{"id":39685,"date":"2016-04-16T00:00:00","date_gmt":"2016-04-15T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/f45fb6e9-51e3-49e7-addd-5f2ebe76dd3d"},"modified":"2016-04-17T09:21:51","modified_gmt":"2016-04-17T07:21:51","slug":"carteinregola_it_44291","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/carteinregola_it_44291\/","title":{"rendered":"Roma Resiliente: un progetto prematuramente interrotto"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_44293\" aria-describedby=\"caption-attachment-44293\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-44293\" src=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-8.png\" alt=\"dalla pubblicazione Roma Resiliente\" width=\"800\" height=\"510\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44293\" class=\"wp-caption-text\">dalla pubblicazione Roma Resiliente<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"titolo\">R<em>oma nelle prime 33 citt\u00e0 del mondo per realizzare un piano per Roma Resiliente nell&#8217;amb<\/em><span class=\"text_exposed_show\"><em>ito del progetto 100 Resilient cities della Rockefeller Foundation di New York. Un anno e pi\u00f9 di lavoro coordinato da <a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alessandro.coppola.10236\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=719201208\">Alessandro Coppola<\/a> per conto dell&#8217;Assessorato alla Trasformazione Urbana e dell&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente. In un periodo elettorale\u00a0 in cui tutti affrmano di essere in cerca di idee e proposte per Roma, qui\u00a0 dentro si trovano idee e soprattutto\u00a0 un metodo di lavoro, l&#8217;assunzione di uno sguardo ciclico su tutto quello che riguarda la trasformazione urbana. Soprattutto rispetto ai rischi e alle sfide legate alle trasformazioni climatiche, in cima\u00a0 all&#8217;agenda delle citt\u00e0 pi\u00f9 lungimiranti.\u00a0 Ma anche questo da qualche settimana \u00e8 stato messo su un binario morto. Pubblichiamo un articolo di Alessandro Coppola su glistatigenerali che racconta il progetto.<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"titolo\">(d<a href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/clima_roma\/da-roma-resiliente-qualche-idea-per-una-citta-piu-a-misura-di-clima\/\">a glistatigenerali 15 aprile 2016)<\/a><\/p>\n<h3 class=\"titolo\">Da Roma Resiliente quattro idee per una citt\u00e0 pi\u00f9 a misura di clima<\/h3>\n<div class=\"box-autore clearfix\">\n<div class=\"autore\"><span class=\"nome\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/users\/alessandro-coppola\/\" data-original-title=\"\">di Alessandro Coppola<\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"autore\">scarica il dossier <a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/roma-resiliente-pra-gennaio2016.pdf\">roma resiliente pra-gennaio2016<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Nel corso del 2015, il <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.urbanistica.comune.roma.it\/roma-resiliente.html\" data-original-title=\"\">gruppo di lavoro di Roma Resiliente<\/a>\u00a0\u2013 un programma promosso dagli assessorati alla trasformazione urbana e all\u2019ambiente di Roma Capitale \u2013 ha coinvolto oltre 300 attori urbani nella identificazione dei fattori di rischio e delle tendenze che mettono oggi alla prova la resilienza della citt\u00e0. Lo scenario che ne \u00e8emerso \u2013 fatto anche della mappatura di centinaia di azioni promosse da diversi attori urbani \u2013 \u00e8 stato rappresentato in un documento preliminare che potete trovare <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.urbanistica.comune.roma.it\/images\/roma-resiliente\/pra-gennaio2016.pdf\" data-original-title=\"\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere nello stesso documento, fra le molte e diverse sfide di resilienza emerse ci sono quelle relative al cambiamento climatico: i\u00a0fenomeni associabili al clima ed al suo cambiamento sono stati infatti fra quelli segnalati con maggiore frequenza dagli attori urbani coinvolti.