L’idea di rigenerazione urbana che guida i tre piani integrati punta a creare sinergie profonde tra l’azione di riqualificazione degli spazi fisici (e segnatamente la ristrutturazione degli immobili pubblici) e l’innesto di processi di costruzione di comunità.
I tre piani integrati attivano sui territori scelti:
– incubatori dedicati allo sviluppo di nuove imprese sull’area, spazi di “contaminazione” di promozione dell’imprenditoria per la città, dell’innovazione e del lavoro per lo sviluppo di ecosistemi economici e sociali sostenibili;
– spazi dedicati al lavoro (Hub Quarter ovvero Officina municipale) in sinergia con gli incubatori, dove potranno essere accolti tutti coloro che siano costretti a lavorare da remoto, e dove i lavoratori potranno trovare postazioni, servizi (verificando la possibilità di insediare un micronido pubblico), accoglienza;
– un progetto sperimentale di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, che vedrà protagonista la rete scolastica, coinvolgendo le biblioteche e altre realtà culturali previste nei tre piani da sviluppare in co-progettazione con il terzo settore ed il mondo della cultura;
– un progetto sperimentale di contrasto alla disoccupazione attraverso la creazione diretta di lavoro (secondo il modello dei cosiddetti “Territori a disoccupazione zero”). Sulla base di un lavoro di animazione territoriale e monitoraggio dei bisogni, verranno individuati i settori su cui investire per creare domanda di lavoro aggiuntiva (anche legata alla messa a terra degli investimenti del PNRR), monitorando gli impatti sociali prodotti;
– un progetto (Genitori in crescita) che intende potenziare le capacità genitoriali attraverso l’allestimento di un appartamento pedagogico in cui, con il supporto di esperti, i genitori con figli minori saranno accompagnati nel bilancio delle proprie competenze educative e affettive e nella riappropriazione delle funzioni di cura dei figli e dell’ambiente domestico.
Deliberazione della Giunta Capitolina n. 71 del 4 marzo 2022
