{"id":40184,"date":"2016-09-13T16:39:40","date_gmt":"2016-09-13T14:39:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40184"},"modified":"2016-09-19T16:41:03","modified_gmt":"2016-09-19T14:41:03","slug":"bratislava-prove-di-ripartenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/bratislava-prove-di-ripartenza\/","title":{"rendered":"Bratislava, prove di ripartenza?"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"b0h5g-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"b0h5g-0-0\">Con tutta la buona volont\u00e0 e anche senso di responsabilit\u00e0 &#8211; necessario quando si valuta il difficile e strategico percorso di Integrazione europea- non si sfugge ad una sensazione ricorrente: una sorta di \u201cassenza\u201d di Europa \u2013 le sue Istituzioni e la loro quotidiana azione &#8211; nel governo della Unione! Sappiamo che \u00e8 in campo quotidianamente una complessa \u201cmacchina\u201d comunitaria, fatta di ampie e articolate professionalit\u00e0; ma quella sensazione rimane. Mentre i protagonisti reali e, nello stesso tempo, disarmonici sono gli Stati nazionali.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"727k5-0-0\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"56trr-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"56trr-0-0\"><span data-offset-key=\"56trr-0-0\"><span data-text=\"true\">Cerchiamo, allora, con pazienza di riannodare le fila di un \u201cdiscorso\u201d politico e strategico. E cominciamo dal calendario, anche considerando che molte cose sonno accadute e molte idee, analisi e proposte son venute all\u2019odine del giorno dell\u2019agenda comunitaria.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"2sbn5-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2sbn5-0-0\"><span data-offset-key=\"2sbn5-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"f38bs-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"f38bs-0-0\"><span data-offset-key=\"f38bs-0-0\"><span data-text=\"true\">(Chi guida l\u2019 Unione?)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"98hk1-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"98hk1-0-0\"><span data-offset-key=\"98hk1-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"c93bj-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"c93bj-0-0\"><span data-offset-key=\"c93bj-0-0\"><span data-text=\"true\">Sul sito ufficiale del Consiglio europeo si legge che il 16 settembre i capi di Stato o di governo dei 27 si riuniranno a Bratislava, dove continueranno una riflessione politica per imprimere slancio a ulteriori riforme e allo sviluppo dell&#8217;UE a 27 Stati membri. Si tratta di una riunione informale del Consiglio europeo, quindi al di fuori delle (almeno) due riunioni previste dal Trattato nel corso di una presidenza semestrale (in questo caso tenuta dalla Slovacchia, dal 1 luglio al 31 dicembre). L\u2019ultima volta che il Consiglio europeo (sempre in versione \u201cinformale\u201d) si \u00e8 riunito \u00e8 stato il 29 giugno 2016; in quella occasione, i capi di Stato e di governo si riunirono per discutere delle implicazioni politiche e pratiche della Brexit, affermando: &#8220;Siamo determinati a rimanere uniti e a lavorare nel quadro dell&#8217;UE per affrontare le sfide del ventunesimo secolo e trovare soluzioni nell&#8217;interesse delle nostre nazioni e dei nostri popoli. Siamo pronti ad affrontare tutte le difficolt\u00e0 che possono sorgere dalla situazione attuale\u201d. Nella \u201cDichiarazione\u201d ufficiale adottata il 29 giugno si legge: \u201cNoi, capi di Stato o di governo dei 27 Stati membri, insieme ai presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea, ci rammarichiamo profondamente dell&#8217;esito del referendum nel Regno Unito ma rispettiamo la volont\u00e0 espressa dalla maggioranza del popolo britannico. Fino a quando lascer\u00e0 l&#8217;Unione, al Regno Unito e al suo interno continuer\u00e0 ad applicarsi il diritto dell&#8217;UE, per quanto riguarda sia i diritti che gli obblighi. \u00c8 necessario organizzare il recesso del Regno Unito dall&#8217;UE in modo ordinato. L&#8217;articolo 50 del TUE fornisce la base giuridica per questo processo. Spetta al governo britannico notificare al Consiglio europeo l&#8217;intenzione del Regno Unito di recedere dall&#8217;Unione. Ci\u00f2 dovrebbe essere fatto il pi\u00f9 rapidamente possibile. Nessun negoziato \u00e8 possibile prima della notifica. Una volta ricevuta la notifica, il Consiglio europeo adotter\u00e0 gli orientamenti relativi ai negoziati per un accordo con il Regno Unito. Nel processo che seguir\u00e0 la Commissione europea e il Parlamento europeo svolgeranno appieno il loro ruolo in linea con i trattati\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"fr6l5-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"fr6l5-0-0\"><span data-offset-key=\"fr6l5-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"9hh01-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"9hh01-0-0\"><span data-offset-key=\"9hh01-0-0\"><span data-text=\"true\">(out is out ?)