{"id":38689,"date":"2015-10-09T12:54:55","date_gmt":"2015-10-09T10:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38689"},"modified":"2015-10-09T12:58:09","modified_gmt":"2015-10-09T10:58:09","slug":"rapporto-sulle-citta-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/rapporto-sulle-citta-2015\/","title":{"rendered":"Rapporto sulle citt\u00e0 2015"},"content":{"rendered":"<p>Lo stato dell\u2019arte ragionato sulle aree metropolitane.<br \/>\n&#8220;La politica in Italia dovrebbe occuparsi di pi\u00f9 delle nostre citt\u00e0, a cominciare dalle citt\u00e0 metropolitane, e questo produrrebbe benefici per tutto il paese, come raccomandato peraltro dall\u2019Unione europea e dalle agenzie internazionali. E questo nonostante che l&#8217;Italia sia un&#8217;eccezione nel panorama mondiale, non tanto perch\u00e9 <em>molto<\/em> urbana, l&#8217;eredit\u00e0 storica delle cento citt\u00e0, ma, al contrario, perch\u00e9 <em>diversamente<\/em> urbana\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto suggerisce il \u201c<strong>Rapporto sulle citt\u00e0 2015<\/strong>\u201d di Urban@it, il Centro nazionale di studi per le politiche urbane, costituitosi il 15 dicembre 2014 e promosso da sette universit\u00e0 &#8211; Universit\u00e0 di Bologna, Politecnico di Milano, Universit\u00e0 IUAV di Venezia, Universit\u00e0 di Firenze, Universit\u00e0 Roma Tre, Universit\u00e0 Federico II di Napoli, Politecnico di Bari &#8211; a cui si sono aggiunte l&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma e l&#8217;Universit\u00e0 Milano Bicocca, e da altri tre soggetti (ANCI, Societ\u00e0 Italiana degli Urbanisti e Laboratorio Urbano).<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, a seguito dei lavori promossi da gruppi che riuniscono ricercatori, studiosi e decision makers, il Rapporto presenta uno stato dell\u2019arte ragionato sull&#8217;Agenda urbana, e in particolare, sulle aree metropolitane. I capitoli del rapporto riguardano infatti: a) le conoscenze disponibili; b) le innovazioni istituzionali; c) le risorse e gli strumenti; d) i modelli e gli esempi che ci vengono dall&#8217;estero.<\/p>\n<p><strong>QUALE AGENDA<\/strong>. Il Rapporto sottolinea la necessit\u00e0 di coordinamento delle diverse politiche settoriali e dei diversi attori pubblici e privati che investono sulle medesime aree e territori; la mancanza di una regia nazionale e la sostanziale inattivit\u00e0 del Cipu (Comitato interministeriale per le politiche urbane); i rischi ai quali queste incertezze espongono iniziative recenti come la riforma metropolitana e il Programma operativo nazionale per le citt\u00e0 metropolitane del ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 (Pon metro).<\/p>\n<p><strong>LE CONOSCENZE<\/strong>. Sul fronte delle conoscenze, il documento evidenzia i contributi che il sistema della ricerca universitaria ha dato pi\u00f9 volte alla conoscenza delle problematiche urbane; i recenti e importanti approfondimenti sulla forma dell\u2019urbanizzazione, la diffusione dell\u2019immigrazione e le priorit\u00e0 del riciclo; i gravi problemi ancora da affrontare soprattutto in relazione a traffico, trasporti, alloggi, energia e coesione sociale.<\/p>\n<p><strong>INNOVAZIONI<\/strong>. Dal Rapporto emerge l\u2019eterogeneit\u00e0 delle situazioni createsi con la coincidenza di provincia e citt\u00e0 metropolitana, con gli estremi di Firenze e Torino, nonch\u00e9 l\u2019interesse per la sperimentazione del Piano strategico metropolitano.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale delicato momento di attuazione della riforma delle citt\u00e0 metropolitane, le soluzioni individuate presentano un carattere ancora interlocutorio.<\/p>\n<p>La redazione e adozione degli statuti metropolitani \u00e8 in anticipo rispetto alla definizione delle leggi regionali di riordino istituzionale.<\/p>\n<p><strong>STRUMENTI E RISORSE<\/strong>. Prive da sempre di un indirizzo coerente, le politiche urbane in Italia vivono una fase incerta. Il Pon metro prende le mosse sia dall\u2019identificazione della centralit\u00e0 delle citt\u00e0 nella definizione di processi di uscita dalla crisi economica e sociale, sia dal riconoscimento della profonda diversit\u00e0 di condizioni di partenza dei contesti metropolitani italiani.<\/p>\n<p>Il documento, oltre a descrivere l\u2019attuale delicato momento di attuazione della riforma delle citt\u00e0 metropolitane, e i gravi problemi di traffico, trasporti, alloggio, energia e coesione sociale da affrontare, evidenzia l\u2019opportunit\u00e0 di inserire i programmi italiani nel processo aperto dalle istituzioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>MODELLI ED ESEMPI<\/strong>. Infine, il Rapporto illustra la variet\u00e0 dei paesi del mondo che hanno adottato e stanno realizzando politiche urbane; il ruolo svolto da organismi internazionali e sovranazionali nel diffondere modelli e far circolare esempi e conoscenze; il ruolo crescente dei paesi di recente urbanizzazione anche nella elaborazione di nuovi interventi; il carattere innovativo e sperimentale di molte esperienze anche se di minor peso o geograficamente marginali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.romainpiazza.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Rapporto_sulle_citta_2015.pdf\">Rapporto_sulle_citta_2015<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.casaeclima.com\/ar_24461__agenda-urbana-rapporto-citt-politiche-urbane.html?utm_source=Newsletter+casaeclima.com&amp;utm_campaign=2a7fa69785-DAILY_nuovo_template3_5_2015&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_0099aaf8c8-2a7fa69785-313580189&amp;mc_cid=2a7fa69785&amp;mc_eid=4a20ea097d\">link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato dell\u2019arte ragionato sulle aree metropolitane. &#8220;La politica in Italia dovrebbe occuparsi di pi\u00f9 delle nostre citt\u00e0, a cominciare dalle citt\u00e0 metropolitane, e questo produrrebbe benefici per tutto il paese, come raccomandato peraltro dall\u2019Unione europea e dalle agenzie internazionali. 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