rogers ed Erroll Flynn ma per il tono generale (compreso la desueta e tenerissima dissolvenza incrociata del finale) che si rif\u00e0 ai registi amatissimi da Allen: Ernest Lubitsch, Frank Capra e Gregory La Cava. La scelta delle musiche poi \u00e8 particolarmente accurata: vere e proprie chicche di nostalgia con brani come The paenut vendor, I didn\u2019t know what time it was, The lady is a tramp, Jeeper Crepers o Taki Rari, interpretate dalla sublime e dimenticata Yma Sumac, Benny Goodman e Count Basie. Insomma una bella operazione di accurato ed elegante trovarabato ma il racconto \u00e8 poca cosa e, una volta tanto, il cast non \u00e8 splendente come in altri film, anche non riusciti, di Allen; Steve Carell \u00e8 un po\u2019 una maschera, mentre Eisenberg e la Stewart sono poco pi\u00f9 che corretti. I migliori \u2013 e non \u00e8 un caso \u2013 sono gli yddish Berlin, Stott e Lennick; con loro Allen innesta il pilota automatico e l\u00ec il film fila piacevolissimo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CLj99lKpmaM\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra proprio un film di Woody Allen<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40234,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40235,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40233\/revisions\/40235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}