{"id":38750,"date":"2015-10-20T20:51:32","date_gmt":"2015-10-20T18:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38750"},"modified":"2015-10-20T20:51:32","modified_gmt":"2015-10-20T18:51:32","slug":"welhome-profughi-accolti-in-appartamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/welhome-profughi-accolti-in-appartamento\/","title":{"rendered":"Wel\u00a9home, profughi accolti in appartamento"},"content":{"rendered":"<p>La cooperativa Idea Prisma 82 di Roma ospita diversi migranti nell\u2019ambito di un progetto Sprar. Dopo i primi timori, i rapporti con gli altri inquilini si sono appianati. E anche le piccole imprese del quartiere hanno capito il beneficio della struttura.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 accogliere rifugiati politici in un centro a misura d\u2019uomo dove gli ospiti si possano sentire in una famiglia? Wel\u00a9home lo dimostra e gli ingredienti sono semplici: una casa al secondo piano di un complesso di 300 persone nel quartiere di Sacco Pastore, 5 camere da letto, 3 bagni e la possibilit\u00e0 di accogliere 4 nuclei famigliari per un totale di 14 persone. A spiegare come \u00e8 nato il progetto Wel\u00a9home \u00e8 Emanuele Petrella, uno dei responsabili. L\u2019iniziativa si inserisce nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ed \u00e8 finanziata dal Comune di Roma a cui la cooperativa Idea Prisma 82 ha presentato il proprio piano di accoglienza.<br \/>\nDopo l\u2019approvazione dello Sprar, Idea Prisma 82 ha affittato, a prezzi agevolati rispetto al mercato, un appartamento nel III municipio di propriet\u00e0 della cooperativa sociale Famiglie anziani e infanzia (Fai). L\u2019obbiettivo del progetto Wel\u00a9home \u00e8 quello di fornire ospitalit\u00e0 a persone che fuggono dalla guerra o dalla fame mettendo a disposizione un\u2019abitazione confortevole e una serie di servizi alla persona come tirocini formativi e assistenza psicologica, necessari per chi \u00e8 stato costretto a migrazioni forzate. All\u2019idea che in quell\u2019appartamento arrivassero rifugiati politici gli altri condomini avevano manifestato perplessit\u00e0 ma poi, come spiega il portiere Michele, tutto si \u00e8 appianato.<br \/>\nPer ogni ospite, dice Petrella, Idea Prisma 82 riceve di fatto 28 euro al giorno che servono a far funzionare i molti servizi indirizzati all\u2019integrazione: assistenza sanitaria e psicologica, consulenze legali, affitto, vitto, corsi di formazione e ovviamente lo stipendio degli operatori che lavorano per il progetto. Inizialmente erano gli operatori a fare la spesa per i nuclei famigliari mentre oggi sono gli ospiti che gestiscono i fondi scegliendo gli alimenti e muovendosi per la citt\u00e0, ovviamente con la supervisione della cooperativa.<\/p>\n<p>Da Wel\u00a9home sono gi\u00e0 passate diverse persone, e da agosto sono ospiti due nuclei famigliari. Il primo \u00e8 una famiglia irachena cristiana composta da madre, padre, nonna ipovedente e due bambine fuggiti dopo la caduta del regime di Saddam Hussein e l\u2019arrivo degli integralisti islamici. Asad, il padre, racconta, in un inglese perfetto ma con un italiano balbettante che promette di migliorare grazie ai corsi che sta frequentando, che lavorava come meccanico e per non finire ucciso insieme alla sua famiglia ha dovuto vendere tutto quello che aveva per fuggire. La loro destinazione sarebbe dovuta essere la Germania ma, mal consigliati, sono passati dall\u2019Italia dove sono stati costretti a rimanere in base al regolamento di Dublino. La seconda famiglia \u00e8 composta da una ragazza di 19 anni con la sua bambina di un mese fuggite dal Congo successivamente all\u2019uccisione di tutti i suoi parenti. Le due famiglie saranno ospitate per almeno 6 mesi con la possibilit\u00e0 di ottenere una proroga se non dovessero aver trovato una situazione abitativa e lavorativa migliore. Si aggiunge alla grande famiglia di Wel\u00a9home anche una signora italiana oggi volontaria nel progetto, Gabriella, sfrattata dal suo appartamento e ospitata da Idea Prisma 82.<br \/>\n\u201cI punti di forza di Wel\u00a9home &#8211; spiega Emanuele Petrella &#8211; sono diversi. E\u2019 una struttura che ospita poche persone con la possibilit\u00e0 quindi di seguirle in progetti individualizzati; \u00e8 radicata nel territorio e ha un ottimo dialogo con i condomini grazie al portiere del palazzo che ha permesso di stemperare i rapporti. Inoltre accoglienze come Wel\u00a9home sono opportunit\u00e0 che permettono anche alle micro-imprese locali di avere dei vantaggi. Noi facciamo la spesa nei negozi del quartiere e facciamo formare i nostri ospiti proprio nelle attivit\u00e0 del territorio\u201d. E dopo l\u2019accoglienza a Wel\u00a9home la vita continua, come gi\u00e0 accaduto ad esempio per una mamma eritrea con tre bambini che oggi vive in una casa popolare o per una famiglia afghana che gestisce un sushi bar al Pigneto e che da pochi mesi ha lasciato l\u2019appartamento di Idea Prisma 82.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/492753\/Wel\u00a9home-profughi-accolti-in-appartamento-Con-l-ok-dei-condomini\">link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cooperativa Idea Prisma 82 di Roma ospita diversi migranti nell\u2019ambito di un progetto Sprar. Dopo i primi timori, i rapporti con gli altri inquilini si sono appianati. 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