{"id":39786,"date":"2016-05-23T09:52:49","date_gmt":"2016-05-23T07:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=39786"},"modified":"2016-05-24T10:09:07","modified_gmt":"2016-05-24T08:09:07","slug":"23-maggio-2016-ventotene-isola-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/23-maggio-2016-ventotene-isola-deuropa\/","title":{"rendered":"23 maggio 2016 &#8211; Ventotene, isola d\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Trent\u2019anni fa &#8211; il 23 maggio 1986 &#8211; in un clinica romana si spegneva Altiero Spinelli, che oggi riposa nell\u2019isola di Ventotene. Quando era ancora in vita, poco pi\u00f9 che trentenne, il giovane Altiero, era gi\u00e0 stato nell\u2019isola, prigioniero confinato dal regime fascista. E nel corso del 1941, insieme a Ernesto Rossi, vi scrisse: \u201cPer un\u2019Europa libera e unita-Progetto d\u2019un Manifesto\u201d. Il testo apparve, pubblicato clandestinamente, a Roma con il titolo: \u201cProblemi della federazione europea\u201d (insieme ad altri scritti dello stesso Spinelli), con le iniziali delle firme \u201cA.S. ed E.R.\u201d, curato da Eugenio Colorni, il 22 gennaio 1944, per le edizioni del Movimento italiano per la Federazione Europea.<br \/>\nScrive Colorni, nella sua prefazione: \u201cI presenti scritti sono stati concepiti e redatti nell\u2019isola di Ventotene, negli anni 1941 e 1942. In quell\u2019ambiente d\u2019eccezione, fra le maglie di una rigidissima disciplina (\u2026) la lontananza dalla vita politica concreta permetteva uno sguardo pi\u00f9 distaccato (\u2026) ricercando i motivi degli insuccessi passati non tanto in errori tecnici (\u2026) o in una generica immaturit\u00e0 della situazione, quanto in insufficienze dell\u2019impostazione generale (\u2026) con troppo scarsa attenzione al nuovo che veniva modificando la realt\u00e0\u201d (cfr. AA.VV., \u201cVentotene, un Manifesto per il futuro\u201d, manifestolibri, 2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 interessante portare all\u2019attenzione di lettori e lettrici odierni, le valutazioni che faceva quest\u2019altro giovane italiano di trenta cinque anni \u2013 Eugenio Colorni \u2013 in piena guerra, sotto occupazione nazi-fascista, ed il linguaggio e i termini stessi, usati mentre si accingeva, mettendo a rischio anche la sua vita, a pubblicare uno scritto, una analisi, un sogno. Senza dimenticare che, pochi mesi dopo, sempre a Roma, la domenica 28 maggio 1944, il giovane Eugenio \u2013 mentre si recava ad una riunione clandestina, per organizzare la Brigata Matteotti (con i suoi compagni di lotta, Leo Solari e Mario Matteotti) , venne fermato dalla pattuglia della Banda Koch, nei pressi di piazza Bologna e gravemente ferito. Ricoverato all\u2019 ospedale di S. Giovanni, muore due giorni dopo, marted\u00ec 30 maggio (cfr. Antonio Tedesco, \u201cIl partigiano Colorni e il grande sogno europeo\u201d, Editori riuniti university press, 2014). IN questi giorni di maggio, anche a questo giovane va la nostra memoria e la nostra gratitudine.<br \/>\nTra un confino fascista, dunque, e i colpi assassini di una banda criminale, al servizio di un regime fascista e dell\u2019occupante nazista, inizia il cammino del \u201cProgetto di manifesto\u201d \u2013 frutto di una speranza indomita di una giovane, indimenticabile generazione. \u201c L\u2019Europa non cade dal cielo\u201d, avrebbe poi titolato, un saggio (edito da Il Mulino molti anni dopo -1960), l\u2019uomo adulto \u2013 Altiero Spinelli &#8211; politico ormai noto e, gi\u00e0, protagonista di molte battaglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eco delle parole usate dal giovane Colorni, ci mette dinanzi ad un film che conosciamo; rileggiamole: \u201cricercando i motivi degli insuccessi passati non tanto in errori tecnici\u201d; \u201c o in una generica immaturit\u00e0 della situazione\u201d; \u201cquanto in insufficienze dell\u2019impostazione generale\u201d; \u201ccon troppo scarsa attenzione al nuovo che veniva modificando la realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci appare, improvvisamente, il film della crisi odierna di questa Unit\u00e0 Europea incompiuta e bloccata! Dal dibattito pubblico su \u201cquesta\u201d Europa unita ascoltiamo, quotidianamente, un racconto il cui linguaggio \u00e8 molto simile alle parole