{"id":39584,"date":"2016-03-20T17:43:52","date_gmt":"2016-03-20T16:43:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=39584"},"modified":"2016-03-21T17:47:44","modified_gmt":"2016-03-21T16:47:44","slug":"la-corte-lhermine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/la-corte-lhermine\/","title":{"rendered":"La corte (L&#8217;hermine)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=7558\">Christian Vincent<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2057\">Fabrice Luchini<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=68524\">Sidse Babett Knudsen<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=213374\">Eva Lallier<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=163237\">Miss Ming<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=207851\">Berenice Sand<\/a> Francia <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2015\/\">2015<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michel Racine (Luchini), il Presidente della Corte d\u2019Assise di Saint-Omer, bench\u00e8 influenzato, preside il processo a carico del giovane Martial Beclin (Victor Pontecorvo), accusato di aver ucciso a calci la sua bambina Melissa di 7 mesi; la sua compagna Jessica (Ming) \u00e8 assistita, come parte civile, da una giovane avvocatessa (Claire Assali). Il difensore dell\u2019imputato, avv. Jourd\u2019hui (Michael Abiteboul), si assenta spesso per telefonare e il lavoro sembra gravare sulle spalle della sua giovane assistente (Jennifer Decker); al momento della formazione della giuria Racine ha un impercettibile soprassalto al nome della dottoressa Ditte Lorensen-Cortelet (Knudesn); lui \u00e8 noto per la sua imperturbabilit\u00e0 ed \u00e8 soprannominato \u201cdue cifre\u201d perch\u00e9 raramente d\u00e0 condanne inferiori ai dieci anni. Inizia il processo e l\u2019imputato si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda se non ripetendo: \u201cNon ho ucciso Melissa!\u201d; la sua compagna sul banco dei testimoni \u00e8 confusa e piena di \u201cnon ricordo\u201d: viene fuori che \u00e8 stata imbottita per mesi di tranquillanti, che l\u2019aiutavano a reggere la tensione del pianto interminabile della piccola che soffriva di coliche (lei da poco ha partorito un altro bambino). Il giudice manda un sms alla giurata chiedendole di incontrarla quella sera. Lei accetta e lui \u2013 dopo essere passato da casa, in tempo per incontrare la moglie (Marie Rivi\u00e8re) dalla quale si \u00e8 appena separato e che non vede l\u2019ora di andarsene \u2013 la raggiunge in un bar; la conversazione tra i due chiarisce la situazione: qualche anno prima lui era stato ricoverato in seguito ad un brutto incidente e lei lo aveva curato amorevolmente; lui se ne era innamorato ma quando le aveva scritto per dichiararsi lei non gli aveva risposto. Il giorno dopo l\u2019avvocato Jourd\u2019hui espone la sua tesi: il suo cliente, che aveva confessato il delitto, dopo varie ore d\u2019interrogatorio era stato spinto a dichiarare il falso dalla Polizia. Il tenente Massimet (Raphael Ferret) quando \u00e8 al banco dei testimoni nega ma Racine lo interroga personalmente e lui cade in varie contraddizioni soprattutto in merito a degli anfibi che sarebbero stati l\u2019arma del delitto e si sono misteriosamente duplicati. Racine e Ditte si vedono ancora e lei non sembra indifferente al suo discretissimo corteggiamento; in un successivo incontro con i giurati lui li esorta a non sentirsi in dovere di scoprire la verit\u00e0 &#8211; quella la sanno solo l\u2019imputato e la sua compagna \u2013 ma ha dare il verdetto pi\u00f9 ragionevolmente giusto. Prima della fine del processo lui ha un nuovo appuntamento nel loro solito bar con Ditte ma trova anche la figlia adolescente (Lallier) di lei che ha marinato la scuola per assistere al processo. La ragazza \u00e8 curiosa e maliziosa: sembra aver intuito qualcosa ma il messaggio di un amica la distrae subito. Arriva il verdetto: Martial viene assolto e la giovane cancelliera (Chlo\u00e8 Berthier) del tribunale che ne conosceva la fama di durezza, si congratula con Racine per l\u2019umanit\u00e0 con la quale ha condotto il processo. Il giorno dopo inizia un nuovo dibattimento e lui aveva chiesto alla dottoressa di rimanere in aula anche se non fosse stata sorteggiata di nuovo come giurata. Il sorteggio la esclude e lei esce ma, poco dopo, rientra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Francia, come l\u2019America, ha una grande tradizione di film processuali; basta pensare ad Andr\u00e8 Cayatte che in <em>Giustizia \u00e8 fatta<\/em>, <em>Siamo tutti assassini<\/em> e <em>Uno dei tre<\/em> ha affrontato il tema della Giustizia e della sua endemica contraddittoriet\u00e0. <em>La corte <\/em>(ma il titolo originale, <em>L\u2019ermellino<\/em>, rendeva meglio la distanza dal mondo del giudice) \u00e8 in realt\u00e0 una scommessa parzialmente riuscita: quella di inserire un tenera e lievissima commedia amorosa in un contesto processuale con al centro un crimine odioso.. A Venezia Luchini \u00e8 stato giustissimamente premiato per l\u2019interpretazione e Vicent per la sceneggiatura e non per la regia; in effetti \u2013 senza nulla togliere a Sisde Babett Knudsen e agli ottimi comprimari (alcuni dall\u2019Academie) \u2013 senza Luchini (forse il pi\u00f9 grande attore europeo di questi anni) il delicatissimo equilibrio dell\u2019intreccio sarebbe franato. A lui il regista deve essere doppiamente riconoscente: per questo film e per avergli spianato la strada al suo esordio quale protagonista del suo rohmeriano (e da Rohmer l\u2019attore ha cominciato) <em>La timida<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EGOBFP98ne4\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un attore \u201c\u00e8\u201d il film: Luchini<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39585,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-39584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39584"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39586,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39584\/revisions\/39586"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}