{"id":38867,"date":"2015-10-19T09:48:44","date_gmt":"2015-10-19T07:48:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38867"},"modified":"2015-11-11T09:52:57","modified_gmt":"2015-11-11T08:52:57","slug":"suburra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/suburra\/","title":{"rendered":"Suburra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=22413\">Stefano Sollima<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=53924\">Pierfrancesco Favino<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=9227\">Elio Germano<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=2681\">Claudio Amendola<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=171021\">Alessandro Borghi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=153018\">Greta Scarano<\/a> Italia 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, 2011, il politico di destra Filippo Malgradi (Favino), passa una notte di sesso e droga assieme a due giovani prostitute, di cui una minorenne. Quest&#8217;ultima muore di overdose e Malgradi, terrorizzato, lascia sola l&#8217;altra prostituta, Sabrina, (Giulia Elettra Gorietti) a gestire il problema. Lei chiama lo zingaro Spadino (Giacomo Ferrara), fratello giovane del boss delle estorsioni e dell\u2019usura Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi), che la aiuta a disfarsi del corpo della ragazzina, gettandolo nel Tevere. La mattina seguente Spadino va da Malgradi e lo ricatta, facendosi promettere una fetta del grosso affare del litorale di Ostia nel quale l\u2019onorevole \u2013 in combutta con il Vaticano, attraverso il cardinal Barchet (Jean-Hughes Anglade), altri politici ed esponenti della malavita romana \u2013 \u00e8 coinvolto. Lui allerta un suo collega di partito, che passa il compito di dissuadere Spadino a Numero 8 (Alessandro Borghi), giovane e violento gangster di Ostia, al quale \u00e8 affidata la gestione dell\u2019affaire di Ostia. Questi non smentisce la sua natura violenta e uccide lo zingaro. Manfredi, in cerca di vendetta, incrocia l\u2019organizzatore di eventi e festini Sebastiano (Germano), il cui padre costruttore (Antonello Fassari) si \u00e8 appena suicidato per i debiti contratti con gli Anacleti. Sar\u00e0 Sebastiano a dover far fronte agli impegni del padre: gli zingari gli sequestrano,cos\u00ec, le macchine e gli comunicano che verranno a prendere la villa dove vive e lavora. Ma proprio l\u00ec Sebastiano ospita Sabrina, che lui usa spesso come escort nelle sue feste, e che si \u00e8 rifugiata, spaventata dall\u2019uccisione di Spadino, da lui. Credendolo un amico, lei gli rivela il nome dell&#8217;assassino del ragazzo \u2013 che lei, a sua volta, aveva avuto da Malgradi. Sebastiano, in cambio della villa, lo dice a Manfredi ma questi vuole saperne di pi\u00f9 e obbliga Sebastiano a consegnarli Sabrina.. Nel frattempo Malgradi riceve la visita del boss pi\u00f9 potente di Roma, soprannominato &#8220;Samurai&#8221; (Amendola), che gli intima di far approvare, rapidamente la legge su di Ostia in cambio della sua protezione da Manfredi. In un supermercato dove si \u00e8 recato insieme alla fidanzata tossicodipendente Viola (Scarano) per riscuotere il pizzo, Numero 8 viene assalito e ferito dagli zingari ma Viola riesce a trascinarlo via in tempo. Ricordandosi dell\u2019ordine di Samurai di non creare incidenti, lui rinuncia, per il momento ad ogni rappresaglia ma Viola si fa portare in un centro benessere dove sono due degli zingari che li hanno aggrediti e li uccide a sangue freddo. Manfredi, al quale Samurai aveva chiesto perentoriamente di non toccare Numero 8, in quanto funzionale nella trattativa di Ostia, costringe Sabrina a rivelargli il nome del politico per cui aveva &#8220;lavorato&#8221; quella notte. Saputolo, costringendo Sebastiano ad unirsi alla spedizione, fa irruzione nella casa di Malgradi e gli porta via il figlioletto, affidandolo al terrorizzato Sebastiano, e come riscatto pretende