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"a931g-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"a931g-0-0\"><span data-offset-key=\"a931g-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"ea8pa-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"ea8pa-0-0\"><span data-offset-key=\"ea8pa-0-0\"><span data-text=\"true\">Diario europeo (n.35, \u201cWhat now? L\u2019Unione europea a 27 stati membri\u201d) ha gi\u00e0 analizzato la situazione di stallo della Unione a fronte della mancata \u201cnotifica\u201d da parte del Regno Unito della volont\u00e0 di uscire dall\u2019Unione, la \u201cDichiarazione\u201d sopra ricordata resta a tutt\u2019oggi \u2013 e si presume anche nella futura riunione di Bratislava \u2013 disattesa: \u201cSpetta al governo britannico notificare al Consiglio europeo l&#8217;intenzione del Regno Unito di recedere dall&#8217;Unione. Ci\u00f2 dovrebbe essere fatto il pi\u00f9 rapidamente possibile. Nessun negoziato \u00e8 possibile prima della notifica\u201d. Che fare? Stupisce &#8211; oltre ogni previsione \u2013 la \u201cinelegante\u201d (scorretta) prassi adottata dall\u2019ex membro dell\u2019Unione; desta ugualmente stupore la indeterminatezza dei \u201ccapi di stato o di governo\u201d, membri attuali della Unione, ancora di pi\u00f9 a seguito delle loro pur sobrie, ma almeno esplicite \u201cDichiarazioni\u201d, sopra riportate.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"9qq31-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"9qq31-0-0\"><span data-offset-key=\"9qq31-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"evu28-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"evu28-0-0\"><span data-offset-key=\"evu28-0-0\"><span data-text=\"true\">Indigna, peraltro, apprendere che dalla Gran Bretagna l\u2019unica solerzia manifestata \u00e8 la volont\u00e0 di costruire un muro lungo due chilometri, alta quattro metri attorno all\u2019autostrada che porta all\u2019imbarco dei traghetti per Dover e del tunnel per i treni che passano sotto la Manica, su territorio francese.(a tal fine ha raggiunto un accordo con la Francia, caricandosi totalmente la spesa). E non solo, manifesta anche un attivismo (molto \u201cenglish\u201d) sul versante di futuri \u201caccordi commerciali bilaterali\u201d con paesi membri della U.E. e con Paesi terzi (Australia, ad esempio, e anche con India, Corea del Sud). Steffen Seibert, portavoce della cancelliera, durante il consueto incontro con la stampa mercoled\u00ec sette ha osservato: \u201c la situazione \u00e8 chiara: un Paese membro dell\u2019Ue non pu\u00f2, finch\u00e9 ne fa parte, negoziare accordi di libero scambio bilaterale al di fuori della Ue\u201d. E\u2019 sufficiente il misurato e diplomatico commento del portavoce della cancelliera della Germania? \u201cDiario\u201d ritiene di no. Nel frattempo si apprende che Boris Johnson, ministro britannico agli esteri (oppositore frontale del gi\u00e0 premier David Cameron e campione della campagna pro Brexit) chiede \u201c il pieno controllo dei confini\u201d. Non \u00e8, quindi, condivisibile l\u2019affermazione del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che \u201cla palla \u00e8 nel campo del Regno Unito\u201d; il campo di gioco, infatti, \u00e8 ancora unico, fino alla \u201cNotifica\u201d. Ovviamente, neppure si tratta di compiere azioni di rappresaglia; semplicemente \u201cricordare\u201d al Regno Unito di compiere, rapidamente e recuperando il ritardo gi\u00e0 maturato, tutti gli atti richiesti dai Trattati che a suo tempo ha sottoscritto (ad essere precisi e pignoli: siccome la firma in calce al Trattato della Unione Europea \u00e8 di \u201cSua Maest\u00e0 la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord\u201d, una lettera formale del Consiglio europeo dovrebbe essere inviata alla regina). E dunque, \u00e8 necessario che, mentre i \u201ccapi di stato o di governo\u201d si riuniscono (nella formula della informalit\u00e0 che non impegna la loro funzione definita dai Trattati) per delineare le attese dei loro Paesi e popoli e le risposte necessarie da parte della Unione di cui sono partecipi, il \u201cConsiglio europeo\u201d come tale \u2013 in modo solenne ed autorevole, sulla