{"id":39333,"date":"2016-02-01T17:24:19","date_gmt":"2016-02-01T16:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=39333"},"modified":"2016-02-10T17:27:34","modified_gmt":"2016-02-10T16:27:34","slug":"labbiamo-fatta-grossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/labbiamo-fatta-grossa\/","title":{"rendered":"L&#8217;abbiamo fatta grossa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=234\">Carlo Verdone<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=831\">Carlo Verdone<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=24679\">Antonio Albanese<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=208494\">Anna Kasyan<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=207487\">Francesca Fiume<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=54692\">Clotilde Sabatino<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attore Yuri Pelagatti (Albanese) da quando \u00e8 stato lasciato dalla moglie Carla (Sabatino) non riesce pi\u00f9 a lavorare: qualunque frase relativa all\u2019amore o al tradimento lo blocca, immobile e senza memoria, in scena. Va, perci\u00f2, dall\u2019investigatore Arturo Merlino (Verdone) perch\u00e9 raccolga le prove della relazione tra la moglie e l\u2019avvocato Franciosa (Federigo Ceci); il detective scrive polizieschi pseudo autobiografici \u2013 che nessuno pubblica \u2013 il cui protagonista \u00e8 un eroe da <em>hard boiled novel<\/em> ma in realt\u00e0 \u00e8 un povero diavolo che vive con la vecchia zia Elide (Virginia Da Brescia) e uno dei suoi incarichi pi\u00f9 costanti \u00e8 quello di riacchiappare il gatto di un generale il pensione (Giuliano Montaldo) e sua moglie (Vera Pescarolo, vera moglie del regista). Arturo, con l\u2019aiuto della vicina Giorgia (Fiume), una ragazza cinese che parla romanesco, travestito da indiano venditore di fiori, riesce a piazzare una cimice nel tavolo del ristorante dove la coppia era andata a pranzare. I due, per\u00f2, cambiano tavolo e la coppia che si siede al loro posto viene registrata mentre parla di un misterioso appuntamento per consegnare una valigetta con delle fotografie. Yuri, che da giovane aveva posato per delle foto porno, teme che quelle siano il contenuto della valigetta. I due si mettono il passamontagna e nel luogo convenuto, armati di due pistole giocattolo, si fanno consegnare la valigetta; Yuri vede che al volante non c\u2019\u00e8 la moglie e, sorpreso, si toglie il passamontagna. Quando aprono la valigetta i due trovano un milione di euro. Yuri vorrebbe tenerli ma Arturo, ex-carabiniere, si oppone e il bottino viene nascosto nel cappotto dello zio morto che Elide tiene come una reliquia. Ciascuno, di nascosto dall\u2019altro, intasca una piccola somma: Yuri paga alla moglie gli arretrati degli alimenti e Arturo porta a cena la cassiera del bar con la vocazione del canto lirico, Lena ( Kasyan), della quale \u00e8 innamorato. Yuri ottiene anche un piccolo ruolo in una pi\u00e8ce e invita Arturo e Lena alla prima. Tra gli spettatori c\u2019\u00e8 per\u00f2 la donna della valigetta, che lo riconosce e avverte l\u2019uomo elegante (Massimo Popolizio) che \u00e8 seduto accanto a lei. Yuri, a sua volta, la riconosce e scappa dal palcoscenico, mentre Arturo, che lo ha segu\u00ecto, sente l\u2019uomo elegante impartire ordini minacciosi che li riguardano. Yuri si rifugia a casa dell\u2019investigatore e, quando questi \u2013 accompagnato da Lena (che si sente una Bond-girl) \u2013 va nella comune nella quale l\u2019attore vive, la trova messa a soqquadro. Un malvivente che era andato da Arturo per spaventarlo, viene messo inavvertitamente k.o. e, poco dopo, si presenta l\u2019uomo elegante che, con minacce e promesse di ricompensa, gli intima di ridargli i