{"id":38766,"date":"2015-10-26T11:28:35","date_gmt":"2015-10-26T10:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38766"},"modified":"2015-10-26T11:28:35","modified_gmt":"2015-10-26T10:28:35","slug":"cambiare-il-mondo-con-un-click","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/cambiare-il-mondo-con-un-click\/","title":{"rendered":"Cambiare il mondo con un click"},"content":{"rendered":"<p>Dallo stop al vitalizio per gli ex parlamentari condannati alla cancellazione della pena di morte per un blogger iraniano: Change.org sembra poter realizzare il sogno della democrazia diretta attraverso le petizioni degli utenti. Grazie a un innovativo modello di business<br \/>\n\u00abSii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo\u00bb. Nel 2007 Ben Rattray decise di prendere in parola il Mahatma Gandhi, dopo che suo fratello gli aveva rivelato la propria omosessualit\u00e0 confessandogli tutta la frustrazione per l\u2019indifferenza generale nei confronti del tema della discriminazione. Cos\u00ec, buttati all\u2019aria gli studi economici \u2013 a Stanford, l\u2019universit\u00e0 dei geni del Web, e alla London School of Economics \u2013 Rattray inizi\u00f2 a lavorare alla nascita di Change.org (guarda il sito), la piattaforma online che accoglie le petizioni di chi vuole provare a cambiare il mondo con un click.<br \/>\nPresente in oltre 200 Stati e con staff in 20 Paesi, in Italia ha da poco trionfato nella battaglia per l\u2019abolizione del vitalizio pubblico agli ex parlamentari condannati in via definitiva: sono state 522 mila le firme al testo proposto da Libera e Gruppo Abele, divenuto legge all\u2019inizio dell\u2019estate. \u00abLa nostra missione \u00e8 fare in modo che proporre e realizzare i cambiamenti attraverso Internet diventi sempre pi\u00f9 parte della vita quotidiana: per farlo \u00e8 necessario che sempre pi\u00f9 persone abbiano la possibilit\u00e0 di presentare le loro petizioni\u00bb, dice Elisa Liberatori Finocchiaro, Country Lead della divisione tricolore composta da quattro persone. Con un passato tra Fao e Medici senza frontiere, la manager italiana segna subito la differenza tra Change.org e altre forme di \u201cvolontariato\u201d: \u00abIl modello delle organizzazioni mi \u00e8 sempre sembrato top-down, assistenzialista. Noi diamo la possibilit\u00e0 alle persone di aiutarsi da sole\u00bb.<\/p>\n<p>Come funziona Change.org? E qual \u00e8 il vostro ruolo?<br \/>\nChiunque pu\u00f2 pubblicare una petizione, non ci sono filtri. Il nostro lavoro \u00e8 identificare quelle con un potenziale superiore: le prendiamo, magari le riformuliamo, ne supportiamo la promozione, correggiamo il tiro, indicando se necessario il decisore pi\u00f9 adatto a cui indirizzarle, e poi la segnaliamo ai media e ai nostri quasi quattro milioni di utenti. Come si sceglie la petizione \u201cgiusta\u201d? Per una proposta di successo sono importanti empatia e risonanza: \u00e8 essenziale che ci sia una storia personale forte dietro alla richiesta, per suscitare il coinvolgimento su temi che comunque devono essere di interesse per un pubblico ampio. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare alla \u201cvittoria\u201d, cio\u00e8 l\u2019accoglimento da parte del decisore proposto. Ma bisogna creare un impatto: una petizione che chiede lo stop alla fame nel mondo non serve a niente. La misurabilit\u00e0 e l\u2019ottenibilit\u00e0 del risultato sono parametri fondamentali.<br \/>\nLe firme sono valide per legge?<br \/>\nAbbiamo sistemi automatici e manuali per la verifica: a ogni persona corrisponde un solo indirizzo email. Ci sono stati casi di petizione protocollate in Parlamento (come quella sul vitalizio, presentata ai presidenti delle Camere, ndr) o da altri enti, ma la nostra molla \u00e8 la popolarit\u00e0. L\u2019attenzione mediatica crea la pressione che serve per raggiungere gli obiettivi.<br \/>\nPi\u00f9 di 400 vittorie su 25 mila petizioni in Italia, 10 mila su un milione nel mondo. Alle altre che succede?<br \/>\nRispondo con degli esempi. Giannina Calissano \u00e8 la mamma di una vittima della strada che chiede l\u2019introduzione del reato di omicidio stradale: non ha ancora vinto, ma ha ottenuto dal ministero dei Trasporti la promessa di un risultato entro fine anno. Andreas Ceschi, invece, per un errore burocratico della banca rischia di perdere la casa: continua ad aggiornare i firmatari sulla sua battaglia legale e ha una comunit\u00e0 che lo supporta. \u00c8 un aspetto importante quello del sostegno. Come per Paola Armellini, che ha perso il figlio mentre montava il palco del concerto di Laura Pausini, e da due anni ha un gruppo di persone che la sostengono e le scrivono.<br \/>\nNon siete un ente non profit, ma una B Corporation. Che cosa vuol dire?<br \/>\nSe fossimo stati una ong, non avremmo potuto avere la stessa missione che abbiamo oggi. Offriamo servizi alle organizzazioni (oltre 200 nel mondo, tra cui Amnesty, Peta, Wwf, Oxfam e Medici senza Frontiere, ndr) permettendo loro di mettersi in contatto con gli utenti particolarmente interessati ad alcuni temi. In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 un sistema di petizioni sponsorizzate da parte delle aziende o dei privati, che possono fare piccole donazioni a sostegno di una petizione per promuoverla al pubblico. Questo modello di business \u00e8 unico nel nostro settore e ci permette di rimanere aperti alle proposte di cambiamento di ogni tipo. La definizione di \u201cimpresa sociale\u201d segnala che il nostro obiettivo \u00e8 quello di portare effetti positivi sulla societ\u00e0: reinvestiamo tutti i profitti all\u2019interno dell\u2019azienda, e abbiamo ricevuto premi per il nostro impatto sulla comunit\u00e0.<br \/>\nQuali sono i campi di maggiore interesse per il pubblico italiano?<br \/>\nGli interessi si ampliano di continuo, c\u2019\u00e8 persino chi ha chiesto che la nuova sigla di Lupin III non venisse cantata da Moreno (32 mila sostenitori, ndr). Storicamente, politica, giustizia economica, scuola, diritti degli animali e umani sono gli argomenti con pi\u00f9 risonanza. A settembre abbiamo lanciato il Decision Maker Tool, uno strumento con cui colloquiare direttamente con i decisori: i primi ad aderire sono stati Trenitalia e Luigi De Magistris.<br \/>\nCome si spiega il successo in Italia?<br \/>\nNella Penisola raggiungiamo ormai il 10% degli utenti Internet. Abbiamo preso la storica voglia di cambiamento del popolo italiano, staccandola per\u00f2 dalle tradizionali affiliazioni: partiti, sindacati, Chiesa. C\u2019\u00e8 una sola risposta alla sfiducia diffusa: non quella di andare all\u2019estero, \u00e8 una scelta riduttiva. Meglio fare proposte e raccogliere adesioni attorno alle proprie idee.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.businesspeople.it\/Women\/Storie\/Change.org-Cambiare-il-mondo-con-un-click-_86655\">link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dallo stop al vitalizio per gli ex parlamentari condannati alla cancellazione della pena di morte per un blogger iraniano: Change.org sembra poter realizzare il sogno della democrazia diretta attraverso le petizioni degli utenti. Grazie a un innovativo modello di business \u00abSii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo\u00bb. 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