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Respinta la sospensiva dei Tredicine contro la delibera comunale: il 10 lo spostamento.
I camion bar si possono finalmente spostare dal Centro di Roma. Il Tar del Lazio ha infatti dato ragione al Comune di Roma respingendo la sospensiva presentata da Donato Tredicine che aveva chiesto di fermare la delibera comunale con cui si ordina lo spostamento dei camion bar dai monumenti di Roma come deciso dal tavolo tecnico sul decoro della capitale. Con il provvedimento monocratico emesso martedì dalla sezione seconda ter del Tar del Lazio, cade quindi l’ultimo ostacolo giuridico alla ricollocazione dei camion bar prevista per venerdì e annunciata lo scorso 23 giugno dal sindaco di Roma, Ignazio Marino.
I giudici di via Flaminia motivano il rigetto della richiesta di sospensiva spiegando che “non sussistono i presupposti di ”estrema gravità e urgenza” di cui all’art. 56, primo comma, c.p.a. per l’invocata misura cautelare provvisoria – si legge nel decreto – trattandosi, non di cessazione dell’attività, ma di una mera ricollocazione, sia pure in una zona che si asserisce essere di minor valore commerciale”. Il Tribunale fissa per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare la camera di consiglio del 29 luglio 2015.
“Ci atterremo al rispetto del provvedimento ha detto all’agenzia di stampa “Dire” Alfiero Tredicine presidente della Associazione Apre Confesercenti e storico leader degli ambulanti romani – Lo rispetteremo e, anzi, se ci sarà qualcuno che si comporterà in modo diverso, noi non lo appoggeremo. Prendiamo le distanze fin da ora da chi non rispetterà la decisione del Comune”. Lo stesso Tredicine ha chiesto la riapertura delle trattative e ha voluto sottolineare: “Noi non siamo mai stati consultati da quel tavolo, le nostre proposte non sono state ascoltate. È stato fatto tutto d’imperio, senza sentire la categoria, senza concertazione”.
Ma gli ambulanti non ci stanno lo stesso: per loro la posizione dei camioncini è questione essenziale rispetto ai guadagni quotidiani e non una semplice valutazione di decoro urbano. Per questo forme di protesta potrebbero arrivare da qui al venerdì 10, giorno in cui l’amministrazione di Roma Capitale procederà con gli spostamenti delle postazioni di camion bar e affini. Dal canto suo il sindaco Marino ha esultato commentando la decisione del Tar: “Voglio fortemente che la signora Maria, che viene da Tor Sapienza, possa vedere il Colosseo come l’ha visto Barak Obama, cioè senza delle brutture che oscurano una bellezza di statura universale come quella del nostro Colosseo”.
