{"id":38807,"date":"2015-10-30T17:06:15","date_gmt":"2015-10-30T16:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38807"},"modified":"2015-10-30T17:16:27","modified_gmt":"2015-10-30T16:16:27","slug":"risposta-a-causi-sulla-crisi-in-campidoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/risposta-a-causi-sulla-crisi-in-campidoglio\/","title":{"rendered":"Risposta a Causi sulla crisi in Campidoglio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ba1c1c;\"><strong><b> <\/b><\/strong><a style=\"color: #ba1c1c;\" href=\"http:\/\/www.marcocausi.it\/interno.asp?id_dettaglio=62228&amp;id=119\" target=\"_blank\">Marco Causi ha scritto:<\/a><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>La crisi in Campidoglio: un primo commento<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovremo riflettere a lungo e seriamente sul caso Roma. Nel 2013 siamo tornati al governo della citt\u00e0, ma eravamo impreparati. Non avevamo compreso la profondit\u00e0 delle ferite inferte dalla crisi alla citt\u00e0, e soprattutto alle sue parti pi\u00f9 deboli. Non avevamo capito il livello devastante del degrado politico-amministrativo procurato al Campidoglio e ai suoi dintorni durante i cinque anni di Alemanno. Non avevamo consapevolezza che quel degrado aveva coinvolto anche pezzi del nostro mondo. Alla fine di novembre 2014, invitato dal PD alla Conferenza del Quirino, Giuseppe Pignatone apr\u00ec uno squarcio, seguito solo pochi giorni dopo dagli atti dell\u00b4inchiesta &#8220;mondo di mezzo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo reagito, abbiamo messo in azione gli anticorpi (che a Roma ci sono). Nel partito con il commissariamento, l\u00b4indagine Barca, la ristrutturazione dei circoli. Nel Comune con il piano anti-corruzione, il pi\u00f9 vasto e pregnante fra quelli esistenti in Italia, che ha salvato il Campidoglio dall\u00b4onta del commissariamento per mafia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00b4errore pi\u00f9 grave di Ignazio Marino non sono gli scontrini. Certo, anche quelli hanno rilevanza, e \u2212 per noi che siamo garantisti, che difendiamo lo stato di diritto e l\u00b4esercizio della legalit\u00e0 all\u00b4interno delle garanzie costituzionali \u2212 quella vicenda significa una sola cosa: che Marino dovr\u00e0 probabilmente affrontare un procedimento. Ci auguriamo che ne possa uscire a testa alta. Ma non possiamo permetterci il lusso di una rimozione psicanalitica del problema. Cosa che invece sembra avere indotto Marino all\u00b4ultimo dei suoi errori, ritirando le dimissioni annunciate venti giorni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00b4errore pi\u00f9 grave di Ignazio Marino \u00e8 di proporre una lettura del conflitto da lui aperto con il PD sulla chiave mafia-antimafia. Il PD sarebbe dalla parte della mafia, lui invece dalla parte giusta. Non accetta di condividere una riflessione collettiva e politica sulla nostra (e sua) impreparazione, da cui sono derivati evidenti problemi nel governo quotidiano della crisi di Roma. Non accetta, il 5 novembre, di essere con noi a testimoniare il presidio e la battaglia dei democratici (e anche la sua, in prima linea) per la legalit\u00e0 e contro la corruzione all\u00b4apertura del processo &#8220;mondo di mezzo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 anche questo faceva parte della proposta che il PD ieri pomeriggio, in un incontro fortemente voluto da chi scrive queste righe, aveva fatto a Marino. Primo, un passaggio in aula consiliare per un messaggio di fine mandato alla citt\u00e0 (che adesso non potr\u00e0 pi\u00f9 esserci, per effetto dell\u00b4immediata caduta dell\u00b4Assemblea  a seguito delle dimissioni di almeno 25 consiglieri). Secondo, un incontro con il segretario nazionale e Presidente del Consiglio, a dimissioni esecutive. Terzo, tutti insieme dalla stessa parte il 5 novembre, a testimoniare che avremo anche compiuto errori, ma che a testa alta e con coraggio abbiamo saputo risalire la china, nell\u00b4amministrazione del Comune e nell\u00b4organizzazione del partito. Le formazioni politiche del centro-destra coinvolte nelle stesse vicende \u2212 e ben pi\u00f9 pesantemente di noi \u2212 non possono dire lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ignazio Marino ha preferito scegliere la strada della testimonianza solitaria, arroccata su una strada politica senza senso e priva di sbocco. Accusa il PD di non averlo mai aiutato, e anche su questo \u2212 come sugli scontrini \u2212 dimostra uno stato di preoccupante rimozione. La norma &#8220;salva Roma&#8221;, che ha permesso al Campidoglio di affrontare il deficit strutturale di 800 milioni lasciato da Alemanno, nella sua prima stesura era inefficace e cadde due volte in Parlamento. Sono stati i gruppi parlamentari del PD, al Senato e alla Camera, a riscriverla, a renderla potente, a farla approvare. Sono stati esponenti del PD ad affiancare la giunta capitolina per il piano di rientro. E\u00b4 stato il Governo Renzi a riconoscere gli extra costi della Capitale \u2212 una rivendicazione che da 25 anni avanzavano gli amministratori di Roma. Ed \u00e8 stato il PD ad esporsi in prima linea per rafforzare la giunta