soldi. Arturo accetta ma, quando con Yuri aprono l\u2019armadio, si avvedono che l\u2019indumento \u00e8 sparito. Lo ha dato alla parrocchia la zia e, al centro di smistamento, lo recuperano dal vagabondo che lo aveva avuto, dandogli in cambio di un paio di colorate scarpe da tennis. I soldi ci sono ma una recente pioggia li ha infracidati; in un vicino solarium li asciugano alla bell\u2019e meglio; sono, per\u00f2, in ritardo e i malviventi rapiscono Lena. Portano il milione al nuovo appuntamento e, in cambio, Lena viene liberata e, nonostante l\u2019uomo elegante si sia accorto del piccolo ammanco, ottengono anche la generosa ricompensa promessa. Queste banconote, per\u00f2, sono false e i due vengono arrestati; al processo li difende, volutamente male, Franciosa e la condanna \u00e8 pesante: cinque anni. In compenso, Carla, che \u00e8 indignata per il comportamento di Franciosa, e Lena, che \u00e8 andata a vivere da zia Elena, li aspetteranno, innamorate. In prigione i due ricevono un premio per le loro qualit\u00e0 letterarie (Arturo) e di recitazione (Yuri) e a consegnarglielo sar\u00e0 un sottosegretario che altri non \u00e8 che l\u2019uomo elegante. Una eduardiana (<em>L\u2019oro di Napoli<\/em>) e liberatoria pernacchia sar\u00e0 la risposta al suo pistolotto sull\u2019onest\u00e0 e la redenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verdone ha spesso lavorato in coppia: con Castellitto (<em>Stasera a casa di Alice<\/em>), con Sordi (<em>Troppo forte<\/em>, <em>In viaggio con pap\u00e0<\/em>), con la Buy (<em>Maledetto il giorno che ti ho incontrato <\/em>e <em>Ma che colpa abbiamo noi?<\/em>), con Montesano (<em>I due carabinieri<\/em>) con Pozzetto (<em>7 chili in 7 giorni<\/em>), con la Gerini (<em>Viaggi di nozze, Sono pazzo di Iris<\/em> <em>Blonde<\/em>, <em>Grande, grosso e Verdone<\/em>), con Muccino (<em>Il mio miglior nemico<\/em>), con inevitabili alternarsi di ruoli comici e di spalla ma, ultimamente, ha accentuato la capacit\u00e0 di dare spazio ad un altro comico: lo ha fatto con Giallini in <em>Posti in piedi in Paradiso<\/em> e con la Cortellesi in <em>Sotto una buona stella. <\/em>Ora, con Albanese, sembra aver costituito, almeno per questo film, un sodalizio alla Tognazzi e Vianell in cui lui si \u00e8 ritagliato lo spazio (alla Vianello) di spalla comica. Il sodalizio della vecchia ditta era durato molti anni, tra televisione, 7 riviste e 22 film (23 se si conta <em>Il giorno pi\u00f9 corto <\/em>in cui ciascuno appariva separatamente per pochi secondi); erano film (spesso, guarda caso, con una trama giallo-comica) senza grandi pretese, alcuni molto legati al loro successo televisivo (vedi <em>Tu che ne dici<\/em>? che richiamava il tormentone di <em>Un,due,tre<\/em>: \u201cTu che ne dici?\u201d \u201cIo dico che piace!\u201d) ma di grande efficacia comica. Verdone \u00e8 intelligente e niente affatto snob e con questa nuova formula sta scongiurando il rischio di stancare il pubblico dopo anni di successi. Il suo tocco \u00e8, semmai, nella solida regia e nel sempre sorprendente lavoro di casting (Montaldo e signora sono invece solo un ammicco agli addetti ai lavori che conoscono la simpatia, un po\u2019 guitta, del regista di <em>Sacco e Vanzetti<\/em>).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g3sG99Hrhfg\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026 Io dico che piace!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39334,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-39333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39333"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39335,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39333\/revisions\/39335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}