base degli obblighi del Trattato \u2013 compia un atto formale, da Bruxelles, per sollecitare il Regno Unito a \u201cnotificare tale intenzione al Consiglio Europeo\u201d ( cfr art. 50, comma 2). Da parte sua, L\u2019Unione ha completato, con la recente nomina da parte del Parlamento europeo del deputato (ex premier del Belgio) Guy Verhofstadt, a capo del suo team nel futuro negoziato. Il \u201ctrio\u201d dell\u2019Unione, dunque, \u00e8: Dedier Seeuws (diplomatico belga, gi\u00e0 portavoce di Verhofstadt), capo delegazione del Consiglio, Michel Barnier, capo delegazione della Commissione (gi\u00e0 commissario agli Affari interni e Servii finanziari) e Guy Verhofstadt. Sul versante britannico, \u00e8 stato costituito un apposito dicastero per la Brexit, con a capo David Davis, uno dei leader della campagna pro Brexit ( il quale, per\u00f2, \u00e8 ancora alla ricerca di esperti e professionisti idonei per il suo dicastero e attende che il bilancio del suo Governo gli assegni una dotazione finanziaria adeguata per poterli pagare). <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"dt4d6-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"dt4d6-0-0\"><span data-offset-key=\"dt4d6-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"f2uk6-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"f2uk6-0-0\"><span data-offset-key=\"f2uk6-0-0\"><span data-text=\"true\">(nuova agenda europea)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"3np6u-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"3np6u-0-0\"><span data-offset-key=\"3np6u-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"4nevf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"4nevf-0-0\"><span data-offset-key=\"4nevf-0-0\"><span data-text=\"true\">Nel frattempo risulta sempre pi\u00f9 urgente delineare \u2013 impegnando a tale compito tutte le Istituzioni dell\u2019Unione (Parlamento, Commissione, Parlamenti nazionali, Organismi della Societ\u00e0 civile) \u2013 la nuova \u201cAgenda della integrazione europea\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"bl7fc-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"bl7fc-0-0\"><span data-offset-key=\"bl7fc-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"2jj05-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2jj05-0-0\"><span data-offset-key=\"2jj05-0-0\"><span data-text=\"true\">I binari di questo percorso sono due, gi\u00e0 scritti nei Trattati (\u201cPreambolo\u201d), ricordiamoli:<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5kf3c-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5kf3c-0-0\"><span data-offset-key=\"5kf3c-0-0\"><span data-text=\"true\">1. \u201cIntensificare la solidariet\u00e0 tra i popoli rispettandone la storia, la cultura e le tradizioni\u201d<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"forgl-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"forgl-0-0\"><span data-offset-key=\"forgl-0-0\"><span data-text=\"true\">2. \u201cConseguire il rafforzamento e la convergenza delle proprie economie\u201d<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"89kij-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"89kij-0-0\"><span data-offset-key=\"89kij-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5uqsa-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5uqsa-0-0\"><span data-offset-key=\"5uqsa-0-0\"><span data-text=\"true\">(divergenze in crescita)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"7fu49-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"7fu49-0-0\"><span data-offset-key=\"7fu49-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"6povp-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"6povp-0-0\"><span data-offset-key=\"6povp-0-0\"><span data-text=\"true\">I fatti ci dicono che la tendenza dei paesi membri non va verso la \u201cconvergenza\u201d. Nonostante la tenacia manifestata da Angela Merkel che ha voluto incontrare bilateralmente ben 13 Paesi membri della UE (appena dopo la visita in Italia, a Ventotene), le convergenze non sembrano n\u00e9 facili n\u00e9 vicine. Il punto di scontro resta la politica sulle migrazioni. Intanto sulla Porta di Brandeburgo, un gruppo (sedicente \u201cmovimento identitario\u201d) le hanno fatto trovare uno striscione a caratteri cubitali: \u201cFrontiere sicure, futuro sicuro\u201d. Particolarmente aspri e persino ostili, i quattro paesi del Gruppo di Visegrad (Polonia, Cechia, Slovacchia, Ungheria) e l\u2019Austria (dove si torner\u00e0 alla urne il 4 dicembre per la elezione del presidente della Repubblica). L\u2019Unione non converge neppure nell\u2019economia, anzi le divergenze