\u00a0Dalle ondate di calore alle piogge intense, questi fenomeni sono temuti per i loro effetti sugli ecosistemi, sulla funzionalit\u00e0 delle reti e dei servizi\u00a0ma anche per gli impatti diretti sulla popolazione. E sono temuti da una variet\u00e0 di stakeholder, anche molto diversi fra loro, quali le\u00a0sovrintendenze ai beni culturali, \u00a0le aziende sanitarie locali e i molti operatori \u2013 pubblici e privati \u2013 di reti e servizi urbani.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44300\" aria-describedby=\"caption-attachment-44300\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44300\" src=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-1.png\" alt=\"da Romaresiliente 1\" width=\"800\" height=\"459\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44300\" class=\"wp-caption-text\">dal Dossier Roma resiliente<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi una prima buona notizia: una parte rilevante di chi ogni giorno fa la citt\u00e0 \u00e8 consapevole della rilevanza degli effetti dei\u00a0cambiamenti climatici per il suo futuro. \u00a0Mentre la cattiva notizia \u00e8 che questa consapevolezza diffusa non si \u00e8 ancora tradotta \u2013 e in questo Roma certo non \u00e8 sola \u2013 in un\u2019azione \u00a0pubblica adeguata (<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.blueap.eu\/site\/\" data-original-title=\"\">l\u2019unica citt\u00e0 italiana di una certa dimensione ad averlo fatto in modo esplicito e organizzato e\u2019 Bologna<\/a>). La variabile clima \u2013 per come \u00e8 gi\u00e0 cambiato e, soprattutto, per come cambier\u00e0 \u2013 non \u00e8 considerata mella costruzione delle politiche pubbliche e se \u00e8 considerata lo \u00e8 sulla base di elementi di conoscenza statici \u2013 ovvero sulla conoscenza del clima di ora, e non di quello di domani \u2013 e attraverso azioni che, nella gran parte dei casi, appaiono molto tradizionali e quindi talvolta addirittura controproducenti.<\/p>\n<p>Purtroppo il programma si \u00e8 arenato prima che il gruppo di lavoro potesse passare alla fase di formulazione delle proposte di azione \u2013 da realizzarsi attraverso un processo di co-creazione con gli attori urbani interessati \u2013 relative alla cinque aree prioritarie individuate. \u00a0Tuttavia, sulla sfida del cambiamento climatico come su altre sfide, c\u2019erano alcune promettenti conversazioni avviate con diversi attori e che, in presenza di una volont\u00e0 politica diffusa, potrebbero essere \u00a0trasformare in concrete proposte di azione. In questo post ne richiamo alcune.<\/p>\n<p><b>Primo passo: nuove basi di conoscenza per le decisioni pubbliche, istituiamo\u00a0<\/b><b>un panel permanente sul cambiamento climatico a Roma<\/b><\/p>\n<p>Prima di tutto gli elementi di conoscenza, senza i quali \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile generare azione pubblica di qualit\u00e0.\u00a0In anni recenti, alcune istituzioni romane hanno gi\u00e0 portato avanti meritorie attivit\u00e0 di ricerca: si pensi ad esempio al lavoro del <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.deplazio.net\/it\/test-2\" data-original-title=\"\">Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio <\/a>da una parte e di un <a title=\"\" href=\"http:\/\/docplayer.it\/4478355-I-quaderni-05a-comprendere-i-cambiamenti-climatici-pianificare-per-l-adattamento-understanding-climate-change-planning-for-adaptation.html\" data-original-title=\"\">gruppo di ricerca dell\u2019 Universit\u00e0 di Roma Tre <\/a>dedicati alla valutazione dei mutevoli livelli di vulnerabilit\u00e0 morfologica, sociale e demografica dei diversi territori della citt\u00e0 ai fenomeni legati al cambiamento climatico. E anche