alla fine dello scorso luglio, e a lavorare pancia a terra insieme al Campidoglio e al Governo nazionale per mandare a buon fine gli interventi del Giubileo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io non so a quale approdo porter\u00e0 la strada scelta da Ignazio Marino. Mi auguro per lui che possa ritrovare serenit\u00e0, quella serenit\u00e0 che gli \u00e8 stata tolta da una campagna mediatica di inusitata violenza e dai contorni opachi. Per personale esperienza so che prove di tale intensit\u00e0 emotiva \u00e8 meglio affrontarle in squadra, e non rinchiusi da soli nel bunker di un ufficio. So per\u00f2 qual \u00e8 il compito, dentro la crisi aperta dal ritiro delle dimissioni di Marino, per un partito come il PD, che ha responsabilit\u00e0 di governo e deve occuparsi della citt\u00e0 e del suo futuro. Chiuderla velocemente. Riprendere il filo dei progetti per Roma, nell\u00b4immediato (Giubileo, emergenza trasporti) e nel medio termine. Chiedere al Governo un impegno straordinario per un\u00b4area metropolitana con tre milioni e mezzo di abitanti a cui non possiamo dare la percezione di essere abbandonati allo sbando. Basta con i giochi tattici su cui Ignazio Marino si \u00e8 inerpicato: rimbocchiamoci tutte e tutti le maniche per risollevare Roma.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>Risposta a Causi sulla crisi in Campidoglio<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; vero quanto afferma l&#8217;on. Causi che il PD dovrebbe riflettere a lungo sulla crisi che si sta dipanando sul Campidoglio. In questa affermazione per\u00f2 si potrebbe quasi cogliere una consapevolezza tardiva che i processi in atto stanno prefigurando una mancanza di protagonismo del PD. Si sta pensando di gettare la spugna? Si sta valutando, al Nazzareno, che sia pi\u00f9 utile uscire dal Campidoglio passando il testimone ad altri &#8211; M5S o societ\u00e0 civile &#8211; per continuare l&#8217;approfondita riflessione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento sottile che ha pervaso la Citt\u00e0, e non una citt\u00e0 qualunque, il patto non detto su rendite di posizione acquisite nel pubblico impiego, nelle professioni, nelle imprese, per accomodarsi nella ridistribuzione di una ricchezza pubblica inesistente e quindi prodotta con l&#8217;indebitamento \u00e8 sicuramente precedente la Giunta Alemanno. Forse \u00e8 un animus della Citt\u00e0, ma la presenza del primi Sindaci di Sinistra l&#8217;aveva calmierata prima con il risanamento delle borgate, il piano scuole, l&#8217;ammodernamento delle infrastrutture, poi con la cultura e la comunicazione. E poi tutto si \u00e8 fermato, senza slancio questo enorme e onnivoro corpo obeso ha incominciato a mangiare se stesso senza regole, ognuno a preso quel che poteva. Su questo impianto \u00e8 emersa mafia Capitale, un piccola punta di un iceberg, quindi solo quello dimostrabile giudiziariamente, quindi solo una piccola parte di un comportamento diffuso. Ma se la Magistratura individua solo una parte ristretta chi dovrebbe intervenire con indirizzi e comportamenti diversi e di forte discontinuit\u00e0? Ma la Politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, on.Causi \u00e8 la politica non l&#8217;amministrazione a dover svolgere il suo compito, quindi sono importanti i fondi , ma se manca un Progetto di CITTA&#8217; e chi lo interpreti i fondi saranno rivoli dispersi. Quindi smontare i Circoli seguendo l&#8217;analisi di Barca ma, non non individuare le responsabilit\u00e0 nei Dirigenti del PD che ne hanno promosso e permesso la creazione utilizzandoli ai propri fini, \u00e8 inutile. Quindi non coinvolgere i Cittadini organizzati nei territori e i Municipi in una rigenerazione morale e e assegnare obbiettivi di riqualificazione per tematiche o per quadranti \u00e8 sventato. La scelta di Marino \u00e8 stato uno sbaglio? Bene va affermato e tratte le conseguenze, in Consiglio e con pubblico dibattito. Si \u00e8 verificata una resistenza al cambiamento, magari improvvido, proposto da Marino nel PD o no? E di quale cambiamento parliamo? Insomma \u00e8 stato scelto Marino come candidato di facciata per non cambiare gli accordi sottesi che hanno governato per lungo tempo Roma o no? E quale \u00e8 il progetto di Citt\u00e0 che il partito di maggioranza propone? Se non si risponde la maggioranza non ci sar\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardiamo alle immense periferie realizzate spesso con accordi non limpidi e facciamoci ispirare dalle condizioni estreme in cui versano molti cittadini e molte famiglie, affacciandoci umilmente sui territori, ascoltando e aprendoci ai problemi della partecipazione e dello sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eugenio de Crescenzo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Marco Causi ha scritto: La crisi in Campidoglio: un primo commento Dovremo riflettere a lungo e seriamente sul caso Roma. Nel 2013 siamo tornati al governo della citt\u00e0, ma eravamo impreparati. Non avevamo compreso la profondit\u00e0 delle ferite inferte dalla crisi alla citt\u00e0, e soprattutto alle sue parti pi\u00f9 deboli. 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