strutturali continuano ad aggravarsi. Mentre la Germania conferma il surplus commerciale (8,9% sul PIL 2016, superiore persino alle previsioni della Commissione europea, oltrepassando anche la Cina con 310 miliardi di dollari) e comunica di aver risparmiato ben 122 miliardi di euro (dal 2008 a fine 2015) in interessi sul debito pubblico (anche con il contributo delle misure prese dalla Banca federale, alla quale peraltro riserva spesso critiche ingiustificate), Eurostat fotografa questa situazione: Italia, Francia, Finlandia registrano crescita zero; il gruppo dei Paesi dell\u2019Est d\u00e0 segni di dinamismo (anche per il loro problematico punto di partenza), il resto cresce modestamente. I tassi di disoccupazione restano molto difformi: Italia 11,6% &#8211; Germania 4,6 &#8211; Francia 9.9 &#8211; Spagna 22,1 &#8211; Europa 10, 1). Come non chiedersi se gli strumenti di politica economica e monetaria comunitari attuali siano o meno adatti ed efficaci ai fini della \u201cconvergenza\u201d richiesta e dichiarata dai Trattati? Come \u00e8 noto: nessun vento \u00e8 favorevole a chi non sa (o non sceglie) la direzione da prendere.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"ajaf5-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"ajaf5-0-0\"><span data-offset-key=\"ajaf5-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"fqkpq-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"fqkpq-0-0\"><span data-offset-key=\"fqkpq-0-0\"><span data-text=\"true\">La Banca \u201cfederale\u201d, intanto, continua \u2013 solitaria \u2013 a ricordare all\u2019Unione che: \u201cle misure monetarie sarebbero pi\u00f9 efficaci se tutti i Paesi facessero le riforme strutturali e se ci fossero politiche di bilancio espansive; e che la politica fiscale pi\u00f9 che una questione di quantit\u00e0 \u00e8 questione di mix, che deve essere favorevole alla crescita e alla creazione di un ambiente pro-business, compresi investimenti in infrastrutture\u201d (cos\u00ec Mario Draghi, nelle comunicazioni ufficiali, dopo il consiglio di amministrazione della BCE, 8 settembre 2016). Un altro \u2018fatto\u2019, che da una parte denuncia la divergenza e nello stesso tempo esprime una positiva efficacia della Unione, si \u00e8 verificato sul fronte del fisco. L\u2019Unione (la Commissione europea) ha \u2013 dopo una lunga ed accurata analisi &#8211; deciso il recupero di 13 miliardi di euro di imposte non versate dalla Apple allo Stato membro Irlanda. Un attivismo benemerito contro quella pratica \u2013 scandalosa e anche autolesionista per una Unione, dotata di un Mercato unico e, in parte, addirittura di una Moneta unica \u2013 detta \u201c tax ruling\u201d. A fronte della iniziativa \u201ccomunitaria\u201d, proprio l\u2019Irlanda \u2013 paese membro danneggiato(?)- ha scelto di impugnare la \u2018Decisione\u2019 della Commissione. E\u2019 stato osservato che la cifra corrisponde alla spesa annuale che l\u2019 Irlanda affronta per il suo sistema sanitario nazionale! Uno scambio \u201cfaustiano\u201d \u2013 \u00e8 stato detto \u2013 tra una societ\u00e0\/economia nazionale e una multinazionale, in cambio di investimenti, occupazione, benessere nazionale a breve. Che fare? La vera risposta comunitaria dovr\u00e0 realizzarsi sul fronte della comunitarizzazione di investimenti e di politiche sociali europee, per sottrarre gli stati e i popoli membri da questi tipi di \u201cricatto\u201d. Insomma e in una parola: quando l\u2019economia (e le imprese) diventa sempre di pi\u00f9 \u201csovra-nazionale\u201d la politica economica (fiscale, sociale, monetaria) deve diventare \u201csovra-nazionale\u201d; diversamente anche il \u201cMercato Unico\u201d diventa \u201cfuori luogo\u201d e, alla lunga, si inaridisce. Si vedr\u00e0 come evolver\u00e0 il contenzioso interno alla Unione tra Commissione e Irlanda, emerge infatti, la \u201clacuna grave dell\u2019ordinamento comunitario, in quanto la Commissione non agisce in forza della scorrettezza degli accordi fiscali fra Stati e imprese (le politiche fiscali non sono materia comunitaria), ma a seguito della violazione del principio della leale concorrenza fra imprese che ne consegue\u201d (cfr. Massimo Riva, \u201cLa foresta delle tasse\u201d, in \u2018la Repubblica\u2019 6 settembre 2016). <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"fr3dd-0-0\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"4j5mj-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"4j5mj-0-0\"><span data-offset-key=\"4j5mj-0-0\"><span data-text=\"true\">(le buone notizie, per il \u201ccantiere Europa\u201d)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"fbem2-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"fbem2-0-0\"><span data-offset-key=\"fbem2-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"7v1dv-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"7v1dv-0-0\"><span data-offset-key=\"7v1dv-0-0\"><span data-text=\"true\">Intenzioni e proposte per la \u201cConvergenza\u201d e per una \u201c nuova Agenda della Integrazione\u201d sono comunque, in questi mesi, pervenute all\u2019attenzione della opinione europea e anche degli Stati membri.