{"id":39658,"date":"2016-04-05T20:28:44","date_gmt":"2016-04-05T18:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=39658"},"modified":"2016-04-08T23:29:54","modified_gmt":"2016-04-08T21:29:54","slug":"un-bacio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/un-bacio\/","title":{"rendered":"Un bacio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=31510\">Ivan Cotroneo<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=207065\">Rimau Grillo Ritzberger<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=207066\">Valentina Romani<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=207067\">Leonardo Pazzagli<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=58934\">Thomas Trabacchi<\/a> Italia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2016\/\">2016<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In provincia di Udine vive Blu (Romani) , un\u2019adolescente chiusa e difficile chee scrive un quotidiano diario alla se stessa di quindici anni dopo. Lei \u00e8 oggetto di isolamento e scherno da parte dei suoi compagni a causa di una partouze nella quale il fidanzato Gi\u00f2 (Eugenio Franceschini), un po\u2019 pi\u00f9 grande di lei, la aveva coinvolta qualche mese prima ma, caparbiamente, si difende attaccando e rivendicando quel gesto come una scelta. Nella sua classe arriva Lorenzo (Grillo Ritzberger), un giovane gay che aveva perso i genitori da ragazzino ed ora, dopo varie dolorose esperienze, \u00e8 stato adottato da Renato (Trabacchi), operaio nella fabbrica del padre di Blu &#8211; Davide (Giorgio Marchesi) &#8211; e dalla moglie Stefania (Susy Laude), cassiere in un supermercato. Lorenzo \u00e8 all\u2019apparenza forte e combattivo (gi\u00e0 dall\u2019abbigliamento sfida il perbenismo dei compagni, che reagiscono subito emarginandolo) e la professoressa Longardi (Sara Bertel\u00e0), intelligente ed aperta, lo mette al banco con Blu. Nella loro classe c\u2019\u00e8 anche Antonio (Pazzagli), considerato da tutti uno stupido e che ha un po\u2019 di considerazione dagli altri solo perch\u00e9 \u00e8 la colonna della squadra scolastica di basket; lui \u00e8, in realt\u00e0, molto condizionato dall\u2019 ansiosa possessivit\u00e0 dei genitori, Vincenzo (Sergio Romano) e soprattutto la madre Ines (Laura Mazzi), traumatizzati dalla morte in un incidente di suo fratello Massimo (Alessandro Sperduti). In palestra Lorenzo nota il bell\u2019Antonio e se ne innamora; poco dopo lui e Blu, che sono diventati subito amici, lo invitano ad un party \u201cdi sfigati\u201d, visto loro tre sono gli unici esclusi dalla festa-evento di una loro compagna molto popolare a scuola. I tre diventano inseparabili, ciascuno traendo forza da quell\u2019amicizia: Lorenzo va scuola con le unghie smaltate di nero e quando la retrograda professoressa Messina (Lisa Galantini) lo vuole sospendere per il baccano che ne \u00e8 nato in classe, lui \u2013 oltre che sulla piena solidariet\u00e0 dei genitori adottivi che lo difendono \u2013 pu\u00f2 contare sull\u2019appoggio di Blu; lei, a sua volta, che non pu\u00f2 contare n\u00e9 sul padre troppo indaffarato, n\u00e9 sulla madre Nina (Simonetta Solder), scrittrice mancata, alla quale lei nasconde le lettere di rifiuto degli editori, ora sembra aver ritrovato un sorriso non solo di triste sarcasmo; Antonio, infine, ha dal brillante Lorenzo un bell\u2019aiuto nelle proprie difficolt\u00e0 scolastiche e in entrambi una spinta per uscire dalla iperprotettivit\u00e0 familiare. Un giorno decidono di vendicarsi del mobbing al quale sono soggetti e mandano su <em>youtube<\/em> un video nel quale rivelano particolari imbarazzanti sui loro persecutori e questi si vendicano mettendo a soqquadro l\u2019aula ed incolpandoli del vandalismo. Saranno puniti con tre giorni di sospensione e, liberi