{"id":39790,"date":"2016-05-23T08:57:32","date_gmt":"2016-05-23T06:57:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=39790"},"modified":"2016-05-24T10:03:34","modified_gmt":"2016-05-24T08:03:34","slug":"la-pazza-gioia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/la-pazza-gioia\/","title":{"rendered":"La pazza gioia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=2027\">Paolo Virz\u00ec<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=1667\">Valeria Bruni Tedeschi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=53261\">Micaela Ramazzotti<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=58459\">Valentina Carnelutti<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=54217\">Tommaso Ragno<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=174820\">Bob Messini<\/a> Italia 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beatrice Morandini Valdirana (Bruni Tedeschi) \u00e8 ricoverata a Villa Biondi, un istituto di recupero alternativo al manicomio criminale, \u00e8 ricca, logorroica e bipolare e la psicologa Fiamma Zappa (Carnelutti) e la caposala (Luisanna Messeri) cercano di contenerla e faticano non poco a trovarle una compagna di stanza che la sopporti. Un giorno arriva al centro Donatella Morelli (Ramazzotti), proletaria, tatuata e depressa e Beatrice decide che \u00e8 lei la compagna giusta. Dapprima si finge medico e le assegna cure da cavallo \u2013 Donatella \u00e8 golosa di antidepressivi \u2013 poi, scoperta, le regala pezzi del suo guardaroba; l\u2019altra resiste rabbiosamente ma poi cede e la loro amicizia sembra giovare ad entrambe tanto che la Zappa e il direttore del centro Giorgio Lorenzini (Ragno) si convincono \u2013 contro il parere dell\u2019assistente sociale Torrigiani (Sergio Albelli) &#8211; di mandarle a lavorare in una serra nei dintorni. Beatrice parla, parla, si vanta della sua amicizia con Berlusconi, della potenza del marito, l\u2019avvocato Pierluigi Aitiani (Messini) e racconta del folle amore per il pregiudicato Renato Corsi (Bob Randelli), che l\u2019ha portata alla condanna penale. Alla fine della prima settimana le due ricevono 120 euro di paga e, approfittando di un ritardo del pulmino che le deve riportare alla villa, scappano a bordo di un autobus. Gli infermieri le inseguono ma al capolinea dell\u2019autobus, un automobilista \u2013 che ha riconosciuto Donatella come la sexy cubista della discoteca Seven Apple \u2013 le carica in macchina e le porta in un alberghetto, convinto di portarsele a letto. Quando lui scende, Donatella (che ha capito tutto mentre Beatrice fa la mondana e sogna un \u201cbuon Martini\u201d) si mette al volante e le due partono di scatto. Come prima meta, vanno da una veggente: Donatella spera di rintracciare il figlio che le \u00e8 stato tolto e dato in adozione e Beatrice vuole sapere se Renato la ama ancora. Rincuorate, alla meglio, dalla ciarlatana, riprendono il viaggio e vanno a Montecatini, dove, grazie ai modi aristocratici di Beatrice, cenano a sbafo in un ristorante di lusso ma, all\u2019uscita, le raggiunge il proprietario della macchina che se la riprende, senza per\u00f2 denunciarle perch\u00e9 non si sappia della tentata scappatella. La madre di Donatella, Luciana (Anna Galiena), d\u2019accordo con la Zappa, le contatta e le porta nella casa di un generale in pensione al quale fa da badante. Qui cerca di convincere la figlia a farsi vedere (e toccare) dal vecchio ma le due rubano soldi e medicinali e scappano. Arrivano a Viareggio e finiscono proprio al Seven Apple e qui Donatella fa una scenata a Maurizio, il proprietario del locale che l\u2019ha messa incinta e buttata fuori, mentre Beatrice si gioca tutti soldi all\u2019annesso casin\u00f2. Le ragazze litigano e Donatella d\u00e0 una bottigliata in testa all\u2019amica e viene arrestata e portata in ospedale. Qui arrivano la Zappa e Lorenzini, che vorrebbero evitarle la detenzione in un OPG e contattano il padre (Marco Messeri), ex pianista di Gino Paoli (che la figlia ha sempre idealizzato al punto di convincersi che lui fosse l\u2019autore