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"c3od5-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"c3od5-0-0\"><span data-offset-key=\"c3od5-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"1ud74-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"1ud74-0-0\"><span data-offset-key=\"1ud74-0-0\"><span data-text=\"true\">Innanzitutto sul versante della Sicurezza comune; e in risposta ( e come nuove opportunit\u00e0) alla \u201cBrexit.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"7enca-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"7enca-0-0\"><span data-offset-key=\"7enca-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"6jbj3-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"6jbj3-0-0\"><span data-offset-key=\"6jbj3-0-0\"><span data-text=\"true\">Ha iniziato l\u2019Italia (i ministri degli esteri e della difesa), su \u201cLe Monde\u201d e su \u201cla Repubblica \u2013 l\u201911 agosto 2016) con la proposta di una \u201cSchengen della difesa\u201d: la terminologia evoca un percorso a tappe verso la struttura europea di lotta al terrorismo e la comunitarizzazione di parti (via via crescenti) della Difesa (\u201cnon si tratterebbe di creare una \u2018armata europea\u2019 che raggruppa la totalit\u00e0 delle forze nazionali degli stati partecipanti, ma di costituire una \u2018forza europea multinazionale\u2019 con funzioni e un mandato stabiliti insieme dotata di una struttura di comando e di meccanismi decisionali e budgettari comuni\u201d).<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"3aik-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"3aik-0-0\"><span data-offset-key=\"3aik-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"bfr7a-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"bfr7a-0-0\"><span data-offset-key=\"bfr7a-0-0\"><span data-text=\"true\">Ha fatto seguito un Documento dettagliato del Governo italiano, inviato a Bruxelles dopo l\u2019evento di Ventotene; tema-obiettivo: \u201csolo una dimensione comunitaria pu\u00f2 garantire le risorse umane, scientifiche, organizzative ed economiche per gestire la portata delle sfide sul fronte della sicurezza\u201d. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"2viqg-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"2viqg-0-0\"><span data-offset-key=\"2viqg-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"bpgbj-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"bpgbj-0-0\"><span data-offset-key=\"bpgbj-0-0\"><span data-text=\"true\">Ha fatto seguito, ancora \u2013 in una sede rappresentativa, il vertice informale dei ministri degli esteri della UE, 2-3 settembre a Bratislava e successivamente al \u201cConsiglio informale dei ministri della Difesa\u201d \u2013 da parte dell\u2019Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza, Federica Mogherini, la presentazione di una vera e propria \u201cStrategia di cooperazione rafforzata\u201d (basi giuridiche gli articoli 42, 44, 46 del TUE) e di una cooperazione strutturata permanente, con l\u2019obiettivo di dare all\u2019Unione una \u2018autonomia strategica\u2019 per far fronte alle sfide della sicurezza. Il tema dovrebbe essere anche sul tavolo del vertice dei capi di Stato del 16 settembre. Avanguardia sarebbero: Roma, Berlino, Parigi; ma \u00e8 altrettanto interessata la Polonia.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"127gf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"127gf-0-0\"><span data-offset-key=\"127gf-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5tb8j-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5tb8j-0-0\"><span data-offset-key=\"5tb8j-0-0\"><span data-text=\"true\">Non solo Sicurezza! Sempre l\u2019Italia (questa volta, il ministro Padoan), ha presentato una proposta di \u201cFondo comune europeo per l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione\u201d. Obiettivo: aiutare i Paesi membri a superare le fasi di crisi economica e di aumento della disoccupazione. Anche qui, con sano approccio gradualista, il metodo delle cooperazione rafforzata. Si tratta di un documento molto elaborato e dettagliato, con cifre, diagrammi ed indici precisi. La portata strategica di questa proposta \u00e8 persino pi\u00f9 mobilitante delle precedenti: tocca la vita quotidiana delle persone nelle dinamiche antiche e moderne del Lavoro;quindi, della perdita e\/o della concretizzazione della cittadinanza europea.