l\u2019amministrazione capitolina ha compiuto un primo passo quando, nel 2015, l\u2019Assessorato all\u2019Ambiente ha istituito l\u2019Osservatorio dei cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Ora occorre quindi fare leva su quanto gi\u00e0 esiste per costruire una solida e durevole capacit\u00e0 di produrre basi di conoscenza che impegni attori pubblici e privati a condividere una strategia di azione per i decenni a venire. Per fare questo ci vuole un partenariato \u2013 e perch\u00e9 non iniziare dalle istituzioni scientifiche nazionali e le universit\u00e0 che hanno sede a Roma? \u2013 e senza dubbio delle risorse finanziarie (comunque limitate, trattandosi di attivit\u00e0 di ricerca) che fino ad ora sono mancate. \u00a0Le risorse potrebbero essere\u00a0individuate nel <a title=\"\" href=\"http:\/\/lazioeuropa.it\/files\/150306\/svi_co_porfesr_2014_20_12_02_2015.pdf\" data-original-title=\"\">POR 2014-2020 della Regione Lazio<\/a> \u2013 che ha diverse assi di programmazione di ripensa climatica \u2013 oppure fra le risorse che dovrebbero discendere dall\u2019approvazione della <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/notizie\/strategia-nazionale-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici-0\" data-original-title=\"\">strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici<\/a> coordinata dal Ministero dell\u2019Ambiente.<\/p>\n<p>Queste risorse servirebbero a istituire, sulla base di quanto realizzato in altre citt\u00e0, un comitato permanente che abbia come primo obiettivo la produzione di quello che in gergo si definisce <i>downscaling<\/i>, vale a dire la costruzione di un profilo climatico locale \u2013 alla scala metropolitana \u2013 che restituisca i diversi profili di esposizione e vulnerabilita\u2019 della citt\u00e0 nel suo complesso ai cambiamenti attesi nei prossimi decenni. Una volta prodotto il profilo climatico locale, il panel potrebbe assumere funzioni di coordinamento delle attivit\u00e0 di monitoraggio e di informazione dell\u2019opinione pubblica riguardo gli effetti delle azioni di resilienza climatica intraprese dall\u2019amministrazione e da altri attori urbani.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44296\" aria-describedby=\"caption-attachment-44296\" style=\"width: 767px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-44296\" src=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-5.png\" alt=\"dal Dossier Roma resiliente\" width=\"767\" height=\"577\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44296\" class=\"wp-caption-text\">dal Dossier Roma resiliente<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Secondo passo: passare dal grigio al verde e dalla mera difesa alla ricerca di benefici collettivi multipli<\/b><br \/>\nRoma non \u00e8 Genova, tuttavia \u00e8 molto chiaro come precipitazioni particolarmente intense \u2013 e talvolta anche quelle non intense \u2013 rappresentino una fonte di stress per la citt\u00e0. La costruzione di un profilo climatico locale ci aiuterebbe a capire quanto \u00e8 probabile che nei prossimi anni questi eventi aumentino di frequenza e di intensit\u00e0. Tuttavia il problema \u00e8 gi\u00e0 noto oggi, e gli eventi del <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.romatoday.it\/cronaca\/alluvione-roma-31-gennaio-2014_.html\" data-original-title=\"\">31 Gennaio del 2014<\/a>\u00a0stanno l\u00ec a ricordarcelo.