{"id":38684,"date":"2015-10-05T16:38:42","date_gmt":"2015-10-05T14:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38684"},"modified":"2015-12-07T12:52:02","modified_gmt":"2015-12-07T11:52:02","slug":"wolkswagen-una-parabola-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wolkswagen-una-parabola-delleuropa\/","title":{"rendered":"Volkswagen, una parabola dell\u2019Europa?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Wolfsburg, settembre 25-28\/2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Si sono io lo scienziato tedesco che solo per caso, studiando e testando di versi modelli di auto in nome del rigore scientifico e del diritto dell\u2019opinione pubblica mondiale all\u2019informazione, ho scoperto il caso dei trucchi montati coi software su alcuni modelli Volkswagen\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 Peter Mock che parla, \u201cIl ragazzo prodigio tipico figlio della nuova Berlino unita<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sbaglia e anche di molto, il \u201cbanchiere\u201d (Jens Weidmann, presidente della Bundesbank): \u201cquesto scandalo ha compromesso il made in Germany, ed \u00e8 importante che si chiarisca rapidamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, \u00e8 ben di pi\u00f9. A ricordaglielo \u00e8 proprio il suo conterraneo, nuovo capo della Volkswagen, Matthias Mueller: \u201csolo con umilt\u00e0 e trasparenza torneremo forti\u201d. Umilt\u00e0, Herr Weidmann!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cittadino normale del ventottesimo paese membro dell\u2019Unione si sta chiedendo: con quale autorevolezza, civile e morale e, persino, professionale ora ai tavoli dei permanenti negoziati dell\u2019Unione e nell\u2019Unione, la Germania, paese membro e leader di Europa sieder\u00e0; e chieder\u00e0 \u2013 come \u00e8 giusto che avvenga, e vale per ciascuno dei 28 verso gli altri membri \u2013 coerenza, trasparenza, convergenza? Impegno e sacrifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo scandalo \u00e8 destinato ad avere ripercussioni gravissime per l\u2019azienda della Germania. Tuttavia non va considerato solo un brutto affare tedesco. Il caso presenta alcuni aspetti trascurati che ci riguardano direttamente e dovrebbero suscitare e interrogativi e incrinare certezze\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parabola dell\u2019Europa? Certamente una parabola per l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Volkswagen lo Stato (la Bassa Sassonia) \u00e8 azionista con il 20 per cento e con una <em>golden share<\/em> che gli concede di influire sul controllo. In Germania vige, dai tempi della sua uscita dalla tragica era del nazismo e dalla guerra, un sistema di relazioni industriali (<em>Mitbestimmung<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong>[3]<\/strong><\/a><\/em>) interessante e spesso invidiato, che porta i lavoratori e il sindacato a forme di co-gestione\/co-determinazione di molti processi e fatti aziendali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome non stiamo di fronte ad un \u201cerrore\u201d, ma ad un sistema tecnologico e di politica (competizione e concorrenza) industriale, tutti i soggetti sono in campo e tutti sono chiamati a rispondere: la propriet\u00e0 (privata e pubblica), l\u2019impresa\/management, il sindacato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo pochi anni fa il gruppo Volkswagen, ad esempio, era stato al centro di una spericolata scalata lanciata dalla Porsche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo anche qualche passo indietro. Dentro il governo ( e la <em>governance<\/em>) della Unione: la Commissione, 13 gennaio <strong>2003<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Commissario all\u2019industria Gunter Verheugen convoca il <em>Gruppo di alto livello \u201cCars 21\u201d. <\/em>\u201cAl suo fianco, l\u2019amministratore delegato di Volkswagen Bernd Pischetsrieder (all\u2019epoca anche presidente dell\u2019associazione europea). In quel comitato sedevano anche sindacalisti, politici e altri industriali, anche Sergio Marchionne. Ma lo schieramento tedesco era il pi\u00f9 compatto. La direttiva chiave sulle emissioni di anidride carbonica e di ossido d\u2019 azoto del <strong>2007<\/strong> matura in questo contesto\u201d. La trattativa proceder\u00e0 tra i frenanti e i disponibili a norme esigenti. \u201cAlla fine le soglie furono fissate, ma i controlli reali furono affidate alle autorit\u00e0 nazionali. Una scelta su cui pes\u00f2, di nuovo, la pressione delle case tedesche\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> . Di