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"dm9mk-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"dm9mk-0-0\"><span data-offset-key=\"dm9mk-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"c2qe2-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"c2qe2-0-0\"><span data-offset-key=\"c2qe2-0-0\"><span data-text=\"true\">\u2018Diario europeo\u2019 auspica che anche i risultati del lavoro, in via di conclusione, del \u201cHigh level group on own resources\u201d (guidato dal gi\u00e0 premier Mario Monti, con la collaborazione di eminenti colleghi, come il commissario Pierre Moscovici e Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione), il Gruppo tecnico per la predisposizione di un Bilancio europeo dotato di \u2018risorse proprie\u2019: una antica questione strategica (un\u2019altra di quelle alle quali si opponeva strenuamente la Gran Bretagna!), la cui soluzione potr\u00e0 aprire un percorso virtuoso verso politiche \u201cproprie\u201d e comunitarie (non intergovernative!), come ad esempio: fondo per la disoccupazione, gestione delle migrazioni e della sicurezza. Le conclusioni del \u201cHigh level group\u201d sono previste in Ottobre; ora il lavoro si sta concentrando sulle nuove fonti di finanziamento che dovranno sostanziare le \u201crisorse proprie dell\u2019Unione\u201d: in questo ambito torna di attualit\u00e0 \u2013 gi\u00e0 riproposta dal commissario Pierre Moscovici, in questi giorni &#8211; una unica tassazione comunitaria per le imprese multinazionali; e trovare consistenza anche la proposta \u2013 lanciata da diverse parti \u2013 di un \u201cministro europeo del Tesoro.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5e7k5-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5e7k5-0-0\"><span data-offset-key=\"5e7k5-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5a7b9-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5a7b9-0-0\"><span data-offset-key=\"5a7b9-0-0\"><span data-text=\"true\">Bratislava, per\u00f2, mantiene all\u2019ordine del giorno \u2013 quasi con una priorit\u00e0 di ordine morale, oltre che politico-strategico &#8211; il dramma delle migrazioni. L\u2019auspicio \u00e8 che la presidenza di turno semestrale del Paese (Slovacchia) ospitante faccia onore alla sua funzione. Anche qui, l\u2019Italia (mentre continua a battersi per il giusto, necessario, equo ed equilibrato ricollocamento dei rifugiati che arrivano in qualsiasi territorio-paese membro dell\u2019Unione europea) ha avanzato una proposta: quella della comunitarizzazione dei \u201cRimpatri\u201d. Non si tratta di una sottrazione di sovranit\u00e0 agli Stati nazionali, ma al contrario di una forma di solidariet\u00e0 europea, essendo l\u2019Unione un soggetto politico strategico pi\u00f9 forte nel dialogo\/confronto con gli Stati terzi ( con i quali impostare e trattare una ordinata azione di rimpatrio, combinata con la realizzazione delle azioni previste nel \u201cmigration compact\u201d \u2013 programmi di aiuti europei ai popoli e governi dei Paesi in difficolt\u00e0 e in ritardo di sviluppo). <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"affgf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"affgf-0-0\"><span data-offset-key=\"affgf-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"dda04-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"dda04-0-0\"><span data-offset-key=\"dda04-0-0\"><span data-text=\"true\">(la integrazione differenziata)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"fcq9h-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"fcq9h-0-0\"><span data-offset-key=\"fcq9h-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5j1ov-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5j1ov-0-0\"><span data-offset-key=\"5j1ov-0-0\"><span data-text=\"true\">La problematica di una \u201cintegrazione\u201d europea pi\u00f9 flessibile e tesa a ricomprendere la costruzione della Unit\u00e0 europea nel quadro una \u201cpartnership continentale\u201d (cfr. Diario europeo del 16 febbraio, 4 marzo, 24 giugno), anche a fronte della uscita del Regno Unito dalla Unione europea, ha avuto in questi giorni ancora un ulteriore approfondimento analitico. