{"id":40056,"date":"2016-07-23T17:23:29","date_gmt":"2016-07-23T15:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=40056"},"modified":"2016-07-27T17:31:25","modified_gmt":"2016-07-27T15:31:25","slug":"scusate-linterruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/scusate-linterruzione\/","title":{"rendered":"Scusate l&#8217;interruzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ci eravamo salutati con questo augurio: \u201c<em>Diario europeo\u201d torner\u00e0 in \u2018edicola\u2019 agli inizi di Settembre. Augura ai lettori e alle lettrici un buon riposo e buone letture.<\/em> La velocit\u00e0 degli accadimenti, la loro crudezza mi spingono a interrompere il \u201criposo\u201d dei lettori e delle lettrici. Lo far\u00f2, scusandomi della interruzione solo parziale. Non interromper\u00f2, infatti, le loro \u201cbuone letture\u201d, proponendovene una coerente con il tempo della prova che stiamo vivendo. E ricorrendo ad un nostro comune amico e maestro: il filosofo Roberto Esposito, che i lettori e le lettrici conoscono attraverso le tre puntate di \u2018Diario\u2019 su: \u201cUna filosofia per l\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 luglio, dunque, Roberto Esposito \u2013 docente di filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa \u2013 ha scritto un articolo dal titolo: \u201c<strong>Brexit, Nizza ed Ankara: la fatica di capire<\/strong>\u201d, che \u2018Diario europeo\u2019 desidera aggiungere alle vostre buone letture estive.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 facciamo tanta fatica a capire quel che sta accadendo? Forse perch\u00e9 i fatti di queste settimane, dalla Brexit, alla Turchia fino al terrore di Nizza e a quello del treno in Germania, cos\u00ec diversi tra loro, nella portata, negli effetti e nelle cause, hanno un punto in comune: \u201ci fatti\u201d di queste settimane non sono pi\u00f9 quelli di una volta. L\u2019idea stessa di \u201cfatto\u201d o di avvenimento \u00e8 tale (diventa tale) perch\u00e9 riusciamo ad inserirla in una cornice di pensiero pi\u00f9 o meno consolidata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora quella cornice che ha retto la seconda parte del Novecento non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. L\u2019Inghilterra che ha salvato l\u2019Europa decide di lasciarla, possiamo assistere in Turchia a quello che \u00e8 stato un golpe democratico contro una democrazia autoritaria, possiamo vedere dei terroristi che non hanno pi\u00f9 un rapporto forte con un\u2019ideologia, folle e totalitaria, ma la prendono a prestito, in leasing, per poche settimane, mettendo in gioco il loro corpo, la loro vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad essere pi\u00f9 sotto attacco \u00e8 quello che abbiamo chiamato a lungo \u201cvecchio mondo\u201d \u2013 Europa e Medio Oriente, da Lisbona ad Ankara, passando per Parigi e per Londra. Certo, in America il nuovo potrebbe presto annunciarsi con il profilo, non proprio rassicurante di Trump. Ma finora i sussulti che la scuotano sembrano venire da lontano, dalle viscere del secolo scorso. Dall\u2019Alabama a Dallas, in una storia che ha visto alternarsi Ku-Klux-Klan e Black Panthers, segregazione razziale e Martin Luther King. Sono fantasmi di ritorno di un antico conflitto, apparentemente sopito, ma in realt\u00e0 sempre strisciante sotto le ceneri dell\u2019integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Europa, invece, con la sua propaggine anatolica, il mutamento ha le sembianze di un vero cataclisma. A collassare, prima dei confini geopolitici, sono le categorie che hanno segnato in profondo l\u2019intero orizzonte della modernit\u00e0 fino a ieri. Proviamo a mettere in fila gli eventi: Brexit, Nizza e Turchia sono tre onde d\u2019urto che, a distanza di qualche giorno, vanno sconquassando il paesaggio storico e mentale che abbiamo a lungo percepito come nostro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brexit. E\u2019 vero che il Regno Unito non \u00e8 mai stato il Paese pi\u00f9 europeista. E\u2019 vero che la sua opzione atlantica \u00e8 antica quanto l\u2019opposizione simbolica tra terra e mare. E\u2019 vero insomma che la Gran Bretagna non ha mai smesso di sentirsi Isola \u2013 fieramente autonoma dal Continente. Ma \u00e8 anche vero che il vascello che negli anni Quaranta del secolo scorso ha salvato l\u2019Europa dai suoi demoni interni rompe gli ormeggi, salpando verso destinazione ignota. Ignota per l\u2019Europa, che perde un suo pezzo per molti versi insostituibile, insieme alla sua maggiore potenza militare. E ignota anche al suo equipaggio, che ancora guarda, smarrito, la terra da cui si stacca senza sapere a quale porto approdare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nizza. Certo, si \u00e8 trattato dell\u2019ultimo colpo di una