di avere il 20 % dell\u2019affare.. Intanto Numero 8 riceve la visita di Samurai che gli dice di aver promesso ad Anacleti il 20 % dei guadagni di Ostia \u2013 che saranno trattenuti dalla sua quota \u2013 e la consegna di Viola. Numero 8 rifiuta categoricamente e cos\u00ec la mattina seguente, mentre Viola \u00e8 intenta a bucarsi, sopraggiungono nell&#8217;abitazione di Numero 8 il Samurai e un suo uomo che uccidono spietatamente sia il giovane gangster che il suo luogotenente; lei, per\u00f2, riesce a nascondersi. In parlamento Malgradi, corrompendo un po\u2019 di oppositori, fa approvare le legge; Manfredi gli rid\u00e0 il figlio e lui, pi\u00f9 ricco e potente, si prepara ad affrontare una nuova stagione politica. Sebastiano si aspetta di riavere dal boss zingaro la sua villa ma Manfredi lo ignora e, alle sue insistenze, lo malmena. Sebastiano lo attende di notte nel cascinale sede degli zingari, lo stordisce e lo fa sbranare dal suo stesso feroce cane da guardia. La situazione di Malgradi precipita: la polizia ha trovato il cadavere della prostituta morta di overdose ed \u00e8 risalita a lui, il governo, gestito dal suo partito \u00e8 costretto alle dimissioni e lui sar\u00e0 privo delle coperture rispetto alle indagini. Samurai, che era andato a trovare l&#8217;anziana madre(Lidia Vitale), all\u2019uscita viene affrontato e ucciso da Viola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo parlato altre volte del gangster movie americano e francese; il film <em>Suburra<\/em> ci d\u00e0 modo di parlare di quello italiano. Il genere non \u00e8 molto frequentato: negli anni \u201970 Sergio Martino, Enzo Castellari, Ferdinando Di Leo e altri \u2013 poi definiti da Steve Della Casa <em>I trantiniani<\/em> (quali ispiratori di Quentin Tarantino) \u2013 avevano dato vita a buoni film artigianali che se la battevano con i gi\u00e0 mirabolanti effetti dei titoli americani; nello stesso periodo, Carlo Lizzani, con <em>Banditi a Milano<\/em> e <em>Svegliati e uccidi<\/em>, aveva creato efficaci instant-movies su allora recenti fatti di sangue. Poco altro, anche perch\u00e9 la nostra grande malavita sono le varie mafie regionali (queste s\u00ec frequentate dal cinema), che hanno meccanismi diversi dal gangsterismo vero e proprio. Sollima, dal suo canto, dirigendo la serie <em>Romanzo criminale <\/em>e coordinando \u2013 e in parte dirigendo &#8211; la serie <em>Gomorra<\/em>, ha dimostrato di essere un ottimo regista del genere e <em>Suburra <\/em>ne \u00e8 in parte la conferma. Tutto bene, quindi ma al film manca la componente essenziale per queste operazioni (che nelle due serie precedenti era presente): se i malavitosi sono i protagonisti, secondo la lezione francese, debbono essere anche gli eroi; malati, brutali ma, in qualche modo, epici; mentre nel film \u2013 da cui parte la prima serie italiana della Netflix \u2013 anche probabilmente per effetto dell\u2019apporto di Rulli e Petraglia alla sceneggiatura, circola un fondo di inopportuno moralismo non tanto politico &#8211; i corrotti sono tutti solo di destra \u2013 quanto culturale, che fa un po\u2019 a pugni con il contesto. Il film registra ottimi incassi, grazie alla comunque ottima regia e al gran cast, nel quale emergono un potente Amendola e un sorprendente Dionisi (non a caso, gli unici che d\u00e0nno, senza sciocchi pudori, ai loro personaggi, per quanto ignobili, una sostanziosa umanit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bn6A5eivvu8\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un Paese per gangster<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38868,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[],"class_list":["post-38867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38867"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38869,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38867\/revisions\/38869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}