dalla scuola, una mattina decidono di andare a fare un bagno nel fiume; mentre i due ragazzi si spogliano, Lorenzo non resiste e abbraccia l\u2019amico, che reagisce violentemente e scappa via, deciso a non vederlo pi\u00f9. Blu, inoltre, scopre che il romanzo che la madre ha scritto e pubblicato su internet, \u00e8 un\u2019imbarazzante autobiografia nella quale dice di lei e del padre cose intime e spiacevoli e ha con lei un duro scontro. Lorenzo non si rassegna alla chiusura di Antonio e, il giorno del suo compleanno, si presenta nella palestra dove lui si stava allenando con un regalo. Il ragazzo, schernito dai compagni di squadra, lo picchia con rabbia e lui scappa. Stefania, nonostante le sue proteste, vedendolo tornare malconcio, decide che andr\u00e0 a denunciare l\u2019accaduto a scuola ma, la notte, Antonio \u2013 che ha visto che il regalo era una cornice con una foto di loro tre insieme quando erano felici, va a chiamarlo per scusarsi e Lorenzo sceso ad abbracciarlo, gli si butta tra le braccia e lo bacia sulla bocca. Antonio, che ha ricambiato il bacio, turbato scappa via. Blu, intanto, \u00e8 contenta perch\u00e9 \u00e8 tornato Gi\u00f2 e si mette in tiro per l\u2019incontro. La sera, dopo aver fatto l\u2019amore, lui le mostra, sfrontat, il video della famosa notte dell\u2019ammucchiata e lei, rivedendosi, si rende conto di non essere stata affatto consenziente ma di aver sub\u00ecto un vero stupro. In lacrime, racconta tutto alla mamma che la convince ad andare con lei a denunciare il fidanzato ed i suoi amici. Antonio, intanto, ha rubato la pistola al padre, guardia giurata, e a scuola uccide Lorenzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi anni particolarmente bui culturalmente, afflitti dal piattume conformistico di un <em>politically correct<\/em> furbetto e clientelare, le uniche possibilit\u00e0 che consentono di uscire appena, appena dall\u2019ultra-seminato (a meno di non essere geni come Zalone o disperati come Caligari) sono la comicit\u00e0 ed il mel\u00f2; la prima perch\u00e9 anche la pi\u00f9 conformista (e le nostre lo sono parecchio) delle situazioni brillanti un minimo di ribalderia lo deve prevedere, la seconda perch\u00e9 l\u2019eccesso porta con s\u00e9, in qualche modo, la negazione di quanto si vuole sottolineare. La grandezza registica di Matarazzo consentiva di leggere i drammi dell\u2019onore e della purezza calpestati che erano la base del suo cinema di successo (<em>Catene<\/em>,<em> Tormento<\/em>,<em> I figli di nessuno<\/em>) anche in chiave ironicamente seriosa e di apprezzarne appieno la realizzazione. Oggi l\u2019imperante cultura omofila ha bisogno, per poter essere tradotta in un racconto di diffusa condivisione, dei toni, dei colori e delle ingenuit\u00e0 tecniche (quelle farfalline che escono dalla camicia di Lorenzo) di chi, come Cotroneo \u2013 dopo il dimenticabile esordio alla regia con <em>La krypyonite nella borsa<\/em>&#8211; si \u00e8 ricordato, in questo film di essere stato l\u2019ideatore della non banale serie televisiva <em>Tutti pazzi per amore<\/em>. Certo si affaccia dalle quinte dell\u2019impianto un bel po\u2019 d\u2019indigeribile fabiofazismo (Cotroneo, per dire, ha sceneggiato senza battere ciglio il veltroniano <em>Piano,solo<\/em>) ma, insomma, accontentiamoci.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k4jzO1qf2-w\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo mel\u00f2<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39659,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-39658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39658"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39660,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39658\/revisions\/39660"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}