<\/p>\n<p>Anche su questo aspetto, il livello delle conoscenze disponibili ha fatto progressi: dal 2013, anche nel nell\u2019ambito della revisione della <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.abtevere.it\/node\/1219\" data-original-title=\"\">pianificazione del bacino del Tevere nel suo tratto metropolitano<\/a>\u00a0coordinate dagli Assessorato alla Trasformazione Urbana e dell\u2019Ambiente, un gruppo di funzionari dei due dipartimenti ha <a title=\"\" href=\"http:\/\/acque.pagepress.org\/index.php\/acque\/article\/download\/92\/92\" data-original-title=\"\">approfondito e aggiornato il livello di conoscenza dei rischi<\/a> idraulici e dei relativi profili di vulnerabilita\u2019 territoriale pubblicando tra l\u2019altro la nuova <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.comune.roma.it\/pcr\/it\/newsview.page?contentId=NEW964472\" data-original-title=\"\">carta idrogeologica di Roma<\/a>\u00a0(e anche in questo caso\u00a0la costruzione di un profilo climatico locale permetterebbe di migliorare la produttivit\u00e0 pubblica di queste conoscenze): si\u00a0va del pericolo di esondazione vero e proprio del bacino idrografico principale \u2013 Tevere ed Aniene \u2013 a quello relativo alle aree di bonifica \u2013 il caso dei territori del decimo municipio \u2013 fino al pericolo diffuso e puntuale degli allagamenti urbani che colpisco aree e infrastrutture di uso pubblico, come nel caso di stazioni della metropolitana e sottopassi.<\/p>\n<p>Qui mi limito a questo ultimo aspetto, per il quale la risposta delle amministrazioni pubbliche e\u2019 ancora di vecchia concezione \u2013 progetti con molto cemento, molto costosi da realizzare e costosissimi da manutenere, nessun beneficio ambientale e urbano \u2013 come di vecchia concezione sono spesso le modalita\u2019\u00a0di costruzione della citt\u00e0 ordinaria: quella fatta di strade, piazze e stazioni del trasporto pubblico (<a title=\"\" href=\"http:\/\/centocelle.romatoday.it\/centocelle\/metro-c-piazza-mirti-gardenie.html\" data-original-title=\"\">basti vedere come sono state realizzate superfici e aree parcheggio della linea c della metropolitana<\/a>). Diversamente in molte citt\u00e0 europee\u00a0\u00a0\u2013 e questa \u00e8 anche la posizione della <a title=\"\" href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/environment\/nature\/ecosystems\/index_en.htm\" data-original-title=\"\">Commissione Europea<\/a>\u00a0 \u2013 il cambiamento climatico \u00e8 trattato come un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per passare da un approccio grigio e mono-funzionale a un approccio verde e multi-funzionale alla progettazione di spazi pubblici e infrastrutture. L\u2019idea di fondo \u00e8 che l\u2019acqua piovana non vada necessariamente irregimentata \u2013 attraverso infrastrutture, per l\u2019appunto, grigie \u2013 ma che viceversa possa essere almeno in parte reimmessa nelle componenti naturali del metabolismo urbano rendendo i suoli pi\u00f9 permeabili. I benefici di questo approccio sono diversi: dalla maggiore sostenibilit\u00e0 ambientale \u2013 che peraltro pu\u00f2 anche risultare dalla conservazione dell\u2019acqua per usi compatibili, si pensi ad agricoltura e verde domestico \u2013 alla riscoperta delle acque come opportunit\u00e0 di ricreazione fino ai minori costi sia di realizzaziome sia di manutenzione. In sintesi, un approccio verde vuole che in presenza ad esempio di un\u2019area soggetta ad allagamenti prima di procedere alla costruzione di un\u2019opera che serva a smaltire l\u2019acqua nel sistema fognario si valutino tutte le possibilit\u00e0 per permettere all\u2019acqua di essere assorbita dal terreno naturalmente (<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.rotterdamclimateinitiative.nl\/documents\/Documenten\/ROTTERDAM\" data-original-title=\"\">qui qualche esempio<\/a>, fra i quali le waterplaza di Rotterdam).<\/p>\n<p>E su questo che Roma deve fare dei passi in avanti e farli il prima possibile. Il\u00a0come realizzare a Roma questa transizione dalle infrastrutture grigie alle infrastrutture verdi e\u2019 stata una delle domande poste da Roma Resiliente. Le prime risposte sono arrivate grazie allo sviluppo partenariati con citt\u00e0 quali\u00a0Rotterdam, New Orleans e Copenaghen che, le <i>green infrastructures,<\/i> le stanno gi\u00e0 realizzando.