Il 1 dicembre alle ore 16.30 presso la Città dell’Altra Economia (largo Frisullo, Testaccio, vedi cartina in calce) il Laboratorio per la Politica trasparente e democratica incontra il Partito Democratico, con la partecipazione di Fabrizio Barca e Matteo Orfini (seguiranno incontri con tutti gli altri partiti)
IL PROGRAMMA di PARTITO DEMOCRATICO o FEUDALE? Come funziona il Partito Democratico – Quali criteri per la scelta dei candidati – Quali impegni per il cambiamento
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Stiamo implementando le presentazioni dei punti:
Come funziona il Partito Democratico di Roma
Come funzionano i partiti in Italia Guido Marinelli
Come funziona il Partito Democratico – l’organizzazione Piero Filotico
Come funziona il Partito Democratico – la trasparenza Giorgio Bertini
Per un Partito trasparente e democratico – le questioni da risolvere
Cambiare il modo di scrivere i programmi elettorali Maurizio Geusa
(ha collaborato alle schede Giuliana Roncolini, la grafica è di Luana Firmani)
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Rassegna stampa
ANSA/ Pd Roma: ex consiglieri candidati, congresso a ottobre
ROMA, 01 DIC – Stop al commissariamento del Pd di Roma e avvio del Congresso entro ottobre del 2016. Disponibilita’ del partito a ricandidare i consiglieri comunali uscenti, gli stessi che hanno permesso con le loro dimissioni di massa di allontanare Ignazio Marino dal Campidoglio. Una modalita’ “nuova” di formazione delle liste con il coinvolgimento maggiore della societa’ civile. Queste le novita’ annunciate nel pomeriggio dal commissario Matteo Orfini durante un’iniziativa di “Carte In Regola”. Con lui, Fabrizio Barca, uno dei papabili a correre per la prima poltrona del Campidoglio, che pero’ lascia il mistero su un sua eventuale disponibilita’ a partecipare alle primarie di marzo. E Orfini fa capire che gli ex consiglieri che hanno permesso la cacciata di Marino potranno essere ricandidati: “Certo che sono disponibile alla loro ricandidatura”, e striglia la base che “e’ insana, non nascondiamocelo”. Barca non si sbilancia: “A queste domande ho deciso di non rispondere – spiega alla platea riunita alla Citta’ dell’altra economia – perche’ e’ presuntuoso se rispondi di no, e’ ridicolo se rispondi di si’. Il Pd di Roma si e’ mosso in anticipo e quindi puo’ permettersi di rinnovarsi senza bisogno di una sconfitta elettorale, come e’ accaduto in qualche citta’”. Intanto Orfini mette i paletti delle nuove candidature: “E’ buona norma che il candidato annunci prima la sua squadra e la Giunta con cui si presenta. E’ auspicabile che chi vince le primarie lo faccia”. E ancora: “Le liste per Comune e Municipi le fara’ il partito discutendone nei luoghi appropriati – spiega – ovvero sezioni e circoli che dopo la rigenerazione sono quelli che hanno l’onore e l’onere della proposta. Le proposte poi verranno vagliate dai subcommissari e da me”. Il commissario del Pd Roma torna anche all’attacco della vecchia gestione del partito, commissariato dopo lo scandalo Mafia Capitale, non risparmiando critiche a nessuno: “Se vogliamo farci un racconto di comodo per cui c’e’ una base sana e dei dirigenti diversi facciamocelo, ma e’ falso ed e’ molto autoassolutorio”. E infine, capitolo conti in rosso: “Il debito del Pd di Roma inizia quando inizia il Pd, non prima. Un milione e mezzo circa di debiti che si e’ accumulato dal 2008 ad oggi ed e’ riconducibile alle gestioni che si sono susseguite”.(ANSA). YJ4-TAG 01-DIC-15 20:41 NNNN
PD ROMA, ORFINI: SPERO ATTUALE FORMA PARTITO NON SIA TRANSITORIA
OMNIROMA – “Auspico” che la forma attuale del partito romano, data dalla situazione di commissariamento, “non sia transitoria, perché quando il commissariamento non ci sarà più si possono rivedere le forme organizzative del nostro partito”. A dirlo è il commissario straordinario del Pd per Roma, Matteo Orfini, intervenendo a un incontro organizzato dal Laboratorio per una politica trasparente e democratica.
“Spero che quello che ho provato a immaginare – continua Orfini – possa sopravvivere al commissariamento, perché l’attuale forma rende il partito molto più resistente alle degenerazioni che ci sono state”. Secondo il presidente dem, comunque, “non tutto è da buttare via nel Pd romano, c’è vitalità del partito in città: l’esigenza di cambiare il Pd passa dall’esigenza di ricostruire quel partito anche nei circoli”. (1 dicembre 2015)
Il Manifesto 1.12.2015 (erroneamente veniamo citati come “Carte in tavola”) Orfini: la base è sana? Falso e autoassolutorio Democrack Roma. Il commissario del Pd della Capitale senza giri di parole: i dirigenti che hanno distrutto la federazione sono stati votati dai militanti. Congresso entro ottobre 2016
Non ha più paura di mostrarsi in versione cattivik, ammesso che mai ne abbia avuta. Matteo Orfini, commissario del Pd romano, al confronto con l’associazione Carte in tavola, verso i suoi non usa giri di parole. Anche contro la famosa ’base’: «I dirigenti che hanno distrutto la federazione sono stati eletti anche dai militanti e dai circoli. C’erano circoli che esistevano solo per fare il congresso e nessuno li ha chiusi prima che arrivassi io o Barca. Allora se vogliamo farci un racconto di comodo per cui c’è una base sana e dei dirigenti diversi facciamocelo, ma è falso ed è molto autoassolutorio». Orfini ricorda che da statuto il congresso romano si deve fare entro l’ottobre 2016. Segno che dal Nazareno non è arrivato il via libera per concludere il commissariamento prima delle amministrative.

