{"id":38980,"date":"2015-10-14T23:06:02","date_gmt":"2015-10-14T21:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38980"},"modified":"2015-12-07T12:52:29","modified_gmt":"2015-12-07T11:52:29","slug":"benvenuti-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/benvenuti-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Benvenuti ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Domani 15 ottobre e dopodomani 16, a Bruxelles si terr\u00e0 la riunione del Consiglio Europeo (la istituzione della Unione nella quale sono presenti i capi di Stato e di Governo dei 28 paesi membri della E.E.). Il Consiglio Europeo affronter\u00e0 ancora una volta il tema delle <strong>Migrazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Diario europeo<\/em> vuole oggi dedicare la sue poche righe a questo strategico e grave problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo far\u00e0 con l\u2019occhio puntato alla pi\u00f9 dura attualit\u00e0: le decisioni che le Istituzioni europee vanno prendendo, settimana dopo settimana. Sia queste decisioni sia il flusso umano (attenzione, di questo si tratta: parliamo e vediamo persone, non numeri, non cose) ogni giorno entrano nelle nostre case con la Tv e ciascuno pu\u00f2 documentarsi attraverso il web o i giornali. <em>Diario europeo<\/em> senza abbandonare l\u2019attualit\u00e0 deve comunque misurarsi con una sfida pi\u00f9 grande. Perci\u00f2 comincia dando ai lettori e alle lettrici poche citazioni per meditare e vivere il quotidiano in un ambito di storia e umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>In Europa oggi l\u2019arrivo dei migranti pare pi\u00f9 grave e urgente di un possibile ritorno alla guerra fredda\u201d<\/em> (Franco Venturini, firma tradizionale di Corriere della sera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cDa ormai un quarto di secolo, migrante \u00e8 uno dei termini pi\u00f9 gettonati nel dibattito politico e mediatico (\u2026) Le categorie con cui definiamo i migranti non esistono in natura, ma riflettono scelte di tipo politico-giuridico, atteggiamenti e vissuti della popolazione, sentimenti custoditi dalla memoria collettiva, percezioni riguardo il grado di distanza sociale tra i diversi gruppi: essi sono costituzionalmente non neutrali, ma rinviano sempre ad una certa idea di confine che, a sua volta, regola la dinamica inclusione\/esclusione<\/em>\u2026\u201d (Laura Zanfrini, sociologa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I firmatari dell\u2019attuale Trattato sull\u2019Unione Europea, scrissero a suo tempo: <em>\u201cdecisi a istituire una cittadinanza comune ai cittadini dei loro paesi\u201d<\/em> (Preambolo del T.U.E).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLa cittadinanza esige la non uniformit\u00e0 n\u00e9 omogeneit\u00e0, ma uguaglianza e pari dignit\u00e0. In realt\u00e0 chi chiede oggi la cittadinanza non universale ma selettiva e diseguale, propugna una sorta di uscita a ritroso dalla modernit\u00e0, verso un feudalesimo delle disuguaglianze, verso nuove servit\u00f9. E, al contrario, la lotta per la cittadinanza degli stranieri residenti, pu\u00f2 essere un\u2019occasione per riaprire una stagione di partecipazione politica anche per chi la cittadinanza gi\u00e0 ce l\u2019ha, ma non ne fa un buon uso. Non sono solo gli stranieri, ma tutto il Paese ad averne bisogno.\u201d<\/em> (Carlo Galli, Abbicc\u00ec della cronaca politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019ordine giuridico \u00e8 a base statale e non contempla un\u2019identit\u00e0 politica al di fuori dello stato: nemmeno quello europeo, che pure ha l\u2019ambizione di essere sovranazionale. Eppure questi migranti rivendicano una dignit\u00e0 di parola politica e avanzano una richiesta di protagonismo autonomo nel nome di se stessi come essere umani: reclamano una utopia a tutt\u2019oggi, ovvero una cittadinanza cosmopolitica. [\u2026] <span style=\"text-decoration: underline;\">E questa l\u2019importante novit\u00e0 che emerge dai recenti movimenti biblici di migranti senza stato. <\/span>La loro \u00e8 una sfida importante alle forze progressiste e democratiche dell\u2019Europa: poich\u00e9 indubbiamente le esigenze del tutto ragionevoli di regolare i flussi migratori devono potersi combinare a un progetto continentale che riconosca una dignit\u00e0 di cittadinanza ai migranti.\u201d<\/em> (Nadia Urbinati, La mutazione antiegualitaria \u2013 Intervista sullo stato della democrazia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiediamoci allora: l\u2019emigrante che abita le nostre citt\u00e0, che \u201ccittadino\u201d e? L\u2019interrogativo apre una problematica molto impegnativa: quella della configurazione dello stato nazionale o, detto in altro modo, della democrazia \u201coltre\u201d lo spazio nazionale. Quindi andiamo molto al di la del problema dell\u2019accoglienza dei migranti. E\u2019 tuttavia importante confrontarsi con questa dinamica giuridica e sociale, cercando una risposta a questa specifica domanda: quale cittadinanza e possibile al di fuori dello spazio statale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore ha recentemente pubblicato: <em><a href=\"http:\/\/www.corviale.com\/index.php\/mario-campli-europa-ragazzi-e-ragazze-riscriviamo-il-sogno-europeo\/\" target=\"_blank\">EUROPA, ragazzi e ragazze riscriviamo il sogno europeo \u2013 Marotta&amp;Cafiero, Napoli, 2014<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani 15 ottobre e dopodomani 16, a Bruxelles si terr\u00e0 la riunione del Consiglio Europeo (la istituzione della Unione nella quale sono presenti i capi di Stato e di Governo dei 28 paesi membri della E.E.). Il Consiglio Europeo affronter\u00e0 ancora una volta il tema delle Migrazioni. 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