\u00a0Attraverso diversi incontri internazionali \u2013 fra i quali un\u00a0<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.urbanistica.comune.roma.it\/roma-resiliente\/1767-citta-acqua-16032015.html\" data-original-title=\"\">workshop internazionale<\/a>\u00a0tenutosi Roma con la partecipazione di oltre 40 attori locali \u2013 \u00a0in particolare, si \u00e8 consolidato un rapporto con la citt\u00e0 di Rotterdam con la quale abbiamo definito un progetto volto all\u2019individuazione partecipata per soluzioni verdi per la resilienza climatica in due municipi di Roma.<\/p>\n<p>Da processi di apprendimento locale di quel tipo \u2013 cui speriamo la prossima amministrazione sia in grado di dare seguito \u2013 poteva scaturire la promozione di un programma sperimentale di progetti pilota di infrastrutture verdi. A Roma abbiamo senza dubbio bisogno di norme pi\u00f9 avanzate \u2013 dal regolamento edilizio alle modalit\u00e0 di realizzazione delle opere pubbliche \u2013 ma abbiamo bisogno soprattutto di progetti innovativi che dimostrino che il cambiamento \u00e8 possibile. Le opportunit\u00e0 per seperimentare sono tante: si pensi solo alle aree pubbliche abbandonate nelle zone ex-abusive, spesso soggette a problemi idraulici.<\/p>\n<p>Le risorse, potenzialmente, ci sono: sia perch\u00e9 la pur ridotta spesa infrastrutturale del comune pu\u00f2 essere riqualificata sostituendo interventi verdi agli interventi tradizionali \u2013 questo discorso vale ovviamente anche per le opere realizzate dai privati nelle trasformazioni urbanistiche \u2013 \u00a0sia perch\u00e9 le risorse messe a disposizione dal por 2014-2020 e della <a title=\"\" href=\"http:\/\/italiasicura.governo.it\/site\/home.html\" data-original-title=\"\">struttura di missione sul rischio idro-geologico<\/a> alla Presidenza del Consiglio possono essere utilizzati per progetti di questo tipo. Da ultimo, in una citt\u00e0 che per un terzo \u00e8 stata costruita abusivamente, anche le risorse relative al pagamento del danno ambientale e paesaggistico potrebbero essere utilizzate per progetti di questo tipo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44295\" aria-describedby=\"caption-attachment-44295\" style=\"width: 790px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-44295\" src=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/da-Romaresiliente-6.png\" alt=\"dal Dossier Roma resiliente\" width=\"790\" height=\"519\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44295\" class=\"wp-caption-text\">dal Dossier Roma resiliente<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Terzo passo: gestire le crisi climatiche \u00a0in modo intelligente e interattivo, riducendone i costi sociali<\/b><br \/>\nL\u2019altro tema emergente \u00e8 la gestione degli impatti delle crisi climatiche (temporale intenso, nevicata, siccit\u00e0) sulla funzionalit\u00e0 di servizi fondamentali. Da questo punto di vista, la via maestra per costruire una citt\u00e0 pi\u00f9 resiliente risiede nel trasformare profondamente le modalit\u00e0 di produzione e distribuzione \u00a0di risorse e servizi fondamentali in direzione di un maggiore decentramento.\u00a0Limitandoci all\u2019energia, per rendere Roma pi\u00f9 resiliente dobbiamo accelerare la transizione energetica in direzione di una rete pi\u00f9 distribuita e quindi piu\u2019 democratica, transizione resa oggi\u00a0possibile dalla diffusione del fotovoltaico e altre modalit\u00e0 sostenibili: la costruzione di un nuovo, pi\u00f9 efficace e inclusivo <a title=\"\" href=\"http:\/\/mycovenant.eumayors.eu\/seap-monitoring\/index.php?page=iframe_graphs&amp;process=download_documents&amp;item_id=9061&amp;report_id=7034\" data-original-title=\"\">PAES<\/a>\u00a0(Piano di Azione per l\u2019Energia Sostenibile) rappresenta da questo punto di vista una assoluta priorit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019avvio di questa transizione va