recente, abbiamo assistito allo stesso schema politico, sulla Unione bancaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una questione di supremazie o egoismi: \u00e8 la questione delle Politiche europee, in questo caso quella industriale. E\u2019 la questione del deficit di integrazione europea; che non si fa <em>solo<\/em> sul fronte dei bilanci e della moneta. E\u2019 il modello di integrazione europea che siamo riusciti a costruire a mostrare tutte le sue deficienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo a Peter Mock. Lavora alla Icct (<em>International council on clean transportation<\/em>), Ong ecologista. Competente ed autorevole. \u201cAll\u2019inizio, racconta a <em>Manager Magazin<\/em>, ci eravamo posti l\u2019obiettivo di provare che le auto tedesche nelle versioni offerte alla clientela americana sono pi\u00f9 pulite rispetto Agli stessi modelli nelle varianti vendute per il mercato europeo, perch\u00e9 le norme americane sono pi\u00f9 severe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, oltre che confermare che la severit\u00e0 (anche nei controlli) degli americani \u00e8 pi\u00f9 alta e affidabile, abbiamo scoperto la frode. La frode verso milioni di consumatori. Ed ecco un altro \u2013 strategico fronte \u2013 della questione Volkswagen: il rapporto, impari e sempre perdente, tra consumatore e grandi aziende. Un altro campo dove soltanto con pi\u00f9 Europa e pi\u00f9 integrata sar\u00e0 possibile agire in un mercato sovranazionale controllabile e controllato. E\u2019 la grande questione del capitalismo e le regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E torniamo alla Germania, ascoltando uno scrittore tedesco, ottimo conoscitore del suo popolo e della sua anima. \u201cL\u2019anima tedesca \u00e8 in crisi, perch\u00e9 scopre all\u2019improvviso che un simbolo decennale del suo successo di Paese risorto nel dopoguerra dalle macerie, democrazia solida e aperta al mondo \u00e8 fondata sull\u2019inganno. L\u2019anima tedesca \u00e8 in crisi, perch\u00e9 questo inganno fa a pezzi l\u2019immagine di credibilit\u00e0 che a fatica il Paese si era ricostruito.\u201d<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia chiaro, di questa credibilit\u00e0 l\u2019Europa ha bisogno. Non riusciremo mai a costruire pi\u00f9 Europa rallegrandoci o speculando sugli incidenti o anche sulle pecche degli altri; ma neppure chiudendo gli occhi o sospendendo il pensiero. L\u2019Unione \u00e8 fatta di eguali: tutti ai nastri di partenza, permanentemente. Volkswagen, una parabola <em>per <\/em> Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Campli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore ha recentemente pubblicato: <a href=\"http:\/\/www.corviale.com\/index.php\/mario-campli-europa-ragazzi-e-ragazze-riscriviamo-il-sogno-europeo\/\" target=\"_blank\"><em>EUROPA, ragazzi e ragazze riscriviamo il sogno europeo \u2013 Marotta&amp;Cafiero, Napoli, 2014<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Andrea Tarquini, intervista a <em>la Repubblica,<\/em> 25 settembre 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Alessandro Penati, \u201cStato azionista, regole e finanza spericolata, flop del modello Europa\u201d, <em>la Repubblica <\/em>27 settembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> La Mitbestimmung, spesso \u00e8 tradotta co-gestione; ma co-determinazione \u00e8 pi\u00f9 corretta. Non implica, infatti, che i lavoratori\/il sindacato attuino una vera e propria cogestione dell\u2019impresa, ma che l\u2019azienda debba avere il loro consenso in determinati momenti. In pratica questo avviene attraverso \u201ci consigli di impresa\u201d (Betnebsrat) e la presenza di una rappresentanza dei lavoratori nelle istanze dirigenziali delle societ\u00e0\/imprese\/aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Giuseppe Sarcina, \u201cla lobby tedesca e la conquista di Bruxelles\u201d, in <em>Corriere della sera<\/em> 25 settembre 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Peter Schneider, \u201cNoi tedeschi in crisi di identit\u00e0\u201d, in <em>la Repubblica <\/em>26 settembre 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wolfsburg, settembre 25-28\/2015. \u201cSi sono io lo scienziato tedesco che solo per caso, studiando e testando di versi modelli di auto in nome del rigore scientifico e del diritto dell\u2019opinione pubblica mondiale all\u2019informazione, ho scoperto il caso dei trucchi montati coi software su alcuni modelli Volkswagen\u201d. 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