{"id":38634,"date":"2015-09-15T15:15:24","date_gmt":"2015-09-15T13:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romainpiazza.it\/?p=38634"},"modified":"2015-09-28T16:09:59","modified_gmt":"2015-09-28T14:09:59","slug":"non-essere-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/non-essere-cattivo\/","title":{"rendered":"Non essere cattivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=1099\">Claudio Caligari<\/a>. Con <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=129834\">Luca Marinelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=171021\">Alessandro Borghi<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=181141\">Silvia D&#8217;Amico<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=203430\">Roberta Mattei<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?a=208368\">Alessandro Bernardini<\/a> Italia 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel 1995 ad Ostia Lido e un paio di balordi, Cesare (Marinelli) e Vittorio (Borghi) si fanno di pasticche e vanno in discoteca per cercarne altre, i buttafuori non li fanno entrare e Cesare tenta di aggredirli, fermato da Vittorio, dal Brutto (Bernardini) e dai suoi ragazzi: il Grasso (Valentino Campitelli), il Corto (Manuel Rulli) e il Lungo (Danilo Cappanelli), tutti, come i due protagonisti, piccoli spacciatori e rapinatori da strapazzo. La serata finisce in un bar dove Vittorio deve ingaggiare una rissa, aiutato dagli altri, con dei balordi con i quali la sua fidanzata Viviana (D\u2019Amico), ubriaca, stava litigando. Cesare torna all\u2019alba a casa, dove vivono la madre (Elisabetta De Vito) e la nipotina Debora (Alice Clementi), figlia di sua sorella morta di aids e malata a sua volta. Vediamo Cesare e Vittorio spacciare sulla spiaggia e, alla notizia che nella zona stanno lavorando altri pusher, Cesare prendere il \u201cferro\u201d e minacciare le loro ragazze; all\u2019arrivo della polizia passa la pistola all\u2019amico che la mette nella borsa di una bagnante, Linda (Mattei): lui, poco dopo, la rintraccia e va casa sua a farsela ridare, venendo a sapere che \u00e8 madre single del dodicenne Tommasino (Andrea Orano) e che si mantiene facendo le pulizie. La sera i due amici escono con Viviana e tre \u201csmandrappate\u201d (Emanuela Fanelli, Giulia Greco e Claudia Ianniello), che fanno sesso in cambio di tiri di coca; Vittorio, strafatto, le lascia per strada ed ha dei violenti flash visionari. Poco dopo, spaventato dall\u2019accaduto e sollecitato da Linda con la quale si \u00e8 messo, decide di andare a lavorare in cantiere, sbeffeggiato dagli altri ma, di l\u00ec a poco, riesce a convincere anche Cesare a lavorare con lui ma questi, completamente inesperto, fa solo casini e la sera il capocantiere Mario (Luciano Miele) gli comunica che non lo vuole pi\u00f9 vedere; lui prima lo minaccia e poi lo truffa, facendosi dare un anticipo per una fantomatica partita di televisori. Vittorio, ora padre di famiglia, per arrotondare, apre una piccola sala di videopoker ma Cesare \u2013 che si sente in colpa perch\u00e9 si \u00e8 messo con Viviana e teme che all\u2019altro dispiaccia \u2013 una sera fa irruzione nel locale, facendo fuggire i clienti; i due fanno un po\u2019 a botte poi bevono insieme e, quando Cesare \u2013 accompagnato da Vittorio \u2013 torna a casa la madre gli dice che la bambina \u00e8 morta. Lui per lenire l\u2019angoscia sniffa pesantemente e l\u2019altro, per solidariet\u00e0, lo fa a sua volta. Ora le loro strade sono separate e Cesare, che \u00e8 andato ad abitare in un cascinale abbandonato con Viviana, si trova per le mani mezz\u2019etto di eroina e Viviana la affida al travestito Samanta (Stefano Focone), che promette che porter\u00e0 5 milioni dopo che l\u2019avr\u00e0 piazzata. Cesare, sempre pi\u00f9 ingestibile per via delle droghe (ha anche cominciato ad assumere l\u2019eroina che aveva in casa), lo minaccia di morte e viene fermato dalla polizia; tornato a casa non trova Viviana e gira come un pazzo, armato di un grosso revolver finch\u00e8 non fa una disperata rapina in un bar: il proprietario (Alex Cellentani) gli da i soldi ma quando lui \u00e8 in strada, gli spara. Morir\u00e0 in casa tra le braccia di Viviana. La famiglia di Vittorio sembra essersi salvata ma il Brutto gli dice che Tommasino \u00e8 andato a chiedergli un po\u2019 di roba da spacciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di 32 anni da <em>Amore tossico <\/em>e di 17 da <em>L\u2019odore nella notte<\/em>, Caligari ci lascia il suo terzo (ed ultimo) film, il migliore. Vero outsider in un mondo- quello del nostro cinema &#8211; nel quale moltissimi esercitano il lucroso mestiere di finto emarginato con benedizione politica e conformismo d\u2019ordinanza, Caligari ha seguito un suo forte e dolente percorso narrativo; non ha mai nascosto il suo debito con Pasolini (Cesare e Accattone, ad esempio, hanno molto in comune) ma ha aggiunto nel pantheon dei suoi ispiratori (giustamente) anche Scorsese, Spike Lee e Boyle. <em>Non essere cattivo<\/em> ( molto anche per merito della fotografia di Maurizio Calvesi e del montaggio di Mauro Bonanni) \u00e8 un ottimo film e per Caligari una, purtroppo tardiva, conferma; brilla, in particolare, la sua efficacissima direzione degli attori: Marinelli non \u00e8 mai stato cos\u00ec bravo, Borghi \u00e8 una bella sorpresa ma molta parte del cast \u00e8 fatto di non-attori, da cui lui ha saputo ricavare una recitazione credibilissima. Un merito speciale va ai produttori (Mastandrea in testa) che , come ai tempi de <em>L\u2019odore della notte<\/em> ha fatto Maurizio Tedesco, hanno caparbiamente portato fino in fondo il film. Una piccola notazione cinefila: la scena iniziale dei due amici alla Rotonda di Ostia e parlano di droga e gelato \u00e8 una citazione quasi fotocopia da <em>Amore tossico<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IdpqEuIw8kA\" width=\"485\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sineddoche Ostia Lido<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38635,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700],"tags":[66,372],"class_list":["post-38634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento","tag-andiamo-al-cinema","tag-antonio-ferraro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38634"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38636,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38634\/revisions\/38636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romainpiazza.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}