comunque accompagnato all\u2019introduzione di modelli avanzati di gestione delle reti per come sono oggi \u2013 oltre all\u2019energia, l\u2019acqua, il trasporto pubblico, etc \u2013 \u00a0nei momenti di crisi climatica. Anche su questo Roma pu\u00f2 e deve compiere grandi passi in avanti, a partire dai rapporti bilaterali attivati con alcune citt\u00e0 del mondo e nell\u2019ambito del progetto <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.urbanistica.comune.roma.it\/roma-resiliente\/1925-roma-partner-smr.html\" data-original-title=\"\">Smart Mature Resilience<\/a> finanziato dal Programma Horizon 2020 e di cui Roma fa parte dal 2015.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, i primi risultati\u00a0del progetto <a title=\"\" href=\"http:\/\/utmea.enea.it\/materiale\/20140320_RoMA_presentazioni\/Rosato_Presentazione_Progetto.pdf\" data-original-title=\"\">R.O.M.A. (Resilience enhancement of metropolitan areas)<\/a> promosso da Enea sono molto promettenti. Sono in via di sperimentazione un sistema di cosiddetto <i>nowcasting<\/i>, che permette la condivisione di informazioni aggiornate e di qualit\u00e0 sull\u2019evoluzione del tempo fra chi deve assumere importanti decisioni pubbliche e dei modelli avanzati di valutazione \u00a0degli effetti \u00a0delle crisi climatiche sulle diverse componenti di reti e servizi. Questi modelli permettono di valutare quali sono i nodi (per esempio una centralina elettrica) da cui dipende la funzionalit\u00e0 \u00a0di un\u2019intera rete: si tratta di informazioni fondamentali per compiere, ad esempio, scelte di investimento davvero resilienti.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione e l\u2019arricchimento delle basi dati disponibili sono da questo punto di vista fondamentali (e a Roma il potenziale \u00e8 immenso). Come \u00e8 fondamentale la capacit\u00e0 di costruire una maggiore capacit\u00e0 di co-produzione e condivisione delle informazioni fra gli abitanti e chi ha il compito di assumere le decisioni pubbliche nei momenti di crisi climatica.\u00a0Nel quadro della loro comune partecipazione a Roma Resiliente, Enea e la protezione civile capitolina hanno firmato un <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.comune.roma.it\/pcr\/it\/newsview.page?contentId=NEW1058555\" data-original-title=\"\">accordo<\/a> volto alla sperimentazione di quanti sperimentato da Enea.<\/p>\n<p><b>Quarto passo: fondare un Ufficio Metropolitano per la Sostenibilit\u00e0 e la Resilienza<\/b><br \/>\nTutto questo, e veniamo all\u2019aspetto centrale, ha bisogno di organizzazione. E di organizzazione innovativa e di qualita\u2019, esattamente quella di cui l\u2019amministrazione capitolina oggi manca, in una misura talvolta drammatica. Di un\u2019organizzazione che abbia il compito e le capacit\u00e0 di costruire e diffondere conoscenze, di ingaggiare gli stakeholder urbani, di condividere con loro degli obiettivi strategici e di monitorarne il perseguimento. E soprattutto di mobilitare l\u2019opinione pubblica attorno a una nuova consapevolezza climatica.<\/p>\n<p>Individuare le modalit\u00e0 per costruire questa capacit\u00e0: questo era lo spirito del <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.architettura.uniroma1.it\/archivionotizie\/resilient-cities\" data-original-title=\"\">rapporto<\/a> avviato da Roma Resiliente con la citt\u00e0 di New York ed in particolare con i protagonisti <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.nyc.gov\/html\/oltps\/html\/home\/home.shtml\" data-original-title=\"\">dell\u2019Office for Long Term Planning, Sustainability and Resilience<\/a>.\u00a0L\u2019idea era quella di cogliere l\u2019occasione dell\u2019istituzione dell\u2019area metropolitana per istituire un Ufficio Metropolitano per la Sostenibilit\u00e0 e la Resilienza che costruisse e coordinasse politiche diverse ma fra loro integrate (dalla politica agricola e del cibo a quella per la transizione energetica, da quella per la resilienza climatica a quella per la preservazione delle risorse) e organizzate in una strategia.