{"id":40129,"date":"2016-08-27T17:34:10","date_gmt":"2016-08-27T15:34:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40129"},"modified":"2016-09-05T17:35:19","modified_gmt":"2016-09-05T15:35:19","slug":"ritual-una-storia-psicomagica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/ritual-una-storia-psicomagica\/","title":{"rendered":"Ritual &#8211; Una storia psicomagica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=36449\">Giulia Brazzale<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=36450\">Luca Immesi<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=185082\">Desir\u00e8e Giorgetti<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=55284\">Ivan Franek<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=23795\">Anna Bonasso<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=17825\">Alejandro Jodorowsky<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2052\">Cosimo Cinieri<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2013\/\"><strong>2013<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lia (Giorgetti) \u00e8 una creatrice di moda e vive con Victor (Franek), uomo d\u2019affari narciso e possessivo, un rapporto d\u2019intensa e sofferta dipendenza. E\u2019 in cura psicanalitica dal dott. Guerrieri (Cinieri), al quale racconta di quando, bambina (Giulia Carissimi) andava in un paesino del veneto dalla zia Agata (Zanin Mariaciara), guaritrice e cartomante: qui aveva avuto precocemente le prime mestruazioni e le aveva vissute con angoscia come una sorta di punizione per aver \u201cviolato\u201d la cappella nella quale era seppellito un uomo il cui corpo \u2013 si diceva in paese \u2013 era stato sottratto dal demonio. Un giorno, rientrata tardi da un appuntamento con lo stilista Flavio (Giuseppe Ferlito) trova ad attenderla l\u2019inferocito Victor che la aggredisce e la possiede brutalmente. Poco dopo aspetta un bambino ma il compagno la induce, contro la sua volont\u00e0, ad abortire. Il suo fragile equilibrio diventa ancora pi\u00f9 precario e, dopo un tentativo di suicidio, decide \u2013 anche su suggerimento del terapeuta \u2013 di andare dalla zia (Bonasso). Agata la accudisce, mentre aiuta, con i tarocchi e piccoli riti magici, i compaesani a superare i loro problemi. Lei, intanto, si intrattiene con i <em>salbanei <\/em>(folletti in veneto), due bimbi immaginari (Nicola Arabi e Gaia Ziche) che, con la brutale ma poetica sincerit\u00e0 dei piccoli, la mettono di fronte al suo dolore. Quando, per\u00f2, le si palesa l\u2019Anquana (Patrizia Laquidara) &#8211; ninfa dei boschi &#8211; che canta la ninna nanna al suo bambino morto e lei stessa comincia a ninnare un bambolotto, Agata capisce che deve fare qualcosa. La situazione precipita quando arriva Victor &#8211; deciso a portarla via \u2013 e lei viene nuovamente risucchiata dalla dipendenza psicologico-sessuale che la lega a lui. La zia consulta lo spirito del marito defunto Fernando (Jodorowsky) che l\u2019aveva iniziata alla psicomagia e decide di dover intervenire rapidamente per salvare la nipote; caccia di casa Victor e comincia un rito di purificazione sulla nipote. Victor va in paese e nel locale di Beppe (Fabio Gemo), beve troppo e rimorchia Gloria (Roberta Sparta) ma, poco dopo, torna nella villa e, scavalcato il muretto, entra, interrompe il rito e si addormenta ubriaco. All\u2019alba Agata la sveglia e completa il rito: prende un mango che le aveva legato sulla pancia, lo mette in una scatola di legno e lo seppellisce, dicendo che quella sar\u00e0 la tomba del bambino mai nato. Improvvisamente sollevata, Lia torna a casa ma sul letto trova la scatola disseppellita: Victor le aveva seguite e \u2013 gridando che la far\u00e0 rinchiudere \u2013 scaglia in terra il frutto, rompendolo. Lia perde il lume della ragione, lo accoltella con un paio di forbici e, mentre lui muore, culla il bambolotto-neonato in compagnia dei <em>salbanei<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo trovato questo film in una bella rassegna di opere di autori italiani da ripescare ed \u00e8 stata una bella sorpresa. I due registi-produttori hanno fatto (e non \u00e8 certo cos\u00ec comune tra i nostri operatori) appieno il loro mestiere di indipendenti, mettendo insieme, con il solo aiuto di sponsor locali, un racconto intenso e personalissimo. Tanto per cominciare, hanno saputo illustrare un percorso psicologico con grande intensit\u00e0 (per merito anche dell\u2019efficacissima protagonista: un bell\u2019esempio &#8211; raro da noi, comune in altri paesi \u2013 di attrice nota ai frequentatori di teatro che approda al cinema e riesce a rimodularsi secondo gli stilemi dello schermo) ma, pur partendo da <em>La danza della realt\u00e0<\/em> di Jodorowsky, non sono entrati nel mondo magicamente surreale dell\u2019autore (non a caso, stretto collaboratore nella sua giovinezza di Arrabal e Topor, con i quali aveva creato il movimento teatrale <em>Panico<\/em>). Il regista de <em>La montagna sacra<\/em> e di <em>Santa Sangre<\/em>, ha approvato la sceneggiatura ed ha accettato di apparire in un cameo ma gli autori \u2013 forti anche della supervisione di Jeff Gross, sceneggiatore di Polanski \u2013 sono andati nella direzione di un racconto realistico, forti della conoscenza dei lavori di Ernesto De Martino (etnologo, autore de <em>Il mondo magico <\/em>e di <em>Sud e magia<\/em>), ricavando suggestioni e magie dalle filastrocche e canzoni della tradizione popolare veneta e attingendo gli atti psicomagici dalle ritualit\u00e0 del quotidiano contadino. Lo so che pu\u00f2 apparire blasfemo ma Jodorowsky senza la sua (vogliamo dirlo? pesante!) sovrastruttura ieratico-surreale \u00e8 meglio. Della protagonista abbiamo detto ma il cast \u00e8 tutto ben amalgamato. Belle le musiche della Laquidara e di Moby. Il film sta ancora girando in rassegne (ma \u00e8 anche in uscita il dvd): se vi capita, non perdetelo!<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5pLgyuUpI60\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meglio Jodorowsky senza Jodorowsky<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-40129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40129"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40131,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40129\/revisions\/40131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}