usate da Colorni. Ed \u00e8 un racconto che parla di una \u201c impasse\u201d della visione strategica della integrazione europea, che data dal 1989-90. Siamo ancora l\u00ec: a quegli undici mesi cruciali cha vanno dalla caduta del Muro (novembre 1989) alla riunificazione della Germania (ottobre 1990). Uno \u201cstop and go\u201d che allora non \u00e8 stato compreso e, quindi, non \u00e8 stato tradotto in una strategia nuova e diversa della costruzione europea. Pur nella temperie di quelle ore convulse, le consapevolezze non mancavano ( \u201c l\u2019Unione politica \u00e8 controparte della Unione economica e monetaria\u201d: Helmut Kohl); sono mancate, invece, le decisioni conseguenti e coraggiose (\u201cAbbiamo creduto di realizzare un progetto politico, anche contro la razionalit\u00e0 economica, sperando che poi questo costringesse all\u2019Unione politica\u201d: Gerhard Schroeder. \u201cL\u2019Euro \u00e8 un progetto politico; non \u00e8 che avessimo bisogno della moneta unica agli inizi degli anni Novanta; doveva essere il vettore dell\u2019integrazione politica: questa era l\u2019idea di fondo\u201d: Joschka Fischer).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La straordinariet\u00e0 della riunificazione tedesca, proprio a riguardo della strategia originaria di integrazione europea si pu\u00f2 cogliere ancora meglio da una inattesa affermazione di Altiero Spinelli, che invitava a \u201ccondannare apertamente il rovinoso miraggio della riunificazione\u201d (cos\u00ec, in \u201cTedeschi al bivio\u201d, saggio apparso nel libro: \u201cLa Germania e l\u2019unit\u00e0 europea\u201d, a cura di Sergio Pistone, Napoli 1978). Il senso di questa affermazione \u00e8 questo: l\u2019impostazione e il percorso, e il ritmo ed i tempi della Unit\u00e0 europea, sognata nel buio della guerra fratricida e avviata nel dopoguerra con la messa in comune del carbone e dell\u2019acciaio \u2013 strumenti indispensabili anche delle guerre fratricide tra europei- erano dentro una idea di Europa che prevedeva una Germania che sarebbe \u2018dovevuta\u2019 restare divisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi attuale \u00e8 dunque una manifestazione di una assenza lunga, troppo lunga della mancata presa d\u2019atto e di coscienza di un cambio profondissimo di fase, scaturita da quell\u2019evento.<br \/>\nNon siamo quindi di fronte a \u201cproblemi tecnici\u201d, di \u201cfunzionamento\u201d di una macchina ancora in rodaggio, ma al contrario alla fase ultima di un Congegno (politico, istituzionale, di infrastrutture economico-finanziarie e di un complesso di politiche comuni datate e incomplete, o appena abbozzate ed impari di fronte alle mutate condizioni strategiche del contesto globale) pensato ed avviato per una Storia europea diversa. Dopo il crollo dell\u2019impero sovietico e la riunificazione della Germania \u00e8 iniziata una\u2019 Storia altra\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, \u201ccrisi come quelle del debito sovrano greco e dell\u2019arrivo massiccio di rifugiati e migranti economici hanno messo in dubbio l\u2019efficacia dei meccanismi che dovrebbero garantire risposte comuni a problemi comuni\u201d (Roberto Toscano, diplomatico ed ex ambasciatore in India e in Iran, cfr. la Repubblica, 20 maggio 2016, p. 49). \u2018Meccanismi\u2019 che non sono in grado di dare queste risposte attese dalle societ\u00e0 contemporanee: urgenti e necessarie. Ragionando sulle analisi e valutazioni del presidente emerito, Giorgio Napolitano, nel libro: \u201cEuropa, politica e passione\u201d (Feltrinelli, aprile 2016), appena presentato ai lettori e alle lettrici di oggi, il diplomatico osserva: \u201c\u00e8 un momento difficile per l\u2019Europa. Cos\u00ec difficile che, mentre si diffonde l\u2019euroscetticismo &#8211; la convinzione che l\u2019integrazione europea non funzioni e nemmeno serva \u2013 prende corpo una ondata di euro-fobia, con attacchi all\u2019Europa da parte di un nazionalismo redivivo, che La denuncia come problema piuttosto che come soluzione\u201d. Giorgio Napolitano, peraltro \u2013 il cui europeismo storico \u00e8 noto a tutti \u2013 definisce senza mezzi termini la situazione come \u201ccrisi, su diversi piani, del progetto e del processo di integrazione europea\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il