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"4a72j-0-0\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"9a2hl-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"9a2hl-0-0\"><span data-offset-key=\"9a2hl-0-0\"><span data-text=\"true\">La proposta \u00e8 stata presentata simultaneamente il 28 agosto, a Londra, Bruxelles, Berlino e Parigi: \u00e8 frutto di un dialogo tra cinque esperti europei, tra cui Guntram Wolff, direttore del think tank bruxellese Bruegel (gli altri sono Jean Pisani-Ferry, commissario generale della France Strat\u00e9gie e docente alla Hertie School of Governance; Norbert Rottgen, presidente della commissione Esteri del Bundestag; Andr\u00e9 Sapir, docente all\u2019Universit\u00e9 Libre de Bruxelles e ricercatore a Bruegel; Paul Tucker, membro del Systemic Risk Council e ricercatore ad Harvard). <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"60ne3-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"60ne3-0-0\"><span data-offset-key=\"60ne3-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"f7r7v-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"f7r7v-0-0\"><span data-offset-key=\"f7r7v-0-0\"><span data-text=\"true\">Si tratterebbe di un duplice e convergente movimento politico-strategico: il primo, da parte degli Stati della Unione europea attualmente dotati della moneta unica per procedere verso una vera e propria \u201cUnione politica\u201d; il secondo, da parte dei Paesi attualmente membri della Unione che non ritengono di potersi riconoscere nel mandato scritto nel Preambolo dei Trattati (\u201cDecisi a portare avanti il processo di creazione di un\u2019unione sempre pi\u00f9 stretta\u201d) e di altri Stati esterni (tra questi, in primis quelli gi\u00e0 in partner della UE, partecipi dello \u201cSpazio economico europeo-See\u201d e altri, quali: Gran Bretagna, Turchia, Svizzera, Ucraina).<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"3h6bp-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"3h6bp-0-0\"><span data-offset-key=\"3h6bp-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"94h5b-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"94h5b-0-0\"><span data-offset-key=\"94h5b-0-0\"><span data-text=\"true\">La filosofia di fondo di questa analisi \u00e8 quella di: \u201cTrasformare la Brexit da \u00abproblema\u00bb a \u00abopportunit\u00e0 di rilancio\u00bb per l\u2019Europa. Non tanto per l\u2019Unione Europea, ma per l\u2019intero Continente (\u2026). La Partnership Continentale consister\u00e0 dunque in una integrazione economica per quanto riguarda merci, servizi, capitali e \u2013 in maniera ridotta e limitata \u2013 mobilit\u00e0 lavorativa. Per gli Stati collocati fuori dalla Unione politica \u00e8 prevista la partecipazione in un nuovo sistema di processo decisionale intergovernativo. Oltre alla questione del mercato unico (e dei lavoratori) ci sono altre aree per le quali definire le forme dell\u2019integrazione, ad esempio le politiche economiche esterne, in particolare il commercio e la regolamentazione finanziaria\u201d (Marco Bresolin, La Stampa 29 agosto 2016).<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"5ne1n-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"5ne1n-0-0\"><span data-offset-key=\"5ne1n-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"e6heh-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"e6heh-0-0\"><span data-offset-key=\"e6heh-0-0\"><span data-text=\"true\">Su questo studio, \u00e8 intervenuto il presidente Prodi (con un articolo su \u201cCorriere della sera\u201d del 11 settembre, in partnership con Riccardo Franco Levi), esprimendo un plauso a questa iniziativa (gi\u00e0 nel 2002, R. Prodi intervenendo alla sesta conferenza mondiale Ecsa &#8211; \u201cL\u2019Europa \u00e8 pi\u00f9 grande: una politica di vicinato come chiave di stabilit\u00e0\u201d &#8211; aveva auspicato un \u201canello di paesi amici\u201d), ma anche sottolineando che : \u201cDifficile condividere la sostanziale asimmetria a favore del regno Unito\u201d; \u201caltrettanto insoddisfacente \u00e8 l\u2019impianto inter-governativo\u201d; \u201cqualche perplessit\u00e0 desta la complessit\u00e0 del disegno della Partnership continentale (\u2026) per raccogliere un rinnovato consenso attorno al progetto dell\u2019 Europa unita\u201d. Ma aggiunge: \u201cResta il nocciolo \u2013 questo s\u00ec pienamente condivisibile \u2013 della proposta: il progetto di un\u2019Europa unita e forte, con attorno a s\u00e9 una cerchia di Paesi, un \u2018anello di amici\u2019 per l\u2019appunto, con i quali condividere una relazione speciale\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"a67tc-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"a67tc-0-0\"><span