{"id":40178,"date":"2016-09-18T16:22:46","date_gmt":"2016-09-18T14:22:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40178"},"modified":"2016-09-19T16:38:54","modified_gmt":"2016-09-19T14:38:54","slug":"40178","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/40178\/","title":{"rendered":"The Beatles &#8211; Eight Days a Week"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=1347\">Ron Howard<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=1765\">Paul McCartney<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=1766\">Ringo Starr<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=1764\">John Lennon<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=1767\">George Harrison<\/a> USA 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai tempi di <em>Happy Days<\/em>, i Beatles, in tour in America, erano andati sul set ma \u2013 ricorda Ron Howard protagonista della serie nel ruolo di Richie \u2013 non per lui: volevano conoscere Fonzie (Henry Winkler). L\u2019incontro l\u2019ha per\u00f2 segnato se 50 anni dopo decide di girare su di loro il suo primo documentario. Altre volte la televisione ha commissionato documenti su i Fab Four (<em>What\u2019s happening! The Beatles in the USA<\/em> di fratelli Maysles \u00e8 un precedente del quale Howard ha certamente tenuto conto) ma, per la prima volta, ci viene raccontata l\u2019evoluzione del gruppo pop pi\u00f9 importante della storia dall\u2019interno ed i Beatles ci arrivano con la loro genialit\u00e0 ma anche con le loro fragilit\u00e0; anche fisicamente, li vediamo ragazzi nei primi due anni dei loro successi e precocemente adulti negli anni immediatamente successivi, logorati da un circo (sono loro stessi a definirli cos\u00ec) che tendeva a mostrificarli (\u201cfreaks\u201d \u00e8 il termina con il quali George definisce se stesso e i suoi compagni). Ci sono interviste a Paul e Ringo, che \u2013 dopo anni di presa di distanza \u2013 rivendicano la forza del loro team, dichiarazioni di John e George che riportano alla musica il valore di fondo del gruppo e varie testimonianze di personaggi che avevano, come testimoni o semplici fan, partecipato a quel fenomeno e inserti nei quali appare il geniale Richard Lester, con sequenze di <em>A hard day\u2019s night <\/em>e <em>Help!<\/em>, i due deliziosi film nei quali li ha diretti. Seguiamo i Beatles dalle prime esibizioni nelle cantine di Liverpool, alla dura gavetta di Amburgo, ai primi successi, ai massacranti \u2013 e alienanti (nel frastuono non sentivano le proprie voci e Ringo racconta di aver suonato basandosi sui movimenti del sedere degli altri tre e sul battito del piede di Paul) \u2013 tour americani, alla decisione di non esibirsi pi\u00f9 in pubblico e di concentrarsi sulle registrazioni- da qui nacquero lp-capolavoro, quali <em>Revolver<\/em>, <em>Sgt. Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band <\/em>(il miglior album pop di sempre per moltissimi critici) e <em>The Beatles\/White Album \u2013 <\/em>fino al concerto di addio sul terrazzo della Apple il 30 gennaio del \u201969, ripreso dal film <em>Let it be<\/em>. La storia \u00e8 puntellata da testimonianze di addetti ai lavori, quali il giornalista Larry Kane che, ventenne, li segu\u00ec nel loro primo tour americano, il critico Jon Savage, che non pot\u00e9 andare da ragazzino a sentirli perch\u00e9 i genitori glielo proibirono, Lou Costello, loro fan da bambino, frastornato dalla rivoluzione del loro album <em>Rubber Soul. <\/em>Ci sono poi fan speciali: Whoopi Goldberg che, bambina, capisce che la loro musica \u00e8 unificante; la storica Kitty Oliver che, partecip\u00f2 al loro concerto di Jacksonville \u2013 allora attraversata da manifestazione contro la segregazione \u2013 insieme a tanti ragazzini bianchi, perch\u00e9 loro avevano imposto \u2013 minacciando di far saltare la data \u2013 che non ci fosse apartheid durante la loro esibizione; la produttrice tv Debbie Supnik, che tredicenne \u2013 col suo nome Debbie Gendler \u2013 fu intervistata durante la loro apparizione all\u2019<em>Ed Sullivan Show<\/em>; Sigourney Weaver, adolescente innamorata di John che si schiar\u00ec i capelli con la birra, sicura di essere notata dal suo amato in mezzo ad altre 15.000 ragazzine urlanti e il compositore Howard Goodall, che afferma che, nella storia della musica, solo Mozart pu\u00f2 \u2013 per quantit\u00e0 di brani riusciti \u2013 essere paragonato a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultima testimonianza \u00e8 la chiave del film: Ron Howard ha gli strumenti giusti per raccontare il successo e l\u2019amicizia (<em>Cocoon<\/em>, <em>Apollo 13<\/em>, <em>Rush<\/em>) e qui viene fuori la profondit\u00e0 del rapporto tra i quattro ma anche con il manager Brian Epstein e con i produttori George Martin e Neil Aspinall ma, soprattutto, riesce \u2013 senza forzare il racconto \u2013 a far capire quale rivoluzione musicale (per primi inserirono stilemi d\u2019avanguardia nella musica pop), industriale (il LP, fino a quel momento pura raccolta di 45 giri di successo, con loro divent\u00f2 la vera hit) e sociale (i giovani in quegli anni divennero una forza commerciale e di costume, come mai erano stati in passato) siano stati i Beatles. Il \u2018900 \u00e8 stato teatro di rivoluzioni orrende e cruentissime: il fascismo, il nazismo e il comunismo, ben venga chi ci ricorda l\u2019unica rivoluzione, che ha coinvolto enormi masse migliorandole: la beatlesmania (come ci dice John in <em>Revolution<\/em> :\u201dTu parli di rivoluzione, bene, tutti vogliamo cambiare il mondo ma quando mi parli di distruzione.. non contare su di me\u201d)<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Mj0KLrrl2rs\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ron Howard. Con Paul McCartney, Ringo Starr, John Lennon, George Harrison USA 2016 Ai tempi di Happy Days, i Beatles, in tour in America, erano andati sul set ma \u2013 ricorda Ron Howard protagonista della serie nel ruolo di Richie \u2013 non per lui: volevano conoscere Fonzie (Henry Winkler). 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