di <em>Senza fine<\/em> e che l\u2019avesse scritta per le)i; l\u2019unica speranza \u00e8 che lui la prenda in custodia; questi per\u00f2 \u00e8 un fallito e un egoista e se ne va, lasciandole quattro soldi. Beatrice \u00e8 arrivata alla villa dell\u2019ex-marito all\u2019Argentario, irrompe in una festa, fa un bagno, si mette vestiti puliti e, sedotto il marito, dopo averlo riempito di sonnifero, ruba soldi e gioielli dalla cassaforte. Grazie alle informazioni che sottrae al computer di Pierluigi, ottiene le indicazioni sulla famiglia che ha adottato. Elia, il figlio di Donatella (viene anche a sapere che era stata condannata perch\u00e8, persa la patria potest\u00e0, aveva tentato di annegarsi con il piccolo tra le braccia). Affitta un taxi e prima si fa portare da Renato, che \u00e8 agli arresti domiciliari e le piscia in testa, poi grazie ai gioielli rubati corrompe gli infermieri dell\u2019OPG e fa evadere Donatella, dalla quale si fa raggiungere nella villa della madre (Marisa Borini), che \u2013 rovinata dalle truffe di Renato \u2013 affitta il locale alle troupe cinematografiche; in quel momento stanno, per l\u2019appunto, girando un film e le due, scambiate per comparse, si trovano alla guida di una spider d\u2019epoca. Con quella scappano e vanno dalla nuova famiglia di Elia, ormai seienne. Beatrice, fingendosi assistente sociale, cerca, invano, di convincere i nuovi genitori di lasciare che il bambino parli con Donatella, che intanto, commossa, lo guarda da una siepe. Poco dopo bevono varie birre e si addormentano su di un muricciolo. Arriva il personale di Villa Biondi (che ha convinto il magistrato di custodia a lasciarle in propria custodia) e porta via Beatrice. Donatella scappa e viene travolta da una moto ma si rialza e va dormire in spiaggia. Qui, il mattino dopo, incontra Elia e, felice, fa il bagno con lui senza farsi riconoscere. Di l\u00ec a poco va bussare a Villa Biondi, dove l\u2019amica la aspetta trepidante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe Marotta, che negli anni \u201950 scriveva di cinema sulla diffusa rivista <em>L\u2019Europeo<\/em>, parlando di Glenn Ford, scrisse \u201cNon metterei un centesimo in quella bocca a salvadanaio\u201d. Divertente e feroce ma, con qualche decibel in meno, qualcosa del genere mi capita di pensarla ogni volta che vedo sullo schermo la Bruni Tedeschi. Sbaglio io di sicuro, perch\u00e9 viene osannata di continuo ma continua a sembrarmi quanto di pi\u00f9 lontano si possa immaginare dalla recitazione. D\u2019altronde quando appare Marisa Borini, sua madre nel film e nella vita (come aveva gi\u00e0 fatto in <em>Un castello in Italia<\/em>, diretto dalla figlia), la senti parlare con lo stesso birignao (un po\u2019 da mago Othelma) del personaggio di Beatrice, a riprova di qualcosa di pi\u00f9 simile ad un gioco di societ\u00e0 che ad un film compiuto. Il film l\u2019ho sentito molto attraversato da questa atmosfera di festa nel salotto buono tra amici, compagni e parenti (ci sono non pochi precedenti da <em>Non toccate la donna bianca <\/em>di Marco Ferreri a <em>Mari del sud<\/em> di Gabriele Salvatores). Ha certamente dei pregi (non la sceneggiatura di Francesca Archibugi, assai sbilenca e con echi pesanti da <em>Thelma e Louise <\/em>e<em> Ladybird, Ladybird<\/em>): una regia, ovviamente, ineccepibile, la notevole fotografia di Vladan Radovic e il bel montaggio di Cecila Zanuso. A Cannes, peraltro, \u00e8 stato accolto bene e il pubblico lo va a vedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Pazza Gioia  Trailer #1\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ikcsQBz8q4g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> (O)thelma e Louise<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39791,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-39790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39790"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39792,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39790\/revisions\/39792"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}