deriva terroristica in atto da almeno quindici anni. Ma anche di un salto di qualit\u00e0 di una furia distruttiva che lascia senza parole. Non solo per la ferocia ottusa del terrorista, ma anche per la anomalia delle sua figura. Inassimilabile sia a quella, ormai scomparsa, del partigiano, sia a quella del soldato della fede. Diversa dall\u2019una e dall\u2019altra, la sua sagoma si perde nell\u2019insensatezza assoluta della morte per la morte. Se si pensa che l\u2019attentatore ha fatto un numero di vittime pari a quelle prodotte dal gruppo di fuoco organizzato al Bataclan con un camion noleggiato per poche centinaia di euro, lo scarto appare netto. L\u2019escalation nichilista senza paragoni. Tale da rendere ancora pi\u00f9 spettrale il panorama che abbiamo di fronte e pi\u00f9 indistinto il nemico da combattere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine la Turchia. Nel golpe dell\u2019altra notte \u2013 vero o falso che sia: le due cose nella societ\u00e0 dei nuovi media si accostano sempre di pi\u00f9 \u2013 va in frantumi una categoria alla quale, almeno in Occidente, eravamo particolarmente affezionati \u2013quella di democrazia liberale. Dobbiamo abituarci a pensare che questi due termini non vanno necessariamente insieme. Che pu\u00f2 esistere, a est del Bosforo, una democrazia illiberale e anzi decisamente autoritaria. Non troppo diversa, del resto da quella russa con cui da tempo \u00e8 in concorrenza nella stessa area. Dobbiamo constatare che una tale democrazia pu\u00f2 inglobare, funzionalizzandolo al potere del suo capo, perfino un putsch militare. Il quale anche, del resto, si \u00e8 richiamato alla democrazia. Come democratici sono presentati dai seguaci di Erdogan i mezzi repressivi impiegati in queste ore alla luce del sole e nel buio dei sotterranei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ce n\u2019\u00e8 abbastanza per dire che un intero universo concettuale sta andando in pezzi. Nessuno dei parametri validi fino al secondo Novecento funziona pi\u00f9 nella globalizzazione e nella politica della vita e della morte. Dove i corpi umani sono usati come bombe esplosive e il web appare l\u2019unico spazio praticabile del confronto pubblico. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 non allarmare. Ma, se vogliamo rispondere efficacemente alla sfida in atto, dobbiamo attrezzarci a modificare rapidamente il modo di rapportarci al nostro tempo \u2013 di affrontare le sue minacce e di adoperare le sue risorse.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre scrivo, riportando fedelmente l\u2019analisi e lo sforzo intellettivo del filosofo, impegnato a dare un senso a questo nostro tempo, &#8220;Diario europeo&#8221; apprende ancora l\u2019ultima ma non ultima notizia di attacco terrorista (?), questa volta, nel cuore della Germania. Monaco di Baviera, attacco in un Centro commerciale; dieci morti e feriti gravi, l\u2019attentatore (?) &#8211; un diciottenne tedesco di origine iraniana -si suicida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epidemia da \u201cansia globale\u201d continua. Mi sovviene la confessione di qualche giorno fa di Beppe Severgnini: \u201cCerti dibattiti televisivi sembrano una riunione di naufraghi sulla spiaggia dopo la tempesta: solo il trauma sub\u00ecto giustifica la pochezza della discussione. Noi giornalisti sapremo trovare un ruolo?\u201d Potr\u00e0 apparire una banalit\u00e0, ma dal quadro emerge, con una forza e una evidenza mai cos\u00ec limpide, la necessit\u00e0 dell\u2019Europa, coesa, unita, attrezzata, forte, affidabile, rassicurante, reattiva. Il ripiegamento su se stessi degli Stati nazionali \u00e8 la nota, ben nota e sperimentata, cecit\u00e0 dei sonnambuli.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h6>L\u2019articolo di Roberto Esposito \u00e8 stato pubblicato in \u201cla Repubblica del 20 luglio 2016<\/h6>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h6>La citazione di Beppe Severgnini \u00e8 tratta da: \u201cIl torrente dei fatti in diretta mondiale ci prende e trascina tutti. Dove porta?\u201d (in \u2018Corriere della sera\u2019 del 17 luglio 2016).<\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">L\u2019evocazione dell\u2019epidemia da \u201cansia globale\u201d \u00e8 tratta da: \u201cL\u2019avvento dell\u2019ansia globale\u201d di Ugo Tramballi, in \u2018 Il sole 24 ore\u2019 del 17 luglio 2016.<\/h6>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario Europeo n. 34<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[706],"tags":[],"class_list":["post-40056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario-europeo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40058,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40056\/revisions\/40058"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}