<\/p>\n<p>Avevamo anche immaginato che una proposta di questo genere potesse avvalersi di opportunit\u00e0 di finanziamento contenute nel nuovo ciclo di programmazione \u2013 ed in particolare a valere sul <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.agenziacoesione.gov.it\/it\/pongat\/PON_Governance_e_Capacita_Istituzionale\/\" data-original-title=\"\">Programma Operativo Nazionale Capacit\u00e0 istituzionale<\/a> \u2013 e soprattutto sul personale qualificato che ora appare disperso fra amministrazione capitolina, metropolitane e anche alcune societ\u00e0 pubbliche. E poi, si tratterebbe di una bellissima opportunit\u00e0 per reclutare giovani qualificati che siano chiamati a presidiare le componenti pi\u00f9 innovative di queste politiche.<\/p>\n<p>Alessandro Coppola<\/p>\n<p>leggi anche:<\/p>\n<div id=\"post-5919\" class=\"post-5919 page type-page status-publish has-post-thumbnail hentry entry\">\n<h2 class=\"entry-title\"><a title=\"Permalink to Ora e sempre resilienza\" href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/index.php\/urbanistica\/progetti-in-corso\/ora-e-sempre-resilienza\/\" rel=\"bookmark\">Ora e sempre resilienza<\/a><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/index.php\/urbanistica\/progetti-in-corso\/ora-e-sempre-resilienza\/\" rel=\"bookmark\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"Ora e sempre resilienza\" src=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-content\/themes\/_advanced-newspaper\/timthumb.php?src=http%3A%2F%2Fwww.carteinregola.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2013%2F12%2Froma-smart-city-rockefeller1.png&amp;q=90&amp;w=80&amp;h=66&amp;zc=1\" alt=\"Ora e sempre resilienza\" \/><\/a>\u201cResilienza\u201d \u00e8 una parola sconosciuta ai pi\u00f9, ma che sar\u00e0 una delle parole d\u2019ordine dei prossimi anni. E\u2019 un termine derivato dalla scienza che indica la propriet\u00e0 di alcuni materiali\u2026<\/p>\n<p class=\"postmeta\">Redazione &#8211;<span class=\"meta_date\">4 dicembre 2013<\/span><span class=\"meta_permalink\"><a title=\"Permalink to Ora e sempre resilienza\" href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/index.php\/urbanistica\/progetti-in-corso\/ora-e-sempre-resilienza\/\" rel=\"bookmark\">Continua<\/a><\/span><span class=\"meta_edit\"><a class=\"post-edit-link\" href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/wp-admin\/post.php?post=5919&amp;action=edit\">#<\/a><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Fonte : <b>carteinregola.it<\/b> apri l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.carteinregola.it\/?p=44291\" target=\"_blank\">articolo originale<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[caption id=\"attachment_44293\" align=\"alignnone\" width=\"800\"] dalla pubblicazione Roma Resiliente[\/caption]<br \/>\n R oma nelle prime 33 citt\u00e0 del mondo per realizzare un piano per Roma Resiliente nell&#8217;amb ito del progetto 100 Resilient cities della Rockefeller Foundation di New York. Un anno e pi\u00f9 di lavoro coordinato da Alessandro Coppola per conto dell&#8217;Assessorato alla Trasformazione <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[647],"tags":[655,1171,917,658,1165,689],"class_list":["post-39685","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informat-press","tag-carteinregola_it","tag-in-evidenza","tag-Rischioesondazioneedissestoidrogeologico","tag-RomaMetropolitana","tag-senza-categoria","tag-UrbanisticaeAmbiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39685"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39687,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39685\/revisions\/39687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}