data-offset-key=\"a67tc-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"a4fnq-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"a4fnq-0-0\"><span data-offset-key=\"a4fnq-0-0\"><span data-text=\"true\">(ripartire)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"3sa6t-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"3sa6t-0-0\"><span data-offset-key=\"3sa6t-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"a05qf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"a05qf-0-0\"><span data-offset-key=\"a05qf-0-0\"><span data-text=\"true\">Si tratta, ovviamente, di \u201cstudi\u201d e di \u201canalisi\u201d. Non sono, certamente progetti \u201cpolitici\u201d, ma sono certamente stimoli alla Politica e alle Istituzioni rappresentative di questa Unione e di questi Paesi (Stati e Popoli) membri, soggetti di una Storia che non pu\u00f2 e non deve naufragare per ignavia o per cecit\u00e0. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"4ledh-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"4ledh-0-0\"><span data-offset-key=\"4ledh-0-0\"><span data-text=\"true\">Perci\u00f2: sempre e costantemente ripartire, con il coraggio e l\u2019intelligenza di cogliere l\u2019urgenza del momento. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"31uh9-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"31uh9-0-0\"><span data-offset-key=\"31uh9-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"cehrq-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"cehrq-0-0\"><span data-offset-key=\"cehrq-0-0\"><span data-text=\"true\">Con fastidio, alcuni Paesi (non citiamo la espressione inadeguata e ineducata del ministro Wolfgang Schauble, per il rispetto che non solo chi scrive, ma tutti gli europei devono ai tutti popoli di questa Unione!) hanno accolto la riunione \u2013 ad Atene, il nove settembre &#8211; dei capi di Stati e di Governo di Grecia, Francia, Italia, Portogallo, Malta, Cipro e un rappresentante del governo dimissionario della Spagna , sul futuro di questa Unione e sulle sfide e le attese dei loro popoli. Anche questa riunione si svolta in previsione del vertice di Bratislava, anche questi Paesi auspicano una ripartenza: un percorso comune, una meta condivisa. Hanno le stesse aspirazioni e \u201cvogliono\u201d coltivare la stessa speranza e la stessa fiducia, con le quali gli altri Paesi membri si incontrano, discutono, collaborano; e, ad esempio, la cancelliera Angela Merkel ha (utilmente) voluto incontrare bilateralmente ben 13 capi di governo dei Paesi membri del nord Europa. Diversi e uniti, come i loro Popoli. Le polemiche sono, quindi, del tutto fuori luogo e anche frutto di miopia politica e strategica.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"58ifu-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"58ifu-0-0\"><span data-offset-key=\"58ifu-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"336pt-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"336pt-0-0\"><span data-offset-key=\"336pt-0-0\"><span data-text=\"true\">L\u2019Unione europea deve fornire la prova della sua necessit\u00e0! (copyright di Pascal Lamy). Il peso specifico dell\u2019economia europea, rispetto alla economia Mondo \u00e8 passato dal 34,4% del 2004, al 23,8 del 2014.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"45rh2-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"45rh2-0-0\"><span data-offset-key=\"45rh2-0-0\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"4dt7b\" data-offset-key=\"ai2pp-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ai2pp-0-0\"><span data-offset-key=\"ai2pp-0-0\"><span data-text=\"true\"> Ai leader dei Paesi membri di questa Unione Europea, affidiamo una memoria e un monito, come stimolo ad un rinnovato impegno per reagire e ripartire: \u201cNel 1954, dopo il voto contro la Comunit\u00e0 europea di Difesa, nel parlamento francese, i leader e i partiti europeisti furono investiti da una ondata di scetticismo e pessimismo. Reagirono con una conferenza che si tenne a Messina nel giugno 1955 e gett\u00f2 le basi per la creazione del Mercato Comune Europeo, siglato a Roma, in Campidoglio, nel marzo 1957\u201d (cfr. Sergio Romano, \u201cI tre rimedi urgenti contro la palude\u201d, in \u2018Corriere della sera\u2019 23 agosto 2016). <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario Europeo n. 36<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[706],"tags":[],"class_list":["post-40184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario-europeo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40186,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40184\/revisions\/40186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}