completamento, necessario ed urgente, della Unione economica e monetaria (vedasi la recente \u201cUnione bancaria\u201d, ma senza la contestuale mutua garanzia europea dei depositi e in assenza di un meccanismo europeo che porti gradualmente alla costituzione di un unico Debito sovrano, un Fondo monetario europeo, un ministro del Tesoro europeo, ecc.) \u00e8 soltanto una parte delle soluzioni attese, e che tardano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I governi deli Stati membri manifestano \u2013 alcuni, non tutti; di tanto in tanto e non con continuit\u00e0- consapevolezze di un \u201cGrande Compromesso\u201d tra i maggiori Paesi europei; ad esempio su: Immigrazioni, Economia, Russia (cio\u00e8: un pezzo di politica estera e un pezzo rilevante di politica energetica). Germania, Italia, Francia, e\u2026chi ci sta. E\u2019 sufficiente questo approccio? E\u2019 certamente utile, ma non \u00e8 adeguato alla sfida.<br \/>\nResta, infatti, sullo sfondo la sfida vera: quella della rilevantissima questione strategica dell\u2019insieme della \u201cIntegrazione\u201d europea (Tipologia, Tempistica, Istituzioni). Ancora e sempre sullo sfondo: tutti sanno che esiste e nessuno ha la forza e il coraggio di prenderla di petto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019occasione del profondo rimescolamento cui \u00e8 sottoposta l\u2019 attuale costruzione europea, offerta dal referendum inglese dei prossimi giorni (a prescindere dal suo esito), pu\u00f2 e deve costituire anche l\u2019occasione per uno \u2018stop and go\u2019 della globale filosofia di Unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00e8 il tempo di ridefinire il \u201ccome , il perch\u00e9 e chi sta insieme\u201d; e la tempistica \u2013 diversamente articolata- della integrazione. La sfida che ci lancia il mondo attraverso le \u201c Migrazioni\u201d, pu\u00f2 costituire il \u201cluogo politico strategico\u201d per \u201cRi-Definire\u201d il carattere della \u201cCasa comune\u201d, nella quale ci sono \u2018Piani\u201d diversi e molte \u201cStanze\u201d; con un solo \u201cTetto\u201d, comuni-forti-solide \u201cFondamenta\u201d e comuni, solidi \u201cPilastri\u201d portanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl progetto d\u2019un Manifesto\u201d di Ventotene \u2013 a cui torniamo in queste ore per commemorare il trentesimo anniversario della morte di Spinelli, costituisce certamente, ancora oggi, una fonte di ispirazione forte e propulsiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esso non si tratta di cercare la soluzione ai ritardi di una Unit\u00e0 che risulta bloccata da un gravissimo deficit di riforme urgenti e di nuove politiche comuni indispensabili. Sarebbe troppo semplice e, forse anche semplicistico. Dal suo \u201cProgetto\u201d \u00e8 ancora possibile trarre la spinta morale per far ripartire il processo. Il modo migliore per celebrare i trent\u2019anni dalla scomparsa del riformatore Altiero Spinelli, ed onorare la sua memoria, non sta nel citare le sue parole come formulette, gi\u00e0 confezionate. Se \u2013 come lui ci ricorda \u2013 \u201cl\u2019Europa non cade dal cielo\u201d, tocca alla nostra generazione e a quella che sta entrando in questi mesi ed anni nelle dinamiche politiche e strategiche di un mondo vasto e interconnesso, trovare nuove soluzioni a nuovi ed inediti problemi. La lezione di Altiero Spinelli \u2013 soprattutto quella dei suoi ultimi anni da protagonista delle e nelle Istituzioni \u2013 incomplete e acerbe \u2013 di quella Europa che cominciava a farsi Unita \u2013 sta proprio nella sua lezione di riformatore, tenace e volitivo; in quel suo rilanciare da stratega instancabile \u2018 le ragioni\u2019 \u2013 valide ieri come oggi &#8211; di una \u201cEuropa libera ed unita\u201d. Pi\u00f9 libera, perch\u00e9 unita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario Europeo n.30<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[706],"tags":[],"class_list":["post-39786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario-europeo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39786"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39797,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39786\/revisions\/39797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}