Quel progetto sponsorizzato da Buzzi & co alla Barbuta bocciato dall’Assessore Caudo:  riporta il quotidiano La  Repubblica del 12 giugno  che alla fine di gennaio del 2014   la presidente della Commissione Affari sociali, la dem Erica Battaglia, che a quanto pare  è anche dipendente di una delle coop di Buzzi, portò   in discussione un progetto della Leroy Marlin che  prevedeva l’abbattimento dell’attuale “campo” La Barbuta, costruito nel 2012 al costo di 10 milioni di euro, per lasciare così spazio alle attività commerciali della multinazionale del bricolage. In cambio dell’investimento, Leroy Merlin Italia avrebbe ricevuto la concessione gratuita di un terreno vicino per 99 anni. Ma  alla fine il progetto  fu bloccato dall’assessore Caudo che lo ritenne  “urbanisticamente irricevibile”. La  Repubblica 12 giugno : Da Battaglia a Buzzi, i tanti interessi sul villaggio rom della Leroy Marlin La grande catena doveva aprire alla Barbuta. Contatti con la segreteria del sindaco. Poi la commissione e infine lo stop dell’assessore Caudo di PAOLO BOCCACCI

10 giugno 2015 Il dibattito in Consiglio Regionale del Lazio scarica Lazio Discorso Zingaretti file_0001_seduta_n42.8_del_10.06.15

8 giugno 2015 COMUNE, IN SETTIMANA CONSIGLIO STRAORDINARIO SU MAFIA CAPITALE
In settimana si terra’ un Consiglio straordinario sulla nuova ondata dell’inchiesta Mafia Capitale. “Ne abbiamo parlato oggi in capigruppo e si fara’ perche’ e’ giusto dare l’informazione ai cittadini perche’ – ha spiegato la vicepresidente d’Aula, Gemma Azuni – credo sia utile che la cittadinanza sappia cosa sia successo veramente. Le responsabilita’ sono tante e appartengono a vari settori politici e amministrativi. Probabilmente si terra’ un consiglio straordinario in settimana”. (8 giugno 2015) (omniroma.it)

8 GIUGNO 2015: L’intervento del Sindaco Marino alla Direzione del Partito Democratico

8 giugno 2015

IL PD CAPITOLINO SUONA SEMPRE LA STESSA MUSICA Nell’intervista su Repubblica Roma di oggi il capogruppo PD in Campidoglio Fabrizio Panecaldo auspica che “Giunta e Consiglio lavorino più insieme“, ricorda che “le delibere sono atti che partono da lontano: dagli uffici che li scrivono, dalla giunta che li approva, per poi passare in commissione e infine in aula” e chiede al Sindaco di rinnovare la stima (alla maggioranza capitolina NDR) per “supportare la volontà di continuare” aggiungendo “dobbiamo tornare a funzionare come un’orchestra, non ci può essere solo il tamburo che suona la Giunta”. Quello che è certo è che, qualunque cosa succeda, il PD suona sempre la stessa musica. Quanto alla possibilità che i consiglieri citati nelle carte delle intercettazioni facciano un passo indietro, Panecaldo non ha dubbi: “se l’avviso di garanzia non è un avviso di condanna, figuriamoci chi nemmeno lo ha ricevuto. Non credo che accadrà mai“. > leggi l’articolo

C’E CHI DICE NO, e dimostra quanto sia ingiusto, oltre che controproducente,  fare di  tutta la pubblica amministrazione capitolina uno stesso fascio  Corriere della sera 8 giugno 2015 Mafia Capitale: Barletta, il dirigente onesto e il «no» a Buzzi Un dipendente del Dipartimento Politiche Sociali che però ha perso la battaglia

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